Blocco 5

di Luigi Ballerini
Il Castoro, 2024

Fin dove saresti disposto a spingerti per riconquistare la tua libertà?

Mathias ha 16 anni ed è arrabbiato. Con la scuola, con i suoi genitori, con il mondo. La sua è una famiglia potente, che pretende molto da lui: vuole un figlio modello. Peccato che per educarlo utilizzi un metodo tecnologico punitivo: se commette uno sbaglio, grazie a una semplice app, possono inibire uno o più dei suoi sensi, a partire dal Blocco 1, il tatto, fino al Blocco 5, la vista. Ribellarsi sembra impossibile. Finché Mathias scopre di non essere solo: una ragazza mai vista prima, Evelyne, lo contatta per coinvolgerlo nelle attività sovversive di una misteriosa società segreta. Evelyne è affascinante, ma può fidarsi di lei? Mathias non ha nulla da perdere. Accetta. E niente sarà più come prima.

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167 Commenti

  1. 1
    lari ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 21 hours ago

    Secondo me è un libro coinvolgente e anche un po’ inquietante, perché mostra un futuro molto controllato e senza libertà. Mi ha colpito come il protagonista inizi a mettere in dubbio le regole e a cercare la verità. La storia è scorrevole e fa riflettere su quanto sia importante poter scegliere. In generale l’ho trovato interessante e diverso dal solito.

  2. 1
    catlove ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 21 hours ago

    Ciao, non mi è piaciuto molto questo libro, all’inizio è un po’ lento e noioso ma alla fine è molto bello e ti fa proseguire la lettura.
    Questo libro lo consiglio a chi piacciono i libri che parlano di emozioni, cambiamenti e rapporti “non belli” con i genitori.
    Ma lo consiglio lo stesso anche se non mi è piaciuto molto!

  3. 1
    Ursula ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    All’inizio non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro, ma già come è cominciato ho capito che era uno di quelli che coinvolge, non è solo un libro, ma una mezza verità di quello che viviamo.
    Loro sono bloccati da blocchi tramite tecnologie e la stessa cosa noi ma non dai nostri genitori, quello che mi ha colpito è quello che si intende per “blocco”: i ragazzi vivono lontano dalla realtà essendo limitati da persone che vogliono decidere chi devono essere e cosa devono fare.
    La parte nella quale mi sono sentita proprio a fianco del protagonista è stata quella del primo incontro che ha avuto con la società nella baracca di ferro, ho proprio sentito il freddo che sentiva lui, il freddo che entrava da quelle lamiere.
    Andando avanti le parti finali del libro non mi sono piaciute.

  4. 1
    FENDT ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Caro Ballerini
    Il suo libro mi è piaciuto molto perché racconta di amicizia, mi è piaciuto leggere come i ragazzi stavano insieme e si aiutavano tra di loro.
    Il mio personaggio preferito è Mathias perché è un po’ un combinaguai e lo trovo divertente.
    E’ stato brutto quando è morta Marika, quella parte mi ha rattristato molto.
    L’ho trovato avventuroso e non vedevo l’ora di sapere come andava a finire.
    Le parole scritte alle volte erano un po’ difficili ma nel complesso sono riuscito a capirlo senza troppe difficoltà.
    Lo consiglierei ai ragazzi della mia età.
    Arrivederci

  5. 1
    ciao65 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Il libro mi e piaciuto perche era ben strutturato e facile da leggere

  6. 1
    Onda70 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Il libro mi è piaciuto perché aveva una trama avvincente, i luoghi di incontri dei ragazzi sono descritti nei minimi particolari, i personaggi sono descritti bene sia nell’ambito fisico che del carattere.
    Il racconto spiega bene le emozioni dei genitori e dei ragazzi in un certo ambito e racconta tutto il percorso che hanno fatto i ragazzi per rivolgersi contro la Sensation e di come hanno fatto a diffondere la loro rabbia a tutte le persone più grandi di loro.

  7. 1
    Defender ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Il libro mi è piaciuto perchè è stato molto interessante, il linguaggio era semplice e coinvolgente, ogni pagina faceva venir voglia di continuare a leggere. La trama del libro mi è piaciuta fin da subito, ed è interessante come il fatto di essere controllati dalla tecnologia può sembrare altamente assurdo e lontano dalla nostra realtà ma in realtà è molto attuale come concetto.

  8. 1
    Ruggine ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Il libro mi è piaciuto, perché i personaggi erano determinati, soprattutto Mathias. Non avevo mai letto un libro così. All’inizio del libro non capivo molto bene la storia e cosa succedeva… però dopo un paio di capitoli tutto è cambiato: sapevo chi erano i personaggi, dove era ambientata la storia e cosa succedeva. I personaggi non erano ben descritti (come erano vestiti, altezza ecc) però potevi immaginarli come volevi. Il libro era molto lungo, a volte mi annoiavo, però quando finivo capitolo avevo voglia di iniziarne un altro. La copertina è molto bella però non saprei di cosa parla il libro guardandola, l’argomento è difficile da rappresentare in un disegno.
    La frase sotto il titolo “ti toglieranno i sensi uno a uno” fa capire a grandi linee di cosa parla il libro.

  9. 1
    Betta50 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Il libro blocco 5 non mi è piaciuto perché era difficile capirlo e non mi piaceva la storia.

  10. 1
    agroplus140 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Il libro mi è piaciuto molto per la sua trama molto coinvolgente. Il mio personaggio preferito è Evelyn, una donna con un carattere forte. Il finale ti lascia a bocca aperta per la morte di Ringo e Marika. C’è una frase, nel finale del libro, che mi ha colpito molto e che li ricorda. La frase è: “Voglio che tutti conoscano la loro storia, perché l’unico modo per ricordarli degnamente è costruire quel mondo che avevano iniziato a realizzare”. Inoltre, questo libro potrebbe essere la storia di alcuni ragazzi nel futuro, bloccati per colpa di questa app.

  11. 1
    Capriolo11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Mi è piaciuto molto il libro Blocco 5 di Luigi Ballerini perché parla di un mondo che non è di fantascienza ma è un mondo che probabilmente in futuro potrebbe esistere. Il libro è strutturato molto bene ed è molto facile da leggere soprattutto da dei ragazzi, sono delineati molto bene i personaggi, e mi piacciono per il loro comportamento coraggioso e voglia di ribellarsi contro persone molto più grandi di loro.

  12. 1
    Baio11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Questo libro mi è piaciuto perché: Blocco 5 è un libro davvero coinvolgente, capace di catturare chi lo legge fin dalle prime pagine. Lo scrittore costruisce una storia avvincente ambientata in un futuro inquietante ma credibile, dove tutto è controllato e nulla è lasciato indietro. L’atmosfera è uno dei punti più forti del libro: precisa, tesa e piena di cose da scoprire. La trama è ricca di colpi di scena, che rende la lettura scorrevole e non mai noiosa. Il protagonista è ben descritto e facile da seguire, e segue il lettore in un percorso di scoperta. Lo stile di scrittura è semplice ma efficace: diretto, chiaro e secondo me adatto a ragazzi giovani. Proprio questa cosa rende Blocco 5 una lettura sia per ragazzi sia per i grandi che cercano una storia difficile ma veloce da leggere.

  13. 1
    JackPalla ( C.I.F. Fondazione Mach ) 1 day ago

    Questo libro mi è piaciuto molto perchè, anche essendo lungo e privo di immagini, non mi ha annoiato durante la lettura, anzi, ad ogni nuova pagina non vedevo l’ora di capire come andasse avanti.
    La parte che mi è piaciuta di più è quando Mathias ha iniziato a frequentare la nuova base dei ragazzi sensazionali dove poi ha potuto rimettere le cose a posto e ricostruire la sua vita.

  14. 1
    tea_11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 2 days ago

    Ammetto che finire questo libro è stata davvero dura. La copertina e la trama mi ispiravano molto e mi hanno appassionato da subito, ma andando avanti con la lettura l’ho trovato poco scorrevole e poco chiaro.
    Soprattutto all’inizio non capivo bene i personaggi e il loro ruolo all’interno della storia e più andavo avanti, meno comprendevo.
    In particolare i personaggi che non ho capito a pieno sono gli amici che il protagonista si fa quando arriva nella fattoria per la prima volta; mi ha lasciata un po’ stupita la loro apprensione nei confronti di Mathias, l’ho trovato diverso rispetto al resto del libro; mi spiego meglio: il libro va avanti in modo lento e canzonatorio, mentre la loro amicizia nasce quasi subito, cosa che mi ha lasciata perplessa.
    Trovo, comunque, che il tema affrontato, l’avvento della tecnologia, sia importante e scriverlo in un libro per ragazzi una trovata davvero interessante.
    Nonostante la difficoltà nel finirlo, credo che sia un libro con una tematica forte, ma necessaria da spiegare a ragazzi e adulti.
    Come scritto prima, credo sia importante parlare di questo tema e i libri sono il modo migliore.

  15. 1
    matti ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 2 days ago

    Questo libro mi è piaciuto moltissimo perchè ti fa capire tanto sull’ istruzione e sull’ educazione. E’ un libro molto scorrevole e che ho letto in poco tempo, la parte che mi è piaciuta di piu’ è stata quella in cui si descrive l’ amicizia con le persone nella sede della vera Unione, dove creano un gruppo felice e contento. Mi ha colpito molto la tecnologia di Ringo, un ragazzo muto dell’ Unione, il quale ha creato un sistema per parlare con il suo migliore amico Seb, sfortunatamente ceco, al quale arriva un messaggio vocale e loro possono tranquillamente comunicare. Mi ha deluso solo il finale, me lo aspettavo con una fine più bella, cioè tra Mathias e Evelyn, conclusa in bellezza. Io penso che questo libro insegna molto non solo ai giovani ma anche agli adulti perché l’ educazione è fondamentale nella vita e questo libro ti fa capire che se ci fosse un sistema per educare i figli limitati dai blocchi sarebbe quasi impossibile vivere. Consiglierei questo libro a tutti coloro che amano leggere e a chi voglia mettersi nei panni di un adolescente.

  16. 1
    Daria Izotova ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 2 days ago

    Il protagonista, Mathias, nel corso della storia si è dimostrato un ragazzo molto coraggioso, e questa sua responsabilità da parte sua non me l’aspettavo, mi ha davvero sorpreso. Mi sono ritrovata in lui quando si sentiva perso, vuoto e stava male per Evelyne. Ero scettica prima di leggere questo libro, ma in realtà è uno dei pochi ad essere interessante sin dall’inizio. Durante la storia sono presenti tanti momenti di suspense, che hanno reso la trama ancora più avvincente, ma sinceramente il finale mi ha delusa, mi aspettavo un lieto fine dopo tutte le difficoltà che quei ragazzi hanno riscontrato. Il racconto mi ha coinvolto sin da subito, per il linguaggio chiaro e scorrevole, tuttavia in alcune parti bisogna ragionare sul testo e, per immergersi completamente e godersi il libro fino alla fine, bisogna cercare di “ritrovarsi” nei panni del protagonista. Per questo non è un libro che consiglierei a tutti, casomai solo ai miei coetanei e ai più grandi. E’ un racconto affascinante e non va sottovalutato.

  17. 1
    samuele.mura ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 2 days ago

    Il libro che ho letto è “Blocco 5”. Tra i principali temi trattati c’è sicuramente l’adolescenza e la difficoltà della crescita di una persona da ragazzo ad adulto. Il libro infatti è scritto in terza persona ma molte volte assume la prospettiva dei pensieri di Mathias, che sono impulsivi e molto sinceri. Inoltre ci sono l’amicizia e l’amore, perché viene dimostrato che è importantissimo avere amici e persone che ti stiano accanto nei momenti di difficoltà.
    In generale il libro mi è piaciuto molto, grazie alla lettura veramente scorrevole e alla situazione di Mathias, che mi ha fatto immedesimare nel suo personaggio.
    Le uniche critiche che mi sento di fare sono l’assenza di descrizioni un po’ più approfondite dei personaggi presentati, anche se ciò aiuta la mente ad immaginarli.
    Il finale non mi è molto piaciuto, perché mi è sembrato quasi un tentativo di accorciare la conclusione con avvenimenti drammatici e non necessari, come la morte di due personaggi importanti. Infine consiglio questo racconto a chiunque voglia leggere un’avventura contemporanea e alternativa.

  18. 1
    Lorenzo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 2 days ago

    Il libro è molto scorrevole anche se in certi punti bisogna soffermarsi per pensare e capire bene che cosa voglia dire l’autore.
    Mi è piaciuto molto, soprattutto il tema del controllo da parte della famiglia che nei giorni nostri è assente oppure troppo presente.
    Lo consiglierei ai ragazzi di 15-16 anni proprio perché imparino cosa sono il controllo e la libertà.

