Niel
Commenti di Niel:
- Inserito il 23-03-2026 per il libro Nella tua pelle
COMMENTO NELLA TUA PELLE Cara Chiara Carminati, sono arrivato a pagina 148 del tuo libro e devo dire che mi sta piacendo moltissimo. L’uso delle similitudini mi fanno capire meglio la situazione e le vere emozioni provate dei personaggi, per esempio a pagina 162: "le idee della gente sono come i gorghi marini: per quanto cerchi di nuotare in senso contrario, riescono comunque a trascinarti sul fondo " Inoltre trovo molto interessante il fatto che ci siano varie storie all'interno dello stesso libro e che i personaggi crescano in parallelo, perché ti fa sentire proprio come si sentono loro e poi al momento della riconciliazione anche tu hai la sensazione di ritrovare gli altri personaggi dopo tanto tempo. È molto interessante anche il fatto che la storia è assolutamente verosimile e che probabilmente molte molto sono accadute realmente. In particolare le pagine dell'incontro di Vittorio e Giovanna, fino a dove sono arrivato, sono piene di significato perché danno un senso a tutto ciò che hanno passato i due ragazzi e perché uniscono due ragazzi che si sentono come fratelli, forse perché non avendo avuto una vera famiglia se la sono dovuti trovare da soli. Il mio momento preferito è quello dell'abbraccio perché è il simbolo del passaggio dalla vita in cui erano da soli contro il resto del mondo alla vita con il fratello a fianco. Quando io abbraccio qualcuno, come un parente o un amico, sento di fondermi con quella persona e sento che niente e nessuno potrebbe separarci. Soprattutto quando quella persona non la vedo da molto tempo, incontrarsi con un abbraccio è come ricompensare tutto il tempo che siamo stati lontani con degli attimi in cui siamo un tutt’uno. E secondo me anche Giovanna e Vittorio si sono sentiti così.
- Inserito il 06-03-2026 per il libro L’età verde
Care Francesca e Sara, ho letto il vostro libro e devo dire che non mi è piaciuto soprattutto per il fatto che questo non è il mio genere di libro preferito, ma anche perché l'ho trovato un po' monotono e ripetitivo, soprattutto nella parte di Viola. Un'altra cosa che non mi è piaciuta è il fatto che non c'è un vero motivo per cui Viola esce dal suo momento negativo. Dopo che Tea fallisce la sua gara, magicamente, Viola torna felice e va a trovare Tea, come se il fatto che la amica ha fatto una brutta figura l'abbia fatta sentire meno triste. Non ho capito molto bene poi le pagine tutte verdi che, secondo me, erano solo un troncamento della trama e non aggiungevano niente. Per quanto riguarda i disegni non sono un esperto ma non mi hanno convinto molto e a volte le pagine erano un po' confuse.
- Inserito il 06-03-2026 per il libro L’età verde
Care Francesca e Sara, mi ha incuriosito il riferimento costante al libro "il cavaliere inesistente"; quando lo avete letto e perché avete deciso di citarlo nella vostra prima graphic novel? Ci sono esperienze personali in questa storia?. Mi sono piaciuti molto i disegni soprattutto la parte dove le due ragazze, Viola e Tea, sono sedute con la schiena contro la porta a parlarsi: la tavola è efficace perché mostra che le amiche sono vicine ma distanti, separate, divise e viola non riesce a superare il suo ostacolo.
- Inserito il 23-02-2026 per il libro Nella tua pelle
Cara Chiara Carminati, sono arrivato a pagina 110 del tuo libro e la mia parte preferita è quando Giovanna si trova a Castelfranco, dove si fa una nuova amica e si diverte a suonare il piano al locale il Bruno Corvetti. Volevo chiederti se la storia o i personaggi sono tratti da tue esperienze personali e cosa ti ha spinto a raccontare una storia così difficile come quella dei protagonisti.
- Inserito il 09-02-2026 per il libro Nella tua pelle
Cara Carminati, sono arrivato a leggere fino a pagina 45 e ho letto che alcuni dei bambini vengono adottati mentre altri vengono trasferiti in altri istituti. Volevo chiederle come mai ha deciso di scrivere che tutti i bambini si separano e vengono messi in strutture diverse?
- Inserito il 22-01-2026 per il libro Lanterne verdi
Cara Erika, una cosa che veramente mi ha stupito è il senso protettivo di Nur. Se all'inizio lei era quasi arrabbiata con Kamel perché aveva tutte le attenzioni, nel momento in cui l'unica cosa che le dava le forza per andare avanti era salvare il fratello, anche lasciarlo solo nelle mani di un'infermiera era pericoloso. Mi ha fatto riflettere sull'importanza dei legami famigliari, degli affetti.
- Inserito il 15-01-2026 per il libro Blocco 5
Caro Ballerini, vorrei ora esprimere il mio commento positivo. Il romanzo mi è piaciuto molto perché gli ambienti sono descritti con accuratezza e i personaggi sono originali. Mentre leggevo, ho riflettuto sulla società: al pari della Sensaction, essa è complice di quelle terribili azioni: delegare il compito di educare i propri figli è talmente semplice che i genitori sembra che non aspettino altro; essi non si rendono conto della crudeltà dei metodi adottati e del parere contrario dei propri figli. I genitori invece che provare a palare con i figli scelgono la repressione. La fine del romanzo mostra Mathias che si unisce alla rivolta. Come mai hai deciso di lasciare l'esito aperto e non hai raccontato se la ribellione è stata repressa o ha avuto successo? Grazie.
- Inserito il 14-01-2026 per il libro Blocco 5
Caro Luigi, mi è piaciuto molto il personaggio di Seb. Mi piace perché essendo cieco lui ha imparato a vedere in un modo che solo lui sarebbe in grado di fare. Lui sente ogni cambiamento di umore e ogni emozione delle persone anche senza vederle in faccia e ha una mentalità aperta ascoltando tutti e aiutando chi ne ha bisogno. All'inizio è dell'idea che l'Unione deve rimanere segreta, ma alla fine si unisce alla protesta con gli amici rischiando anche la vita. Il tuo libro mi ha fatto riflettere inoltre su quanto sia importante dire di no. Anche nel mondo di oggi. Non è detto che ciò che la società impone a noi giovani sia giusto: trovare la forza ed il coraggio di combattere per un mondo migliore nella società di oggi è sempre più difficile.
- Inserito il 11-01-2026 per il libro Lanterne verdi
Cara Erika Casali, volevo chiederle come è nata l'idea di raccontare una storia così difficile e riguardante temi come la guerra. Grazie.
- Inserito il 11-12-2025 per il libro Lanterne verdi
Cara Erika, sono arrivato a pagina 47 del libro. Mi ha colpito molto la donna al campo di trafficanti di bambini che aiuta Nur a scappare con Kamel rubando anche uno zaino ad un uomo. L'ho trovato un gesto coraggioso e fondamentale per la fuga dei due ragazzi.
