Il caso Elisa P.

27 luglio 2018. Montesecco, Pisa. Mentre la luna si tinge di rosso nell’eclissi più lunga del secolo Elisa, diciassette anni, sparisce senza lasciare traccia. Si vedeva che era stramba, sibilano due vecchie del paese. La cicciona sarà scappata in una clinica dimagrante, scrivono dei coetanei su WhatsApp. Allontanamento volontario, sentenziano dalla Procura. Tante voci, nessuna certezza, la stampa ci sguazza. Il giorno dopo la scomparsa, la bicicletta di Elisa viene ritrovata di fronte a un ex convento abbandonato dove, cinque anni prima, un ragazzino era morto durante una prova di coraggio per entrare a far parte di una “setta”. All’inizio ci si concentra sulla pista legata all’occultismo ma, dopo il ritrovamento di un misterioso biglietto indirizzato alla ragazza, le indagini si spostano su un gruppo di adolescenti della zona che nascondono molti segreti. La domanda resta una: che fine ha fatto davvero Elisa?
chiara.cacco 19 days ago
Cari ragazzi e care ragazze,
grazie di cuore per tutti i vostri commenti.
Grazie a chi ha votato la mia storia e a chi l’ha letta fino alla fine. È stato bellissimo scoprire che molti di voi sono riusciti a terminare il romanzo anche se non amano particolarmente la lettura o il genere giallo. Mi ha fatto molto piacere sapere che alcuni di voi l’hanno letto e ne hanno discusso in classe.
Grazie per aver apprezzato i temi del romanzo: il bullismo, il peso del giudizio degli altri, il ruolo dei social, le difficoltà nei rapporti tra genitori e figli. Sono argomenti importanti, molto vicini alla vita dei ragazzi e delle ragazze di oggi, e per me è stato bello vedere che li avete colti.
Grazie anche a chi ha espresso delle critiche: le ho trovate sempre educate e costruttive.
In moltissimi commenti ho visto che il finale è stato uno degli aspetti più discussi. Vi riporto qui quello che ho risposto a un commento, perché credo possa spiegare meglio la mia scelta.
Il finale di questa storia, in effetti, spesso divide. Vorrei dirvi però che, per me, non è un lieto fine nel senso classico del termine. Forse siamo così abituati a leggere storie tragiche che, quando una storia lascia spazio alla rinascita, questa ci sembra quasi una forzatura. Ma la rinascita esiste. Non cancella il dolore e non trasforma automaticamente una ferita in felicità. Però può accadere che una persona, dopo essere stata spezzata, trovi il modo di rimettersi insieme. In questo senso, credo che il finale che ho scelto sia meno scontato e più “impegnativo” di altri tipi di finale, perché non si limita a raccontare la ferita, ma prova a immaginare che cosa possa accadere dopo.
Grazie ancora per aver letto, commentato, discusso, criticato e condiviso i vostri pensieri.
A giovedì!
Chiara
giornaleadige ( Istituto Gardascuola ) 20 days ago
Questo libro mi è piaciuto perché è pieno di mistero e tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Mi è piaciuto cercare di capire chi fosse coinvolto nella scomparsa di Elisa. Inoltre fa riflettere su temi come il bullismo e i giudizi delle persone.
banana super spericolata (Istituto Gardascuola) ( Istituto Gardascuola ) 24 days ago
(commento di voto) Mi è piaciuto perché mi ha presa molto, inoltre è stato molto scorrevole, l’idea della storia è originale e bella, tuttavia ho trovato questo libro molto attuale perché affronta temi che purtroppo al giorno d’oggi sono molto frequenti, come il bullismo.
Trattore_011 (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 24 days ago
(commento di voto) Questo libro mi è piaciuto molto perché lascia il lettore con il fiato sospeso per tutta la storia e fa riflettere su come le apparenze possono ingannare e su quanto sia difficile conoscere davvero le persone.
salsadisoia ( Istituto Gardascuola ) 25 days ago
Questo libro non mi è piaciuto molto perché non è il mio genere. È comunque scorrevole e secondo me per una persona che è appassionata di questo genere, ogni pagina ti fa venire voglia di leggerne altre per scoprire il finale.
cervo11 (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 26 days ago
(commento di voto) Perché é stata una storia che mi ha acchiappato molto e che fino alla fine non si é capito chi fosse sicuramente il colpevole
biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 26 days ago
Cara Chiara Cacco,
sono Niel dall’account di biscotto_al_pesto perché ho perso le credenziali. Voglio votare questo libro perché la trama è molto interessante e piena di colpi di scena con stravolgimenti della storia e cambi di punti di vista che la rendono molto avvincente.
Edupro11 (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 26 days ago
(commento di voto) Spacca
Mandarino67gangaura ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 27 days ago
A me il libro scritto da Chiara Cacco è piaciuto tantissimo, perchè gia dal
titolo mi incuriosiva e mi immaginavo cosa potesse succedere andando
avanti nella storia.
i Quando la prof ce lo leggeva, nel mentre immaginavo sempre la scena,
così da poterla interpretare meglio.
La parte che mi è piaciuta di più e stata quando le cose hanno iniziato a
coincidere con la sua scomparsa e quando si ipotizzava che fosse morta
La parte che mi e piaciuta di meno e stata invece quando Rebecca ha detto
a Elisa che se fosse uscita ancora una volta con Marco avrebbe
pubblicato il video di loro due e questa cosa se fosse successa a me non
saprei cosa avrei fatto
Io consiglio questo libro a ragazzi che hanno voglia di leggere e di
immergersi nel libro, gli do 8/10 perché mi piace come è stato scritto e mi e piaciuto molto
Mandarino67gangaura (Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo) ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 27 days ago
(commento di voto) Bello
Ditonellapiaga ( Altro istituto ) 27 days ago
Carissima Chiara, questo libro è stato uno dei rari che ho letto nella mia vita dove ho percepito i personaggi come conosciuti da sempre, familiari. Il personaggio che, di sicuro, ricorderò è Marco perché capisco perfettamente cosa si provi quando non ci si può esprimere liberamente per la paura di essere giudicato (male). Anche io a volte mi devo nascondere, sono proprio come lui, perché il mondo che ci circonda ci vuole tutti fatti con un unico e medesimo stampino, uguali in tutto. Diceva bene Carlo Acutis: “tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie”. Tramite quello strano rapporto epistolare tra Marco ed Elisa possiamo comprendere quanto il primo sia fragile e insicuro sulle scelte da prendere. La storia ti incolla alle pagine del libro, ho letto il libro in un giorno e mezzo. Il finale è stato uno shock!
Ti faccio i miei complimenti perché hai creato un libro meraviglioso.
Infine volevo sapere come ti sei immaginata il tuo Marco, il mio ha le sembianze di Andrea Arru 😀Sicuramente leggerò gli altri tuoi libri, giustamente premiati! Grazie Chiara
chiara.cacco 19 days ago
Ciao, che bello questo commento: grazie! “tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie” è una frase bellissima che ricorderò! PS: Andrea Arru è perfetto per marco!!
Ditonellapiaga (Altro istituto) ( Altro istituto ) 27 days ago
(commento di voto) Super giallo con tematiche attualissime
Daria Izotova ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 28 days ago
Ciao, sto scrivendo dall’ account della mia compagna perché il mio non mi fa commentare.
Per me questo libro è stato molto bello interessante poiché ad ogni capitolo si capiva chi non poteva essere il colpevole, ogni personaggio aveva la propria versione dei fatti, quindi si complica sempre di più il caso, per questo è stato molto interessante e molto scorrevole da leggere.
Poi mi ha fatto riflettere sulle problematiche adolescenziali e in particolare sul fenomeno del bullismo.
Questo libro lo consiglierei ai miei coetanei e a chi piacciono i gialli con molta suspense e molti intrighi nella storia.
nasira_rahim ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
Questa storia mi fa riflettere su quanto sia facile giudicare qualcuno senza conoscere la verità e su quanto le apparenze possano ingannare.
Nourhanemalak ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
colori di libro.
topolinoformaggino ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
secondo me il libro narra una bella storia ma non mi è piaciuto come è stata raccontata, perché inizialmente la storia era molto intrigante e più leggevo più mi veniva voglia di andare avanti ma arrivando a metà libro ovvero quando i ragazzi erano interrogati la storia inizia a essere difficile da capire nonostante le parole siano molto semplici quindi secondo me va sistemata la struttura
Iulius ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Bel libro soprattutto perché, pur non essendo i gialli i miei generi preferiti, sono riuscito ad immaginarmi la storia narrata.
Giada Cardamone ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Libro molto scorrevole e avvincente, le dichiarazioni dei personaggi e le coincidenze che si scoprono invitano il lettore a continuare a leggere. I personaggi sono ben approfonditi e le varie teorie che vengono elaborate per la scomparsa di Elisa sono molto interessanti e invitano il lettore a crearne di sue. Il finale mi ha un po’ deluso perché appunto dopo tutte le teorie formulate, l’ho trovato un po’ semplice e banale.
In complesso un libro ben scritto e che racconta la storia in modo completo e approfondito in poche pagine.
Letizia Damiani ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Nonostante io abbia letto una piccola parte di questo libro mi sono fatta un’idea personale.
In classe alcuni compagni hanno fatto un lavoro di esposizione spiegando le scene più importanti e leggendo alcuni brani.
La trama mi è sembrata molto carina, impostata nel tipico modo dei libri gialli.
I miei compagni mi hanno spiegato la fine del libro che ho trovato un pò confusionaria ma allo stesso tempo intrigante e decisamente inaspettata.
Mi è piaciuto molto il modo in cui il libro ha trattato temi che ritengo molto importanti come l’amicizia, la mancanza di genitori nella crescita (la madre di Elisa che è stata assente), il cyberbullismo e il non giudicare dalle apparenze.
Non sono riuscita a immedesimarmi, purtroppo, nei personaggi a causa del frequente cambio di narratore; tuttavia come specificato prima ho letto solo una parte del libro quindi non so se mi sarei immedesimata di più alla fine.
Un brano di questo libro che mi ha colpito molto è stato quello in cui Miriam, la migliore amica di Elisa, cerca qualcosa di mancante nella stanza dell’amica descrivendo intanto ciò che si trova nella camera e le abitudini di Elisa.
Questo brano mi è piaciuto poiché descrive il carattere e la personalità della ragazza e fa capire che tipo di persona è e che cosa le piace fare.
Carlo ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
è un libro che parla di dinamiche adolescenziali anche abbastanza sensibili, unito però ad un racconto giallo molto intrigante e con un finale inaspettato
Karimelajnefff ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
m
Questo libro mi è piaciuto molto, soprattutto per i cambi di punti di vista che non permettono al lettore di scoprire tutta la verità subito, ma collezionando pian piano dettagli che se ricomposti tutti insieme formano un pattern che porta alla maggior parte della verità.
Mi ha coinvolto molto il libro, mi è piaciuta la descrizione dei personaggi e degli spazi, oltre alla chat che mi permetteva di entrare completamente nella storia e di capire i sentimenti e i pensieri dei ragazzi.
Il finale era un po’ deludente ma tutto sommato il libro lo ho trovato veramente piacevole.
Mi è piaciuto anche come l’autrice sia riuscita a unire due aspetti molto importanti dell’adolescenza (bullismo e depressione) in un romanzo
giallo, cosa che comunque non era scontata
RomaSempre ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Ho letto il “Caso di Elisa P” ed onestamente mi è sembrato un libro ben strutturato, che esplora le difficoltà di alcune persone e di come queste riescono ad uscirne. Onestamente però mi è sembrato un po’ inverosimile il fatto che Elisa si sia nascosta tutto questo tempo dalle autorità. Comunque bellissimo libro
pinguino ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Il libro è adatto ai ragazzi della nostra fascia d’età, a me personalmente non piace leggere e faccio fatica anche soltanto a leggere un centinaio di pagine. Detto ciò sono riuscita comunque a terminarlo e questo significa che era abbastanza fluente anche se non era il mio genere preferito. A me piacciono di più romanzi rosa e nonostante tutto non posso dire che mi è dispiaciuto leggerlo. Certe parti sono state un pò più pesanti: quelle ripetitive e monotone. Però verso la fine quando si è svelato il mistero sono rimasta non delusa ma neanche del tutto soddisfatta perchè avevo altre aspettative, mi aspettavo un qualcosa di diverso e di più adrenalinico. In classe abbiamo discusso del libro e abbiamo presentato i nostri brani preferiti e io ho scelto il brano dove il maresciallo interroga Marco sul perché si scambiavano quei bigliettini anonimi. Di questa parte mi è piaciuta molto la lettere scritta da Elisa che successivamente ha riposto in un libro che poi Marco trovò. Questa è stata la parte più piacevole del libro e più leggera perchè mi incuriosiva l’“esperimento di benessere” tra i due ragazzi.
vy ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Bel libro
il re dei paguri ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Hakuna Matata,
Inizio dicendo che il genere letterario del libro non è tra i miei preferiti, nonostante ciò non mi è dispiaciuto leggerlo. La trama è avvincente, buono sviluppo, peccato per il finale.
Bella la copertina, mi piace anche la scelta del testo riportato nella quarta di copertina.
In alcuni dialoghi mi veniva proprio da dire: “che bella cosa che hai detto”.
Nel complesso libro ben strutturato.
GioTre ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Uno dei miei preferiti!
topolinoformaggino (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) la struttura della storia non mi convince la bella storia
gatto05 (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) è un libro semplice ed è facile da seguire.
è interessante, ma non mi è piaciuto che il testo non da tanta importanza al finale.
simone (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) perchè è sempre un giallo, e anche molto scorrevole dopo un po. però ci sono altre cose che ti fanno storcere il naso
lettriceanonima (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) Mi è piaciuto molto perché il libro era scritto in modo chiaro e la lettura è stata piacevole. La storia aveva degli indizi e dovevi cercare di capire chi fosse il colpevole, ho apprezzato molto questa cosa
scoiattologhianda (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) Mi è piaciuto ma lo trovo un po’ banale
Carlo (Liceo Scientifico Leonardo da Vinci) ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
(commento di voto) Mi é piaciuto molto perchè era intrigante e con un finale inaspettato
Angeliii (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 21/05/2026
(commento di voto) Libro interessante
gioia (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 21/05/2026
(commento di voto) ciao sono miki,
secondo me, questo libro merita la vittoria perché è molto interessante e accattivante..
l’autrice è stata molto brava nella scrittura perché c’è suspence e si capisce tutto
Gaia_ (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 21/05/2026
(commento di voto) storia con una trama molto carina e con una bella fine
rizzi ( C.I.F. Fondazione Mach ) 21/05/2026
Il libro Il caso di Elisa P. mi è piaciuto molto perché riesce a unire una trama avvincente e ricca di suspense a temi profondi e attuali. Fin dalle prime pagine la storia ha catturato la mia attenzione e mi ha spinto ad andare avanti a leggerlo. Ho trovato particolarmente interessante la scelta di raccontare la vicenda attraverso punti di vista diversi, perché permette di entrare nella mente dei personaggi e di mettere in dubbio ogni versione dei fatti, facendoti sentire quasi parte dell’indagine.
Premetto che io non sono un amante
dei libri gialli, ma ciò che mi ha colpito di più sono i temi trattati: il bullismo, il peso del giudizio degli altri, il ruolo dei social e le difficoltà nei rapporti tra genitori e figli. Sono argomenti molto attuali, che rendono la storia realistica e vicina alla vita dei ragazzi di oggi. Il personaggio di Elisa, rappresenta una fragilità spesso nascosta, che però può avere conseguenze importanti. La sua storia fa riflettere su quanto le parole e i comportamenti degli altri possano influenzare una persona.
Alcune pagine richiedevano molta attenzione, soprattutto per capire chi stesse parlando,questo mi ha portato talvolta un po ‘di confusione ma comunque nel complesso il libro è molto piacevole da leggere perché la scrittura è semplice ed ordinata e lo rende scorrevole.
Il finale invece mi ha lasciato un po’ perplesso, perchè mi ha sì colpito molto, ma al contrario non mi ha dato una vera risposta. Dopo tutta la suspense e i sospetti chi mi ero creato, non c’è stato un vero colpevole, ma emerge la sofferenza di Elisa P. e il suo bisogno di allontanarsi.
Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che, a volte, i problemi più grandi non sono causati da una sola persona, ma da tante piccole azioni e parole che, messe insieme, possono ferire profondamente. Anche se mi aspettavo un finale più sorprendente, ho apprezzato il messaggio che lascia, che invita a non giudicare e a prestare più attenzione agli altri.
E’ un libro che consiglio soprattutto a chi come me ha un po’ di difficoltà a leggere e vuole migliorare, nel complesso il libro mi è piaciuto molto.
ileniaa ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
Il libro “Il caso di Elisa P” racconta una storia tragica, una scomparsa di una ragazza e la missione per risolvere il caso della scomparsa, rendendo la storia molto più coinvolgente. Il libro esplora temi profondi come il bullismo, l’incomunicabilità tra adolescenti e adulti e la solitudine, trasformando il caso della scomparsa di Elisa P un evento nazionale
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie per il tuo commento che tocca il cuore di tutto quello di cui volevo parlare.
therealmarza ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
ciao Chiara, il libro mi è piaciuto e il mio personaggio preferito è Miriam perchè è coraggiosa
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie. Quando pensavo al personaggio di Miriam il coraggio era una delle sue caratteristiche principali. Sono felice che si sia colto!
ester ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
il libro “ il caso di Elisa P” rappresenta un impatto emotivo e sociale ,al centro della narrazione troviamo Elisa, una giovane la cui vita viene stravolta da abusi e violenze che avvengono proprio all’interno di quel contesto familiare che dovrebbe rappresentare un posto ed un ambiente sicuro.