  19. 1
    Matthias ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 2 days ago

    Il romanzo “Blocco 5” mi è piaciuto molto principalmente per la capacità di spiegare dei temi complessi ma in un modo comprensibile a tutti, e risulta una lettura fluida e coinvolgente. Penso che sia possibile che in futuro ci possa essere una tecnologia simile a quella narrata nel libro, anzi, potrebbe essere una tecnologia fattibile ad oggi, ma per fortuna non viene utilizzata nella maniera negativa, per esempio, bloccando determinati sensi dei giovani ragazzi.

  20. 1
    Amedeo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 2 days ago

    Il romanzo di Luigi Ballerini “Blocco 5” è un testo distopico in cui l’autore ipotizza che cosa succederebbe se un’azienda inventasse un chip in grado, grazie ad un’applicazione collegata al telefono, di togliere la percezione di uno o più dei cinque sensi.
    Il libro non mi ha fatto impazzire, la trama e la vicenda non sono state così entusiasmanti come mi aspettavo. Credevo che le vicende si svolgessero in modo più veloce invece ci sono state tante parti dove i personaggi spiegavano senza agire.
    Tutto sommato però la trama è stata avvincente e interessante.

  21. 1
    Tommaso ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 2 days ago

    Recensione al romanzo “Blocco 5”

    I temi principali sono il controllo e la libertà personale, perché i genitori del sistema decidono cosa i ragazzi devono vedere e percepire, privandoli della loro libertà; Altro tema affrontato è legato al concetto di identità, cioè il rischio di perdere se stessi quando tutto attorno a te è manipolato.
    Infine c’è la crescita individuale, perché i ragazzi con il tempo capiscono da soli cosa è bene o male per loro e riescono a prendere autonomamente scelte anche importanti. A me il libro è piaciuto abbastanza: l’idea è interessante e fa riflettere, però a volte la storia non mi ha coinvolto del tutto e mi sono perso.
    Comunque il romanzo ha una struttura solida e i temi affrontati sono attuali, lo consiglierei a tutti quelli che amano i libri di tecnologia e adolescenza

  22. 1
    Ditonellapiaga ( Altro istituto ) 4 days ago

    Caro Luigi, non sono una patita di distopici, ma questo libro mi è piaciuto molto. Complimenti!
    Letto in pochi e intensi giorni perché mi sono ritrovata catapultata nel libro, seguendo le vicende del povero Mathias.
    Un giorno, speriamo in piccola quantità, potrebbe capitare anche a noi quello che nel libro racconti. Per capire la realtà del protagonista basti pensare agli enormi progressi dell’intelligenza artificiale oppure a ciò che il nostro cellulare ci propone quando navighiamo su internet.
    L’autore mi ha spinto a riflettere anche su un altro fenomeno molto diffuso in questi ultimi anni: le app di geolocalizzazione utilizzate da molti genitori per controllare i figli.
    Ormai, un ragazzo non può più liberamente perdersi o provare nuove strade per tornare a casa, non può ritardare perché i genitori lo scoprono; oppure pensiamo al registro elettronico dove un genitore vede ogni voto sia positivo o negativo con un semplice clic, spesso prima di noi. Impossibile sfuggire!
    Io ritengo tutto questo controllo come mancanza di fiducia da parte dei genitori e la libertà ormai da parte di noi ragazzi è uno spiraglio di luce lontano. Cosa ne pensi, Luigi?

  23. 1
    cervo11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 17 days ago

    Ho letto blocco 5, inquietante!
    Non riesco a immaginare come si possa solo pensare che i nostri genitori con una semplice “app” possano darci delle punizioni corporali gravissime come quelle descritte in questo libro.
    Io penso che se ci sono delle punizioni dovrebbero essere messe a confronto con noi figli anche con degli scontri.
    Ancora più difficile da accettare é che il governo appoggi questo tipo di società dove ogni cosa, soprattutto le persone, può essere programmata dall’alto rendendo tutti degli automi.
    La parte finale del racconto mi ha confortato e ho apprezzato la nuova posizione della mamma.
    Comunque la caparbietà e la forza dei giovani ha mosso e fatto cambiare le idee anche di alcuni adulti che con loro si sono diretti verso una nuova società più libera e onesta.
    Spero che questo tipo di punizioni rimangano solo nei libri.

    • 1
      Luigi Ballerini 15 days ago

      Oh Cervo11, lo spero tanto anch’io. Sai, i romanzi distopici servono anche a questo, a disegnare scenari negativi nella speranza che non si realizzino davvero.
      Grazie tante per la tua recensione così personale.
      Spero davvero di incontrarti a giugno. Se ci sei, vieni assolutamente a salutarmi!
      Un caro saluto

      Luigi

      Luigi

  24. 1
    adventure ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23 days ago

    Blocco 5 di Luigi Ballerini mi ha fatto riflettere su quanto un mondo perfetto possa in realtà essere sbagliato. La storia mi ha colpito perché mostra il coraggio di chi inizia a pensare con la propria testa. Questo libro insegna che la vera felicità non è seguire le regole, ma essere liberi. Secondo me questo libro è interessante anche se a volte un po’ strano, però fa pensare tanto e fa capire che non sempre quello che sembra perfetto lo è davvero.
    Infatti, senza libertà, anche la perfezione diventa una gabbia.

    • 1
      Luigi Ballerini 20 days ago

      Grazie Adventure per la tua bella recensione! E che bello quel finale: senza libertà anche la perfezione diventa una gabbia. Il tema è effettivamente complesso, non c’è una alternativa secca fra seguire le regole ed essere liberi, perché ci sono delle regole che dobbiamo seguire per stare bene insieme senza per questo sentirci meno liberi. Mi fa piacere che questo libro abbia contribuito alla tua e nostra riflessione. Spero di incontrarti a giugno, se verrai all’evento finale (dai, vieni, ti aspetto!). Ancora grazie e un salutone.
      Luigi

  25. 1
    Chris2551 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026

    Il libro che ho scelto di leggere nell’ambito del progetto “Sceglilibro” è “Blocco 5”.
    Partirei facendo dei chiarimenti sul significato del titolo “Blocco 5”. I blocchi sono delle punizioni/limitazioni applicate ai ragazzi da parte dei genitori. Si parte dal blocco 1, che è la punizione più leggera, fino ad arrivare al blocco 5, che è quella più dura e severa. Perché vengono applicate queste punizioni e con quale criterio?
    Queste punizioni vengono applicate ai ragazzi quando si comportano male o se vanno male a scuola. Saranno quindi i genitori a scegliere quale blocco attivare attraverso l’applicazione sul telefono.
    Il periodo nel quale viene narrata la vicenda non è indicato, ma si può dedurre che sia nel futuro.
    Il personaggio principale è Mathias, un ragazzo di 16 anni, la cui famiglia è benestante; quello che mi è sembrato davvero originale è il lavoro svolto da ciascuno dei suoi genitori:
    sua madre è la Governatrice mentre suo padre è un casalingo. Entrambi appoggiano la Sensaction (l’azienda che ha creato i blocchi), infatti Mathias subisce le punizioni attraverso i blocchi.
    Secondo me Mathias fa bene a cercare altri ragazzi che si ribellino ai blocchi, perché non si può vivere in quel modo, tanto più che ognuno viene privato dei sensi gradualmente.
    Il primo senso ad essere tolto è la vista e, solo togliendo la vista, la vita quotidiana cambia completamente: non riuscire a vedere quello che succede nel mondo, a parer mio, è terribile. Perdere la vista è atroce, però perdere l’udito per me sarebbe la privazione peggiore, visto che l’udito serve a parlare con le persone e ad evitare magari dei pericoli per strada.
    Per me non si può essere se stessi senza sentire il proprio corpo, perché non hai il contatto diretto con il mondo esterno e, quindi, è un po’ come non vivere.
    Nella storia oltre ai ragazzi troviamo anche degli adulti, che mi sembrano degli esecutori di ordini provenienti dalla Sensaction; secondo me c’è molta differenza tra educare e controllare. Per esempio educare è far capire al proprio figlio quello che è corretto e quello che non lo è, senza punizioni esagerate come togliere i sensi.
    Nel libro la conseguenza principale dell’obbedienza è la rimozione dei blocchi, mentre quella della disobbedienza è la progressiva aggiunta dei blocchi stessi.
    Leggendo il romanzo mi sono accorto che per essere liberi bisogna seguire le regole dei propri genitori e non disubbidirgli mai; questo, però, ha un costo elevato per i ragazzi, visto che i genitori sono molto severi.
    Tutte queste dinamiche mi hanno fatto venire in mente delle situazioni reali, come per esempio quelle che si verificano a scuola, dove sicuramente si va per imparare, ma che a volte diventa un luogo dove le punizioni vengono date senza un motivo valido.
    Io ritengo che le correzioni debbano avere un limite, che non dovrebbe superare le punizioni fisiche e non dovrebbe prevedere la perdita delle percezioni sensoriali.
    L’azione che mi ha colpito di più nel libro è che i genitori punivano i figli togliendo loro i sensi.
    La parte che mi è piaciuta di più è quando la madre e il padre sono stati arrestati, perché se lo sono meritato.
    La parte che non mi ha colpito per niente, invece, è stato quando Evelyne sparisce e non si fa più sentire.
    Personalmente questo libro non mi ha fatto impazzire sia perché, appena l’ho iniziato a leggere, non capivo cosa fossero i blocchi, sia perché lo svolgimento degli eventi secondo me è troppo lento, infatti in certi punti quello che stava succedendo durava troppo.
    Personalmente non lo consiglierei a un mio coetaneo dato che non mi è piaciuto molto; l’ho trovato inopportuno e un po’ esagerato, perché oltrepassa il giusto limite. Ciononostante resta un romanzo scritto bene.
    Il messaggio che possiamo trarne è il seguente:
    le punizioni devono avere dei limiti, devono essere severe in base a quello che è successo, non privare qualcuno dei propri sensi.

    • 1
      Luigi Ballerini 18 days ago

      Chirs2551,
      grazie per la recensione di questo romanzo che evidentemente non ti è piaciuto. Grazie epr averlo analizzato comunque, con tanta attenzione e cura.
      Vieni a stringermi la mano a giugno e presentati come quello che proprio proprio non ha amato Blocco5!
      Un caro saluto

      Luigi

  26. 1
    Alice Antolini ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026

    Questo libro parla di un ragazzo, Mathias che, stufo di tutte le regole, limitazioni e controlli che ci sono all’interno dello Stato in cui vive, decide di unirsi ad un gruppo di ragazzi che vuole bloccare tutti questi controlli e limitazioni. Il primo gruppo a cui si unisce si rivela essere un gruppo fittizio; la responsabile diffonde informazioni private riguardanti Sensation (gestore dei controlli), che aveva ricavato dal computer della mamma di Mathias, la Governatrice.
    Ho trovato interessante che la storia sia ambientata in un futuro prossimo, dove i genitori hanno a disposizione una potente tecnologia per educare (e punire) i propri figli. Attraverso una semplice app, è possibile indebolire e quindi togliere temporaneamente i sensi dei ragazzi, come conseguenza dei loro errori o delle loro disobbedienze. A seconda della gravità i genitori decidono che blocco attivare e quindi che senso disattivare temporaneamente al ragazzo, partendo dal tatto (Blocco 1) e finendo con la vista (Blocco 5).
    Mi ritrovo in Mathias, che appare un adolescente arrabbiato con il mondo e con la sua famiglia: i suoi genitori sono persone influenti, per lo meno sua madre, che è la Governatrice, mentre suo padre è un casalingo e pretendono che lui sia un “figlio modello”. Quando Mathias decide di ribellarsi a questo sistema angosciante, deve decidere fin dove è disposto a spingersi, per riconquistare la sua libertà e la sua identità, in un mondo che cerca di spegnerlo togliendogli un senso alla volta. Il libro invita a riflettere su come gli strumenti digitali possano diventare mezzi di controllo. La lotta di Mathias rappresenta il desiderio di andare contro le aspettative soffocanti degli adulti; anch’io mi sarei sentita soffocare e avrei provato in qualche modo a ribellarmi.

    Leggere questo libro è stata un’esperienza intensa che spinge a riflettere sul valore della nostra identità e libertà. L’idea centrale del romanzo, ovvero la perdita dei sensi come punizione, è estremamente forte e carica di significato: trovo che perdere la vista o il tatto sia la privazione più difficile da sopportare, perché questi sensi sono fondamentali non solo per orientarsi nel mondo, ma soprattutto per mantenere il contatto con gli altri. Nel libro i sensi non servono solo a percepire la realtà fisica, ma sono lo strumento attraverso cui costruiamo ricordi, affetti e relazioni; quando vengono sottratti, non si perde solo una capacità biologica, ma un pezzo della propria esperienza emotiva. Io penso che se noi perdessimo tutti i nostri sensi sarebbe impossibile rimanere se stessi e provare emozioni.

