gioia

Commenti di gioia:

  • Inserito il 19-03-2026 per il libro Blocco 5

    salve, non sono gioia mi chiamo Amir non mi andava la tessera quindi scrivo dal suo account. Mi piace tanto il suo libro ma avrei delle curiosità. Quanto ci hai messo ha scrivere il libro? Mi sarebbe piaciuto che lei specificasse se i blocchi erano in tutto il mondo e in quale paese e ambientato il libro e vorrei anche farle i complimenti perché ci sono tanti colpi di scena e a me piacciono tanto personalmente e ci sono anche tanti dettagli da non sottovalutare. le auguro un buon proseguimento per i prossimi libri e buona giornata.

  • Inserito il 19-03-2026 per il libro Blocco 5

    Buon pomeriggio, Secondo me, Blocco 5 è un libro che all'inizio non mi convinceva e non ne capivo il senso, ma ora che lo abbiamo finito, mi piace. Mi piace che ha rischiato Mathias andando nello studio tv, quello che hanno fatto i ragazzi in piazza, li ammiro. Il metodo della Sensaction, come dice Mathias, è utile solo per farli arrabbiare, a dargli fastidio, non serve ad educarli e a creare una società migliore. I genitori, secondo me, quando devono, è bene che puniscano i figli per qualcosa che hanno fatto di sbagliato. Io vorrei essere educata con le buone maniere, con dei genitori che ti insegnano l'educazione, e che se si sbaglia qualcosa si dica come migliorarsi; se è qualcosa di grave, è giusto essere puniti. La Sensaction con me avrebbe "toppato" in pieno, non sarei mai stata sotto il controllo dei blocchi, perché una persona capisce, impara e migliora dagli errori passati e dalle correzioni dei genitori. Io questo libro lo consiglierei a molte persone perché potrebbe piacere molto, ma anche perché insegna che con molto impegno e sacrificio puoi ottenere ciò che vuoi, soprattutto con il sostegno delle persone giuste.

  • Inserito il 19-03-2026 per il libro Blocco 5

    ciao sono cristian, durante la lettura del libro, ho scoperto che i metodi usati nella Sensaction non erano per niente utili, poichè non educavano i ragazzi, ma li umiliavano e instauravano in loro una paura che man mano che la coltivavano nella loro mente, diventava terrore, avevano il terrore di fallire e di essere bloccati. Il libro è stato davvero interessante e anche coinvolgente, per esempio, quando Mathias ha minacciato il nuovo Presidente della Sensaction con un coltello alla gola. L'unica cosa che non mi è piaciuta del libro, era la parte finale perché per me era troppo sdolcinata. In più, quando Evelyne tradisce la fiducia di Mathias, secondo me non si sarebbe meritata una seconda possibilità, indipendentemente dai suoi motivi.

  • Inserito il 03-03-2026 per il libro Blocco 5

    Buona sera, secondo me questo libro non è molto avvincente, i libri scritti in un futuro distopico non mi piacciono molto, è come se mi immaginassi quella cosa appena letta ma non ci riesco del tutto perché mi fa strano pensare che in futuro si potrebbe, forse, avere un impianto nel cervello che ti mette dei blocchi sui 5 sensi della vita. A volte però mi capita, come Mathias, di non sapere da che parte stare, come se in classe parlo con qualcuno, ma poi devo mentire a un'altra persona perché non so di chi posso fidarmi, non so chi realmente resterebbe al mio fianco nonostante la bugia o chi se ne andrebbe. Secondo me un mondo senza malattie sarebbe bello, perché non ci sarebbero più persone che soffrono, che stanno male, a volte vedi i familiari abbandonare la propria famiglia perché un membro è malato di una malattia terminale, mentre dovrebbe stare accanto alla persona. Ma dall'altra parte, pensare che ti possono togliere uno dei sensi, sinceramente fa paura, io non riuscirei mai a pensare, anche solo per un secondo, di farmi togliere anche solo mezzo senso, anche perché è crudele

  • Inserito il 27-02-2026 per il libro Blocco 5

    ciao sono Radu secondo me il libro blocco 5 è molto avvincente, è un libro che si differenzia dalla massa, è molto interessante ma per capirlo ci ho messo un po' perchè non avevo mai letto un libro distopico, finora le parti che mi sono piaciute di più sono quando Mathias e Evelyn si sono incontrati una parte che mi a incuriosito è quando Evelyn non risponde più ai messaggi di Mhatias, oppure quando i genitori di Mathias sono stati arrestati. una volta mi sono sentito come Mathias , non sapevo da che parte stare, ma ne sono uscito con il mio intuito, secondo me il loro mondo senza malattie ma in cui si possono bloccare i sensi, non sarebbe bello perchè i tuoi genitori hanno il controllo assoluto su di te sarebbe brutto, percè sbagliare è un diritto. (per me non dovrebbero mai bloccare i sensi).

  • Inserito il 09-01-2026 per il libro Il caso Elisa P.

    Mi chiamo Dennis uso l' account della mia amica Gioia perché non riesco ad accedere Questo libro mi è piaciuto perché ha molti indizi su come cercare una persona scomparsa, questa storia racconta la scomparsa di Elisa . I personaggi del libro: la madre, Stefy, era molto preoccupata per la scomparsa della figlia e chiede aiuto ai carabinieri (maresciallo Sbrana e il generale Volpe), poi intervengono anche gli amici di Elisa, Marco, Rebecca e Matilde per aiutare le indagini. Consiglio questo libro a una persona che ama i gialli o anche a chi ama molto cercare gli indizi. Vorrei chiederle delle cose, a chi si è ispirata per scrivere questo libro? A volte si è sentita come Stefy, la mamma di Elisa? Ha scritto solo libri di tipo giallo o ha scritto libri di altri tipi?

  • Inserito il 09-01-2026 per il libro Il caso Elisa P.

    Il libro mi è piaciuto perché sembra una storia vera. Mi ha fatto riflettere su quanto i social possano essere pericolosi se usati male. Mi ha un po’ incuriosito Miriam e Leon, perchè essendo amici stretti di Elisa mi sembrava strano che non sapessero nulla, soprattutto delle lettere che si scambiava con Marco. Di Marco e Rebecca non mi sono piaciute la cattiveria e la voglia di sentirsi superiori ferendo gli altri. Elisa da una parte la capisco se ha voluto scappare ma dall’altra avrebbe potuto parlarne e provare a risolvere questa cosa con un adulto responsabile Lo consiglierei perché ti fa capire che le prese in giro non sono mai "solo un gioco". Domande per Chiara Cucchi: Come le è venuta l'idea di scrivere la storia di Elisa? Si è mai sentita un po' come Elisa o come Marco quando era a scuola? È difficile inventare dei personaggi che fanno cose cattive?