La scrittura scava nella psicologia della protagonista, esplorando il senso di colpa, la vergogna e l’isolamento che colpiscono le vittime di tali violenze . Il lettore viene portato a riflettere su quanto sia difficile per una vittima denunciare, specialmente quando il violentatore è una figura di riferimento e il mondo esterno sembra ignorare i segnali di aiuto.
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie Ester per aver condiviso la tua opinione.
Federico Vago (Liceo Scientifico Leonardo da Vinci) ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
(commento di voto) Non mi èpiaciuto il libro a causa della sua narrazione in terza persona che mi ha reso complicato il capire chi stava parlando.
Tra l’altro i gialli non sono il mio forte e ho avuto difficoltà a finirlo
chiara.cacco 20/05/2026
grazie per il voto!
Moonlady (Liceo Scientifico Leonardo da Vinci) ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
(commento di voto) Bel giallo molto affascinante, lo consiglio molto.
La suspance intriga e cattura il lettore nella storia facendo avvertire la tensione, l’ansia e l’inquietudine.
chiara.cacco 20/05/2026
grazie per il voto!
grez ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/05/2026
Elisa P. mi è piaciuto perché racconta in modo realistico le insicurezze e i problemi dell’adolescenza. Elisa è un personaggio in cui molti ragazzi possono riconoscersi, soprattutto per il rapporto con sé stessa e con gli altri. Il libro fa riflettere sull’importanza di accettarsi e avere fiducia in sé.
bianca (Liceo Scientifico Leonardo da Vinci) ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19/05/2026
(commento di voto) La storia mi ha coinvolto particolarmente e ha una lettura molto scorrevole
chiara.cacco 20/05/2026
grazie per il voto!
Nicole ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 19/05/2026
Leggere Il caso Elisa P. di Chiara Cacco è stato davvero avvincente, una di quelle letture che ti tengono incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Trattandosi di un thriller/giallo psicologico per ragazzi, la curiosità di scoprire che fine abbia fatto la protagonista ti spinge a leggere un capitolo dopo l’altro senza mai fermarti.
La cosa che ho amato di più è come l’autrice sia riuscita a unire il mistero della sparizione di Elisa a temi purtroppo attualissimi e dolorosi, come il bullismo, il body shaming e la cattiveria che a volte viaggia sulle chat di WhatsApp. Attraverso i messaggi dei coetanei di Elisa e le voci del paese, viene fuori un ritratto spietato di come la società e il gruppo dei pari possano isolare chi viene visto come “diverso” o fuori dagli schemi. Lo stile di scrittura è super moderno, diretto e realistico: sembra davvero di spiare nei telefoni dei protagonisti o di ascoltare i pettegolezzi della gente, e questo rende la storia incredibilmente vicina alla realtà di oggi.
Se devo trovare qualche difetto, un aspetto che mi ha convinto meno riguarda la gestione dei sospetti e delle piste. A un certo punto la storia introduce elementi legati all’occultismo e a un vecchio convento abbandonato, creando una grandissima atmosfera di mistero che però, verso la fine, viene un po’ messa da parte o risolta in modo frettoloso. Inoltre, la grande quantità di segreti che ogni adolescente del gruppo nasconde rischia a tratti di confondere il lettore, facendo sembrare l’intreccio un po’ troppo carico di drammi tutti insieme.
Nel complesso, però, il mio giudizio è decisamente positivo. È un thriller potente, perfetto per chi ama le storie alla Come uccidono le brave ragazze, ma con una sensibilità tutta italiana. Non è solo un giallo da risolvere, ma un libro importante che fa riflettere su quanto le parole possano ferire e sull’importanza di non giudicare dalle apparenze. Lo consiglio tantissimo.
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie Nicole per aver sottolineato gli aspetti positivi e anche per i tuoi consigli di miglioramento. L’opinione di voi lettori è sempre preziosa!
Panzo ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 18/05/2026
Il libro racconta la storia di Elisa, una ragazza che vive a Pisa ma il 27 luglio del 2018 , durante l’ eclissi più lunga del secolo, in cui la Luna si tinge di rosso, sparisce misteriosamente
Il libro mi è al contempo piaciuto per come si sviluppa la storia perché riesce a catturare la voglia di leggere del lettore introducendo personaggi ben costruiti e colpi di scena molto interessanti , mentre l’ho odiato per via del lieto fine voluto dall’Autrice.
Ho trovato interessante anche che tratti argomenti come il bullismo e cyberbullismo che sono argomenti molto frequenti oggigiorno.
Unico problema e che forse all’ inizio è un pò lento e non ti viene voglia di continuare la storia.
Avrei anche aggiunto un pò più testo per quanto riguarda il passato dei vari personaggi,perché sappiamo solo i torti che sono stati fatti da parte di Rebecca ma non perchè, per esempio, lei sia diventata così cattiva
Sarei anche curioso di sapere cos’ è successo realmente a Rebecca e Marco dopo che Elisa è tornata e sapere se davvero fosse stato tutto architettato.
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie Panzo, per aver espresso la tua opinione, sia sugli aspetti che ti sono piaciuti sia su quelli che ti hanno convinto meno.
Rispetto al finale, capisco che possa non piacerti. A dire il vero, è un finale che spesso divide. Vorrei dirti però che, per me, non è un lieto fine nel senso classico del termine. Forse siamo così abituati a leggere storie tragiche che, quando una storia lascia spazio alla rinascita, questa ci sembra quasi una forzatura. Ma la rinascita esiste. Non cancella il dolore e non trasforma automaticamente una ferita in felicità. Però può accadere che una persona, dopo essere stata spezzata, trovi il modo di rimettersi insieme.
In questo senso, credo che il finale che ho scelto sia meno scontato e più “impegnativo” di altri tipi di finale, perché non si limita a raccontare la ferita, ma prova a immaginare che cosa possa accadere dopo.
Grazie mille per avermi dato l’opportunità di parlarne!
albicocca 67 (Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo) ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 18/05/2026
(commento di voto) mi è piaciuto molto perché non è noioso e ti invita a continuare a leggere per sapere come finisce
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie per il voto!
Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 17/05/2026
Cara Chiara,
vorrei esprimere un commento negativo sul finale del tuo libro.
Quando ho letto che Elisa era semplicemente tornata in caserma sono rimasto deluso. Questo perché tutto il libro ha messo moltissima suspense che viene lasciata sospesa senza soddisfare le aspettative create dal resto del libro.
chiara.cacco 20/05/2026
Ciao Bretegano, grazie per avermi scritto. Ho appena risposto a un altro ragazzo che aveva espresso, più o meno, le stesse perplessità. Ti riporto quello che ho scritto anche a lui. Rispetto al finale, capisco che possa non piacerti. A dire il vero, è un finale che spesso divide. Vorrei dirti però che, per me, non è un lieto fine nel senso classico del termine. Forse siamo così abituati a leggere storie tragiche che, quando una storia lascia spazio alla rinascita, questa ci sembra quasi una forzatura. Ma la rinascita esiste. Non cancella il dolore e non trasforma automaticamente una ferita in felicità. Però può accadere che una persona, dopo essere stata spezzata, trovi il modo di rimettersi insieme.
In questo senso, credo che il finale che ho scelto sia meno scontato e più “impegnativo” di altri tipi di finale, perché non si limita a raccontare la ferita, ma prova a immaginare che cosa possa accadere dopo.
Freno_andante ( C.I.F. Fondazione Mach ) 17/05/2026
Un giallo interessante, parla di bullismo e di parole che colpiscono abbastanza.
Fa capire che non bisogna giudicare dalle apparenze.
Lo consiglio a tutti.
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie per il tuo commento!
elisa.pedri ( Istituto I. S. don Milani ) 17/05/2026
Cara Chiara,
sinceramente il libro non mi è piaciuto molto.
L’ho trovato noioso perché si perde troppo nei piccoli dettagli e ogni situazione dura un’eternità, rendendo la lettura pesante.
Inoltre era troppo scontato, sapevo già cosa sarebbe accaduto, come il fatto che l’avrebbero ritrovata.
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie Elisa per aver comunque letto il romanzo e espresso la tua opinione.
Freno_andante (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 17/05/2026
(commento di voto) Il giallo è un genere letterario che mi è sempre piaciuto, per questo “Il caso Elisa P.” mi ha convinto subito.
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie per il voto!
arca19 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/05/2026
Questo libro mi è piaciuto perchè parla e affronta temi importanti come il bullismo e i pregiudizi delle persone, inoltre ho trovato molto interessanti i momenti di suspense intorno ogni personaggio e il modo in cui fa capire come i commenti offensivi possono ferire le persone.
rudy holler ( Istituto I. S. don Milani ) 16/05/2026
Cara Chiara
Questo libro mi è piaciuto molto perché, di solito, leggo solo gialli o libri horror, e questa storia mi ha coinvolto fin dall’inizio grazie ai numerosi colpi di scena. I personaggi sono descritti in modo accurato e realistico, quindi è facile capire le loro emozioni e il loro comportamento.
Ho apprezzato anche il fatto che il libro affronti temi vicini a noi ragazzi, come il bullismo, facendo riflettere il lettore su problemi attuali e importanti. In alcune parti, però, la trama risulta piuttosto lenta e a tratti noiosa; nonostante questo, nel complesso il libro è molto interessante e riesce a catturare rapidamente l’attenzione del lettore.
Elisa T ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
Cara Chiara,
Non leggo mai libri gialli perché li trovo noiosi e dopo aver letto il caso Elisa P. resto della mia idea.
Non sopporto dover aspettare una settimana o più (ho poco tempo per leggere tra scuola, sport ecc…) per scoprire cos’è successo. il libro era un continuo di ripetizioni e dopo alcuni capitoli mi sono stufata e l’ho finito dopo un mese (di solito leggo un libro in due settimane). Il finale poi ha rovinato tutto ancora di più. Io voglio che lo scrittore ti faccia capire cosa sia successo veramente non che lasci spazio all’interpretazione del lettore, perché mica sono io la scrittrice. penso che questo libro non lo leggerò più perché lo trovo troppo noioso.
lettriceanonima ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
Buongiorno Chiara, questo libro è il mio preferito, la storia raccontata era interessante ed ho apprezzato molto che questo testo ti incuriosiva quando si cercava il colpevole della scomparsa di Elisa. Si legge facilmente grazie alle frasi semplici a il linguaggio rendeva la lettura scorrevole. Un colpo di scena che non mi aspettavo è stato il finale, non mi è piaciuto molto perchè non mi aspettavo una fine così banale. Quando veniva trovata una prova per avvicinarsi ad Elisa, mi annoiavo un po’ perchè le cose si ripetevano continuamente. Mi ha dato fastidio quando i personaggi che vemivano interrogati cambiavano le versioni della storia e dovevo capire la stoia da più punti di vista.
scoiattologhianda ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
Ciao cara, io penso che il tuo libro in sé sia interessante e ti invogli a leggerlo soprattutto se ti piace questo genere di storie, trovo che il libro sia scritto bene ed è adatto ai ragazzi adolescenti. racconta di tante situazioni che noi tutti viviamo come ad esempio l’amicizia e l’esclusione. Credo anche però che, il finale si scontato perché il libro è un pochino ripetitivo quindi me lo aspettavo
Gaia (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
(commento di voto) Il libro che abbiamo letto in classe è “Il caso Elisa P.” di Chiara Cacco. La lettura è stata piacevole fin dall’inizio; il motivo principale è che il testo scorre bene, nonostante sia stata la prima volta che leggevamo un libro giallo. L’uso frequente di similitudini ha reso la lettura intrigante. Un altro punto di forza è la punteggiatura, perché l’abbiamo trovata chiara e ci ha aiutati a mantenere un ritmo costante senza rallentare. La storia ci ha coinvolti molto perché, essendo un testo contemporaneo, tratta temi attuali come il bullismo e l’esclusione sociale. Infine, l’ultimo aspetto positivo è che l’autrice, all’interno del libro, ricapitola le pagine precedenti per evitare di farci perdere il filo del discorso. Se proprio dobbiamo trovare un difetto, diremmo la mancanza di immagini: poche illustrazioni avrebbero reso l’atmosfera più coinvolgente, aiutandoci a entrare di più nella storia. In conclusione, consiglieremmo questa lettura a chi cerca un giallo scorrevole e attuale, adatto anche a chi non legge spesso.
padian (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
(commento di voto) Secondo me il libro è strutturato molto bene; ci sono molti colpi di scena e tanta suspense che obbliga il lettore a non voler smettere di leggerlo e con mille domande in testa. Ma il finale essendo inaspettato, mi ha un po’ delusa, perché speravo in una conclusione più eccitante. Mi è piaciuto molto ma se il finale fosse stato diverso mi sarebbe piaciuto di più
issraa (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
(commento di voto) Il libro è stato molto coinvolgente e particolare, ma sinceramente mi sarei aspettato una storia più legata al genere thriller o horror, magari con un rapimento o un omiciodio.
Il finale, onestamente, mi ha un po’ deluso e un po’ sorpreso, perché non c’era un vero colpevole del presunto omicidio o rapimento.
probably_J4ck (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 15/05/2026
(commento di voto) perché è il primo libro che io abbia mai letto in vita mia.
probably_J4ck (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 15/05/2026
(commento di voto) perché è il primo libro che io abbia mai letto in vita mia.
pusterch ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
è stato bellissimo il libro, molto interessante
Landini ( Il caso Elisa P. ) 14/05/2026
Questo libro mi è piaciuto molto perché Elisa era scomparsa e non si sapeva dove fosse finita.
Quando l’hanno ritrovata sono stato contento che era ancora viva, e che tutto è andato per il meglio!!!
perry (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
(commento di voto) www
val di non 2011 (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
(commento di voto) Mi è piaciuto questo libro perché era molto interessante e pagina per pagina mi interessava sempre di più.
zenzi (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
(commento di voto) perché era molto avvincente
Cristiano Ronaldo (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
(commento di voto) il libro mi è piaciuto per vari motivi.
1)i gialli mi piacciono come libri
2)perché il libro giallo aveva una trama diversa da tutti gli altri
LettoreM (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
(commento di voto) Mi ha incuriosito molto la storia, però sono rimasto sbalordito di aver sentito tutti questi momenti di bullismo su Elisa.
Gaia ( Istituto I. S. don Milani ) 14/05/2026
Il libro di Elisa P., mi è abbastanza piaciuto, il finale mi ha stupito molto, mi aspettavo tutt’altro riguardo le riflessioni fatte in classe.
La trama è molto intrigante e coinvolgente.
Stranamente mi ha resa coinvolta dato che non sarebbe per nulla un genere di libro che prenderei in biblioteca.
race_one ( Istituto Gardascuola ) 12/05/2026
Il libro mi è piaciuto molto perché è coinvolgente e pieno di mistero. Mi ha tenuto curioso fino alla fine per riuscire a scoprire cosa è successo a Elisa. Ho trovato interessante anche come parla di bullismo e solitudine tra i ragazzi, cose su cui fa riflettere.
theprofail346 ( Istituto Gardascuola ) 11/05/2026
Questo libro mi è piaciuto molto. All’inizio mi sembrava un giallo normale , ma la conclusione ha rovesciato tutto. Penso che l’autrice sia stata molto brava a costruire la storia e che questa sia adatta a ragazzi della mia età.
theprofail346 (Istituto Gardascuola) ( Istituto Gardascuola ) 11/05/2026
(commento di voto) La conclusione si è rivelata una sorpresa
Mr.Zubottino (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/05/2026
(commento di voto) Cara Chiara,
Ero estremamente indeciso tra il libro “Il caso Elisa P.” e “Blocco 5”. Ma infine a malincuore non potendo scegliere entrambi ho dovuto scegliere questo, parlando di argomenti più adolescenziali.
Come già scritto “Il caso Elisa P.” mi è piaciuto su tutto tranne su una parte, ma che sei riuscita ad aggirarlo.
Detto questo ti auguro la vittoria.
S@m (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/05/2026
(commento di voto) questo libro mi è piaciuto molto. l’idea di mettere i biglietti, le lettere e gli articoli é perfetta perché rende tutta la storia molto più autentica e tridimensionale, come se la stessi vivendo. Mi ha colpito molto anche come hai scavato nella psicologia dei protagonisti: grazie a questo e a tutti quei messaggi e gli articoli, si riesce a vedere la storia da più punti di vista e non solo da una parte sola. Mi ha colpito proprio perché sembra vero, senza mai diventare pesante o noioso.
gabri.11_.. (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 10/05/2026
(commento di voto) Questo libro mi è piaciuto molto, nonostante non appartenga al genere che leggo di solito. Un grande punto di forza della trama è il fatto che il colpevole venga svelato solo nelle battute finali: questo mantiene alta la curiosità e spinge il lettore a proseguire con entusiasmo fino all’ultima pagina per risolvere l’enigma.
XM50 (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/05/2026
(commento di voto) Il tuo libro all’ inizio mi piaceva molto ma poi mi ha appassionato.
In questa storia il thriller è la parte più interessante, ma mi è piaciuto molto il legame di amicizia tra Elisa, Miriam e Leon. Un legame così forte che non è mai stato messo a rischio e li ammiro perchè Miriam e Leon non sono crollati davanti a niente e a nessun interrogatorio.
Questo è in contrapposizione all’ amicizia degli altri che hanno ceduto e si sono messi gli uni contro gli altri.
Mattia ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 07/05/2026
Il caso di Elisa.P mi è piaciuto molto perché è un libro pieno di mistero e suspense. La storia ti fa venire voglia di continuare a leggere per capire cosa è successo davvero a Elisa.
La parte che mi è piaciuta di più sono stati i colpi di scena, perché ogni volta cambiavo idea su quello che sarebbe successo.
Leone 2.0 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/05/2026
Cara Chiara,
il libro non mi ha convinto: ho trovato il finale deludente, come se la scomparsa di Elisa venisse messa via con troppa leggerezza.