    Personalmente credo ci sia una netta distinzione tra educare e controllare: mentre la vera educazione dovrebbe aiutare a crescere e a capire i propri errori attraverso il dialogo, il sistema descritto nel libro si limita a imporre regole e punizioni violente. Gli adulti appaiono spesso come semplici esecutori di ordini, incapaci di mettere in discussione un sistema rigido, che calpesta la libertà dei ragazzi senza mai ascoltarli davvero.Questa dinamica tocca purtroppo alcune situazioni reali, come quelle che si possono verificare in luoghi o circostanze dove la norma conta più della persona, quindi dove ci si sente controllati invece che ascoltati. Personalmente appoggio il protagonista, il quale ci insegna che, in un contesto simile, la libertà ha un costo altissimo fatto di dolore, isolamento e privazioni sempre più dure, ma è l’unico prezzo da pagare per non annullarsi.

    Se potessi parlare con lui, gli direi proprio di continuare a pensare con la sua testa e di non smettere mai di cercare ciò che è giusto, nonostante le pressioni esterne. Consiglio questo libro ai miei coetanei perché offre un messaggio fondamentale: le regole sono necessarie, ma non devono mai superare il limite della dignità umana o negare la possibilità di migliorare. In conclusione, direi ai miei amici che Ballerini ci ricorda che la capacità di scegliere e il legame con il nostro corpo sono i beni più preziosi che possediamo.

    • 1
      Luigi Ballerini 18 days ago

      Alice, che magnifica recensione! Articolata e profonda. E anche molto personale.Mi piace molto la tua distinzione tra controllo ed educazione che hai esposto in modo esauriente e convincente. Hai proprio colto il nucleo centrale del libro (almeno secondo la mia lettura).
      Ti sono davvero grato. Avere lettrici come te è il sogno di ogni autore.
      Vero che mi vieni a salutare a giugno? Fatti riconoscere, mi raccomando. Presentati con “sono la ragazza della recensione illuminata”. Ora abbiamo anche la parola d’ordine, anzi la frase d’ordine…
      Ancora grazie.

      Luigi

  27. 1
    sassi isra ( Istituto I. S. don Milani ) 22/03/2026

    buongiorno Signor Luigi Ballerini,
    secondo me il libro e un libro molto convincente ed interessante perche racconta una storia diversa dal solito. All’ inizio non mi piaceva tanto, ma andando avanti mi e piaciuto molto.
    Secondo me non si può dare più fiducia a una persona che vi ha tradito, perché se li dai un altra possibilità se ne approfitta e rifà lo stesso errore.
    Io consiglierei a una mia amica di leggere questo libro perché di tante cose interessanti.
    A volte e giusto punire i propri figli e anche che i genitori possono togliere i sensi ai propri figli.
    Infine, la protagonista che mi ha colpita di più e stata Evelyn che sembrava una ragazza intelligente e curiosa, mi ha colpito dal suo modo di fare, perché lei non accetta tutto senza farsi domande, cerca di capire cosa e veramente successo.

    • 1
      Luigi Ballerini 27/03/2026

      Grazie per il tuo commento. Sono contento che dopo le difficoltà iniziali poi la lettura sia andata avanti bene.
      Spero di vederti all’incontro di giugno!
      Un caro saluto.

      Luigi

  28. 1
    gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 19/03/2026

    salve, non sono gioia mi chiamo Amir non mi andava la tessera quindi scrivo dal suo account. Mi piace tanto il suo libro ma avrei delle curiosità. Quanto ci hai messo ha scrivere il libro? Mi sarebbe piaciuto che lei specificasse se i blocchi erano in tutto il mondo e in quale paese e ambientato il libro e vorrei anche farle i complimenti perché ci sono tanti colpi di scena e a me piacciono tanto personalmente e ci sono anche tanti dettagli da non sottovalutare. le auguro un buon proseguimento per i prossimi libri e buona giornata.

    • 1
      Luigi Ballerini 27/03/2026

      Ciao Amir, grazie delle tue domande. Per Blocco 5 ho impiegato quasi un anno: tre mesi per la prima stesura e poi nove per la revisione e riscrittura. Ci vuole molta pazienza per scrivere un romanzo! Come vedi non specifico né i luoghi né i tempi della storia, di solito nei romanzi non viene indicato. Comunque posso dirti che in tutto “quel”mondo funzionavano i blocchi.
      Un caro saluto e ancora grazie. Vieni a salutarmi a giugno, se ci sarai!

      Luigi

  29. 1
    BravaPersona2000 ( Altro istituto ) 19/03/2026

    Secondo me questo libro è stato fantastico, il concetto è molto creativo, mi piace che i genitori per punire usino un’app che riesce a BLOCCARE I SENSI, però questo metodo non risolve niente per il futuro dei ragazzi, anzi, li rende più ribelli di prima. Anche il finale è fantastico, mi ha sorpreso molto che la madre di Mathias ha preso le sue parti per fermare la sensaction. VERAMENTE SPETTACOLARE.

    • 1
      Luigi Ballerini 27/03/2026

      Ma grazie, BravaPersona2000! Sono proprio felice che il libro ti sia piaciuto così tanto. Anche io, sai, sono convinto che bloccare i sensi non servirebbe a niente, forse anzi incattiverebbe le persone. Spero di vederti a giugno, vieni a stringermi la mano! Ci tengo! Un caro saluto.

      Luigi

  30. 1
    gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 19/03/2026

    Buon pomeriggio,
    Secondo me, Blocco 5 è un libro che all’inizio non mi convinceva e non ne capivo il senso, ma ora che lo abbiamo finito, mi piace. Mi piace che ha rischiato Mathias andando nello studio tv, quello che hanno fatto i ragazzi in piazza, li ammiro.
    Il metodo della Sensaction, come dice Mathias, è utile solo per farli arrabbiare, a dargli fastidio, non serve ad educarli e a creare una società migliore. I genitori, secondo me, quando devono, è bene che puniscano i figli per qualcosa che hanno fatto di sbagliato.
    Io vorrei essere educata con le buone maniere, con dei genitori che ti insegnano l’educazione, e che se si sbaglia qualcosa si dica come migliorarsi; se è qualcosa di grave, è giusto essere puniti. La Sensaction con me avrebbe “toppato” in pieno, non sarei mai stata sotto il controllo dei blocchi, perché una persona capisce, impara e migliora dagli errori passati e dalle correzioni dei genitori.
    Io questo libro lo consiglierei a molte persone perché potrebbe piacere molto, ma anche perché insegna che con molto impegno e sacrificio puoi ottenere ciò che vuoi, soprattutto con il sostegno delle persone giuste.

    • 1
      Luigi Ballerini 27/03/2026

      Grazie Gioia! Che piacere i tuoi commenti positivi! Sono d’accordo con te, su tutto. Comunque con una ragazza come te non ci sarebbe stato bisogno di una Sensaction, no? Vieni a salutare a giugno, spero tu possa esserci.
      Un caro saluto.

      Luigi

  31. 1
    sole ( Istituto I. S. don Milani ) 19/03/2026

    A me il libro è piaciuto molto, lo ho seguito con interesse. La scrittura è lineare e semplice. Era brutto dover smettere di leggere e chiudere il libro perché la storia è molto accattivante soprattutto se si è un adolescente e ti ritrovi molto in ciò che c’è scritto.
    Il finale, a parer mio, è la parte più bella del libro anche se ti lascia un po’ l’amaro in bocca, ma in modo positivo! Mi è piaciuta tantissimo l’ idea dei blocchi e della ribellione contro di essi e il fatto che siano dei ragazzi adolescenti mi piace ancor di più. Consiglio molto questo libro per la trama particolare e il finale inaspettato.
    Le auguro una buona continuazione per i suoi prossimi libri non vedo l’ ora di leggerli.

    • 1
      Luigi Ballerini 27/03/2026

      Grazie sole. Sono proprio contento che il libro ti sia piaciuto e ti abbia così appassionato. Il finale ha sorpreso anche me. A ottobre arriverà un nuovo romanzo. ti dirò. Intanto se puoi viene a giugno alla festa di Sceglilibro e mi raccomando, se puoi, vieni a salutarmi di persona! Ancora grazie.

      Luigi

  32. 1
    sole ( Istituto I. S. don Milani ) 19/03/2026

    Ciao sono Gaia e scrivo da questo account.
    Questo libro mi è davvero piaciuto e lo ho letto molto volentieri. La storia di Mathias mi ha appassionato sin dalle prime pagine che avvertivano già un po’ si suspence e misteri. La mia scena preferita è la parte in cui Mathias dà una seconda possibilità ad Evelyn (o meglio Katherine). Ho davvero amato il loro rapporto tra amore e odio, sapendo che lei faceva tutto per aiutare lui.
    Le ultime pagine del libro sono quelle che mi sono piaciute di più. Consiglio questo libro a quei ragazzi che vogliono cambiare la loro vita anche se sono in una situazione difficile, proprio come Mathias.
    Volevo chiedere all’autore se lui si è mai sentito come Mathias e secondo lui sarebbe stato giusto dare una seconda possibilità ad Evelyn, dopo tutto quello che ha fatto

    • 1
      Luigi Ballerini 27/03/2026

      Ciao cara Gaia, sì a volte mi sono sentito come Mathias, soprattutto un po’ fuori posto e arrabbiato. Per fortuna ho avuto buoni amici che mi hanno fatto compagnia e mi hanno aiutato ad andare avanti. E sì, credo sia bene dare un’altra chance a una persona che ha tradito, se ora se lo merita. A me farebbe piacere.
      Grazie dei tuoi commenti così positivi. Anch’io sono appassionato molto alla storia di Evelyne/Katherine e Mathias…
      Spero di incontrarti di persona e salutarti a giugno, se verrai.
      Un caro saluto.

      Luigi

  33. 1
    medina ( Istituto I. S. don Milani ) 19/03/2026

    ho appena finito di leggere questo libro e posso dire che il finale e storicoe bellissimo.
    è ovvio che il metodo usato dalla sensaction è un po utile dal punto di vista educativo ma non è umano.
    personalmente con me sarebbero utili, funzionerebbero, però mi sentirei male se i miei genitori li userebbero.
    In generale il libro è davvero bello sinceramente,non ho capito molto all’inizio, però poi ho iniziato a prenderci la mano e mi è davvero piaciuto.
    grazie luigi.

    • 1
      Luigi Ballerini 27/03/2026

      Oh Medina, grazie a te! Non credo funzionerebbero quei metodi con te, ma soprattutto sono sicuro che non ce ne sarebbe bisogno: mi sembri una persona sensibile e ricca di pensiero. Grazie anche per aver fatto la fatica di continuare dopo un inizio difficile, a volte ai libri dobbiamo dare un po’ fiducia e non scoraggiarci se non ci prendono subito.
      Per favore, se vieni all’incontro di giugno vienimi a salutare di persona. Ci tengo tantissimo!
      Un caro saluto.

      Luigi

  34. 1
    gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 19/03/2026

    ciao sono cristian,
    durante la lettura del libro, ho scoperto che i metodi usati nella Sensaction non erano per niente utili, poichè non educavano i ragazzi, ma li umiliavano e instauravano in loro una paura che man mano che la coltivavano nella loro mente, diventava terrore, avevano il terrore di fallire e di essere bloccati. Il libro è stato davvero interessante e anche coinvolgente, per esempio, quando Mathias ha minacciato il nuovo Presidente della Sensaction con un coltello alla gola.
    L’unica cosa che non mi è piaciuta del libro, era la parte finale perché per me era troppo sdolcinata.
    In più, quando Evelyne tradisce la fiducia di Mathias, secondo me non si sarebbe meritata una seconda possibilità, indipendentemente dai suoi motivi.

    • 1
      Luigi Ballerini 27/03/2026

      Ciao, Christian! Sono con te: quei metodi non servono a niente, anzi… Capisco, il finale ti è sembrato sdolcinato: in realtà pensavo fosse solo romantico. Davvero non avresti dato un’altra chance ad Evelyn? Io credo di sì.
      Mi raccomando, se vieni all’incontro di giugno DEVI venirmi a salutare. Ci tengo!
      Un caro saluto.

