Chris2551
Commenti di Chris2551:
- Inserito il 31-03-2026 per il libro Blocco 5
Il libro che ho scelto di leggere nell’ambito del progetto “Sceglilibro” è “Blocco 5”. Partirei facendo dei chiarimenti sul significato del titolo “Blocco 5”. I blocchi sono delle punizioni/limitazioni applicate ai ragazzi da parte dei genitori. Si parte dal blocco 1, che è la punizione più leggera, fino ad arrivare al blocco 5, che è quella più dura e severa. Perché vengono applicate queste punizioni e con quale criterio? Queste punizioni vengono applicate ai ragazzi quando si comportano male o se vanno male a scuola. Saranno quindi i genitori a scegliere quale blocco attivare attraverso l'applicazione sul telefono. Il periodo nel quale viene narrata la vicenda non è indicato, ma si può dedurre che sia nel futuro. Il personaggio principale è Mathias, un ragazzo di 16 anni, la cui famiglia è benestante; quello che mi è sembrato davvero originale è il lavoro svolto da ciascuno dei suoi genitori: sua madre è la Governatrice mentre suo padre è un casalingo. Entrambi appoggiano la Sensaction (l’azienda che ha creato i blocchi), infatti Mathias subisce le punizioni attraverso i blocchi. Secondo me Mathias fa bene a cercare altri ragazzi che si ribellino ai blocchi, perché non si può vivere in quel modo, tanto più che ognuno viene privato dei sensi gradualmente. Il primo senso ad essere tolto è la vista e, solo togliendo la vista, la vita quotidiana cambia completamente: non riuscire a vedere quello che succede nel mondo, a parer mio, è terribile. Perdere la vista è atroce, però perdere l'udito per me sarebbe la privazione peggiore, visto che l'udito serve a parlare con le persone e ad evitare magari dei pericoli per strada. Per me non si può essere se stessi senza sentire il proprio corpo, perché non hai il contatto diretto con il mondo esterno e, quindi, è un po' come non vivere. Nella storia oltre ai ragazzi troviamo anche degli adulti, che mi sembrano degli esecutori di ordini provenienti dalla Sensaction; secondo me c'è molta differenza tra educare e controllare. Per esempio educare è far capire al proprio figlio quello che è corretto e quello che non lo è, senza punizioni esagerate come togliere i sensi. Nel libro la conseguenza principale dell'obbedienza è la rimozione dei blocchi, mentre quella della disobbedienza è la progressiva aggiunta dei blocchi stessi. Leggendo il romanzo mi sono accorto che per essere liberi bisogna seguire le regole dei propri genitori e non disubbidirgli mai; questo, però, ha un costo elevato per i ragazzi, visto che i genitori sono molto severi. Tutte queste dinamiche mi hanno fatto venire in mente delle situazioni reali, come per esempio quelle che si verificano a scuola, dove sicuramente si va per imparare, ma che a volte diventa un luogo dove le punizioni vengono date senza un motivo valido. Io ritengo che le correzioni debbano avere un limite, che non dovrebbe superare le punizioni fisiche e non dovrebbe prevedere la perdita delle percezioni sensoriali. L'azione che mi ha colpito di più nel libro è che i genitori punivano i figli togliendo loro i sensi. La parte che mi è piaciuta di più è quando la madre e il padre sono stati arrestati, perché se lo sono meritato. La parte che non mi ha colpito per niente, invece, è stato quando Evelyne sparisce e non si fa più sentire. Personalmente questo libro non mi ha fatto impazzire sia perché, appena l’ho iniziato a leggere, non capivo cosa fossero i blocchi, sia perché lo svolgimento degli eventi secondo me è troppo lento, infatti in certi punti quello che stava succedendo durava troppo. Personalmente non lo consiglierei a un mio coetaneo dato che non mi è piaciuto molto; l'ho trovato inopportuno e un po’ esagerato, perché oltrepassa il giusto limite. Ciononostante resta un romanzo scritto bene. Il messaggio che possiamo trarne è il seguente: le punizioni devono avere dei limiti, devono essere severe in base a quello che è successo, non privare qualcuno dei propri sensi.