Mi è dispiaciuto non poter conoscere i pensieri di Elisa, poiché la narrazione si concentra quasi solo sui suoi amici. Avrei preferito un maggiore approfondimento su di lei invece di restare in superficie sui personaggi secondari.
KTM SX 125 (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/05/2026
(commento di voto) Leggendolo mi sono sentito spesso coinvolto, come se alcune emozioni dei personaggi fossero simili a cose che ho vissuto anche io.
Mi ha colpito molto la scena sulla diga di San Nicolò, quando il dottor Caccia racconta a Vittorio il suo passato partendo da una semplice conchiglia. Mi ha fatto pensare a quando anche a me è successo di collegare un ricordo importante a un oggetto piccolo e apparentemente senza valore.
Il fatto che “quattordici anni” sia l’età di Vittorio crea un legame forte tra i due personaggi. Questa cosa mi ha fatto pensare a quanto sia più facile capirsi quando si vivono momenti simili, soprattutto durante la crescita.
Il dottore, che sembra forte, mostra invece una ferita ancora aperta. Questo mi ha colpito perché fa capire che anche le persone che sembrano sicure possono avere delle mancanze. Anche il mare cambia significato: da luogo di libertà diventa simbolo di distanza, questi luoghi mi fanno pensare alle mie vacanze estive, quando guardo il mare mi sento felice e mi sento libero e senza pensieri.
Mi è piaciuto anche il contrasto tra quello che il dottore dice e quello che pensa davvero, quando ammette che Venezia gli manca.
È una scena semplice ma molto intensa, che riesce a comunicare tanto con poche parole.
banana16 (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/05/2026
(commento di voto) Cara Chiara,
vorrei esprimere un parere positivo sul tuo libro e in particolare sul personaggio di Miriam perché si dimostra coraggiosa e continua a cercare la sua amica.
just_v1c (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/05/2026
(commento di voto) Cara Chiara,
ho apprezzato molto il suo libro, pieno di colpi di scena e di tensione: amo quando durante gli interrogatori pensi di sapere già come andrà ma alla fine risulta tutt’altro, come se stesse giocando con i miei pensieri, oltre a quello amo anche l’ambientazione, come questa ragazza scompaia in una città ma in parte anche colorata di sangue dalla eclissi lunare, ti dà un senso di misteriosità, e ti fa ragionare che tu non sappia cosa sia veramente successo e l’unica cosa che puoi fare è leggere.
Beta rr50 (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/05/2026
(commento di voto) Questo libro mi è piaciuto molto perché fin dalle prime pagine mi ha catturato ed il libro è stato molto interessate e intrigante
Fofa717 (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/05/2026
(commento di voto) Dopo aver finito questo libro, in fondo si rivedono casi simili anche nella realtà. Secondo me, però ha una fine migliore perchè molte volte ci sono episodi di femminicidi o anche suicidi, mentre stavolta si viene a sapere che era scappata da sola e tornerà anche da sola.
Per me questo è il miglior libro finora che ho letto, perché non sono uno che legge libri ma questi casi dai thriller a questi tipi di libri mi piacciono parecchio.
Jack ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Il libro “Il caso Elisa P.” è un giallo molto interessante e facile da leggere. È una storia molto coinvolgente e ti fa entrare in un mondo di misteri e segreti. La storia parla della scomparsa di Elisa, una ragazza che sembra avere una vita normale. Però, andando avanti con la lettura, si scopre che in realtà nasconde molti segreti e che le cose non sono come sembrano. Il libro è scritto in modo scorrevole: i capitoli sono brevi e spesso finiscono con dei colpi di scena che ti fanno venire voglia di continuare. L’autrice è molto brava a confondere il lettore, perché ti fa pensare di aver capito chi è il colpevole, ma poi cambia tutto. I personaggi sono realistici, cioè sembrano persone vere, con difetti, paure e segreti. Per questo motivo, mentre leggi, inizi a sospettare di tutti. Consiglio questo libro a chi ama le storie di mistero e suspense. In sintesi il libro mi è piaciuto tutto tranne il finale.
Mulawino ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Il libro in generale mi è piaciuto, ho apprezzato in particolare la suspense fino alla fine.
Ho trovato la storia molto interessante grazie ai molteplici colpi di scena.
La mia parte preferita è sicuramente quella finale, che mi ha fatto vedere la storia in modo diverso.
I personaggi sono ben strutturati e hanno un un ruolo ben preciso.
La storia non è mai ripetitiva e rimane interessante dalla prima all’ultima pagina.
Un dettaglio che mi ha fatto piacere sono le date per ogni capitolo, che sono fondamentali per comprendere bene la sequenza temporale.
albicocca 67 ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
A me è piaciuto molto il romanzo “Elisa P” di Chiara Cacco, perché è molto diverso dai libri un po’ noiosi che ci fanno sempre leggere a scuola. Questo libro mi ha abbastanza preso fin dall’ inizio, perché a me piacciono molto i romanzi di questo genere, un po’ misteriosi e con un caso da risolvere, o in generale a me piacciono molto i gialli e gli horror, e fin0 ad ora questo è il libro che si avvicina di più ai miei gusti personali rispetto agli altri libri letti a scuola. Personalmente a me non piace leggere, ma questo libro mi ha annoiato meno rispetto al solito. Mi è piaciuto molto com è scritto, perché non è difficile da comprendere e in particolare mi è piaciuta molto la storia, soprattutto perché alla fine si collega tutto, infatti la scena che mi è piaciuta di più è quando Elisa torna a casa e racconta tutto quello che è successo. Un’ altra parte del libro che mi è piaciuta molto è il fatto che racconta la storia da vari punti di vista di diversi personaggi e fa capire come si sente Elisa. Consiglierei questo libro alle persone che come me sono prese dai gialli. Come voto a questo libro do 7/10 perché come ho detto precedentemente mi è piaciuto come libro ma non è tra i miei preferiti.
Sam ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Questo libro ha attirato molto la mia attenzione ma fino ad un certo punto, perché dalla seconda metà del libro la narrazione ha cominciato ad essere lenta; infatti c’erano troppi interrogatori ed il libro si è soffermato troppo su di essi.
La parte che mi è piaciuta di più è stata nel momento in cui si capisce veramente come sia andata la vicenda, perché nemmeno i carabinieri riuscivano a capire quale fosse realmente la verità.
La scomparsa di Elisa porta a galla dei temi molto importanti come il bullismo, l’ isolamento, la frustrazione, l’ amicizia e la lealtà che si intrecciano fra loro con una serie di azioni per la ricerca della ragazza e delle motivazioni per la sua scomparsa.
E’ un libro che crea tensione e mistero e che non porta solo a risolvere un caso ma a riflettere su come vengono trattate le persone viste diverse, mostrando come le parole degli altri possano ferire profondamente.
Ci sono tanti colpi di scena e di riflessioni ed io come adolescente lo trovo molto vicino a me e a tutte le sfide che devo affrontare tutti i giorni.
Lupo Solitario ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Il libro parla di una ragazza chiamata Elisa Pinti scomparsa il 27 luglio nel 2018 a Montesecco.
In questo romanzo giallo fanno parte tanti personaggi tra cui sua mamma Stefania, la sua migliore amica Miriam, Marco il suo ragazzo, Rebecca, Matilde e gli investigatori.
Questo libro mi è piaciuto molto rispetto agli altri libri che leggiamo in classe o che ho letto a casa, anche perchè il mio genere preferito è l’horror o quelli di avventura ma questo giallo è stato molto interessante e avevo voglia di sentire come andava avanti o di come sarebbe finito.
Magari all’inizio sembra noiso ma più va avanti il libro e più diventa interessante.
Questo libro lo consiglio a tutti anche a quelli che non gli piace leggere perché è un libro bellissimo
orso_naldo ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Questo libro mi è piaciuto perché ci sono molti colpi di scena, ma ci sono anche alcune parti abbastanza noiose, come per esempio il giorno subito dopo l’eclissi, dove non si capisce molto bene cosa sia successo.
Bisogna leggerlo tutto per capire la vera storia, raccontata nel romanzo che ha scritto realmente Elisa Pinti. La parte che mi è piaciuta di più è proprio il momento in cui vengono interrogati Marco e Rebecca, dove entrambi si inventano versioni diverse per poi essere considerati colpevoli. È il momento di maggiore tensione e per questo mi è molto interessato.
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie per aver condiviso la tua opinione sia rispetto a quello che ti è piaciuto, sia su quello che ti ha convinto meno.
Aleale ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Dopo aver letto tre libri del progetto sento di dire che questo romanzo giallo sia il migliore, mi è piaciuto come l’autrice sia riuscita a creare un rapporto con il lettore riuscendo a far immedesimare chi legge con personaggi come il maresciallo Sbrana, che deve provare a risolvere il caso.
Mi è piaciuta molto la scelta di avere come protagonista una ragazza come Elisa, perchè oggi le persone guardano purtroppo solo l’aspetto fisico.
Il racconto mi è sembrato coinvolgente e scorrevole, con molti colpi di scena, come nel finale.
In conclusione vorrei congratularmi con Chiara Cacco, e dire che per me questo libro merita 4.5 stelle su 5.
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie mille Adele! Sono felice che il personaggio di Elisa ti sia piaciuto.
Rolanditos Mandragoritos ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Questo libro mi è piaciuto molto, è stato molto interessante e mi piaceva molto come era strutturata la storia e la sequenza dei fatti.
Mi è piaciuto perchè la storia creava molta suspense ed il giallo è un genere amato da noi ragazzi, quindi non era una storia del tutto inventata o fantastica ma che poteva benissimo sembrare reale e accaduta veramente.
Come romanzo non era nemmeno troppo pesante, perciò questo libro è adatto a lettori anche più giovani di noi perché non ci sono fatti che possano impressionare i giovani. Mi è piaciuto anche l’ultimo capitolo dove l’autrice da la possibilità di far decidere al lettore se la scomparsa di Elisa P.. fosse stata organizzata o no.
chiara.cacco 20/05/2026
Sono felice che il finale ti sia piaciuto!
RASTARDO_FLORISLAVA ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Il brano “Il caso Elisa P.” mi ha convinto molto e mi è piaciuto abbastanza, siccome l’autrice raccontava i fatti e gli avvenimenti in modo piuttosto scorrevole e quasi mai noioso, una cosa che ho notato in pochi libri. Nonostante non mi piaccia tanto il genere giallo, la sua storia mi ha interessato ed ero curioso riguardo al finale, perché si è rivelato in molti momenti inaspettato.
Mi è piaciuto il fatto che si raccontasse la storia dai punti di vista di ognuno dei personaggi, che mi ha permesso di capire ciò che pensavano le diverse parti e anche di fare diverse ipotesi su chi secondo me potesse essere il colpevole e quale fosse il motivo di tutto ciò.
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie, sono felice che la scelta del punto di vista multiplo abbia funzionato!
lari ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 05/05/2026
La mia recensione sul libro che si intitola “IL CASO ELISA P”
,è un libro potente e forte, che
fa riflettere sulle relazioni umane, sulla possessione e sulla violenza di genere. È una lettura
che consiglio assolutamente a chi ama il genere giallo ma anche a chi vuole capire meglio le
dinamiche psicologiche che portano a tragedie simili.
Mi è piaciuto molto , è stato molto interessante su tutti gli aspetti, questo libro non annoia ma
coinvolge il lettore ad appassionarsi di più alla storia, con molti cambi di scene e molte suspence
chiara.cacco 20/05/2026
Grazie mille per le tue belle parole!
Christian (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 05/05/2026
(commento di voto) Il libro mi è piaciuto perché è molto interessante, è strutturato bene ed è facile da leggere.
chiara.cacco 20/05/2026
grazie per il voto!
samuele.mura ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Questo libro racconta di una ragazza di 17 anni che scompare la sera del 27 luglio 2018, durante l’eclissi lunare.
Lei viene conosciuta con il soprannome di “Elisa Pig”, a causa del suo aspetto fisico. Una sera Elisa scompare nel nulla, la sua bici viene trovata davanti a un ex convento abbandonato, frequentato precedentemente da una setta oscura.
La voce narrante si sposta dalla prima persona di Miriam alla terza persona in sua assenza. La storia varia anche attraverso articoli di giornale, chat di social e interrogatori. Il genere è principalmente giallo con riflessioni sulla fragilità giovanile e sulla propria accettazione.
Vengono affrontati temi molto importanti e attuali come il bullismo e il cyberbullismo, l’isolamento, il body shaming, l’importanza dell’amicizia,l’ amore e la violenza.
Il libro è suddiviso in 21 capitoli, ha una lettura scorrevole e incalzante ed un linguaggio semplice che trattiene l’attenzione.
A me il libro è piaciuto perchè mi ha fatto immergere in quella che è la situazione di Elisa, come se fossi al suo posto e dovessi prendere delle importanti decisioni. Consiglio la lettura di questo racconto a qualsiasi ragazzo e ragazza, che sia o non sia stato partecipe di episodi di bullismo. Perché a me ha fatto molto riflettere e spero che faccia questo effetto su qualunque altro lettore.
chiara.cacco 04/05/2026
Grazie, Samuele, per questo messaggio così preciso e sincero. Sono felice che la storia ti sia piaciuta!
biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara Chiara Cacco,
volevo lasciare un commento negativo riguardo al romanzo, il finale per la precisione.
Alla fine del racconto, si scopre che Elisa Pinti è viva, e che è semplicemente tornata a casa, per “difendersi”, io trovo il finale insensato, sarebbe stato più credibile con la sua morte.
La roba che mi fa piacere di più è la scrittura, in più l’introduzione di chat, perché così la gente non si annoia come con i soliti racconti.
Ci vediamo a Giugno, biscotto_al_pesto
chiara.cacco 04/05/2026
Ciao, grazie per avermi scritto anche se il romanzo non ti ha convinto del tutto. Nei vari incontri che faccio nelle scuole in molti mi dicono che avrebbero preferito un finale tragico. Rispetto l’opinione, ma io ho voluto concludere la storia con la speranza. Ci vediamo a giugno!
Re_mavo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara Chiara,
ho finito il tuo libro, onestamente non mi piace, ci sono troppi cambi di vicenda da parte di Marco e Rebecca. Dopo un po’ inizi a sperare che si risolva tutto, solo per non sentire altri cambi, stavo aspettando solo la frase “ecco ciò che successe veramente”. Una volta finito l’unica cosa che ti rimane del libro è il racconto finale di Elisa, che in più è deludente. Che poi, una ragazza di diciassette anni penso sia abbastanza matura per sapere che se scappa poi ci sarebbero stati problemi con i carabinieri. In più la storia del sangue mi sembra un po’ troppo forzata, lei è tornata perché aveva nostalgia, poi le è sanguinato il naso, lo trovo un po’ troppo forzato. Detto questo, penso che non lo avrei letto di mio, senza il concorso.
chiara.cacco 04/05/2026
Ciao e grazie per avermi scritto anche se la storia non ti è piaciuta. L’opinione dei lettori è sempre importante!
XM50 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara Chiara,
il tuo libro all’ inizio mi piaceva molto ma poi mi ha appassionato.
In questa storia il thriller è la parte più interessante, ma mi è piaciuto molto il legame di amicizia tra Elisa, Miriam e Leon. Un legame così forte che non è mai stato messo a rischio e li ammiro perchè Miriam e Leon non sono crollati davanti a niente e a nessun interrogatorio.
Questo è in contrapposizione all’ amicizia degli altri che hanno ceduto e si sono messi gli uni contro gli altri.
chiara.cacco 04/05/2026
Questo aspetto che hai notato, del legame di amicizia, è una delle cose che mi è piaciuta di più scrivere! Grazie per averlo notato!!
Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara Chiara,
Dopo aver finito questo libro, in fondo si rivedono casi simili anche nella realtà. Secondo me, però ha una fine migliore perchè molte volte ci sono episodi di femminicidi o anche suicidi, mentre stavolta si viene a sapere che era scappata da sola e tornerà anche da sola.
Per me questo è il miglior libro finora che ho letto, perché non sono uno che legge libri ma questi casi dai thriller a questi tipi di libri mi piacciono parecchio.
chiara.cacco 04/05/2026
Sono davvero felice che la mia storia ti sia piaciuta, grazie per avermi scritto!
S@m ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara autrice,
questo libro mi è piaciuto molto. l’idea di mettere i biglietti, le lettere e gli articoli é perfetta perché rende tutta la storia molto più autentica e tridimensionale, come se la stessi vivendo. Mi ha colpito molto anche come hai scavato nella psicologia dei protagonisti: grazie a questo e a tutti quei messaggi e gli articoli, si riesce a vedere la storia da più punti di vista e non solo da una parte sola. Mi ha colpito proprio perché sembra vero, senza mai diventare pesante o noioso.
chiara.cacco 04/05/2026
“Autentica e tridimensionale” è un complimento bellissimo… Grazie per avermelo scritto!
enea k. ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Il romanzo racconta della scomparsa di una ragazza di 17 anni di nome Elisa, a Montesecco (Pisa), durante l’eclissi di luna nel 2018.
Personalmente sono un po’ indifferente a questo libro, la storia è veramente scritta bene, il ritmo non è lento ma nemmeno troppo veloce e la lettura scorre facilmente. Però io non l’ho trovata particolarmente interessante. Probabilmente penso che sia dovuto al fatto che non mi piacciono tanto i libri di questo genere (quindi i gialli) e quindi la storia non mi ha veramente coinvolto ma comunque mi è piaciuto il modo in cui in poche pagine (circa 230) la scrittrice è riuscita a raccontare tutto mettendo insieme i vari punti di vista dei personaggi da Miriam, gli articoli di giornale e i commenti di questi articoli, quindi, in conclusione, adoro il modo in cui è scritto ma ho trovato la vicenda poco accattivante. Consiglio questo libro alle persone a cui piacciono i gialli veramente e a chi cerca una lettura abbastanza veloce.
chiara.cacco 04/05/2026
Ciao e grazie per avermi scritto anche se la storia non ti ha particolarmente colpita. L’opinione di tutti è sempre importante.