      Luigi

  35. 1
    goodboy67 ( Istituto I. S. don Milani ) 03/03/2026

    Io non trovo questo libro avvincente, perché non lo trovo interessante dato che non mi piacciono i libri con trame distopiche. Mi sembra molto noioso sinceramente ma l’idea secondo me è molto originale. Forse la parte he mi è piaciuta di più fino ad ora è quando Mathias si è infiltrato nello studio della governatrice per recuperare dei documenti e non viene scoperto. Dopotutto non ho molta fiducia in questo libro perché ha un ritmo molto lento e io personalmente non riesco a leggere i libri scritti in terza persona, mi sembra di leggere una rivista o un giornale. Già dalla copertina e dalla trama non mi ispirava, sì, era un po’ avvincente la storia che ogni ragazzo, se faceva qualcosa di male, li veniva bloccato uno dei cinque sensi, ma più andavo avanti più mi perdevo nel testo: non riuscivo bene a seguire la storia perché mi annoiava molto. Non lo rileggerei

    • 1
      Luigi Ballerini 20/03/2026

      Ciao goodboy67, chiaramente Blocco5 non ti è proprio piaciuto. nè il genere, nè la trama, nè lo stile. Succede sai, non tutti i libri possono piacere. Cerca allora altri generi, trame e stili finché non trovi quello che ti convince di più!
      In bocca al lupo. E se viene a giugno fammi sapere l’esito delle tue ricerche.
      Un caro saluto.

      Luigi

  36. 1
    goodboy67 ( Istituto I. S. don Milani ) 03/03/2026

    Io non trovo questo libro avvincente, perché non lo trovo interessante dato che non mi piacciono i libri con trame distopiche. Mi sembra molto noioso sinceramente ma l’idea secondo me è molto originale. Forse la parte he mi è piaciuta di più fino ad ora è quando Mathias si è infiltrato nello studio della governatrice per recuperare dei documenti e non viene scoperto. Dopotutto non ho molta fiducia in questo libro perché ha un ritmo molto lento e io personalmente non riesco a leggere i libri scritti in terza persona, mi sembra di leggere una rivista o un giornale. Già dalla copertina e dalla trama non mi ispirava, sì, era un po’ avvincente la storia che ogni ragazzo, se faceva qualcosa di male, li veniva bloccato uno dei cinque sensi, ma più andavo avanti più mi perdevo nel testo: non riuscivo bene a seguire la storia perché mi annoiava molto.

  37. 1
    gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 03/03/2026

    Buona sera,
    secondo me questo libro non è molto avvincente, i libri scritti in un futuro distopico non mi piacciono molto, è come se mi immaginassi quella cosa appena letta ma non ci riesco del tutto perché mi fa strano pensare che in futuro si potrebbe, forse, avere un impianto nel cervello che ti mette dei blocchi sui 5 sensi della vita.
    A volte però mi capita, come Mathias, di non sapere da che parte stare, come se in classe parlo con qualcuno, ma poi devo mentire a un’altra persona perché non so di chi posso fidarmi, non so chi realmente resterebbe al mio fianco nonostante la bugia o chi se ne andrebbe.
    Secondo me un mondo senza malattie sarebbe bello, perché non ci sarebbero più persone che soffrono, che stanno male, a volte vedi i familiari abbandonare la propria famiglia perché un membro è malato di una malattia terminale, mentre dovrebbe stare accanto alla persona. Ma dall’altra parte, pensare che ti possono togliere uno dei sensi, sinceramente fa paura, io non riuscirei mai a pensare, anche solo per un secondo, di farmi togliere anche solo mezzo senso, anche perché è crudele

    • 1
      Luigi Ballerini 20/03/2026

      Ciao Gioia, grazie davvero per questi tuoi commenti così personali e profondi. Mi fa piacere che nonostante il libro non sia stato per te tanto avvincente tuttavia abbia saputo suscitare in te tali riflessioni. Sei un animo sensibile, e questo ti aiuterà a e entrare in contatto e rapporto con gli altri Fanne tesoro!
      Un caro saluto. Spero di incontrarti alla festa di giugno.

      Luigi

  38. 1
    Lucky011 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 02/03/2026

    Il libro mi è piaciuto per la contemporaneità e per i temi trattati. È stato molto interessante per i colpi di scena che ci sono stati.
    Purtroppo il finale non mi è piaciuto molto perché avrei preferito che continuasse ancora per circa cinquanta pagine, dato che secondo me il finale era incompleto. Avrei voluto che Mathias uscisse a protestare e che arrivasse a sconfiggere definitivamente la Sensaction.

    • 1
      Luigi Ballerini 10/03/2026

      Lucky011, altre cinquanta pagine! Proprio quelle dove sarebbe accaduto quello che desideri. Mi piace il tuo Mathias, combattivo e vincente. Il bello dei libri è che quando chiudiamo l’ultima pagina noi continuiamo a leggere, nella nostra mente. Ti ringrazio per aver proseguito tu la storia, per me. Se verrai a giugno, vienimela a raccontare meglio e nei dettagli. Ci tengo!
      Un caro saluto.
      Luigi

  39. 1
    Angeliii ( Istituto I. S. don Milani ) 02/03/2026

    Il libro secondo me è molto avvincente e interessante perché ha un’idea originale e diversa dal solito. L’autore scrivendo crea suspense e il dubbio nel lettore e questo particolare l’ho apprezzato molto. La parte che mi è piaciuta di più, fino a questo momento, è quando Mathias incontra i “finti” ragazzi spettacolari (che in realtà erano attori) e gli dicono che tutto quello che era successo in realtà era recitato da attori e organizzato da Evelyne e la Boss. Questa scena mi ha colpito perché è stato un gran bel colpo di scena.
    Mi è già successo di sentirmi come Mathias e non sapere da che parte stare, per questo motivo il libro lo apprezzo e mi coinvolge ancora di più.

  40. 1
    ester ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026

    Il libro “blocco 5” ha un atmosfera chiusa, controllata quasi claustrofobica.
    Ballerini costruisce un mondo che sembra ordinato e protetto, ma in realtà è pieno di crepe. Leggendo, senti crescere un disagio sottile, come se qualcosa non tornasse mai del tutto. È un romanzo che ti costringe a stare all’erta.
    Secondo me e un pò macabro il controllo e la manipolazione ,Il modo in cui il sistema educa, guida e limita i ragazzi è inquietante proprio perché non è così lontano da certe dinamiche reali. I protagonisti devono capire chi sono in un contesto che non permette davvero di scegliere. È un percorso di risveglio, più che di crescita.

  41. 1
    Pizza ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026

    il libro mi e piaciuto molto perchè i primi capitoli sono molto belli e coinvolgenti e il fatto di togliere i sensi ai ragazzi come punizione é intrigante.Un altra cosa che mi a stupito é che mathias nonostante sapere che se avrebbe fatto qualcosa di sbagliato per i suoi genitori lo avrebbero punito ma comunqe lui scopre di non essere solo e conosce Evelyne che insieme a lei si unisce in una società segreta.

  42. 1
    Stella ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026

    Il libro nel complesso mi è risultato piacevole e scorrevole, i pensieri del protagonista hanno aiutato a decifrare il suo parere e la trama del libro.
    L’idea della storia mi ha sorpreso molto per gli inaspettati blocchi che i genitori mettono ai propri figli tramite un’applicazione in base al loro comportamento, perciò mi è risultata molto originale e fantasiosa, complimenti.
    Tuttavia l’inizio non chiaro e alcuni punti incompresi della trama, mi hanno reso difficile la comprensione del libro facendomi storcere il naso.

  43. 1
    Riccardo ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026

    Quando ho iniziato Blocco 5, sono rimasto subito colpito dall’idea di base: un futuro in cui i genitori possono togliere ai ragazzi i sensi, uno a uno, come punizione. È inquietante, originale e stranamente affascinante. L’autore riesce a mettere sulla pagina una tensione costante: ad ogni blocco, ogni senso perso, senti quasi tu la frustrazione di Mathias. Mathias stesso è un protagonista che funziona: un adolescente arrabbiato, ribelle, incasinato, ma anche umano, con le sue paure e i suoi dubbi. Ti ritrovi a tifare per lui, a soffrire quando si sente intrappolato, e a esultare quando riesce a reagire, anche solo un po’. La storia scorre veloce, tra momenti di suspense, incontri importanti, come quello con Evelyne e piccoli gesti di ribellione che ti fanno sperare in un futuro migliore per lui. Detto questo, non tutto funziona alla perfezione. I personaggi secondari, per esempio, rimangono un po’ piatti. Evelyne e gli altri membri del gruppo ribelle sono più funzionali alla trama che veri e propri esseri umani, quindi a volte è difficile sentirsi davvero coinvolti nelle loro emozioni. Secondo me il libro sarebbe stato più interessante se i personaggi secondari fossero stati approfonditi maggiormente, inoltre alcuni eventi sono anche un po’ prevedibili, soprattutto se hai già letto altre storie simili, ad esempio il gruppo che si organizza, i sabotaggi… niente di clamorosamente nuovo. Il finale, poi, è aperto: il sistema non crolla del tutto e i ragazzi non vincono in modo netto. Da un lato è realistico, dall’altro può lasciare un po’ di amaro in bocca se ti aspettavi un gran finale epico. Inoltre, a tratti il libro sembra volerci spiegare troppo esplicitamente “la lezione morale”, invece di farla vivere al lettore, ma è un peccato di fronte all’originalità della storia.

  44. 1
    ilenia ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026

    Il libro “Blocco 5” dell’ autore Luigi Ballerini, racconta una storia molto intrigante e dettagliata.
    Mi ha incoraggiato ad andare avanti con la lettura fino all’ ultima pagina.
    Nonostante sia scritto in terza persona, cosa che non mi invoca la lettura particolarmente, devo ammettere che l’argomento trattato, ovvero l’educazione dei figli attraverso punizioni atroci, è molto interessante.

  45. 1
    Endriu ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026

    Blocco 5 è un romanzo che parla della crescita degli adolescenti in un ambiente rigido e pieno di regole. Fin dall’inizio il lettore entra in un luogo chiuso e controllato, dove tutto è stabilito. Questo ambiente rappresenta le pressioni e le paure che molti ragazzi vivono durante l’adolescenza.
    L’unico fattore che non condivido è un po’ forzato il racconto quando si apre un nuovo capitolo e non si capisce di chi si sta parlando.

  46. 1
    Enrique ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026

    Caro Ballerini;
    il libro ci è piaciuto, anche se in certe situazioni non abbiamo compreso molto dove ci si trovasse e cosa stesse succedendo;specialmente all’inizio non abb iamo compreso tanto.Solo dopo con il procedere del libro abbiamo compreso meglio chi fossero i personaggi e tutto il resto.
    Comunque i personaggi sono molto originali soprattutto Evelyne.Del libro ci ha colpito il fatto che riflettesse alcune realtà della vita di oggi.

  47. 1
    poltronaaa ( Istituto Gardascuola ) 28/02/2026

    Il libro in sé non mi è piaciuto molto, anche se ha delle parti molto coinvolgenti.
    I primi capitoli mi sono piaciuti perché l’inizio è interessante e coinvolge molto il lettore nella storia. Il rapporto tra Mathias ed Evelyne crea curiosità e rende la storia misteriosa. L’idea di togliere i sensi ai ragazzi come punizione è originale, perché parla di controllo e responsabilità.
    Però andando avanti mi ha coinvolto meno. Alcune parti mi sono sembrate ripetitive, perché Mathias reagisce spesso allo stesso modo ai blocchi. Il suo cambiamento mi è sembrato un po’ troppo veloce perché passa da essere molto ribelle senza che si capisca bene tutto il suo percorso.
    Secondo me anche il mondo in cui è ambientata la storia poteva essere spiegato meglio. Avrei voluto più dettagli su come funziona davvero questa società.
    Il libro ha un’idea molto attuale, ma secondo me poteva essere sviluppato meglio. I primi capitoli mi sono piaciuti, però il resto della storia non mi ha convinto del tutto.

    • 1
      Luigi Ballerini 10/03/2026

      Oh, Poltronaaa. Grazie per questa critica che motivi in modo accurato. Capisco che ti sarebbe piaciuto uno svolgimento diverso della storia. A volte la narrazione costringe a tempi brevi, che a te però sono sembrati frettolosi. Peccato. Sono contento che me l’hai fatto sapere. Vieni a salutarmi a giugno, mi farà piacere conoscerti di persona.
      Un caro saluto
      Luigi

  48. 1
    gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 27/02/2026

    ciao sono Radu
    secondo me il libro blocco 5 è molto avvincente, è un libro che si differenzia dalla massa, è molto interessante ma per capirlo ci ho messo un po’ perchè non avevo mai letto un libro distopico, finora le parti che mi sono piaciute di più sono quando Mathias e Evelyn si sono incontrati una parte che mi a incuriosito è quando Evelyn non risponde più ai messaggi di Mhatias, oppure quando i genitori di Mathias sono stati arrestati. una volta mi sono sentito come Mathias , non sapevo da che parte stare, ma ne sono uscito con il mio intuito, secondo me il loro mondo senza malattie ma in cui si possono bloccare i sensi, non sarebbe bello perchè i tuoi genitori hanno il controllo assoluto su di te sarebbe brutto, percè sbagliare è un diritto.
    (per me non dovrebbero mai bloccare i sensi).