Lorenzo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Ho trovato questo libro molto interessante e curioso. Ha un tema interessante, soprattutto per i ragazzi, ad esempio quello del bullismo. Nonostante ciò non mi è piaciuto molto per il fatto che si capiva fin da subito chi fosse il colpevole. Da quando è apparso questo personaggio (Marco, il fidanzato di Elisa) non mi è più interessato e ho faticato molto a leggerlo.
Consiglio questo libro a chi ama i romanzi d’amore o a chi sta iniziando a leggere romanzi gialli.
chiara.cacco 04/05/2026
Grazie per aver scritto la tua opinione anche se la storia non ti ha colpito.
Matthias ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Il libro “Il caso Elisa P.” mi è piaciuto molto perché era trascinante ma leggero e facile da seguire. All’inizio mi è sembrato difficile ricordarmi tutti i personaggi, ma continuando mi sono abituato.
Consiglierei questo libro a ragazzi/e, anche e non solo colpiti/e da bullismo, e tutti gli amanti dei gialli.
chiara.cacco 04/05/2026
Sono felice che alla fine la storia ti abbia appassionato! E grazie per consigliare il mio romanzo 🙂
Mr.Zubottino ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara Chiara,
Inizio dicendo che dallo scorso commento mi sono sbagliato sulla mia ipotesi riguardo la fuga amorosa tra Elisa e Leon. Ma questo finale lo definirei quasi perfetto su qualsiasi aspetto, tranne sul ritorno improvviso di Elisa che mi sembra un po’ troppo spinto, anche se sei riuscita ad aggirarlo con il fatto che lei non avesse internet. Ma per il resto mi è piaciuto tanto, anche meglio di quello che ho pensato io, anche sul fatto che ci sono più storie e che nessuna di esse è davvero quella vera (quindi se proprio la tiriamo la mia ipotesi è ancora in ballo).
Nella sinossi avrei scritto prima di tutto: “quella che state per leggere è una storia abbastanza vera”. Secondo me, avrebbe reso più l’idea che anche quella letta dal lettore fosse una possibile storia. Anche se per me la storia originale è quella raccontata successivamente da Elisa all’intervistatrice, quindi io farei un altro racconto più dettagliato, come quello “Il caso Elisa P.” che ci spiega meglio anche la seconda storia.
Ora ti chiedo, secondo te, qual è la storia vera tra quelle che ti vengono in mente? E se in caso ci fossero una o più storie con altri finali e colpi di scena tra cui scegliere, dimmele che potrebbero diventare il mio finale preferito (non per forza la storia “vera” secondo te dev’essere la migliore, ma quella più plausibile sapendo tu meglio di tutti i caratteri dei personaggi).
Amedeo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Il libro è stato molto interessante, le parti di suspense, di mistero e di risoluzione hanno reso questo libro un giallo avvolgente e intrigante. Per me è stato un grande colpo di scena quando Leon è tornato a casa ed è andato spontaneamente dalla polizia per sottoporsi all’ interrogatorio, oppure quando hanno trovato quel biglietto nel libro. Quando leggi quelle due parti pensi che tutto si risolva ma invece dopo ci saranno ulteriori sviluppi .
Leonardo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Se cercate un libro da leggere per passare il tempo, Il caso Elisa P scritto da Chiara Cacco nel 2024, può fare al caso vostro.
Tutto inizia a Montesecco, un paesino dove sembra che non succeda mai nulla. Durante l’eclissi di luna più attesa dell’anno, Elisa P sparisce.
Elisa ha diciassette anni e voleva andare a guardare l’eclissi con una sua amica, ma non si presenta.
Da quel momento parte una caccia per trovare Elisa. Durante la lettura del libro si può notare come, attraverso chat di WhatsApp, Elisa venisse presa in giro per la sua forma fisica.
Leggendo quelle chat ti sembra di stare davvero dentro il gruppo classe, con prese in giro come ad esempio dei meme e spesso queste situazioni vengono scambiate come oggetto di scherzo.
Il tema principale è il body shaming ed è anche quello che fa più male.
Elisa non è la ragazza “prototipo”. Ha un corpo che non rispetta gli standard di perfezione secondo molti ragazzi o addirittura anche ragazze, per questo motivo non si fa mai notare quindi, quando scompare, non ci si è fatto tanto caso.
Elisa viene bullizzata non per quello che fa, ma per quello che è. Il libro ci fa vedere come la cattiveria così a caso possa creare un muro di isolamento da rendere una persona un fantasma in mezzo agli altri.
L’aspetto più esteso e profondo della storia riguarda la responsabilità collettiva. Mentre leggi le testimonianze degli altri ragazzi, ti rendi conto che nessuno si sente davvero responsabile. C’è chi dice: “io non c’ero”, chi: “era solo un gioco” chi: “lei era strana”.
Se Elisa avesse avuto anche solo un amico vero, o se qualcuno avesse fermato quegli insulti nelle chat invece di mettere un “like”, forse la storia sarebbe andata diversamente.
In conclusione, Il caso Elisa P. è un libro che insegna tante cose sulla vita, ci dice chiaramente che le parole pesano, che il bullismo uccide l’anima prima ancora del corpo.
Non è solo un giallo, è un invito a guardarci intorno e a chiederci: “Chi è la Elisa P. della mia classe? E io, da che parte sto?”. È un libro che ti fa fare un esame di coscienza.
StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara Chiara.
Il riferimento agli eventi accaduti cinque anni prima è molto interessante, ma i salti nel passato possono essere complessi da gestire per chi ha difficoltà di memoria di lavoro. Forse un segnale grafico più evidente per i flashback aiuterebbe a non confondersi. Essendo un giallo con molti sospettati, a volte il groviglio di indizi può risultare un po’ denso. Tuttavia, la curiosità di sapere che fine ha fatto Elisa bilancia bene questa difficoltà.
IL KING DELLA LAGUNA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara Chiara
l’idea dei biglietti nascosti dentro un libro è molto originale e bella. Mi è piaciuta perché rende il rapporto tra Marco ed Elisa diverso dal solito, senza il telefono, ma qualcosa di più lento. Questo li aiuta ad aprirsi di più, senza paura di essere giudicati.Trovo interessante anche il fatto che all’inizio non sappiano chi è l’altra persona, questo rende tutto più misterioso e speciale. Però allo stesso tempo si capisce che questo tipo di rapporto funziona solo finché resta nascosto, perché quando entra nella realtà iniziano i problemi.Questa parte mi è piaciuta molto perché fa vedere che le parole possono fare diventare amici due persone, anche se non si conoscono davvero.
StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara Chiara
L’idea di iniziare la storia con un evento misterioso legato a un’eclissi e a WhatsApp rende il libro subito interessante. Mi sono sentito subito ‘dentro’ la storia, perché sono temi che noi ragazzi viviamo ogni giorno. È stato anche coraggioso inserire i commenti cattivi dei coetanei su Elisa. Questo mi ha aiutato a riflettere su quanto le parole possano ferire e su come i social a volte amplifichino il bullismo.
StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Cara Chiara.
Ho apprezzato molto la scelta di un linguaggio diretto e l’uso di frasi brevi. Per chi ha difficoltà nella lettura, la chiarezza della prosa aiuta a non perdere il filo della trama e a mantenere alta la concentrazione.
beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 03/05/2026
Cara Chiara,
ho apprezzato come la storia della scomparsa di Elisa si infittisce sempre di più man mano che si va avanti con la lettura, precisamente nella parte dove sono richiamati all’ interrogatorio Marco e Rebecca al lettore viene da farsi delle possibili ipotesi e teorie di quello che potrebbe essere successo ad Elisa con Marco quella giornata a casa da soli, questo mi fa venire voglia di andare avanti a leggere e scoprire veramente cosa è accaduto.
Anastasia ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 27/04/2026
Secondo il mio parere é un libro molto avvincente.
Racconta di una storia tragica e drammatica.
Mi ha colpito molto perché ha trattato una vicenda molto attuale ovvero la violenza contro le donne, che é un argomento sempre più discusso a livello internazionale.
la narrazione tende a creare tensione e curiosità, spingendo a voler capire cosa sia successo davvero.
la narrazione tende a creare tensione e curiosità, spingendo a voler capire cosa sia successo davvero.
Un aspetto che mi ha affascinata é la narrazione che tende a creare tensione e curiosità suscitando nel lettore suspance.
Questa lettura mi é piaciuta molto, mi ha fatto riflettere e capire quanto il mondo sia un posto pericolo.
Essendo tratto da una storia vera in certi punti é stato ancora più impegnativo emotivamente.
Stella ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 27/04/2026
questo libro non é proprio il mio genere infatti non mi é piaciuto molto.
non sono riuscita a concluderlo perché non capivo il filo del discorso e non mi ha coinvolto molto, per me questo libro era un po’ troppo intrecciato e complesso
ester ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 27/04/2026
il libro “ il caso di Elisa P” rappresenta un impatto emotivo e sociale ,al centro della narrazione troviamo Elisa, una giovane la cui vita viene stravolta da abusi e violenze che avvengono proprio all’interno di quel contesto familiare che dovrebbe rappresentare un posto ed un ambiente sicuro.
La scrittura scava nella psicologia della protagonista, esplorando il senso di colpa, la vergogna e l’isolamento che colpiscono le vittime di tali violenze . Il lettore viene portato a riflettere su quanto sia difficile per una vittima denunciare, specialmente quando il violentatore è una figura di riferimento e il mondo esterno sembra ignorare i segnali di aiuto.
In conclusione, “Il caso di Elisa P.” è una lettura necessaria, seppur dolorosa. Serve a ricordare che la violenza di genere e l’abuso sui minori sono piaghe ancora aperte nella nostra società. Il messaggio finale, è un invito alla vigilanza e all’ascolto, sottolineando l’importanza di non voltarsi mai dall’altra parte di fronte alla sofferenza altrui.
Nico Froner ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 27/04/2026
Il libro è molto avvincente, pieno di colpi di scena e ti tiene sulle spine fino al finale.
Il colpevole non è scontato ed è molto meglio di molti thriller che ho letto in passato
carlotta ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 27/04/2026
Il libro mi ha coinvolto molto, è un libro che ho letto tutto d’un fiato. Mi ha colpito molto per la sua fredda lucidità. Trovo che questo romanzo abbia la capacità di intrecciare la cronaca più cruda con una incantevole struttura investigativa.
Lo consiglierei molto a chi piacciono i gialli perché penso che questo libro dia una sorta di ambiente sulla giustizia amara.
Endriu ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 27/04/2026
Questo libro non mi ha appassionato molto, probabilmente perché non è un genere che mi appassiona nonostante ciò mi ha incuriosito la tematica.
zenzi ( C.I.F. Fondazione Mach ) 24/04/2026
È stato molto interessante e avvincente.
chiara.cacco 01/05/2026
Grazie mille per questo bel commento!
perry ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
A me questo libro è piaciuto, ma mi ha fatto sentire un po’ triste perché ho sentito tanto la parte in cui si dice che Elisa è stata bullizzata e quando si racconta tutto quello che le hanno fatto.
chiara.cacco 01/05/2026
Anche io, mentre scrivevo quella parte, mi sentivo un po’ triste… spero però che questa storia aiuti a riflettere!
Elresta ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Il libro mi è piaciuto, era coinvolgente, mi ha tenuto in suspense e mi sentivo dentro la storia. Mi è piaciuto molto il finale, l’unica cosa che non mi è piaciuta è che davano la colpa a Leon per la scomparsa di Elisa.
chiara.cacco 01/05/2026
Che un lettore si senta “dentro la storia” è un complimento bellissimo per chi scrive! Grazie
Cristiano Ronaldo ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Il libro mi è piaciuto molto ma secondo me ci sono troppi personaggi e a leggerlo non si capisce
chiara.cacco 01/05/2026
Grazie per il commento positivo e per il suggerimento sui personaggi. L’opinione dei lettori è sempre preziosa!
Sleggo ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
il libro mi é piaciuto, é molto dettagliato e preciso ma per questo è un po’complicato da capire, ma quando ci sono riuscito devo dire che mi è piaciuto
chiara.cacco 01/05/2026
Ne sono felice! Grazie per avermi scritto!
LettoreS ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
è un libro molto bello e interessante.
chiara.cacco 01/05/2026
Grazie, sono felice ti sia piaciuto!
el muret ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro non mi è piaciuto molto perché non sono riuscito bene a capirlo e la storia non mi ha coinvolto molto.
chiara.cacco 01/05/2026
Grazie per avermi comunque scritto anche se il romanzo non ti ha colpito particolarmente. L’opinione di tutti è preziosa!
margherita7 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Mi è piaciuto il libro il caso di elisa p perché mi ha tenuto con il volto incollato alle pagine fino all’ultima riga. mi ero fatto alcune idee ma nessuna di quelle si è rivelata vera, l’autrice mi ha sorpreso in modo positivo lasciandomi a bocca aperta
chiara.cacco 01/05/2026
Lasciare a bocca aperta una lettrice è una grande soddisfazione! Grazie!!
orso4514 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro è molto avvincente, mi ha interessato molto perché è il mio genere di romanzi.
La narrativa è molto precisa e comprensibile. Lo consiglio
chiara.cacco 01/05/2026
Grazie mille! è sempre molto bello quando un lettore consiglia una tua storia!
hm 75 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro non mi è piaciuto molto perché è molto ripetitivo e insiste troppo sul fatto che Elisa che era triste.
chiara.cacco 01/05/2026
Grazie per avermi scritto anche se la storia non ti ha colpito. Tutte le opinioni sono preziose.
LettoreR ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Il libro mi è piaciuto molto. Anche se la lettura non è il mio hobby preferito, questo libro mi ha interessato molto per il modo in cui è scritto e la suspense è molto coinvolgente. Molto consigliato
chiara.cacco 01/05/2026
Grazie mille! Sono felice che la mia storia ti abbia interessato anche se la lettura non è il tuo hobby preferito!
val di non 2011 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro mi è piaciuto molto perché pagina per pagina mi incuriosiva sempre di più ed è molto interessante e bello.
chiara.cacco 01/05/2026
Grazie per questo commento così generoso!
zimb10tim ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Secondo me il libro Il caso Elisa P. é un bellissimo libro, però avrei reso il racconto più drammatico e con una maggiore densità degli indizi. Vista la presenza di temi molto importanti come il bullismo e anche la presenza di sette mi sarei aspettato una trattazione più approfondita di temi così drammatici, che invece si risolvono in maniera troppo semplice.
chiara.cacco 01/05/2026
Ciao e grazie per i commenti positivi e per i suggerimenti su come migliorare la storia. L’opinione dei lettori è sempre preziosa!
Pico. ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
è un libro che mi ha attratto molto perché è una storia interessante con una scrittura che tiene le persone attaccate al libro e dei colpi di scena molto interessanti.
chiara.cacco 01/05/2026
Grazie, sono felice ti sia piaciuto!
Cristiano Ronaldo ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
secondo me ci sono troppi personaggi e a leggerlo non si capisce
chiara.cacco 01/05/2026
Ciao, sono sicura che tra le belle proposte di SceglilibroPlus troverai la storia che fa per te. Grazie per aver comunque scritto la tua opinione!
Sara ( Liceo Classico Giovanni Prati ) 19/04/2026
Il caso Elisa P. di Chiara Cacco è un romanzo che affronta temi molto attuali e delicati: il bullismo, il body shaming e il modo in cui spesso vengono ignorati o minimizzati. Non si tratta solo della ricostruzione di un fatto, ma della storia di una ragazza e del dolore che si porta dentro.
Elisa non viene presentata come un semplice “caso”, ma come una persona vera, con emozioni, paure e fragilità. L’autrice riesce a far immedesimare il lettore nella sua situazione grazie ad una scrittura semplice ma efficace, che arriva dritta al punto senza risultare pesante. Durante la lettura si prova rabbia, tristezza, ansia e anche senso di ingiustizia, perché ci si rende conto di quanto spesso la voce delle vittime venga messa in secondo piano.
Il libro mostra come la violenza non sia fatta solo di gesti evidenti, ma anche di silenzi, indifferenza e mancanza di ascolto. Il comportamento delle persone intorno a Elisa fa riflettere sul ruolo della società e su quanto sia facile voltarsi dall’altra parte. Questo rende il romanzo ancora più realistico e vicino alla realtà di oggi.
La storia è raccontata con rispetto e sensibilità: non c’è mai il desiderio di spettacolarizzare il dolore, ma piuttosto di far capire e riflettere. Il ritmo è coinvolgente e spinge a continuare la lettura. Il lettore vuole capire cosa succederà e, soprattutto, vuole giustizia per Elisa.
In conclusione, Il caso Elisa P. è un libro che lascia il segno. È una lettura particolare, ma necessaria, soprattutto per i giovani, perché invita a non restare indifferenti e a dare importanza all’ascolto e al rispetto. È un romanzo che, oltre al giallo, fa pensare, invita a non giudicare in fretta, accompagna il lettore e lo invita a farsi domande e a ragionare.
Il finale aperto lascia spazio al pensiero del lettore, che ha quindi la possibilità di scegliere.
chiara.cacco 01/05/2026
Cara Sara, ti ringrazio per questa bellissima analisi della mia storia. Hai colto alla perfezione gli intenti con cui ho scritto. Grazie di cuore!
gg25 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara Cacco
La parte investigativa del libro mi è piaciuta molto perché è davvero avvincente e ti tiene incollato alla storia. Però il culto del vampirismo, anche se è spiegato in modo abbastanza credibile, mi è sembrato un po’ troppo strano e insolito. Per questo motivo, secondo me, a volte la storia sembra quasi fantasy invece che realistica, credo che sarebbe stato meglio lasciare solo la parte dell’omicidio.
chiara.cacco 16/04/2026
Caro gg25, purtroppo una storia molto simile a quella che racconto è accaduta davvero. Leggere l’articolo in cui la raccontavano mi aveva lasciato con molte domande: com’era possibile che dei ragazzi avessero dato ascolto a qualcuno nascosto dietro a una tastiera che, peraltro, chiedeva cose tanto strampalate? La risposta che mi ero data è che, a volte, nella vita viviamo momenti di fragilità che ci portano a credere anche a cose assurde. Ho deciso di inserire quella sotto-trama proprio per questo: perché spero che possa far riflettere i lettori come ho riflettuto io. E che queste riflessioni li aiutino a crescere. Grazie mille per avermi scritto!
StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
volevo farle due domande:
Perché lei ha deciso proprio questa data(27 Luglio 2018)?
Perché lei ha deciso proprio quel posto?
chiara.cacco 16/04/2026
Ciao, la data l’ho scelta perché in quel giorno c’è effettivamente stata l’eclissi di luna più lunga del secolo, evento che ha ispirato l’idea prima del romanzo. Il posto perché nei dintorni di Pisa è accaduto un fatto simile a quello che è capitato a Leon con i Figli di Vlad.
Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
vorrei esprimerti un parere sulle prime 100 pagine del libro.
L’ambientazione che hai scelto di un paese piccolo vicino a un luogo abbandonato in cui sono state fatte cose terribili e l’evento della Luna di Sangue sono molto interessanti, inoltre, la sparizione mi trasmette anche un po’ paura.
Uno degli eventi che si ripete più frequentemente sono gli interrogatori; ho trovato interessante vedere come si svolgono e provare a immedesimarsi nei panni degli interrogati mi diverte parecchio.
Il libro mi piace molto e lo leggo volentieri.
Avrei solo una domanda da farti, come ti è venuta l’idea di questa storia? È tratta da una storia vera o ti è venuta da sola?
chiara.cacco 16/04/2026
Caro Brentegano, l’idea per Il caso Elisa P. è nata il 27 luglio 2018, durante l’eclissi di luna più lunga del secolo. Se ne parlava ovunque e mi ha colpito un pensiero: la luna sarebbe stata al centro dell’attenzione proprio nel momento in cui non sarebbe stata visibile. L’assenza di qualcosa che focalizza l’attenzione su quel qualcosa. La mia mente ha quindi fatto un parallelismo con tutte quelle persone, di cui non avremo quasi sicuramente mai sentito parlare, e che, all’improvviso, diventano famose perché svaniscono nel nulla. E così è nata l’idea: una ragazza che scompare la notte dell’eclissi di luna più lunga del secolo.
Re_mavo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
vorrei esprimere il mio parere negativo sul tuo giallo. Trovo che ci siano troppi dettagli e troppe cose che fanno perdere il filo del discorso. Per esempio, quando metti i messaggi da pagina 23 a pagina 25. Richiedono una seconda lettura per capire a chi si riferiscono, in più il collegamento avviene troppo dopo, e nessuno si ricorda di quei messaggi.
Lascia perdere, non mettere dettagli inutili, invece potresti mettere qualcosa in più sui “figli di Vlad”.
Spero di incontrarti a giugno, spero che non me ne vorrai, se non ti voterò.
chiara.cacco 16/04/2026
Ciao, e grazie per avermi scritto anche se la mia storia non ti ha colpito. I giudizi dei lettori, quando sono educati come il tuo, sono sempre graditi e preziosi! Ci vediamo a giugno!
StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
il tuo libro mi è piaciuto e ho apprezzato molto la delicatezza e la realtà con cui hai affrontato il tema del bullismo e del body shaming. La storia di Elisa P. fa riflettere tantissimo su quanto le parole dei coetanei possano ferire e su come la solitudine possa spingere i ragazzi a cercare rifugio altrove.
chiara.cacco 16/04/2026
Ciao StofanotopA, ho apprezzato anche io moltissimo questo tuo commento che tocca uno dei punti a me più cari del romanzo: il peso che possono avere le parole. Grazie mille per avermi scritto!
beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
lascio il mio commento positivo al tuo libro perchè ho apprezzato molto il clima di suspense fra gli interrogatori con Miriam, Leon e gli altri; il tuo libro e molto interessante perché suscita curiosità al lettore che vuole scoprire perchè Elisa è scappata, trovo anche che hai saputo dosare gli indizi come le lettere molto bene in modo da non far diventare il libro pesante e noioso.
Trovo anche interessante il personaggio di Elisa che nella sua vita quotidiana non veniva mai calcolata, ed invece adesso che è scomparsa tutti parlano di loro.
chiara.cacco 16/04/2026
Grazie mille per il commento positivo! Ho lavorato molto per dosare colpi di scena e indizi e, da quello che scrivi, ci sono riuscita!!
just_v1c ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
ho apprezzato molto il suo libro, pieno di colpi di scena e di tensione: amo quando durante gli interrogatori pensi di sapere già come andrà ma alla fine risulta tutt’altro, come se stesse giocando con i miei pensieri, oltre a quello amo anche l’ambientazione, come questa ragazza scompaia in una città ma in parte anche colorata di sangue dalla eclissi lunare, ti dà un senso di misteriosità, e ti fa ragionare che tu non sappia cosa sia veramente successo e l’unica cosa che puoi fare è leggere.
Pur essendo arrivato solo a pagina 100 penso sia davvero un bel libro e spero che il finale ti lascerà a bocca aperta come le prime 100 pagine.
chiara.cacco 16/04/2026
Lo spero anche io! Se vorrai farmi sapere il giudizio complessivo quando l’avrai finito, mi farà molto piacere!!
Mr.Zubottino ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Cacco,
ora esprimo il mio commento negativo, al tuo romanzo
La storia è coinvolgente e misteriosa ma non mi piace l’eccessivo “body shaming” che gli altri rivolgono ad Elisa, essendo un argomento delicato, sopratutto per i ragazzi. A parer mio, non lo avrei messo in un libro per adolescenti.
I miei personaggi preferiti sono i nonni paterni di Elisa che si sono presa cura di lei quando la madre non era presente, anche se si sa poco di loro mi sembrano delle buone persone che vogliono solo il bene per Elisa.
Il libro anche essendo ambientato a Monte Secco il punto più importante è Pisa dove è stato fatto il misfatto, questo rende ancora di più il libro misterioso (comunque per me Elisa e Leon si amano e sono scappati insieme solo che Leon è dovuto tornare per diminuire i sospetti su di lui).
Ora sono a pagina 100, a fine libro ti farò sapere il mio giudizio complessivo.
chiara.cacco 16/04/2026
Grazie Mr.Zubbottino, l’opinione dei lettori, anche se non è positiva, è sempre preziosa. Aspetto con curiosità di conoscere il giudizio complessivo quando finirai il libro!
Leone 2.0 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
vorrei esprimere un commento positivo perchè, ci tenevo a dirti che il tuo libro è pieno di imprevisti e colpi di scena come a pagina 28 quando trovano la bici, questi colpi di scena sono importanti in un giallo.
Ho trovato intelligente il modo in cui hai costruito il mistero attorno alla scomparsa di Elisa, spargendo indizi come la Graziella verde o i messaggi misteriosi, facendo pensare al lettore di sospettare continuamente tutti.
chiara.cacco 16/04/2026
Grazie mille, Leone, per questo commento così positivo!
Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
devo dire che il tuo romanzo Il caso di Elisa P. mi ha sorpreso in positivo. Non ho mai letto un libro così coinvolgente e ben costruito.
Mi hanno colpito particolarmente la struttura complessiva della storia, la naturalezza dei dialoghi e soprattutto l’interrogatorio, che nonostante sia un libro mi ha lasciato un po’ di tensione. Una frase che mi è piaciuta tantissimo è quella durante l’interrogatorio: “Mia mamma stava per bucare il pavimento con la punta delle scarpe”.
Tuttavia, secondo me, ci sono alcuni aspetti che avresti potuto sviluppare meglio. Per esempio, la vicenda del ragazzo morto nel Gran Sisto cinque anni prima rimane un po’ troppo in secondo piano. Avrei voluto capire di più su questo personaggio e della sua vita.
Questo brano non è solo la storia in sé, ma anche il modo di scrivere. Hai uno stile molto naturale, che rende la lettura piacevole e scorrevole dall’inizio alla fine.
chiara.cacco 16/04/2026
Grazie di cuore per questo commento così generoso. Accolgo di buon grado anche il suggerimento sulla storia del San Sisto: l’opinione dei lettori è sempre preziosa!
biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara Cacco,
mi dispiace doverti scrivere che il tuo libro non mi piace. Non avrei inserito ciò che riguarda riti occulti e vampiri, anche se vengo dalla Romania paese noto perché in Transilvania è vissuto il conte Dracula.
Avrei anche una domanda da farti:
Questo racconto è in parte vero?
Il racconto è stato scritto bene, e mi è piace quando a tratti ci sono i messaggi Whatsapp, mi sembra di leggere i miei gruppi con i miei amici.
Ci vediamo a giugno.
chiara.cacco 16/04/2026
Ciao Biscotto, i fatti che citi (riti occulti e vampiri) sono ispirati a una storia vera che mi aveva profondamente colpito. Dopo averla letta in un articolo mi ero chiesta: come è possibile credere a qualcuno che dice cose tanto assurde e che si nasconde dietro a uno schermo, senza averlo mai visto? La risposta che mi ero data è che, a volte, viviamo situazioni di fragilità che ci portano a credere a ciò di cui abbiamo bisogno. Ho scelto di inserire questo elemento proprio perché spero che i miei lettori si pongano le stesse domande e riflettano come ho fatto io. E che se nella vita dovessero trovarsi in situazioni simili, siano più preparati ad affrontarle.
banana16 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
vorrei esprimere un parere positivo sul tuo libro e in particolare sul personaggio di Miriam perché si dimostra coraggiosa e continua a cercare la sua amica.
chiara.cacco 16/04/2026
Cara Banana16, credo che l’amicizia sia importantissima nella vita, sia da giovani che da adulti!
IL KING DELLA LAGUNA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
Il mio è un commento positivo, ho letto fino a pagina 100; il tuo è un romanzo affascinante soprattutto perché Leon Cavalli ha avuto il coraggio di cambiare; è passato da sentirsi un vampiro e bere il sangue delle persone che entravano nella setta a trascorrere 10 giorni senza telefono, in mezzo alla natura, insieme a persone che non conosceva e a accudire animali abbandonati.
Ci vediamo a giugno.
chiara.cacco 16/04/2026
Ciao, anche a me piace tanto il personaggio di Leon e credo davvero che nella vita ci sia sempre una seconda possibilità!
Quel col Beta ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 16/04/2026
Cara Chiara,
sono arrivato a leggere fino a pagina 100 del tuo libro. Nel tuo libro ho notato che inserisci molti articoli estratti dai giornali locali, questa cosa, a parer mio, è molto bella anche perché rende il libro più interessante e coinvolgente. Anche perché con questi articoli di Pisa si possono vedere punti di vista diversi, anche attraverso i commenti che le persone fanno sotto a questi report.
chiara.cacco 16/04/2026
Grazie mille per aver colto questo aspetto. Ho scelto di inserire articoli, telefonate, chat e verbali proprio per aumentare il coinvolgimento del lettore che si ritrova ad analizzare i fatti senza una mediazione narrativa. Insomma un vero e proprio investigatore che può interpretare, dubitare e ricostruire gli eventi a partire dai diversi materiali!
JOK3RINHO ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 15/04/2026
questo libro mi è piaciuto abbastanza.
La parte iniziale del libro mi è piaciuta molto perché parte subito col caso e ti lascia la voglia di sapere perché e come sia sparita Lisa.
Ho trovato il finale deludente perché mi aspettavo un rapimento o addirittura un omicidio ma invece il finale non lo perniente capito.Sara cher sono un amante dei gialli coi delitti come quelli di agata cristi ma ho fatto fatica a lggere il finale.
Tuttavia lo svolgimento e l’inizio del libro li ho letti più che per compito assegnato per curiosità e passione.
Mi è piaciuta molto l’idea di usare le chat come dialoghi per far capire come veniva trattata la vittima,e anche la forma di cyberbullismo che subiva;le chat le ho trovate molto importanti anche per capire perché la vittima aveva bisogno di scappare e come dice il libro “di scappare per riunirsi con se stessi”
tess ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 15/04/2026
Io sono una grande amante dei gialli, Agatha Christie in particolare, e mi è piaciuto leggere “il caso Elisa p.”. Lo svolgimento della storia mi è piaciuto molto; il fatto di avere varie testimonianze e vari punti di vista l’ho trovato molto avvincente. Mi è piaciuto in modo particolare avere anche i rapporti dei giornali e della polizia. È un punto di vista che non si trova in tanti gialli, perchè ovviamente si parla della polizia o di chi sta indagando ma difficilmente ci si trova il loro punto di vista (almeno per la mia esperienza). L’unica cosa che non mi ha particolarmente convinto è stato il finale. L’ho trovato un pochino “banale”; soprattutto perchè per il mio gusto personale tendo a preferire dei finali magari più tragici e drammatici. Poi il fatto che durante tutto il libro si sia alzata sempre di più “l’hype” su cosa fosse successo a Elisa per poi scoprire cosa le era accaduto è stato un po ‘deludente. Arrivata al finale scoprire che (forse) le cose non sono proprio andate come Elisa le ha raccontate, lo ha migliorato ma è rimasto comunque un pochino carente.
Il libro in generale mi è piaciuto, soprattutto lo svolgimento delle indagini che è stato raccontato davvero bene dal mio punto di vista.
Frasco ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 15/04/2026
Il libro mi è piaciuto molto perchè è stato molto coinvolgente. Parlava di molti temi importanti come il bullismo.
Secondo me è un libro molto inclusivo nel senso che si può leggere a qualsiasi età, inoltre l’autrice usa parole abbastanza semplici che fa si che si possa leggere in modo scorrevole. Infatti sono riuscito a leggerlo in un tempo abbastanza breve. In classe abbiamo scelto tutti un brano che ci aveva particolarmente colpito e io ho scelto la parte in cui Leon parlava della situazione in cui si trovava quando aveva tredici anni alla giornalista Rita Rossi e si riesce a capire che anche se aveva fatto un azione sbagliata inrealtà era in una situazione difficilissima che lo stava consumando.
Matteo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026
Il libro intitolato” Il caso di Elisa P” tratta della scomparsa di una ragazza che viene presa in giro per il suo aspetto fisico e per come si veste.
Il libro è un giallo che però a differenza di altri gialli in cui la storia finisce male incomincia non nel modo migliore ma finisce bene con il ritrovamento della ragazza.
Il libro mi è piaciuto molto perché fa capire al lettore che l’adolescenza può essere un periodo difficile, inoltre secondo me si hanno dei momenti difficili non bisogna mai abbattersi ma chiamare qualcuno che ti aiuta a superare il brutto momento.
Lo consiglio a tutte le persone ma soprattutto ai ragazzi che stanno affrontando momenti brutti durante il periodo dell’adolescenza
chiara.cacco 16/04/2026
Grazie Matteo per questo tuo bel messaggio. Sapere che consiglieresti il mio romanzo a chi sta vivendo un momento difficile è un complimento bellissimo!
Raffaele ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026
Gentile Chiara, in queste ultime settimane ho letto il Suo libro, che parla della scomparsa di una giovane ragazza durante una “luna di sangue”.
Ho notato che nel corso del libro si riveleranno misteri e colpe che, insieme, danno al lettore molta suspense e voglia di continuare a leggerlo.
Questo racconto ha catturato la mia attenzione, d’altronde per tutti i gialli che si rispettino e che ho letto ho sempre avuto una certa passione; è particolarmente scorrevole e si lascia leggere facilmente, inoltre trasmette attesa e voglia di scoprire il finale, che sembra voler rimanere nascosto. Si deduce quindi dai temi trattati, come la scomparsa di una ragazza, i misteri, le bugie, gli interrogatori ed il finale a sorpresa, che questo libro sia un giallo. Mi è piaciuto molto anche per il finale diverso da molti altri gialli “classici”, adottando anche caratteristiche più moderne.
Ho trovato peraltro molti aspetti e caratteristiche della società del giorno d’oggi: emerge per esempio quanto le voci degli altri influenzino l’immagine della ragazza scomparsa, Elisa. Spesso i suoi coetanei la prendono in giro su impressioni, pettegolezzi o su come appaia agli occhi di tutti, più che capire le sue emozioni e chi realmente sia. Ai ragazzi, inoltre, pesa molto il fatto di stare in un gruppo e con qualcuno di “forte”, anziché aiutare chi è in difficoltà. Il gruppo classe, per esempio, avrebbe potuto includerla e coinvolgerla nelle attività e questo dimostra come essi siano poco responsabili. Quindi essere responsabili in un gruppo classe significa accorgersi anche quando qualcuno sta male, anche se non sempre è così facile capirlo. Nel contesto sociale appare anche come gli adulti inizialmente non la considerassero e, solo quando le cose hanno cominciato a farsi serie, hanno iniziato a prendere in mano la situazione. Secondo me anche gli adulti nella realtà quotidiana dovrebbero essere più affidabili e coscienti dei problemi della vita di un adolescente.
Tra i messaggi che, secondo me, Lei vuole trasmettere troviamo quello di essere più empatici e di mettersi nei panni degli altri prima di aggredirli; quello di non non giudicare le persone se non le si conosce abbastanza; infine quello di non mollare mai, neanche quando nessuno crede in noi e che insieme riusciamo a farci sentire di più.
Tutti questi temi sono argomenti abbastanza delicati al giorno d’oggi e, secondo me, aver scritto un libro così, che li racchiude tutti e li spiega molto bene, penso sia stata un’impresa molto difficile. Per esempio Rebecca, che da tutti veniva considerata una ragazza modello, si scopre che è spietata e che avrebbe fatto di tutto per sembrare la migliore; Leon, invece, che inizialmente sembra un pazzo criminale, si rivela in realtà un bravo ragazzo, a cui piace anche aiutare le persone.