  49. 1
    Alfabeto ( Istituto Gardascuola ) 20/02/2026

    Nel libro Blocco 5, il narratore appare attento e sensibile. Non si limita a raccontare i fatti, ma sembra voler mostrare anche le emozioni e i pensieri più profondi dei personaggi. Credo che il narratore possa avere vissuto esperienze simili a quelle che racconta. Si avverte che conosce bene l’ambiente e le situazioni, come se ci fosse stato davvero. Forse ha sofferto, ma ha anche imparato qualcosa da ciò che ha vissuto. Per questo il suo modo di raccontare è semplice ma intenso. Sembra anche che il narratore non giudichi eccessivamente i personaggi. Li osserva e li descrive per quello che sono, con i loro difetti e le loro paure. Questo suggerisce che è una persona matura, capace di mettersi nei panni degli altri. In conclusione, il narratore di Blocco 5 è una persona profonda ma semplice. Vuole farci riflettere su ciò che accade e farci capire che dietro ogni storia ci sono sempre emozioni vere.

    • 1
      Luigi Ballerini 10/03/2026

      Alfabeto, che lettura preziosa e attenta la tua! Mi fa piacere che tu abbia trovato semplice, ma intenso il modo di raccontare. Se ci sarai a giugno mi piacerebbe salutarti di persona. Anche questo recensore appare attento e sensibile…
      Un abbraccio
      Luigi

  50. 1
    eliss ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 05/02/2026

    Il romanzo mi ha suscitato curiosità e mi ha fatto riflettere. Nonostante la modalità di blocco dei sensi tramite l’applicazione sia impensabile e irrealizzabile, non è poi così distaccata dalla realtà che viviamo noi, poiché siamo continuamente sottoposti a varie forme di controllo, come la tecnologia.

    • 1
      Luigi Ballerini 13/02/2026

      Vero Eliss, lo penso anch’io. Abbiamo tanti modi per controllare e bloccare le persone, non solo tecnologici. Bello che i romanzi ci aiutino a riflettere, non trovi?
      Ci vediamo il 4 giugno. Verrai?
      Un caro saluto.

      Luigi

  51. 1
    JONATAN ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 30/01/2026

    Il libro ci ha appassionato molto ,coinvolgendoci con i suoi colpi di scena fino all’epilogo. Inizialmente i fatti ci sono risultati molto confusi, ma con il tempo l’organizzazione della società e le caratteristiche dei personaggi si sono chiarite. Il metodo di controllo utilizzato in questa società distopica ci suscita un imponente riflessione su come potrebbe essere il futuro, considerando il continuo sviluppo della tecnologia. Eveline è un personaggio particolarmente tridimensionale e contorto, passando dall’avere un comportamento freddo e distaccato nei confronti del protagonista, facendogli poi sviluppare dei sentimenti romantici nei suoi confronti, tradendolo e rivelando la sovrana natura ha caratterizzata la maggior parte dei colpi di scena presenti nel romanzo. Il protagonista, pur essendo il figlio della governante e parte di una famiglia affine con le regole dello stato si è ribellato e ha dimostrato molto coraggio ed ha assunto un ruolo fondamentale nell’oppressione del sistema. Rappresenta la speranza dei giovani in piena adolescenza che ,pur di ottenere la libertà, sono disposti a perdere i loro sensi. Secondo noi la privazione dei sensi in maniera graduale è un comportamento disumano che ogni volta che veniva presentato all’interno del testo ci provocava un sentimento di angoscia. La lettura è stata molto scorrevole e intensa trattando un tema che può sembrarci lontano, ma che riflettendoci non è così impossibile.

    • 1
      Luigi Ballerini 13/02/2026

      Oh, ma che bella recensione! Così articolata. Mi fa tanto piacere che abbiate apprezzato Evelyne come personaggio: è effettivamente una figura complessa che si trasforma molto nel corso della storia. E sì, anch’io trovo disumano bloccare e controllare i ragazzi e vi confesso che un po’ di angoscia è venuta anche a me scrivendo. Ma per fortuna nel romanzo c’è dentro anche la soluzione: un mondo diverso è possibile e dipende da ciascuno di noi.
      Venitemi a salutare se ci siete il 4 giugno! Non posso non stringervi la mano.
      Un affettuoso saluto.

      Luigi

  52. 1
    john ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 30/01/2026

    Il libro nel complesso mi è piaciuto però non mi è stato molto chiaro il motivo per cui alla fine siano stati uccisi 2 ragazzi. Mi è sembrato che l’autore volesse creare un colpo di scena, senza però riuscirci. Infatti la parte in cui descrive la scena è di poche righe e senza entrare nel dettaglio. Quindi secondo me l’autore poteva anche evitare di metterla.

    • 1
      Luigi Ballerini 13/02/2026

      Oh caro John, mi spiace non ti sia piaciuto questo evento della trama. Ti assicuro però che non l’ho creato tanto per fare un colpo di scena. Non scrivo così e posso dirti che non lo fa neanche la maggior parte dei miei amici autori e autrici, di scuro nessuno di quelli in questo concorso Una scena è sempre pensata e voluta e meditata, magari non è riuscita. Quindi no, non potevo evitare di metterla. Forse avrei potuto scriverla meglio, se seguo la tua critica. Grazie per avermelo fatto sapere! Vienimi a salutare il 4 giugno, mi farà piacere conoscerti. Un caro saluto. Luigi

  53. 1
    Mr.Zubottino ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 21/01/2026

    Caro Ballerini,
    ora vorrei esprimere il mio commento positivo.
    Blocco 5 è un romanzo distopico, cioè ambientato in una società futura e inquietante, caratterizzata da un forte controllo e da una tecnologia molto potente. In questo libro la distopia è fortemente presente, soprattutto attraverso la tecnologia della Sensation, che influenza e manipola le persone, e attraverso la figura della governatrice, disposta a stringere patti pur di aumentare il proprio potere e quello della Sensation. Tutto questo contribuisce a creare un’atmosfera angosciante ma allo stesso tempo molto coinvolgente. Tra i personaggi del romanzo, quello che mi ha colpito di più è Catrin. L’ho scelta come personaggio preferito, perché è un personaggio che evolve molto nel corso della storia: si rende conto degli errori commessi e si pente delle sue azioni. È proprio questo cambiamento, profondo e positivo, a renderla interessante. Catrin è una ragazza sedicenne, astuta e intelligente, e il suo percorso dimostra quanto sia possibile cambiare, anche quando si parte da scelte sbagliate. Personalmente, ho trovato questo libro magnifico. Mi è piaciuta molto la suddivisione in tre parti e, se dovessi dare un voto, sarebbe sicuramente 9,5 su 10. Uno dei momenti che mi ha emozionato di più è stato il discorso finale della madre di Mathias: nonostante i suoi errori e il suo ruolo negativo, emerge il suo amore per il figlio e il pentimento per aver lasciato la sua educazione al padre, e per non aver voluto ammettere il mute perché le sembrava troppo crudele. È una scena intensa che lascia il segno.

    A mio parere sarebbe bellissimo farne di questo libro anche un film, perché il messaggio che trasmette potrebbe arrivare ancora più forte anche attraverso le immagini, e anche perché i ragazzi di questa nuova società i libri li leggono sempre meno.

    • 1
      Luigi Ballerini 24/01/2026

      Mr. Zubottino, grazie per questa accurata, profonda e personale recensione. MI fa molto piacere tu abbia apprezzato il libro, ma soprattutto che tu sia così andato a fondo della storia nelle sue sfumature. Anche a me piacciono i personaggi, e le persone, che osservano, meditano su ciò che accade e, se necessario, sanno cambiare idea e posizione. Cerco di essere anch’io così, anche se non mi viene sempre.
      Vero, sarebbe un bel film anche per me. Chissà, magari qualche produttore lo nota e ci pensa…
      Mi raccomando vieni a salutarmi a giugno. Vero che ci sarai?
      Un caro saluto

      Luigi

  54. 1
    alessiapanciera ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 17/01/2026

    Inizialmente il libro mi è sembrato piuttosto pesante e non sono riuscita a comprendere subito ciò che stavo leggendo. Ho trovato l’introduzione difficile e, ancora oggi, se dovessi rileggerla credo che farei fatica a capirla. Il testo non è molto scorrevole e, nonostante il lessico non sia particolarmente complesso, ho avuto difficoltà a proseguire nella lettura. Tuttavia, andando avanti, la storia ha iniziato a incuriosirmi: la narrazione è diventata più fluida e veloce, fino a invogliarmi a portare a termine il libro.

  55. 1
    Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 15/01/2026

    Caro Ballerini,
    vorrei ora esprimere il mio commento positivo.
    Il romanzo mi è piaciuto molto perché gli ambienti sono descritti con accuratezza e i personaggi sono originali. Mentre leggevo, ho riflettuto sulla società: al pari della Sensaction, essa è complice di quelle terribili azioni: delegare il compito di educare i propri figli è talmente semplice che i genitori sembra che non aspettino altro; essi non si rendono conto della crudeltà dei metodi adottati e del parere contrario dei propri figli. I genitori invece che provare a palare con i figli scelgono la repressione. La fine del romanzo mostra Mathias che si unisce alla rivolta. Come mai hai deciso di lasciare l’esito aperto e non hai raccontato se la ribellione è stata repressa o ha avuto successo?
    Grazie.

    • 1
      Luigi Ballerini 18/01/2026

      Ciao, Niel. Grazie del tuo commento e dei tuoi apprezzamenti che mi fanno molto felice. Anche le tue osservazioni sono acute e preziose. Quanto al finale ho deciso di lasciarlo aperto perché mi piace che sia il lettore o la lettrice a scrivere il sequel. La ribellione avrà successo, ci sarà una nuova ripartenza per Mathias ed Evelyne? Lo lascio a te. Scrivilo tu, nella tua mente e nel tuo cuore. Chissà dove porterai i protagonisti? A giugno vieni a farmelo sapere, ci tengo tanto! Così come a conoscerti.
      Un abbraccio.

      Luigi

  56. 1
    Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 14/01/2026

    Caro Luigi, mi è piaciuto molto il personaggio di Seb. Mi piace perché essendo cieco lui ha imparato a vedere in un modo che solo lui sarebbe in grado di fare. Lui sente ogni cambiamento di umore e ogni emozione delle persone anche senza vederle in faccia e ha una mentalità aperta ascoltando tutti e aiutando chi ne ha bisogno. All’inizio è dell’idea che l’Unione deve rimanere segreta, ma alla fine si unisce alla protesta con gli amici rischiando anche la vita.
    Il tuo libro mi ha fatto riflettere inoltre su quanto sia importante dire di no. Anche nel mondo di oggi. Non è detto che ciò che la società impone a noi giovani sia giusto: trovare la forza ed il coraggio di combattere per un mondo migliore nella società di oggi è sempre più difficile.

    • 1
      Luigi Ballerini 18/01/2026

      Wow, quanto è vero il tuo messaggio! E sai che Seb occupa un posto speciale nel mio cuore.
      Un salitone.

      Luigi

  57. StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/01/2026

    Caro Luigi,
    Il libro trasmette un forte senso di claustrofobia, specialmente l’idea del “Blocco 5” come perdita della vista. Mi chiedo se nella realtà non stia già succedendo qualcosa di simile: non ci vengono tolti i sensi con un’App, ma forse stiamo perdendo la capacità di usarli bene perché siamo troppo concentrati sugli schermi. Grazie per averci ricordato che la libertà passa prima di tutto attraverso ciò che sentiamo e percepiamo.

    • 1
      Luigi Ballerini 18/01/2026

      Caspita, hai proprio ragione. Vivere in un sistema del genere toglie davvero l’aria!
      E grazie per questo tuo commento che, per la sua profondità, invece fa respirare leggeri.
      Vienimi a salutare a giugno, neh? Ci conto!

      Luigi

  58. StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/01/2026

    Caro Luigi, vorrei ora esprimere il mio commento positivo sul libro, ho trovato inquietante e affascinante l’idea che un’App possa spegnere i nostri sensi. Questo libro mi ha fatto riflettere su quanto oggi siamo dipendenti dalla tecnologia e su come essa possa diventare uno strumento di controllo se smettiamo di interrogarci sulle regole. Mathias è un personaggio in cui è facile immedesimarsi perché la sua rabbia sembra il grido di chi vuole solo essere ascoltato per quello che è.

    • 1
      Luigi Ballerini 18/01/2026

      Oh siamo dipendenti davvero a volte. Dovremmo tutti imparare, anche gli adulti!, a usare per il meglio la tecnologia, senza perderci dentro. Su Mathias mi hai fatto riflettere: è vero all’inizio lo muove soprattutto la rabbia che gli fa ipotizzare anche azioni violente, poi però lo cambia l’amore e l’amicizia. Io credo che queste siano davvero le chiavi per aprire il mondo e il cuore delle persone. Tu che pensi?
      Un caro saluto a te!

      Luigi

  59. StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/01/2026

    Caro Luigi Ballerini, il tuo libro mi ha colpito perché oggi usiamo sempre il telefono per tutto . L’idea che un’App possa addirittura spegnere i nostri sensi fa molto paura, ma fa capire quanto sia importante la nostra libertà. Mi è piaciuto il personaggio di Mathias perché non si arrende al controllo dei genitori.

    • 1
      Luigi Ballerini 18/01/2026

      Mathis non si arrende a un controllo così ingiusto e violente. Credo avesse preferito dei genitori che provassero a capirlo ed ascoltarlo, senza rinunciare a correggerlo e accompagnarlo nelle sue scelte.
      Un abbraccio!

      Luigi

  60. 1
    XM50 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/01/2026

    Caro Luigi,
    vorrei esprime qui un commento positivo. Il romanzo mi è piaciuto molto. Ho riflettuto sul comportamento di Evelyne, prima ha sedotto Mathias, poi l’ha tradito: mi ha fatto pensare che a volte amicizie che pensiamo vere in realtà possono essere doppie. Le pagine che descrivono i sentimenti di Mathias dopo aver trascorso momenti indimenticabili con Evelyne nella sua cameretta mi hanno coinvolto, Mathias sembrava travolto dal nascere di quella passione, per lei aveva fatto qualcosa di rischioso come entrare nello studio della madre, per poi scoprire subito dopo che lei in realtà lo aveva tradito: ci ho messo un po’ per accettare questo. Davvero non me lo aspettavo proprio! Ho pensato al dolore che ha potuto provare Mathias,
    Non condivido la scelta del finale perché pensavo che Mathias non perdonasse più Evelyne, invece sembrerebbe esserci un riavvicinamento. Mi chiedo: dopo una delusione così profonda come è possibile tornare a fidarsi di una ragazza? Ti ringrazio per aver toccato questo tema nel tuo romanzo perché mostra chiaramente che in una storia d’amore anche i ragazzi soffrono.

    • 1
      Luigi Ballerini 18/01/2026

      Oh, XM50! Che recensione appassionata la tua. Ci vedo dietro la tua grande sensibilità. Hai ragione, lo credo proprio: gli amori giovanili non si possono liquidare via come piccoli o insignificanti. Sono già grandi, intensi, e possono far gioire così come soffrire tanto. Sai che non sei l’unica persona a dirmi del finale, perplessa sul riavvicinamento dei due? Eppure io credo nelle ripartenza, nel perdono, nel darsi una nuova chance. Nella storia Evelyne e Mathias sono cambiati tutti e due, sono cresciuti, anche attraverso le esperienze negative e dolorose, perché non riprovarci? Adesso sono diversi, il rapporto potrebbe avere una svolta. Io gliela auguro, sono due bei tipi, diversi, che hanno sofferto entrambi, ma che sanno voler bene, anzi che forse hanno imparato a volersi bene insieme.
      Mi farebbe tanto piacere che se a giugno vieni all’incontro, mi passassi a salutare, Sarebbe bello scambiarci insieme qualche idea in più. Sono sicuro che la tua profondità e sensibilità saranno per te una guida importante nella vita.
      Un carissimo saluto.

      Luigi

  61. 1
    gg25 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Ballerini,
    sono molto felice di aver letto questo libro. La parte che mi ha stupito del libro è verso la fine, dove Mathias minaccia il presidente della Sensaction. Il personaggio che mi ha colpito di più è Seb perché nonostante la sua cecità, riesce a vivere la vita come una persona normale. Mi ha anche molto incuriosito il fatto che Seb sia un persona molto paziente e amichevole, e il fatto che quando pensa si inarca sempre in avanti, lo faccio spesso anche io.
    Vorrei anche chiederle se mi potesse consigliare dei libri di distopia simili a questo, scritti da lei.
    Grazie e Buona giornata!

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      Oh, caro o cara gg25, che bellissimo messaggio il tuo! Anch’io amo molto Seb e tu hai proprio colto la sua peculiarità: sembrerebbe quello più sfavorito, ma in fondo è quello che vive il reale più intensamente (e felicemente, che non vuol dire senza conflitti).
      Da quello che scrivi, allora siamo in tre a inarcarci, quando pensiamo: Seb, tu e io.
      Ti consiglierei di leggere Myra sa Tutto (Il Castoro) e il suo sequel Alla seconda Umanità. Oppure anche Imperfetti (sempre Castoro).
      Se avrai occasione, magari quando ci incontreremo mi dirai. Oppure scrivimi pure qui. Comunque se ci sarai vienimi assolutamente a presentarti, ci tengo tanto.
      Un caro saluto e buona vita, intanto!

      Luigi

  62. 1
    Re_mavo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro signor Ballerini,
    vorrei esprimere alcune considerazioni sul padre. Dal mio punto di vista, il padre di Mathias me lo immagino una persona estremamente grassa, tutto tirato bene, antipatico e estremamente lamentoso. Mi sembra che debba sempre far sapere che esiste, anche perché altrimenti viene oscurato dalla moglie, che porta i soldi a casa, che è una persona importante… in sostanza tira avanti la famiglia, mentre lui è un parassita che consuma ciò che la moglie guadagna. E lui lo sa.
    Ha bisogno di sentirsi importante e al pari della moglie. Per farlo fa il gradasso con il figlio bloccandogli i sensi e minacciandolo di poterlo fare. è anche per questo che spera che la Sensaction sviluppi nuovi chip per bloccare altre sensazioni, per avere più potere. E si sente pure figo.
    Io penso che sia molto fragile emotivamente e per proteggersi cerca di incutere timore e crearsi uno scudo di paura attorno, in modo che nessuno osi attaccarlo. Purtroppo quello è uno scudo fatto di vetro, pronto a frantumarsi appena qualcuno osa, e vede che in realtà è fragile. Che fallito!!!

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      Caspita Re_mavo, una fine lettura psicologica del personaggio.
      Mi piace come hai lo hai identificato.
      Grazie!
      Spero di vederti a giugno!
      Intanto un caro saluto.

      Luigi

  63. 1
    banana16 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Luigi,
    il romanzo mi è piaciuto molto, soprattutto il fatto che Mathias abbia scelto di essere libero e di vivere con i suoi amici. Alla fine però vorrei farti una domanda: se questa storia fosse vera, i nostri genitori lo accetterebbero oppure no?

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      Oh, ti parlo da genitore: a volte fatichiamo con la libertà dei figli. Spesso per amore, perché vogliamo proteggerli e difenderli ed evitare che facciano errori troppo grossi. Ma un libro serve anche a questo, a far pensare e discutere insieme. A me piace molto quando i genitori leggono Blocco 5, spesso fanno considerazioni interessanti.
      Forse dovremmo far leggere loro il libro, che ne pensi?
      Spero di salutarti di persona a Giugno. Vieni a salutarmi, eh!
      Un abbraccio

      Luigi

  64. 1
    beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Luigi,
    il libro mi è piaciuto, ma non capisco perchè nonostante Mathias riesca a liberare la madre e mettere in atto una rivolta contro la Sensaction,
    il padre sia uscito di casa, cioè suo figlio ha compiuto dei grandi obbiettivi ed il padre dovrebbe andarne fiero, però come dice la madre potrebbe essere un’ emozione di passaggio. Io avrei preferito un finale dove il padre si scusa con lui per quello che ha fatto e lo ringrazia.

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      beta125, hai avuto una bella idea per il finale, di ricomposizione e perdono. Chissà magari fra Mathias e suo padre succederà più avanti nel tempo, dopo che abbiamo chiuso le pagine. Anche io spero sia così.
      Un abbraccio

      Luigi

  65. 1
    Il domatore di cinghiali ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Ballerini, il romanzo è molto strutturato e compatto anche se non mi aspettavo una conclusione così bella. Mi ha fatto riflettere sulla loro situazione, bloccati in un mondo dove vengono comandati da questa app che blocca i sensi ed è emozionante aver visto come sono riusciti a contrastare questa cosa. Volevo chiederle se si è mai sentito bloccato come Il protagonista Mathias.

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      Ciao caro domatore di cinghiali, grazie per il tuo commento.
      Sì che mi sono sentito bloccato. Il più delle volte è successo per un blocco interno, perché non mi sentivo “abbastanza”. Alla tua età lo ero moltissimo, ho faticato tanto ad accettare anche tutte le mie imperfezioni e gli errori e le mancanze e il fatto di non essere come quelli che ritenevo “i più fighi”.
      Per fortuna buoni amici e una splendida ragazza che poi èp diventata mia moglie mi hanno fatto superare quel periodo. In fin dei conti è più facile amare se stessi e gli altri, se a nostra volta siamo amati da qualcuno.
      Un caro saluto e spero di incontrarti a Giugno! Se ci sarai vieni assolutamente a salutarmi.

      Luigi

  66. 1
    Il domatore di cinghiali ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Ballerini, Il personaggio che mi ha colpito di più è Mathias che nonostante tutti i problemi e i blocchi a contrastarlo è riuscito comunque a ribellarsi e a fare nuove amicizie. Mi ha colpito come riusciva ad estrapolare informazioni da sua mamma essendo che era la governatrice. Il suo comportamento è ribelle ma anche simpatico, psicologicamente si sente intrappolato dai blocchi. Nel corso della storia cambia da arrabbiato e stressato a carico, energico e ribelle.

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      Bella la tua lettura del personaggio di Mathias. Proprio centrata.
      Grazie!

      Luigi

  67. 1
    Leone 2.0 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Luigi,
    Il suo libro mi è piaciuto molto.
    La parte più straziante è quando nel finale vengono applicati tutti e 5 i blocchi, invece la parte migliore è quando il papà di Mathias viene mandato agli arresti domiciliari.
    perché a me sembrava una persona losca.
    Non ho capito il perché il papà era coinvolto nella vicenda dell’ arresto?
    Io non ho capito il senso della copertina?
    Spero di incontrarla perché mi piacerebbe discutere di come finisce il libro.

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      Leone 2.0, sei un lettore sensibilissimo: parli di parte straziante e parte migliore. Si vede che sai immedesimarti nelle storie!
      Dai, dobbiamo assolutamente parlarne a giugno. Vienimi a cercare e fatti riconoscere!
      Grazie ancora per il tempo che hai dedicato al libro e a scrivere il tuo commento.
      Un abbraccio

      Luigi

  68. 1
    Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Gentile Luigi Ballerini, a me hanno fatto paura alcune pagine di questo libro perchè mostrano come la tecnologia, che usiamo tutti i giorni, possa essere utilizzata in modo punitiva.
    Mi ha colpito il fatto di Matthias, secondo me, non si meritava tutto queste punizioni inflitte dal padre.

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      Fofa717, vero: Mathias non se le meritava. Anch’io tifavo per lui. Ma come vedi se l’è cavata benone, grazie a nuovi buoni amici.
      Hai colto nel segno per quanto riguarda la tecnologia: non dobbiamo temerla, ma dobbiamo controllarla, prima che sia lei a controllare noi sfuggendoci di mano.
      Ci vediamo a giugno! Voglio stringerti la mano.
      Un caro saluto.

      Luigi

  69. 1
    just_v1c ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Ballerini,penso che il tuo romanzo sia molto intrigante ed emozionante;amo il tuo modo di scrivere, mi fa sembrare che io sia nel romanzo stesso e che stia vivendo una guerra contro la tecnologia.Questo romanzo mi ha fatto riflettere sul cosa succederebbe se i genitori affidassero l’educazione dei propri figli alla tecnologia,mi sono reso conto che il risultato sarebbe una società comandata e schiavizzata dalla tecnologia;gli uomini pensando di essere al comando di essa in realtà né sono succcubi,in un certo senso è quello che succede alle persone di oggi.

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      E io amo il tuo commento, così lusinghiero per me. È bellissimo che tu abbia partecipato così alle vicende di Mathias e compagnia. E la tua riflessione è proprio centrata e importante. Fanne tesoro, perchè sarai tu a costruire il futuro a cominciare da oggi.
      Spero tanto di conoscerti di persona a giugno. Vieni a stringermi la mano!
      Un caro saluto e buona scuola, intanto.

      Tuo, Luigi

  70. 1
    S@m ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Blocco 5 mi è piaciuto molto; il tema affrontato mi ha fatto riflettere sul fatto che da questo futuro non siamo poi così lontani. Mi sono piaciute molto le relazioni tra i personaggi.

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      Grazie, S@m! Hai proprio ragione, non siamo così lontani…
      Ma starà a voi fare un mondo più bello, il futuro lo costruite voi.
      Un caro saluto.