Il libro spiega anche molto bene gli effetti del bullismo e che molti ragazzi, come per esempio Marco, vogliono sembrare altre persone, perché hanno paura di rivelare cosa gli piaccia, cosa vogliono fare e chi sono veramente. Spesso questi avvenimenti si ritrovano nella vita reale e sono un problema della società odierna.
Infine faccio i complimenti a lei, Chiara, perché è riuscita a scrivere un libro molto scorrevole e coinvolgente, che spiega anche i problemi della società e dei giovani del giorno d’oggi.
chiara.cacco 16/04/2026
Grazie per i complimenti che io faccio anche a te per quest’analisi così dettagliata e sensibile. In particolare mi ha colpito come sei riuscito a tratteggiare perfettamente gli intenti dei personaggi e anche i miei nello scrivere questa storia. Grazie ancora di cuore perché quando un giovane lettore comprende così a fondo il mio lavoro… è una vera soddisfazione!
Lupin ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026
Il libro “Il caso di Elisa P.” è un giallo molto bello da leggere, innanzitutto per la sua brevità, avendo solo 233 pagine. Nonostante ciò è pieno di significato e storia; inoltre l’assenza di illustrazioni grafiche porta il lettore a immaginare come siano i personaggi e l’ambiente, che nel racconto vengono sempre ben descritti.
Un altro aspetto che, secondo me, rende il libro interessante è la minuzia con cui vengono presentati i personaggi. I principali sono quattro, Miriam, Leon, Elisa e Marco; poi ci sono quelli secondari, come i commissari Volpe e Sbrana, la mamma di Elisa e, verso la fine del racconto, una giornalista.
Nella lettura del libro uno degli aspetti che mi hanno affascinato di più è stata la precisione della location, del tempo e quella della descrizione di luoghi e personaggi; infatti tutto questo mi ha permesso di immedesimarmi in Leon.
Questo ragazzo penso sia molto vicino al mio modo di essere, perché parliamo entrambi poco e raramente. Il racconto ha sempre tempo e luoghi ben definiti e dettagliati, infatti è ambientato in Italia, per la precisione nelle vicinanze di Pisa durante l’estate del 2019.
Ho notato la presenza di due metodi narrativi: la prima persona, cioè il racconto narrato da un personaggio e, in questo caso, da Miriam e poi da Elisa; il discorso diretto, che prevede numerosi dialoghi, i quali portano il lettore a immedesimarsi in un personaggio.
I vari flashback mi hanno molto incuriosito e mi hanno fatto entrare nei dettagli della storia; ho notato che vengono usati soprattutto nei dialoghi, per raccontare le versioni dei fatti di ciascun personaggio durante le testimonianze ai carabinieri.
La storia è coinvolgente perché ha uno stile semplice e scorrevole, risultando molto facile da leggere e comprendere.
Il libro mi è piaciuto moltissimo perché affronta temi estremamente attuali come il bullismo, il cyberbullismo e l’uso dei social network, realtà che noi ragazzi viviamo quotidianamente.
Il testo fa molto riflettere sulle situazioni di bullismo e sul come comportarsi col gruppo, facendo capire al lettore che non bisognerebbe prendere in giro una persona solo per quello che fa o per come è fatta.
Fa riflettere molto sul peso delle parole e dell’apparenza.
Il testo non ha un target d’età o di genere ben specifico, però io lo consiglierei a un pubblico di ragazzi e ragazze di 2° Media, per aiutarli a capire come comportarsi e aprirsi con gli adulti su quello che sta succedendo nelle proprie vite, anche se capisco che possa essere molto difficile.
In sintesi il testo è molto bello, pieno di colpi di scena e di suspense; l’unico problema è che verso la fine risulta poco comprensibile e si ritorna a capire solo nelle ultime tre pagine.
Molto probabilmente lo consiglierei anche a un mio amico o familiare.
Ora però ho una domanda per Lei, Gentile Chiara: “Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro? è tratto da una storia vera?”
chiara.cacco 16/04/2026
caro Lupin, grazie per questa analisi così attenta e dettagliata. L’ispirazione per “Il caso Elisa P.” è arrivata proprio il 27 luglio 2018, durante l’eclissi di luna più lunga del secolo. Quel giorno tutti – TV, giornali, web – parlavano dell’eclissi e io mi è sorto spontaneo un pensiero: la luna avrebbe avuto la massima attenzione su di sé nel momento in cui nessuno avrebbe più potuto vederla. La mente ha fatto così una connessione con tutte quelle persone di cui non avremmo probabilmente mai sentito parlare e che, all’improvviso, diventano “famose” perché spariscono. L’assenza che crea interesse. Ed ecco l’idea: una giovane che scompare la notte dell’eclissi più lunga del secolo. Poi ho scelto come protagonista una ragazza come Elisa perché volevo parlare di quello che hai ben notato: esclusione, apparenza, bullismo. Spero di aver soddisfatto la tua curiosità!
Christian ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026
Gentile Chiara ,
mi è piaciuto molto il personaggio di Elisa , perchè è una ragazza timida che a scuola viene messa da parte, spesso insultata e bullizzata a causa del suo fisico. Proprio l’appellativo “Elisa Pig” mi ha molto amareggiato. La sua storia non è raccontata dall’inizio alla fine, ma attraverso quello che dicono i suoi compagni e questo rende il libro interessante.I compagni di classe si comportano male: molti la prendono in giro per sentirsi forti e altri stanno in silenzio per non essere esclusi. Tra di loro c’erano Matilde, Marco, Riccardo e Rebecca che, nel corso del racconto, verranno interrogati dalla polizia di Montesecco (la cittadina dove abitano). Secondo me, questo ci fa capire che spesso giudichiamo le persone solo per “sentito dire” o perché sembrano diverse, senza conoscerle davvero. Anche i professori e i genitori non capiscono bene cosa succeda perché sono lontani dai problemi dei ragazzi.
L’intrigo dei fatti mi ha coinvolto molto e mi ha spinto a leggerlo fino alla fine; quando ad esempio la migliore amica di Elisa, Miriam,e la madre Stefania iniziarono a cercare indizi per capire cosa le fosse successo la lettura diventa stimolante, arrivando a scoprire che la giovane ragazza era scappata in un paese di montagna, in cui abitavano i suoi nonni, per provare a passare il brutto momento e scrivere il suo romanzo.
Il messaggio del libro è che le parole cattive e l’indifferenza fanno soffrire tantissimo. Ci insegna che dobbiamo avere il coraggio di aiutare chi è in difficoltà invece di seguire la massa. Se fossi stato un suo compagno, avrei voluto scriverle: “Cara Elisa, mi dispiace che nessuno ti abbia ascoltata. Al tuo posto mi sarei sentito solo, ma io avrei voluto essere l’amico che ti sta vicino per non farti sentire invisibile”. Il mio giudizio personale è positivo: il libro mi è piaciuto perché fa riflettere su quanto sia importante non far finta di niente quando un compagno sta male. Secondo me, dovremmo quindi imparare tutti a essere più gentili e a non lasciare mai nessuno solo.
chiara.cacco 16/04/2026
Caro Christian, vorrei ringraziarti per questo messaggio così sincero, dettagliato e generoso. Hai colto con sensibilità le varie sfaccettature del romanzo. E sai una cosa? Se incontrassi Elisa credo che le direi anche io queste parole: “Cara Elisa, mi dispiace che nessuno ti abbia ascoltata. Al tuo posto mi sarei sentito solo, ma io avrei voluto essere l’amico che ti sta vicino per non farti sentire invisibile”. Grazie ancora!
cervo11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 31/03/2026
Questo libro mi é piaciuto tantissimo perché ha una storia che ti “acciuffa” e appena ho cominciato a leggerlo non riuscivo più a smettere.
In alcuni pezzi ho fatto un po’ fatica a capire quale fosse il narratore, ma il libro ha una storia così tesa ed entusiasmante che mi ha portato a finirlo in pochissimo tempo.
Sinceramente nella mia testa io ho avuto molti sospettati perché ogni personaggio aveva una propria versione dei fatti e finché il libro non era finito non ho saputo dire per certo chi fosse stato il colpevole.
Spero di leggere molti altri suoi libri così.
chiara.cacco 02/04/2026
Grazie mille per questo commento così generoso. L’immagine di una storia che “acciuffa” è bellissima!!
Lucky011 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 02/03/2026
Il libro mi è piaciuto molto, perché parla di temi attuali e perché sono presenti molti colpi di scena che non mi aspettavo. Ho trovato il libro molto interessante, perché è ambientato ai giorni nostri e parla di social, di litigi che potrebbero esserci realmente tra gli adolescenti, di problematiche come il cyberbullismo e i rapporti a volte problematici o inesistenti tra i genitori e i figli, come nel caso di Elisa Pinti dove il rapporto con la madre è praticamente inesistente e il padre è sconosciuto.
Il libro parla di temi delicati come bullismo ed emarginazione.
La protagonista è sempre stata presa in giro per il suo aspetto fisico fin dai tempi delle medie. Alcuni compagni la chiamano Elisa Pig, maialina, porcellina e questi soprannomi le fanno male. Quando scompare tutti i compagni vengono ascoltati dal maresciallo e vengono raccontate molte bugie. Si cerca un colpevole. Alla fine il colpevole non c’è perché Elisa si è semplicemente allontanata per ritrovare sé stessa e per scrivere un romanzo su di sé. È scappata a causa delle critiche sul suo corpo. Questo fa capire quanto le parole possano fare male.
È un bel libro e lo consiglio a tutti coloro che vogliono leggere un giallo con molti colpi di scena e con temi attuali e importanti.
chiara.cacco 02/04/2026
Grazie per questo commento così attento e generoso. Sono felice che la mia storia ti sia paiciuta!
scoiattologhianda ( Istituto I. S. don Milani ) 01/03/2026
Il libro mi è piaciuto perché rovo che si adatto a tutti, anche se, il finale l’ho trovato un pochino scontato
chiara.cacco 02/04/2026
Grazie mille per i complimenti e per aver espresso la tua opinione sul finale. Quello che pensano i lettori è sempre prezioso e importante!
Amedeo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/02/2026
Libro molto interessante su vari aspetti: l’amicizia, il poliziesco e il bullismo. Strutturato bene anche per ragazzi di età più piccola e capibile, vengono usati anche termini semplici e questo lo rende perfetto a tutti
chiara.cacco 26/02/2026
Grazie Amedeo per questo commento. Che il libro fosse “inclusivo” era per me una cosa molto importante!
Leonardo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 10/02/2026
La cosa più intrigante secondo me è che tutti mentono. Mentre leggi i vari documenti, ti ritrovi a pensare: “Ma questo me la sta raccontando giusta?”. È un gioco psicologico continuo tra te e i personaggi.
chiara.cacco 26/02/2026
Ciao Leonardo, il gioco di cui parli era proprio uno degli intenti del romanzo. Sono felice che tu lo abbia colto!
Lorenzo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/02/2026
Libro molto istruttivo e allo stesso tempo intrigante mi è piaciuto molto
chiara.cacco 26/02/2026
Grazie per aver condiviso la tua opinione. Sono felice che la mia storia ti abbia intrigato!
aissar.boudjellouli ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/02/2026
Bel libro. La storia è davvero intrigante e mi ha tenuto con il fiato sospeso per quasi tutto il tempo. L’unico peccato è stato il finale, dopo tanta attesa mi aspettavo qualcosa di più sorprendente, invece si è concluso in modo un po’ troppo semplice, spegnendo un po’ l’entusiasmo iniziale.
chiara.cacco 26/02/2026
Grazie per avermi scritto anche se il finale ha spento l’entusiasmo iniziale. L’opinione dei lettori è sempre preziosa!
Tommaso ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/02/2026
Ho apprezzato molto il modo in cui Il caso di Elisa P. va oltre il semplice giallo per riflettere su temi come il bullismo, il pregiudizio e il peso del giudizio collettivo, soprattutto quando amplificato dai social.
La scelta di raccontare la storia attraverso voci diverse richiede attenzione, ma restituisce bene la complessità dei personaggi e delle loro verità. È una lettura lenta e riflessiva, che invita a non fermarsi alle apparenze. Grazie per aver scritto un romanzo che lascia spazio al dubbio e alla riflessione.
chiara.cacco 26/02/2026
Grazie a te, Tommaso, per aver colto così bene l’essenza di quello che ho voluto fare: oltre al giallo, c’è una storia che invita a riflettere.
cancellino ( C.I.F. Fondazione Mach ) 05/02/2026
mi è piaciuto molto perché era intrigante, era pieno di inghippi però nel contesto era molto bello. brava Chiara Cacco
chiara.cacco 07/02/2026
Grazie per il commento, Cancellino!
catlove ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 04/02/2026
Il caso di Elisa P. di Chiara Cacco è un libro coinvolgente e ben
scritto, la storia è intensa, i personaggi sono credibili, perché può
succedere a tutti una scomparsa di qualcuno. In questa storia si
viene immersi\colpiti molto.
A me il libro mi è piaciuto molto perché ha molta suspance, (è un
libro giallo, il mio genere preferito) ed è un libro che ti invita a
continuare la lettura.
Il finale mi ha colpito molto, non me lo aspettavo per niente, che
Elisa ha scritto un libro per la sua scomparsa, non me lo
immaginavo per niente!!
Avevo già letto un libro di Chiara Cacco, e anche quello mi è
piaciuto molto, scrive in maniera fluida, semplice ma allo stesso
tempo ben articolata e descrittiva.
A me piace molto questo libro, super consigliato!
chiara.cacco 26/02/2026
Grazie mille per questo commento così generoso e dettagliato. Sono felice che le mie storie ti piacciano tanto da consigliarle!
Daria Izotova ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 03/02/2026
Ho trovato questo libro giallo molto interessante, il linguaggio scorrevole mi ha fatto sentire coinvolta nella storia, e la presenza di suspense e numerosi colpi di scena mi ha sorpreso in modo positivo. Consiglio questa lettura a chi ama i gialli, fa riflettere sul comportamento di certe persone e di come influenzino sugli altri, e mi è piaciuto che c’erano i diversi punti di vista dei vari personaggi, il che ha reso la trama ancora più avvincente.
chiara.cacco 26/02/2026
Cara Daria, grazie per questa tua analisi così dettagliata e generosa. Sono felice che la mia storia ti sia piaciuta!
Erik__Cora ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 03/02/2026
Il libro è scritto molto bene. La strutturazione dei capitoli ti fa immergere veramente nella storia. Consiglio fortemente di leggerlo a chi piacciono i gialli 🙂
chiara.cacco 26/02/2026
Grazie Erik per questo tuo commento! Ho dedicato tempo e impegno alla fase di progettazione/strutturazione perciò sono felice che tu abbia detto che ha contribuito a farti immergere nella storia.
Loris ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 26/01/2026
Libro molto interessante, mi è piaciuta molto l’idea della scomparsa della ragazza, lo consiglierei alle persone che amano libri gialli.
chiara.cacco 26/02/2026
Grazie per il commento. Sono felice che l’idea di base e la storia ti siano piaciute!
viola scarian ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 22/01/2026
libro molto bello e interessante, la storia fa riflettere e pensare, mi è piaciuto molto
chiara.cacco 07/02/2026
Ne sono felice! Grazie per il commento.
alessiapanciera ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 17/01/2026
Il libro “Il caso Elisa P.” è una storia che fa riflettere su temi importanti come l’incomprensione. All’inizio la lettura può risultare un po’ difficile, ma andando avanti diventa più coinvolgente. È un libro che invita a non giudicare in fretta e a prestare maggiore attenzione agli altri.
chiara.cacco 26/02/2026
Cara Alessia, hai colto alla perfezione un aspetto a cui tengo molto: non giudicare in fretta e avere cura e attenzione per gli altri. Grazie per questo messaggio!
BrainBau ( Istituto Gardascuola ) 14/01/2026
Questo libro mi è piaciuto molto perché la storia è scritta in modo scorrevole e ti invoglia a continuare la lettura per poter scoprire il finale essendo che non è scontato.
chiara.cacco 07/02/2026
Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza di lettura. Sono felice sia stata positiva!
poltronaaa ( Istituto Gardascuola ) 14/01/2026
Ho trovato questo libro molto coinvolgente e scorrevole, capace di invogliare il lettore a proseguire il racconto. Uno degli aspetti che mi è piaciuto di più sono i numerosi colpi di scena collocati a fine capitoli per creare suspense. Molto efficace è la scelta di raccontare il romanzo attraverso punti di vista differenti. Tuttavia, in alcuni momenti, i collegamenti tra i vari punti di vista risultano confusi. Il racconto passa da una persona all’altra che poi ritorna a quella precedente. Così facendo, il racconto diventa più difficile da comprendere. Avrei preferito il romanzo diviso in più capitoli, perché alcuni sono piuttosto lunghi e rischiano di appesantire la lettura. Anche i titoli dei capitoli potevano essere scritti con temi o elementi chiave della storia. Nel complesso, questo romanzo mi è piaciuto molto, soprattutto per la tensione narrativa e i colpi di scena ben costruiti.
chiara.cacco 07/02/2026
Ciao! Mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato la tensione narrativa, i colpi di scena e la scelta dei diversi punti di vista, pensati proprio per tenere viva la suspense. Accolgo anche le tue osservazioni sulla struttura: l’opinione dei lettori è sempre preziosa. Grazie davvero per aver condiviso il tuo punto di vista con tanta precisione!
john ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 12/01/2026
Il libro mi è piaciuto molto, ogni volta che finivo una pagina volevo subito sapere cosa sarebbe successo in quella dopo.