      Luigi

  71. 1
    beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Luigi,
    vorrei lasciare un mio parere personale su Ringhio che ha un cambiamento nel suo modo di pensare; mi è piaciuto perché all’inizio lui non avrebbe mai messo a rischio la fattoria per le idee di Mathias, mentre dopo per Mathias e per permettergli di raggiungere i suoi obbiettivi ha dimostrato coraggio ma purtroppo ha perso la vita. Inoltre mi interesserebbe sapere come Ringhio abbia forgiato una confidenza con Mathias così forte da fidarsi di lui e dei suoi piani anche se lo conosceva da poco tempo.

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      beta125 che grande lettura la tua! Anche io ho amato molto Ringhio nella sua trasformazione e mi sono dispiaciuto per la sua fine. Hai ragione a osservare che il suo cambiamento avviene in poco tempo. A volte nelle storie dobbiamo un po’ forzare i tempi pe rnon rendere troppo lunga la narrazione. Comunque è vero, ci vuole tempo per imparare a conoscere una persona e a farci conoscere. La fiducia è una cosa importante ed è bello trovare qualcuno che la meriti. Ti auguro di sceglierti buoni amici.
      Tanta buona vita e se verrai all’incontro a Giugno, non mancare di venire a salutarmi!
      Un caro saluto.

      Luigi

  72. 1
    KTM SX 125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Luigi.
    Il suo libro mi è piaciuto molto lo trovo interessante, mi sono divertito molto a leggerlo, più degli altri libri in concorso, perché è un libro che fa riflettere molto sul nostro futuro e se anche noi saremo controllati da una cosa simile ai blocchi.
    Ma perché ha scelto i blocchi che inibiscono i sensi piuttosto di privare i ragazzi di guardare la TV, il telefono oppure punire assegnando alle persone dei lavori socialmente utili?

    • 1
      Luigi Ballerini 09/01/2026

      Ciao, caro KTM SX 125 (bellissima moto, a proposito!),
      mi fa molto piacere che il libro ti sai piaciuto.
      Hai ragione, la storia poteva prendere altre strade, ma mi interessava che lo strumento di punizione fosse tecnologico. Il genere distopico ha anche questa funzione, di far vedere le conseguenze (negative) di uno sviluppo senza controllo.
      Comunque buona idea, la tua!
      Un caro saluto e… sempre in sella, ma con prudenza (io ho sempre avuto una Moto Guzzi e so quanto sia bello andare su due ruote).

      Tuo Luigi

  73. 1
    S@m ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Caro Luigi,
    Seb è un personaggio molto interessante, perché nonostante la sua cecità continua a mandare avanti l’Unione e riesce persino a scherzarci sopra. Si comporta come un fratello con tutti: per esempio tratta sua madre come una pari. Secondo me vive la cecità come una sfida, ma senza darle troppo peso.

  74. 1
    Auroooo ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 07/01/2026

    Blocco 5 non mi è piaciuto. La storia non riesce mai davvero a prenderti e spesso risulta lenta e poco interessante. In diversi punti sembra che non succeda nulla di importante e questo rende la lettura noiosa.

    I personaggi sono poco approfonditi e sembrano tutti uguali, quindi è difficile affezionarsi o provare emozioni per quello che succede. Anche lo stile di scrittura non aiuta molto, perché a volte è confuso e rende difficile seguire bene la storia.

    In generale è un libro che non consiglierei: aveva delle idee carine, ma è scritto in modo poco coinvolgente e alla fine non lascia nulla.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Oh, mi spiace non ti sia piaciuto il libro. Succede. Sono sicuro però che ne troverai di più avvincenti per te! Va’ e scovali!
      Un caro saluto.

      Luigi

  75. 1
    Luigi Ballerini 07/01/2026

    Oh, non ti è proprio piaciuto! Ci sta. Ti auguro di trovare presto qualche altra storia che sappia entusiasmarti e coinvolgerti. Sono sicuro che esiste.
    Un caro saluto.

    Luigi

  76. 1
    isa.dimauro ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 07/01/2026

    Blocco 5 è un libro molto intrigante, trovo che sia interamente costruito su una metafora, che pone al lettore la domanda: “Perfetti e controllati o liberi e fallibili?”. Ballerini ci dipinge un futuro distopico e inquietante, riuscendo a farti immedesimare totalmente nel protagonista, tanto da percepire l’assenza del tatto o la perdita della vista.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Mi piace molto quello che hai colto nel libro. Grazie anche per il tuo apprezzamento.
      Un caro saluto

      Luigi

  77. 1
    Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026

    Caro Luigi,
    mi è piaciuto molto il suo romanzo, soprattutto come alterna i pensieri di Mathias, i dialoghi e il racconto in terza persona.
    Il romanzo mi ha fatto riflettere molto sul come sarebbe non avere i 5 sensi (soprattutto se in contemporanea) per aver fatto qualcosa da cui noi ne usciamo con una semplice strigliata.
    Vorrei infine chiederti sa hai scritto anche altri libri come questo e se alla fine il padre viene arrestato e lui riacquisisce i sensi.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Grazie dle tuo commento. Sono felice tu abbia apprezzato come hob strutturato il romanzo e che ti abbia fatto riflettere. Ho scritto molti altri romanzi distopici. Se ti appassionano come genere potresti dare un occhio a Myra sa tutto, al suo sequel “alla seconda Umanità” oppure a Imperfetti. Non trascurare poi i classi del distopico, che forse conosci già. Magari leggi Il mondo nuovo di Huxley che alla tua età mi ha molto appassionato (e lo fa anche ora). Quando ci incontreremo magari mi dirai se hai avuto modo di leggere qualcosa.
      Un caro saluto.

      Luigi

  78. 1
    biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026

    Caro Luigi,
    All’inizio, quando ho letto i primi 3 capitoli, mi stavo annoiando, poi, quando introduci la vera Unione, mi sono innamorato della storia. HO da farti due domande; la prima. c’è un sequel o un prequel di questo romanzo? E poi: che fine ha fatto Seb nel finale?
    Mi è piaciuto un sacco il personaggio di Seb per il suo carattere, i suoi modi.
    Non vedo l’ora di incontrarti. A presto

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Oh, sai che anche a me Seb piace tantissimo? Ti dico subito che non c’è prequel nè sequel. Preferisco lasciarli a te. Oramai la storia è nelle tue mani e solo tu sai come continuarla. Anche del “tuo” Seb puoi sapere solo tu che fine fa.
      Quando ci incontreremo mi farà piacere se me lo racconterai. Così io ti dirò che fine fa il “mio” Seb.
      Un saluto grande grande.

      Luigi

  79. 1
    Re_mavo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026

    Caro signor Ballerini,
    mi è piaciuto molto il suo libro. I chip neuronali mi ricordano molto quelli di Elon Musk. Mi è sembrata molto strana la figura del padre di Mathias, che, per farsi notare e non rimanere nell’ombra della moglie, fa il gradasso con il figlio.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Hai ragione, la figura del papà di Mathias è controversa e anche un po’ contraddittoria (a volte lo Siamo, no?). Acuta la tua osservazione sui chip neurali! Il genere distopico pesca sempre nella realtà, lo hai scoperto!
      Spero di incontrarti fra qualche mese.
      Per ora un caro saluto.

      Luigi

  80. 1
    Nugget ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 06/01/2026

    “Blocco 5” per me è stato un libro davvero interessante che mi ha catturato fin dall’inizio. Il fatto che in questo futuro alternativo governato dai genitori, loro possano privare dei sensi i propri figli se si comportano male; era un’idea nuova, mai sentita finora.
    Il messaggio del libro è di non vedere le cose abituali come normali e di non mascherare mai la propria voce, ma lasciarla libera.
    La trama è molto avvincente e piena di colpi di scena. Ho adorato il finale con il “botto” e la suspense dell’ultimo capitolo era soffocante, perchè immedesimandomi nel protagonista avrei voluto scappare. Nel complesso posso dire che mi è piaciuto tanto il libro da dargli un ottimo voto, sperando che l’autore dia un seguito alla trama di Blocco 5.
    Magari vedendo la caduta della Sensaction.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Ma grazie! Hai visto che il sequel lo stai già scrivendo tu? Hai previsto la caduta della Sensaction. Speriamo vada davvero così, vorrebbe dire che qualcuno ha finalmente ascoltato la ribellione pacifica dei giovani.
      Grazie davvero per questa tua lettura così acuta e per i tuoi apprezzamenti.
      Speriamo di incontrarci. Nel caso, vienimi a salutare, mi raccomando!
      Un carissimo saluto

      Luigi

  81. 1
    carlotta ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 06/01/2026

    Questa lettura è molto coinvolgente e spiega concetti importanti ma in modo semplice. La storia è ambientata in un contesto difficile e fa riflettere su problemi reali che possono riguardare anche i ragazzi della nostra età. I rapporti che hanno i personaggi son ben descritti e fanno capire come è importante il sostegno degli amici.Il linguaggio è semplice e chiaro ma riesce anche a trasmettere emozioni forti.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Grazie cara Carlotta,
      una lettura molto lusinghiera la tua. Sono davvero contento che il libro ti abbia fatto riflettere, ha fatto molto riflettere anche me mentre lo scrivevo. Bello che questa storia ci abbia uniti nei pensieri.
      Spero di incontrarti fra qualche mese.
      Per ora un carissimo saluto con i miei ringraziamenti.

      Luigi

  82. 1
    non lo so ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 06/01/2026

    Blocco 5 cerca di sembrare profondo, ma è solo confuso. L’idea dei blocchi sensoriali è molto originale, ma spiegata e portata avanti in modo poco coinvolgente. I personaggi sembrano usciti da una serie TV scritta di fretta: il protagonista è piatto, le relazioni forzate e durante la storia non c’è la minima traccia di una crescita personale da parte dei personaggi.
    La scrittura è troppo semplice, confusa, quasi noiosa, e i momenti che dovrebbero emozionare non colpiscono fino in fondo, questo comporta poco interesse nel continuare il libro da parte del lettore.
    Vuole parlare di libertà e controllo, ma lo fa in modo poco credibile e scontato. Alla fine, lascia più domande che emozioni.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Oh, proprio non ti è piaciuto niente di questo romanzo! Capisco, un libro non può piacere a tutti. Non ti scoraggiare, cerca subito un altro libro, più bello per te, che ti faccia fare pace con la lettura. Magari poi dimmi qual è così lo leggo anch’io.
      Un caro saluto.

      Luigi

  83. 1
    armando2067 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 03/01/2026

    Recentemente ho letto il libro Blocco 5 e mi è piaciuto molto. Mi ha coinvolto e catturato pagina dopo pagina. Il libro parla di tematiche molto vicine a noi ragazzi, introducendo anche argomenti più futuristici come l’abolizione dei sensi da parte dei genitori tramite un semplice telefonino. Questo rende il libro un crogiolo di emozioni e avventura. Ho apprezzato molto il finale a sorpresa e la suspance delle ultime pagine. L’unica cosa che non mi è piaciuta è la caratterizzazione dei personaggi, avrei preferito dei momenti un po’ più descrittivi, permettendo al lettore di crearsi un’idea ben chiara di ciascuno di loro. Per il resto, il libro Blocco 5 prende un ottimo voto.

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Grazie, caro Armando. Una acuta critica letteraria. MI fa piacere che globalmente il libro ti sia piaciuto, anche il finale (ha lasciato anche me sulle spine…).

  84. 1
    greta ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 24/12/2025

    Io non sono una grande lettrice, iniziare questo libro è stato molto difficile visto che ero partita dal principio che non mi sarebbe piaciuto.
    L’ho tenuto sul comodino per un mese, senza aver il coraggio di aprirlo e imbattermi in questa storia.
    Un giorno me lo sono ritrovato in mano, era pesante ma qualcosa me l’ha fatto aprire e ho notato che i caratteri erano piccoli e mi sono scoraggiata.
    Ho letto le prime righe e poi ho continuato finché sono arrivata al quarto capitolo senza accorgermene.
    Da lì ho capito che questa lettura non doveva intimorirmi ma accompagnarmi giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto.
    Io ringrazio molto questo libro, mi ha fatto scoprire che la lettura, che prima mi era imposta, ora sono io che la cerco.
    Non so perché l’ho continuato, forse per scoprire i blocchi? o per capire cos’era l’unione? non lo so nemmeno ora, ma l’importante è stato leggerlo, mi sono appassionata alla lettura.
    Ora se mi capiterà in mano un libro non lo guarderò più con sguardo di disgusto ma con ammirazione.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Oh Greta, che messaggio strepitoso il tuo! Succede proprio così: abbiamo bisogno di scoprire che i libri sono degli amici preziosi. Sono superfelice che sia successo per te con Blocco 5. Adesso vai, biblioteche e librerie sono piene di storie che ti aspettano! Fammi sapere quali ti appassioneranno. Se ci vedremo all’incontro, mi raccomando vieni a salutarmi. Ci tengo tantissimo.
      Un caro saluto.