Fino alla fine del libro non si riesce a capire capire quale potrebbe essere il finale infatti l’autore è riuscito a creare molta suspense.
Il finale però pecca infatti lo scrittore aveva creato grandi aspettative e ed è stato “banale”.
chiara.cacco 26/02/2026
Caro John, grazie per aver condiviso la tua opinione anche se il finale non ti ha colpito. L’opinione dei lettori è sempre preziosa!
goodboy67 ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
Mi è piaciuto questo libro perché mi ha garbato il fatto che Elisa P. a fine libro ci lasci la scelta di credere alla storia del libro di Chiara o della sua, ma anche perché trovo molto avvincenti storie su scomparse di questo genere, ancora più interessanti se fossero vere. Il mio personaggio preferito è quello di Rebecca, dato che adoro il fatto che lei davanti a tutti è una santarellina ma in fondo non lo è, mi dà le “vibes” di Regina George nel film “Mean Girls”. Del resto, i personaggi non mi hanno colpito granché, a parte la storia sul passato di Leon, ma consiglierei questo libro ad un amico perché molti della mia età se devono leggere un libro scelgono i libri gialli, ad esempio questo romanzo che ha una trama molto accattivante e intrigante. Mi piacerebbe sapere se l’autrice ha vissuto o ha visto episodi come quello di Elisa e se la storia del libro è ben organizzata o le è venuta l’idea su come continuare durante la scrittura e stesura.
chiara.cacco 07/02/2026
Ciao e grazie per questo commento così diretto e interessante! Mi fa piacere che tu abbia colto il senso del finale aperto: lasciare al lettore la possibilità di scegliere.
Per rispondere alla tua domanda, non ho vissuto episodi come quello raccontato nel libro, ma l’idea nasce dall’osservazione della realtà, da tante storie e dinamiche che, purtroppo, possono esistere davvero. La trama aveva una base già pensata all’inizio, ma mentre scrivevo alcune parti si sono sviluppate strada facendo, capitolo dopo capitolo.
Gaia_ ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
sono mohamed amin e scrivo da questo account…
Il libro Il caso Elisa P. mi è piaciuto perché è una storia che potrebbe succedere davvero e tiene molta suspense. Mi ha fatto riflettere su come certi comportamenti, anche se sembrano scherzi, possano far stare male una persona. Il personaggio che mi ha colpito di più è Elisa, perché soffre in silenzio e non riesce a farsi aiutare all’ inizio, ma anche Marco ha fatto delle scelte interessanti all’inizio ma dopo quello che ha fatto ad elisa nella villa non mi è piaciuto più il suo personaggio. Vorrei chiedere alla scrittrice se lei si riveder in uno dei personaggio dell’libro.
chiara.cacco 16/01/2026
Ciao Mohamed, grazie per il tuo messaggio! Mi fa piacere che la storia ti abbia fatto pensare a quanto certi comportamenti, anche quando sembrano scherzi, possano ferire profondamente. Per quanto riguarda la tua domanda, mi rivedo in più di un personaggio, ad esempio in Marco, nel peso delle aspettative e nella forza che a volte serve per essere davvero se stessi.
bogdan599 ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
Buongiorno, mi chiamo William e sto scrivendo dal account di Bogdan e volevo dirle che questo libro, come secondo libro, mi è piaciuto vista la trama molto misteriosa e un finale inaspettato. Mi è piaciuto perché alle medie ho letto un giallo simile con la prof di italiano, ma questo mi è piaciuto molto di più vista la trama più interessante.
Il personaggio che mi ha colpito di più è Marco perché riusciva ad essere se stesso nonostante non sapesse chi fosse Elisa. La mia domanda è: qual è il suo personaggio preferito e cosa l’ha ispirata a scriverlo
chiara.cacco 16/01/2026
Ciao William, un personaggio a cui tengo molto è Marco perché deve combattere con il peso delle aspettative. Credo che nella vita capiti a molti di noi di confrontarsi con questo. Se immagino un futuro per lui, oltre il romanzo, lo vedo mentre coltiva le sue vere passioni ed è finalmente se stesso!
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
Mi chiamo Dennis uso l’ account della mia amica Gioia perché non riesco ad accedere
Questo libro mi è piaciuto perché ha molti indizi su come cercare una persona scomparsa, questa storia racconta la scomparsa di Elisa . I personaggi del libro: la madre, Stefy, era molto preoccupata per la scomparsa della figlia e chiede aiuto ai carabinieri (maresciallo Sbrana e il generale Volpe), poi intervengono anche gli amici di Elisa, Marco, Rebecca e Matilde per aiutare le indagini.
Consiglio questo libro a una persona che ama i gialli o anche a chi ama molto cercare gli indizi.
Vorrei chiederle delle cose, a chi si è ispirata per scrivere questo libro? A volte si è sentita come Stefy, la mamma di Elisa? Ha scritto solo libri di tipo giallo o ha scritto libri di altri tipi?
chiara.cacco 16/01/2026
Ciao Dennis, grazie per avermi scritto. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato la parte investigativa e gli indizi, perché volevo proprio far sentire il lettore coinvolto nella ricerca della verità. I personaggi non sono ispirati a persone reali precise, ma nascono dall’osservazione di tante storie e situazioni. Finora ho scritto storie che ruotano intorno al mistero, ma quest’anno uscirà un mio nuovo romanzo in cui mi confronterò con un genere diverso!
BravaPersona2000 ( Altro istituto ) 09/01/2026
A me è piaciuto molto questo libro, soprattutto il finale, era molto inaspettato, lei ha fatto un grandissimo lavoro a lasciare la suspence a me e ad altri lettori, perciò penso che questo libro è stato molto bello.
– Francesco
chiara.cacco 26/02/2026
Grazie, Francesco. Sono felice che la storia e il suo finale ti siano piaciuti!
bogdan599 ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
Buongiorno, mi chiamo Bogdan e Il libro Elisa P mi è piaciuto perché racconta una storia che sembra verosimile e che fa riflettere. Alcune situazioni mi hanno colpito perché possono capitare davvero ai ragazzi della nostra età. Il personaggio che mi ha incuriosito di più è Elisa, perché è complessa e non sempre sa come comportarsi. Anche Marco e Rebecca sono interessanti, perché fanno scelte sbagliate ma credibili. Questo libro lo consiglierei a un mio coetaneo perché parla di amicizia, emozioni e difficoltà adolescenziali. Vorrei chiederle se i personaggi sono ispirati a persone reali e cosa l’ha spinta a scrivere questa storia.
chiara.cacco 16/01/2026
Ciao Bodgan e grazie per questo messaggio! Mi fa molto piacere che la storia ti sia sembrata verosimile e capace di far riflettere su situazioni che possono davvero capitare ai ragazzi della vostra età. Quando scrivo, non voglio creare personaggi “perfetti” con tutte le risposte, ma costruire una storia credibile, fatta di scelte, conseguenze ed emozioni che accompagnano il lettore e lo invitano a farsi domande e a ragionare. Credo che i libri, sotto questo aspetto, possano essere vere e proprie palestre di vita.
alessandra ( Altro istituto ) 09/01/2026
questo libro mi é piaciuto davvero tantissimo perché ti lascia molta suspance e ti fa sentire come se sei dentro alla storia. Il personaggio che mi ha colpito di più é Matilde che anche se Rebecca le ha obbligato a fare i video, ha spifferato tutto ai poliziotti. Raccomando questo libro a chi piace molto immergersi dentro le storie piene di sorprese. Se potessi farle delle domande le chiederei se ha mai conosciuto di persona qualcuno che è stato rapito o scappato di casa.
chiara.cacco 26/02/2026
Cara Alessandra, non ho mai conosciuto di persona qualcuno che sia davvero scomparso. Però mi è capitato spesso di leggere storie simili sui giornali o di vederle raccontate in TV. Grazie di cuore per il tuo commento e per le belle parole che hai dedicato alla mia storia!
sassi isra ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
Io ho trovato il caso di Elisa P. un libro davvero interessante e diverso dai soliti gialli. Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui la storia viene raccontata attraverso chat, messaggi, interrogatori e punti di vista diversi.
Voglio dire un aspetto che ho apprezzato é che il mistero della scomparsa di Elisa non è solo un pretesto per creare suspense, ma soprattutto permette anche di affrontare temi importanti come il bullismo, il bisogno di essere accettati ecc.
Mi è piaciuto anche il fatto che i personaggi non siano perfetti, ognuno ha le sue fragilità.
In generale penso che sia un libro molto utile e interessante.
chiara.cacco 16/01/2026
Ciao, mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato come ho scelto di strutturare la storia, così come il fatto che il mistero serva anche a parlare di temi importanti come il bullismo, la fragilità e il bisogno di essere accettati. Grazie per avermelo scritto!
medina ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
questo è il primo libro che leggo in tutta La mía Vita e che mi sia davvero ma davvero piaciuto.
Infatti la storia di se era semplice, una ragazza che scompare, pólizia che indaga, persone che si preoccupano, insomma Classico e Semplice giallo per persone di tutte le eta e infatti mi piace che sia cosi.
I personaggi erano davvero interessanti dal primo fino all’ultimo, per esempio il nostro piccolo codardo marco che amava Elisa e poi ha fatto finta di niente, maresciallo che leggeva e stimava tutti con una calma da far paura (infatti lui e il mio preferito) e tra altri.
Poi questa storia era sempre intrigante gia che ogni capitulo cera una nuova notizia.
questa storia mi e davvero piaciuta, Per Favore continua cosi
chiara.cacco 16/01/2026
Leggere il tuo messaggio è stato speciale. Sapere che questo è stato il tuo primo libro e che ti è piaciuto mi rende felicissima! Grazie di cuore per l’entusiasmo e per l’incoraggiamento: continuerò a scrivere anche pensando a lettori come te.
sole ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
Ciao, sono pupo1234 non riesco ad accedere allora scrivo dall’ account di Sole.
A me il libro è piaciuto molto soprattutto per il fatto che è pieno di suspense.
La storia l’ho trovata molto interessante, a parte in alcuni momenti in cui mi annoiavo, perché c’era poca azione troppe parole.
Sinceramente non mi è mai capitata di sentire o di essere partecipe a una cosa del genere.
Il personaggio che mi ha colpito di più è Marco per il fatto che nonostante non sapesse chi fosse la persona dietro le lettere, è riuscito ad essere comunque se stesso, cosa che con i suoi amici/conoscenti non riusciva a fare
Per gli altri personaggi non è che mi abbiano colpito molto
Questo libro lo consiglierei agli amanti della suspense
Come consiglio gli direi di tagliare un po ‘di parti noiose nel prossimo libro…
chiara.cacco 16/01/2026
Ciao e grazie per avermi scritto. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato la suspense e che la storia ti sia sembrata interessante, anche se in alcuni punti l’hai trovata più lenta. Le opinioni dei lettori, positive e negative, sono sempre preziose!
Gaia_ ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
Questo libro mi è piaciuto davvero tanto per i vari colpi di scena e per tutte le storie che si mescolano da punti di vista diversi. Il personaggio che mi è piaciuto di più è stata Miriam con il suo modo di raccontare tutto diverso e con un punto di vista da amica e il personaggio che mi è piaciuto di meno è stato Marco che appena qualcuno gli chiede qualcosa su elisa per lui è nessuno che questa cosa non mi piace. Io questo libro lo consiglierei a qualcuno a qui piacciono i libri gialli con un po’ ‘ di suspence e cose che non ti aspetti ma con anche un po’ di dramma. A chiara cucchi vorrei chiedere come si è inspirata a questa storia e in quale personaggio si rispecchia?
chiara.cacco 16/01/2026
Ciao e grazie per questo messaggio così attento! Ho scelto di iniziare la narrazione con il punto di vista di Miriam proprio per presentare Elisa al lettore attraverso uno sguardo più intimo e da amica. Sono felice tu l’abbia notato. Capisco anche quello che dici su Marco. È un personaggio che può non piacere, ma è stato pensato per rappresentare la difficoltà di affrontare la verità quando si ha addosso il peso delle aspettative degli altri. In questo senso mi rispecchio anch’io un po’ in lui: a volte mi è capitato di sentire quella stessa pressione.
sole ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
Il libro del caso Elisa p. mi é piaciuto molto. Di solito non leggo molti romanzi gialli, ma questo mi ha incuriosito molto per i tanti enigmi che sono all’interno della storia. Leon in particolare è un stato un personaggio molto misterioso che mi ha colpito subito. Marco,Rebecca e Matilde sono anche loro personaggi da scoprire per tutte le cattiverie che hanno fatto ad Elisa, che invece era una ragazza dolce e gentile. Consiglierei questo libro ad un mio coetaneo che è appassionato a questo genere. Alla scrittrice chiedo: si è mai sentita come Elisa? magari messa da parte o non sempre la prima scelta?.
chiara.cacco 16/01/2026
Mi fa piacere che anche se non leggi spesso gialli la storia ti abbia incuriosito e, alla fine, ti sia piaciuta. Per rispondere alla tua domanda: sì, mi è capitato di sentirmi come Elisa, messa da parte o non sempre la prima scelta. Credo sia una sensazione che molti, prima o poi, provano. Proprio per questo ho voluto raccontare la sua storia, per dare voce a emozioni che spesso restano in silenzio. Grazie davvero per averlo chiesto!
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 09/01/2026
Il libro mi è piaciuto perché sembra una storia vera. Mi ha fatto riflettere su quanto i social possano essere pericolosi se usati male. Mi ha un po’ incuriosito Miriam e Leon, perchè essendo amici stretti di Elisa mi sembrava strano che non sapessero nulla, soprattutto delle lettere che si scambiava con Marco. Di Marco e Rebecca non mi sono piaciute la cattiveria e la voglia di sentirsi superiori ferendo gli altri. Elisa da una parte la capisco se ha voluto scappare ma dall’altra avrebbe potuto parlarne e provare a risolvere questa cosa con un adulto responsabile Lo consiglierei perché ti fa capire che le prese in giro non sono mai “solo un gioco”. Domande per Chiara Cucchi:
Come le è venuta l’idea di scrivere la storia di Elisa?
Si è mai sentita un po’ come Elisa o come Marco quando era a scuola?
È difficile inventare dei personaggi che fanno cose cattive?
chiara.cacco 16/01/2026
Ciao e grazie per questo messaggio che pone l’accento sui personaggi della storia.
Per rispondere alle tue domande.
L’idea per “Il caso Elisa P. ” mi è venuta il 27 luglio 2018, proprio il giorno in cui poi ho fatto iniziare il romanzo. Mentre leggevo un articolo sull’eclissi più lunga del secolo, ho pensato che la luna avrebbe ricevuto la massima attenzione proprio quando nessuno avrebbe più potuto vederla: la stessa cosa che accade a Elisa dopo la sua scomparsa.
In alcuni momenti mi sono sentita anch’io come Marco, con il peso delle aspettative degli altri sulle spalle.
Per quanto riguarda i personaggi negativi, a volte è difficile scriverli, ma fanno parte della realtà. Spero sempre, però, che anche per loro possa esserci una seconda possibilità.
Martina.Vecchietti ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 08/01/2026
Questo romanzo mi è parso molto avvincente e adatto ai ragazzi e
alle ragazze della nostra età. Secondo me è molto bella l’idea di continuare ad aggiungere
sospettati alla narrazione tutti con un movente valido. Il finale,però, mi è sembrato forse un
pò troppo prevedibile dal mio punto di vista, ma completo e senza buchi di trama che se ci
fossero stati lo avrebbero reso noioso e alla fine deludente, ma non è questo il caso.
Auroooo ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 07/01/2026
Il caso di Elisa P. mi è piaciuto davvero tanto ed è un libro che ti prende subito e ti fa venire voglia di andare avanti a leggere. La storia è interessante e piena di mistero, e mentre leggi continui a farti domande su cosa sia successo davvero. I personaggi sono fatti bene, soprattutto Elisa, che sembra una persona vera, con emozioni e problemi che riesci a capire.
Una cosa bella del libro è che non è noioso e non diventa mai pesante, anche quando parla di cose serie. Ci sono indizi sparsi un po’ ovunque e ti senti quasi un detective anche tu mentre cerchi di capire la verità.
L’unica cosa che non mi ha convinta del tutto è il finale. Dopo tutta la tensione e l’attesa, si risolve in modo un po’ troppo semplice e veloce, e mi aspettavo qualcosa di più sorprendente o complicato. Non è brutto, ma secondo me poteva essere fatto meglio.
Comunque lo consiglio, soprattutto a chi ama i gialli e le storie misteriose, perché è un libro che si legge facilmente e ti resta in testa anche dopo averlo finito.
chiara.cacco 07/01/2026
Che Elisa ti sia sembrata una persona vera è un complimento bellissimo! Grazie per avermi scritto cosa ti è piaciuto e cosa meno: il confronto con chi legge è sempre prezioso!
gretss ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 07/01/2026
Il libro mi ha colpito molto perché parla di argomenti attuali, che fanno riflettere su temi importanti come il bisogno di essere ascoltati e capiti. Elisa apparentemente è una ragazza normale, ma dentro di sé nasconde molte fragilità che spesso gli adulti e le persone intorno a lei non riescono a vedere. Durante la lettura ho provato molta empatia per la protagonista, perché in alcuni momenti le sue emozioni e le sue paure sembrano simili a quelle che possono provare tanti ragazzi della nostra età. Il libro fa capire quanto sia importante comunicare e non chiudersi in se stessi, anche quando sembra difficile chiedere aiuto.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie per questo commento così profondo. Il cuore della storia è proprio la difficoltà di farsi ascoltare quando si è fragili, e Elisa nasce per raccontare emozioni che molti ragazzi e ragazze vivono in silenzio. Sono felice che tu le abbia sentite.
bianca ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 07/01/2026
Il libro “Il caso di Elisa P.” di Chiara Cacco mi è piaciuto poichè è riuscito a catturare la mia attenzione dall’inizio alla fine. La storia mi ha fatto molto riflettere sulle relazioni di noi giovani, affrontando temi come l’amicizia, l’amore, le scelte personali e le conseguenze delle proprie azioni.