      Luigi

  85. 1
    Mr.Zubottino ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/12/2025

    Caro Luigi,
    Mi piace molto il linguaggio giovanile e attuale che usa Mathias.
    E quando parla fra sè e sè, mi piace che hai usato un font diverso.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Grazie caro Mr. Zubottino! È molto importante per me il tuo apprezzamento perr il linguaggio di Mathias. Mi fa molto contento.
      Spero avremo modo di conoscerci all’incontro.
      Un caro saluto!

      Luigi

  86. 1
    il re dei paguri ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/12/2025

    ORA PARLO IO,
    Libro molto interessante, uno dei pochi che ho letto con piacere.
    Molto bella e originale la trama, la parte che mi è piaciuta di più è l’inizio e in generale le prime parti.
    E’ una storia che ti trascina e ti va venire voglia di continuare a leggerla, mentre altri libri ti stufano dopo poco.
    E’ comunque una storia con protagonista un ragazzo della nostra età quindi anche questo rende il libro inclusivo.
    E’ incredibile come nella storia basta un click per togliere i sensi al proprio figlio.
    grazie e hakuna matata.

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Hakuna Matata a te! Grazie per il tuo apprezzamento. Davvero incredibile la questione dei click (vedo che l’hai colta bene).

  87. 1
    tess ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/12/2025

    “Blocco 5” è stato un libro davvero interessante, non mi ha appassionata da subito ma più andavo avanti più la storia mi coinvolgeva. Ho trovato davvero interessante la quastione dei blocchi. Penso che sia un’idea davvero originale,il fatto che i genitori possano punire i figli togliendoli delle capacità fondamentali trovo che sia davvero avvincente. Un mio pensiero in particolare va al fatto che nella storia i giovani vadano a protestare contro una società che va a danneggiarli. Trovo molto bello che si possa collegare alla vita di tutti i giorni, in cui ci sono giovani (e non solo) che protestano contro cose che non vanno bene. Inoltre un dettaglio che ho trovato super intrigante è il fatto che Mathias all’inizio del libro si limiti solo a sorridere, ma poi andando avanti si fa sempre più coraggio e inizia a esprimere le sue idee.
    L’unica cosa che non mi ha convinto del tutto è il fatto che il libro sia scritto in terza persona. Questo perchè a me personalmente non piace, ma la storia non risentiva per niente di questo. Proprio per questa mia preferenza ho trovato molto bello il fatto che in certi punti si potessero leggere anche i pensieri di Mathias.
    Dopo aver detto questo, nel complesso ho trovato che il libro si davvero bello e con una una storia davvero appasionante.

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Oh, grazie! Che piegare che la nstiriua ti abbia così coinvolto! Sai decidere di raccontare in prima o terza persona è una scelta importante. Qui ho preferito la terza per aver la possibilità di vedere più aspetti contemporaneamente. Un salutone e ancora grazie!

  88. 1
    JOK3RINHO ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/12/2025

    Blocco 5 è un libro molto intrigante che mi ha divertito molto.
    non sono una persona che ama leggere ma questo libro mi ha fatto tornare la voglia e il piacere di leggere che avevo da bambino e anche se ormai non ho manco tempo per questo libro stranamente ho sempre trovato il tempo per leggerlo.
    quando lo abbiamo letto in classe non mi aveva colpito ma nella lettura personale mi è piacuto molto.

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Sai che il tuo commento è il rpefeito pe uno scrittore? Scoprire che bLocco 5 ti abbia riconciliato con la lettura è un grand onore per me. Ora vai, cerca altri libri che ti entusiasmino! Un caros aluto.

  89. 1
    SardinaCarica6 ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/12/2025

    Buongiorno Luigi, Blocco 5 è un libro che affronta temi forti e attuali, per esempio le difficoltà dei ragazzi che finiscono in situazioni più grandi di loro. La storia è interessante e fa riflettere, anche se in alcuni punti il ritmo è un po’ lento e certi personaggi potevano essere approfonditi di più. Nel complesso è una lettura abbastanza coinvolgente, che riesce a trasmettere un messaggio importante senza risultare né troppo pesante né eccessivamente idealizzata.

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Grazie, un commento interessante e appropriato il tuo. Cerco sempre di tenere il ritmo alto, tuttavia in alcune pagine occorre rallentarlo (lo chiedono i personaggi e lo chiedono le situazioni). Spero non abbia penalizzato troppo la lettura,
      .
      Un caro saluto.

      Luigi

  90. 1
    Grinch_11 ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/12/2025

    Blocco 5, è, a parer mio, un libro molto accattivante. Dopo aver letto il primo capitolo si viene risucchiati dentro la storia e l’unico modo per uscire e finire il libro. Questo libro ha un significato ben chiaro e delineato: con la violenza non si risolve niente. Leggendo pagina per pagina si sente la voce di questi ragazzi, succubi di una società con idee folli pronti a farsi sentire, a far valere i loro diritti e a non permettere che un tocco su uno schermo gli possa inibire l’uso dei sensi. Secondo me questo libro è adatto a tutti perché è scritto in modo chiaro e comprensibile.
    Mi ha colpito molto la figura di Mathias, un ragazzo che decide di ribellarsi ad un società ed addirittura ai suoi genitori. Questo ragazzo ha dimostrato una forza straordinaria riuscendo a sopravvivere alla valangata di eventi che si sono abbattuti su di lui e ad uscirne più forte di prima pronto a realizzare il suo obiettivo.

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Grazie, che bello che tu abbia trovato la storia “risucchiante”! Mi fa molto piacere. Così come mi fa molto piacere che tu abbia colto così il cuore di Mathias. Grazie ancora.

      Luigi

  91. 1
    Frasco ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/12/2025

    Secondo me “BLOCCO 5” è un libro molto divertente e a me personalmente mi ha intrigato molto. Inizialmente quando lo stavamo leggendo in classe non riuscivo a concentrarmi molto però quando lo ho continuato a casa da solo è stata tutta un’altra cosa e alla fine mi è piaciuto molto!

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Caspita, hai ragione. La lettura è un giardino personale, spesso da scoprire. Che bello che tu lo hai scoperto!
      Grazie per avermelo fatto sapere.
      Un caro saluto.

      Luigi

  92. 1
    vy ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/12/2025

    Il libro blocco 5 mi è piaciuto così così.
    La storia è interessante e c’è suspance, però in alcuni punti l’ho trovata un po’ lenta.
    I personaggi sono ben descritti, ma non mi hanno coinvolta tantissimo.
    Secondo me l’idea di base è buona, però mi aspettavo un po’ più di colpi di scena.
    Alla fine però il messaggio del libro fa riflettere e questo l’ho apprezzato.
    Non è il mio libro preferito, ma nel complesso non è stato tempo perso leggero.

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Oh, bene che non sia stato tempo perso. Mi spiace che non ci siano sufficienti colpi di scena (anche se ce n’è più di uno). Sono sicuro che troverai altri romanzi che ti appassioneranno di più. Non mollare!
      Un caro saluto.

      Luigi

  93. 1
    ANDY CAPATO ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/12/2025

    Caro autore :blocco 5 è un libro con una trama molto convincente che personalmente mi è piaciuto molto e mi ha preso molto. Sono curiosissimo di sapere il finale ma da persona che non ama leggere per niente il libro mi è piaciuto dal punto di farmi leggere per 3 ore consecutive. Bellissimo libro anche i colpi di scena molto azzeccati. Uno, se non il mio libro preferito..

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Ma dai, che bello! MI fa proprio piacere il tuo commento. Ti ringrazio tanto.
      Un caro saluto.

      Luigi

  94. 1
    Martina.Vecchietti ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025

    Di questo romanzo mi è piaciuto molto lo stile di scrittura utilizzato dall’autore; che ha scelto parole precise e studiate, ma senza rendere la lettura incomprensibile e lenta.
    È stato un po’ complicato iniziare, perché vieni immerso subito nella lettura, senza una grande spiegazione d’introduzione. I personaggi sono descritti in modo preciso e dettagliato, mentre le descrizioni dei luoghi sono più vaghe, rendendo così un po’ più complicata l’immagine degli scenari narrati.

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Cara Martina, grazie del tuo messaggio. Vero l’incipit è proprio in medias res, ti butta subito dentro l’azione senza spiegare nulla. Lo so, è un po’ più complesso, ma a me come lettore piace scoprire pian piano in che mondo sono finito e sono contento quando trovo altri lettori così.
      Ancora grazie!
      Un caro saluto.

      Luigi

  95. 1
    Jek… ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025

    Io ho sempre fatto fatica a leggere.
    Devo dire che questo libro è riuscito a coinvolgermi e a tenermi interessato grazie a contenuti interessati, scrittura chiara.
    Inoltre posso affermare che il testo mi ha stimolato facendomi riflettere sull’attualità e sul possibile futuro

    • 1
      Luigi Ballerini 07/01/2026

      Grazie Jek! Sono felicissimo che la storia di Mathias e dei suoi amici ti abbia coinvolto.
      Grazie davvero per avermelo fatto sapere.
      Un caro saluto

      Luigi

  96. 1
    CEKU YLLI ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025

    Il libro Blocco 5 mi ha colpito perché affronta in modo originale il tema del controllo degli adulti, usando l’idea forte del blocco dei cinque sensi.
    Il protagonista é realistico e semplice da comprendere, soprattutto per i lettori giovani.
    La lettura é semplice e scorrevole, anche se a tratti inquietante, ma proprio per questo spinge a pensare e a porsi delle domande.
    La storia fa riflettere su quanto sia importante la libertà personale e su quanto possano essere dannose punizioni troppo severe.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Ma che bella recensione! Grazie davvero epr questa tua lettura così acuta.
      Un carissimo saluto a te!

      Luigi

  97. 1
    Agnese.perini ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025

    Il libro in questione mi è piaciuto, trovo che l’autore abbia descritto i personaggi in maniera dettagliata. Non posso però dire la stessa cosa della descrizione dell’ambiente e delle situazioni nelle quali ho incontrato qualche difficoltà nel capire, soprattutto mano a mano che il libro andava avanti, poiché il ritmo è molto lento.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Oh Agnese, mi spiace tu abbia trovato il ritmo lento in alcune parti. Sai, volevo dosare un rimo accelerato in alcuni momenti e più lento e riflessivo in altre, ma vedo che non ti ha convinto.
      Grazie comunque per averlo letto e soprattutto per avermelo fatto sapere.
      Un carissimo saluto!

      Luigi

  98. 1
    Jackson ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025

    Molto bello, ma la progressione è un po’ lenta

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Allora grazie Jackson, per la pazienza di aver sopportato una progressione un po’ lenta e averlo apprezzato comunque.
      Un carissimo saluto!

      Luigi

  99. 1
    Andrea ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025

    Blocco 5 racconta con forza quanto la paura possa cambiare le persone, e questo colpisce subito. È molto bello il passo in cui il protagonista capisce che la libertà vale più della sicurezza, perché fa davvero riflettere. L’unica critica è che a volte le emozioni vengono spiegate un po’ troppo direttamente, lasciando meno spazio all’immaginazione del lettore.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Andrea, sei proprio un lettore coi fiocchi. La regola della narrazione è infatti: show, don’t tell. Che significa proprio: non spiegare, ma mostrare. Mi spiace se qualche volta, stando a te, non ci sono riuscito del tutto.
      Sono felice che il libro ti sia piaciuto comunque (almeno,mi sembra così).
      Grazie davvero. È bello avere lettori attenti ed esperti come te.
      Un affettuoso saluto.

      Luigi

  100. 1
    Coetaneo Borghese ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025

    Il giusto, tanta roba. Gg. Crazy

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Grande Coetaneo Borghese! Questa sì che si chiama sintesi.
      Tanta roba per me il tuo breve commento. Giusto giusto.
      Un affettuoso saluto a te!

      Luigi

  101. 1
    auri ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025

    Questo libro non mi è piaciuto molto, in quanto la storia inizia in modo molto complesso, senza spiegazioni e quindi è risultata molto complessa la comprensione di quale sia la situzione iniziale. Andando avanti con la lettura mi sono trovata nuovamente in difficoltà nella comprensione e per di più il ritmo della narazzione risulta molto lento. L’idea della storia era bella solo che in alcuni punti non si capiva molto bene che funzione avevano i vari personaggi nelle situazioni. In complesso la valutazione non è positiva ma consiglio questo libro a chi piacciono le storie lente e complesse.

    • 1
      Luigi Ballerini 08/01/2026

      Oh Auri, capisco che ti piacciano storie con strutture diverse. Ce ne sono tantissime. Scovale! Quando ci incontreremo magari mi dirai quale libro ti ha appassionato veramente. Così lo leggerò anch’io.
      Grazie del tuo commento. Un affettuoso saluto.

      Luigi