Il libro quindi tratta di tanti argomenti importanti e mi è piaciuto come la scrittrice sia riuscita a valorizzarli tutti, mettendoli al centro della storia. Ho apprezzato tutti i personaggi, però se avessi scritto io il romanzo avrei aggiunto maggiori descrizioni riguardo alle emozioni e ai sentimenti di Miriam, soprattutto nei capitoli in cui è lei a raccontare la storia in prima persona.
Consiglio questo libro a tutti coloro a cui piace leggere libri scorrevoli.
chiara.cacco 07/01/2026
Mi fa molto piacere che la storia ti abbia coinvolto e ti abbia fatto riflettere sulle relazioni, sulle scelte e sulle loro conseguenze. Sono temi a cui tengo molto. Ho apprezzato anche la tua osservazione su Miriam: è interessante vedere come ogni lettore senta il bisogno di approfondire aspetti diversi dei personaggi. Ti ringrazio davvero per aver condiviso il tuo punto di vista.
isa.dimauro ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 07/01/2026
Sinceramente Il caso Elisa P. non mi ha convinta molto. L’idea della scomparsa è interessante, ma secondo me la storia è lenta e in alcuni punti un po’ noiosa. Mi aspettavo più suspense e colpi di scena, invece spesso succede poco. Alcuni personaggi non mi hanno colpita e non mi sono sentita molto coinvolta emotivamente. Il libro si legge facilmente, però non mi ha lasciato molto. Non è brutto, ma neanche memorabile.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie per la sincerità del commento. Il confronto con i lettori è sempre prezioso.
Trattore_011 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 06/01/2026
Questo libro mi è piaciuto molto perché lascia il lettore con il fiato sospeso per tutta la storia e fa riflettere su come le apparenze possano ingannare e su quanto sia difficile conoscere davvero le persone.
Io adoro i libri gialli e credo che questo genere sia il migliore di tutti e questo libro conferma la mia idea.
Aggiungo soltanto che questo libro ha superato tutti gli altri che ho letto e faccio i miei più sentiti complimenti all’autrice per aver scritto in un libro meraviglioso le normalità che accadono ogni giorno nella vita quotidiana.
Solitamente non leggo molti libri ma questo libro mi ha colpito nel profondo e spero che questa sensazione sia accaduta anche ad altre persone perché questo libro merita veramente di esser letto.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie per il messaggio. Sapere che il libro ti ha colpito nel profondo è davvero una grande soddisfazione!
greta ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 06/01/2026
La storia è molto bella e coinvolgente, però per gusto personale non mi è piaciuta molto, perché miseri, intrighi e tensioni non fanno per me. Mi sarebbe piaciuta di più se fosse stata più veloce e chiara in certi punti.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie per l’attenzione e la sincerità del commento!
Hanin ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 06/01/2026
Libro molto interessante, mi ha coinvolta durante i momenti di suspance e mistero. Alcune cose che non mi sono piaciute sono che durante lo svolgimento della storia non si capisce bene chi parla e l’inizio della storia l’ho trovato noioso.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie per aver condiviso il tuo punto di vista. Il confronto sincero con chi legge è sempre prezioso!
JONATAN ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 06/01/2026
“Il caso Elisa P.” è un libro che, fin dalle prime pagine, cattura l’attenzione del lettore grazie a una trama coinvolgente e intrigante. La storia iniziale mi è piaciuta molto, l’autrice riesce a creare un’atmosfera intensa di tensione e a introdurre un numero notevole di personaggi, ognuno con caratteristiche particolari che rendono la narrazione vivace. Anche l’inserimento di chat è stata una scelta interessante, che aggiunge modernità e realismo al racconto, fornendo un gran numero di prove al caso e rendendo la lettura più dinamica. Questi elementi però a lungo andare risultavano sempre meno rilevanti e sembravano come un tentativo di ampliare la storia non necessario. Nonostante questi aspetti positivi, il finale mi ha lasciata particolarmente delusa. Dopo tutto lo sviluppo e la presentazione di ipotesi sempre più complesse, la conclusione risulta monotona e poco entusiasmante, come se la storia fosse stata terminata senza la stessa attenzione presente nel resto del libro. Con un così grande potenziale narrativo il libro avrebbe potuto lasciare un finale più degno di nota.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie per questo commento così approfondito e sincero. Apprezzo il fatto che tu abbia espresso con chiarezza cosa ti ha convinto e cosa meno: il confronto, quando è così, è sempre positivo e prezioso!
armando2067 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 03/01/2026
Ho letto “Il caso Elisa P.” e devo dire che il libro non mi ha convinto del tutto. La trama potrebbe anche essere interessante, ma durante la lettura ho incontrato diverse difficoltà che hanno reso la storia meno chiara. In particolare, non si capisce sempre subito chi sta parlando, soprattutto nei dialoghi, e questo crea confusione e rende la lettura più faticosa.Un altro aspetto che secondo me è poco curato è la caratterizzazione fisica dei personaggi. Spesso non vengono descritti in modo preciso, quindi faccio fatica a immaginarli e a distinguerli tra loro. Avrei preferito descrizioni più dettagliate dell’aspetto esteriore, perché aiutano a visualizzare meglio la scena e a seguire la storia con più interesse.Lo stile dell’autrice non è troppo complesso, ma questi problemi rendono la narrazione meno scorrevole. In generale non è un brutto libro, però secondo me avrebbe potuto essere migliorato rendendo i dialoghi più chiari e i personaggi più riconoscibili anche dal punto di vista fisico.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie Armando per aver scritto nonostante il romanzo non ti abbia convinto. Le critiche costruttive e il confronto con i lettori sono sempre preziosi!
Alice ( Liceo Classico Giovanni Prati ) 03/01/2026
Sebbene io non sia una grande appassionata di gialli, ho trovato la lettura del libro “Il caso Elisa P.” molto coinvolgente e interessante. Questo libro, infatti, affianca alla suspance e al mistero caratteristici del genere giallo anche degli spunti di riflessione stimolanti e dei pensieri profondi e significativi, in grado di toccare il lettore e di farlo ragionare sulle problematiche della società odierna e su altri temi importanti come ad esempio il bullismo e l’emarginazione. Uno dei temi che mi ha interessato maggiormente è stata la critica alla società contemporanea: una società sempre pronta a commentare, giudicare e criticare, spesso senza conoscere veramente ciò di cui sta parlando, una società dove tutti si sentono in diritto di accusare, offendere e minacciare, senza preoccuparsi dei sentimenti altrui e del peso delle proprie parole e delle proprie azioni. Nella società in cui viviamo, inoltre, molti non riescono ad essere se stessi per paura del giudizio altrui, come Marco, e devono nascondersi dietro a una maschera per compiacere genitori e amici. Molti sentono il bisogno di piacere agli altri, di omologarsi per essere apprezzati, ma spesso poi il conformarsi si rivela non essere la chiave della felicità, anzi, sovente finisce per portare all’insoddisfazione e alla frustrazione. Nella società odierna, quindi, si sente molto il peso del giudizio altrui, al punto che, si potrebbe dire, viviamo ancora in una “shame culture” (società della vergogna), dove bisogna uniformarsi a modelli e regole comuni per mantenere una buona reputazione e per essere accettati dalla società.
La narrazione, nonostante affronti temi molto seri e impegnativi, grazie al linguaggio scorrevole e asciutto e al ritmo incalzante non diventa mai pesante o noiosa. Il fatto che siano riportate spesso più versioni dei fatti secondo i punti di vista dei diversi personaggi rende talvolta difficile seguire la storia, ma al tempo stesso rende la narrazione più interessante, perché dà l’opportunità al lettore di scegliere a quale versione dei fatti credere e di provare a formulare una propria ipotesi sul caso.
In conclusione penso che questo libro riesca a mettere in luce, con una storia avvincente ed entusiasmante, le difficoltà che i ragazzi si trovano a dover affrontare ogni giorno, aumentando così la consapevolezza del lettore e invitandolo alla riflessione.
P.S Mi è piaciuto davvero molto il paragone tra Elisa e la luna: entrambe scompaiono durante l’eclissi e in entrambi i casi tutti rivolgono loro l’attenzione proprio quando spariscono.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie Alice per questo commento così articolato e attento che coglie nel profondo quello di cui volevo parlare. Marco è un personaggio a cui tengo molto perché rappresenta la fatica di tanti ragazzi e ragazze (ma anche adulti) nel trovare il coraggio di essere se stessi. La maschera che indossa, purtroppo, è qualcosa in cui molti possono riconoscersi. Le diverse versioni dei fatti sono una scelta voluta: non desideravo offrire risposte semplici o indicare una sola verità, ma lasciare al lettore la libertà di farsi delle domande, riflettere e costruire una propria opinione. È anche per questo che il finale è aperto: non per mancanza di risposte, ma per lasciare spazio al pensiero del lettore.
cowgirl_2010 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 27/12/2025
Questo è uno di quei libri degno di essere chiamato tale. Trasporta il lettore pagina dopo pagina lasciandolo continuamente con il fiato sospeso ad immaginare cosa potrà accadere di seguito, ma c’è sempre una nuova sorpresa! È un giallo fatto, a parer mio, a regola d’arte, oltre a questo tratta anche dubbi e problemi che vengono affrontati in età adolescenziale, come il sentirsi soli e in qualche modo sbagliati e in questo modo parla anche un po’ di tutti noi. È consigliatissimo a tutti coloro che vogliono perdersi in un libro!
chiara.cacco 07/01/2026
“Perdersi in un libro” è un’espressione che mi piace tantissimo. Grazie per averla usata in riferimento alla mia storia!
Isa ( Liceo Classico Giovanni Prati ) 22/12/2025
Il caso Elisa P. è un giallo molto entusiasmante, ho apprezzato come l’autrice abbia espresso il tema del bullismo e degli stereotipi tra gli adolescenti. La storia narra di un tema di attualità che mi ha portato spesso a riflettere anche sulla società contemporanea e su come sia difficile adattarsi e sentirsi sé stessi anche quando si sente il peso del giudizio altrui. Sebbene il racconto sia stato per me abbastanza scorrevole da leggere, non ho apprezzato i continui colpi di scena che hanno reso la narrazione a mio parere confusionale. I personaggi cambiando più volte la loro versione dei fatti a mio avviso non hanno contribuito a trasmettere un messaggio chiaro. Seppur io ammetta di non essere una grande lettrice di libri gialli, ho finito la mia lettura senza grandi difficoltà. Credo che questo sia un buon libro per tutti i ragazzi. Grazie a questa lettura infatti è possibile avvicinarsi al mondo dei giovani e ai problemi della nostra società senza appesantire però questo argomento.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie per questo commento così attento. Mi fa molto piacere che tu abbia colto le intenzioni principali che avevo nella scrittura: parlare di bullismo, di stereotipi e della difficoltà di esprimere se stessi. Capisco la tua osservazione sui colpi di scena e sui cambi di versione dei personaggi: fanno parte di una scelta narrativa che può risultare stimolante per alcuni e confusionaria per altri. Sono però felice che, nonostante tu non sia una grande lettrice di gialli, reputi comunque il mio romanzo un buon romanzo per tutti. Grazie per le sincerità e il tempo che hai dedicato a riflettere sul libro.
GinonineL ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025
Ho apprezzato molto questo libro, mi è piaciuto lo svolgimento della trama, il linguaggio chiaro che non rende la lettura pesante e la trama che mi ha tenuto attaccato al libro. Sono sempre stato un appassionato dei gialli quindi per me è stata una lettura molto piacevole.
chiara.cacco 07/01/2026
Mi fa davvero piacere sapere che la trama ti ha tenuto attaccato al libro. Per chi scrive, queste parole sono un grande complimento. Grazie!
wollaby ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025
Questo libro è veramente entusiasmante, l’ho letto quest’estate al mare sotto l’ombrellone e devo dire che è stata veramente una piacevole compagnia!
Devo ammettere che non leggo spesso libri gialli perchè non sono il mio genere preferito ma questo è stato molto scorrevole; ho apprezzato i temi trattati e il finale mi ha veramente spiazzata… non me lo aspettavo ma è stato veramente stupendo.
Ho molto apprezzato il fatto che oltre ai dialoghi ci fossero anche degli scorci di chat.
Veramente bello!
chiara.cacco 07/01/2026
Sono felice che Elisa sia stata una piacevole compagna di ombrellone. Mi fa anche molto piacere che, nonostante i gialli non siano il tuo genere preferito, questa storia ti sia piaciuta. Grazie per avermelo scritto!
bananita ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025
Ho letto questo libro quest’estate con una mia amica ed è stato bellissimo. La trama è molto intrigante e secondo me insegna delle lezioni di vita importanti. Il personaggio che mi ha colpito di più è Elisa: ho apprezzato il suo modo di essere e la sua trasformazione avvenuta durante la lettura del libro. Il finale mi ha lasciata molto sorpresa! Anche la struttura dei capitoli è molto particolare ma piacevole. Io non leggo spesso ma questo libro l’ho letto volentieri e mi sono lasciata trasportare dalla suspence. Lo consiglio a tutti!
chiara.cacco 07/01/2026
Una lettura condivisa: che meraviglia! Elisa è un personaggio a cui tengo molto, proprio per il suo cambiamento lungo il racconto. Sapere che il finale ti ha sorpresa e che, anche se non leggi spesso, questo libro ti ha fatto venire voglia di continuare a leggere, per me è il complimento più grande. Grazie!
lucyyy ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 17/12/2025
mi è piaciuto davvero moltissimo perché è un libro scritto bene, capace di trascinarti dentro la storia con una suspense incredibile che non cala mai. Per tutta la lettura sono rimasto con il fiato sospeso, catturato da un ritmo incalzante e da una trama che sembrava promettere grandi colpi di scena. Purtroppo, però, devo ammettere che il finale mi ha deluso un po’ perché l’ho trovato decisamente troppo banale e scontato rispetto a tutto il resto del racconto, che invece era stato originale e coinvolgente fino a poche pagine dalla fine.
chiara.cacco 07/01/2026
Grazie per questo commento così attento e generoso. Sapere che la storia ti ha coinvolto e tenuto con il fiato sospeso per tutta la lettura è una grande soddisfazione. Sul finale capisco la tua osservazione: la scelta che ho fatto può dividere. Il confronto con chi legge è sempre prezioso.
Rosario ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 16/12/2025
Ho letto il libro e lo trovo davvero interessante.
Ogni volta che smettevo di leggerlo non vedevo l ora.
La suspense viene sempre tenuta altissima,questo libro ti cattura, tenendoti incollato alle pagine.
Unica pecca il finale quando il libro finisce in un modo che dissolve l a suspense catturata precedentemente
chiara.cacco 07/01/2026
Che bello leggere questo messaggio, grazie! La suspense era proprio una delle cose che cercavo. Il finale aperto invece lo capisco: può spiazzare e non piacere a tutti.
venere ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 16/12/2025
bellissimo libro! la lettura è stata molto entusiasmante e piena di enfasi. La suspence è stata costante durante tutta la lettura del libro, tranne il finale. Io avrei scritto un finale con un colpo di scena, invece è stato deludente troncando completamente tutta la suspence del libro.
chiara.cacco 07/01/2026
Caro Venere, grazie per i complimenti e anche per le osservazioni sul finale. Le critiche costruttive aiutano sempre a migliorarsi!
tea_11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/11/2025
Bellissimo libro!! Non sono una appassionata di libri gialli,anzi solitamente leggo tutt’altro, però questo é stato diverso. Non solo c’è la suspance tipica del genere, ma affronta temi adolescenziali,come la paura del giudizio altrui,il bullismo e l’isolamento di chi viene etichettato come “diverso” e non solo.
L’inserimento della tematica del bullismo,che in questi anni ha avuto un’attenzione mediatica ampia,viene inserita in un libro giallo per ragazzi e questo l’avvicina a noi e ci fa comprendere al meglio cosa sia. La trovo una scelta decisamente strategica.
La storia è ricca di colpi di scena e momenti inaspettati (come ad esempio il finale). Consigliatissimo se cerchi un libro giallo, che sia scorrevole e breve.
Se devo dire una cosa che non mi é piaciuta é come parlano i vari personaggi. Personalmente io preferisco che si capisca subito chi sta parlando, mentre in queste pagine non è subito così chiaro ; bisogna interpretarlo e talvolta si comprende dopo mezza pagina. Però ammetto che in questo libro sta bene ed é molto azzeccato.
chiara.cacco 26/11/2025
Mi fa davvero piacere sapere che, nonostante tu non sia un’appassionata di gialli, questa storia ti abbia coinvolta e sorpresa. Oltre a scrivere per ragazzi e ragazze, sono anche un’insegnante: molte tematiche che ho affrontato nel romanzo nascono proprio dalla mia esperienza quotidiana. Ciò che spero è stimolare nei lettori delle riflessioni (oltre che intrattenere con il mistero della storia!). Un messaggio come il tuo mi fa capire che ci sono riuscita. Grazie mille. Grazie anche per la nota sui dialoghi: le critiche costruttive sono preziose per migliorare!
Asmaa ( Istituto I. S. don Milani ) 13/11/2025
Buongiorno Chiara,
stiamo leggendo il suo libro e lo troviamo molto interessante perché ci piacciono i gialli siamo molto curiosi di scoprire cosa sia successo a Elisa, ovvero, vogliamo sapere se è ancora viva.
Abbiamo capito che era una ragazza bullizzata, quindi forse scomparsa per questo motivo.
Non vediamo l’ora di andare avanti col libro!
chiara.cacco 26/11/2025
Grazie per il messaggio e per l’entusiasmo! Se vi va, quando avrete finito il romanzo, fatemi sapere cosa ne pensate!