Lanterne verdi

di Erika Casali
Einaudi Ragazzi, 2023

Nur è in fuga dal suo Paese colpito dalla guerra, insieme alla famiglia: il padre, la madre e Kamel, il fratello neonato. Ma il viaggio verso una nuova vita e verso la pace è molto diverso da quello che era stato loro prospettato, e i quattro si ritrovano bloccati in un campo profughi vicino al confine. Un confine che si trova da qualche parte al di là di una foresta ghiacciata, che pochi osano attraversare. Per Nur le giornate si susseguono tutte uguali, tra speranze disattese, freddo, fame e gli insopportabili pianti del fratellino che troppo spesso le tocca accudire. Finché, cercando un momento di svago durante l’ennesima giornata fatta di noia, Nur lascia da solo Kamel, per poi scoprire, al suo ritorno, che qualcuno l’ha rapito. Il senso di colpa la spingerà allora a un atto di estremo coraggio: avventurarsi nella foresta, per ritrovare il fratello scomparso. Per riscattarsi. E per amore del piccolo Kamel.

 

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130 Commenti

  1. 1
    Daria Izotova ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 21 days ago

    Non pensavo che questo libro mi avrebbe interessato così tanto. Pochi libri trattano questo tema, ritenendolo poco avvincente, ma è attuale e importante come qualsiasi altro argomento. La trama, la forza di Nur, l’aiuto di Kamel anche se indiretto, ha reso il tutto ancora più coinvolgente. Il finale mi ha davvero sorpreso, la protagonista è più forte di come credessi.
    Consiglio questo libro a tutti, perché anche io all’inizio ero scettica, ma alla fine sono rimasta impressionata da come Erika è riuscita a rendere un tema del genere così affascinante.

  2. 1
    Lorenzo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22 days ago

    Molto bello e affascinante, fa riflettere molto.

  3. 1
    . ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 13/02/2026

    La parte che mia ha colpito è quella dove Halima è costretta a farli scendere dalla macchina e a mandarli nel bosco e mandarli nel bosco.

  4. 1
    TRM ( Altro istituto ) 08/02/2026

    Cara Erika
    Questo libro mi è piaciuto perché parla di temi e situazioni che possono
    capitare anche nella nostra vita attuale.
    La storia è semplice da seguire e molto scorrevole, ma allo stesso tempo fa riflettere su temi importanti,
    come la crescita, amicizia e speranza.
    temi che ognuno di noi a dovuto affrontare
    Lo stile di scrittura è semplice e scorrevole adatto ai ragazzi, per questo consiglio
    questo libro a persone della mia età, perché aiuta a riflettere su argomenti delicati e su se stessi,

  5. 1
    XM50 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika,
    mi ha colpito molto il finale dove Nur ammette che Kamel l’ha salvata, è stato grazie a lui che ha lottato e non si è arresa, perché lui fa sorridere i suoi genitori e lei di questo è felice. Questo contrasta con l’inizio del romanzo dove Nur è gelosa del fratello che sa incantare tutti e da quando c’è lui, lei viene “trascurata”.

  6. 1
    StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Gentile Erica Casali,
    ho appena finito di leggere gli ultimi capitoli del libro e mi hanno colpito molto. Trovo che il personaggio Nur sia un esempio bellissimo di coraggio. Mi ha emozionato vedere come, nonostante la sua giovane età, decida di non essere solo una vittima ma di diventare parte attiva di chi aiuta, il momento in cui aiuta i volontari a preparare i sacchetti di cibo per chi è ancora nella foresta fa capire capire quanto sia importante la sincerità. Mi è piaciuto molto il finale perché Nur non aspetta solo di essere salvata da una nuova famiglia, ma sente la responsabilità di fare qualcosa per i suoi genitori. Il libro mi ha insegnato che la vera forza arriva dall’amore per gli altri, proprio come Nur che trova il coraggio di sopravvivere per proteggere il suo fratellino Kame, in più il libro ci aiuta a riflettere su quanto sia preziosa la speranza anche nei momenti più bui

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao StefanotopA, hai scritto delle parole bellissime! Speranza e coraggio, sincerità e credo anche responsabilità perché tutti noi siamo responsabili del benessere di tutti gli altri. Grazie per aver colto questo aspetto della storia!

  7. 1
    just_v1c ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika,
    vorrei chiederti: a quale genere letterario appartiene il tuo libro?

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao just_vlc credo che sia una storia d’avventura e di formazione.

  8. 1
    Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika,
    a me è piaciuto molto il finale del libro: che Nur rimane nei paraggi della foresta per aiutare altre persone in fuga come lo era lei…

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao Fofa717 sono contenta che il finale non abbia lasciato delusione. Mi piaceva l’idea di un finale aperto perché ognuno di noi possa immaginare il seguito che desidera per Nur, Kam e la loro famiglia.

  9. 1
    Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika,
    finito il libro e avendoci riflettuto sopra, ho colto uno dei concetti più importanti: far sorridere. Quando la sorella racconta ad Halima che se fosse stato per lei non sarebbe ancora viva e che il motivo è stato il pensiero di portare vivo suo fratello ai sui genitori per vederli sorridere ancora, mi son reso conto della sua importanza.
    Infatti, oltre ad essere una cosa bellissima, che riscalda il cuore quando ce ne viene fatto uno, ma soprattutto quando ci si rende conto di aver rallegrato qualcuno facendone uno, che può portare allegria tra le persone e polverizzare qualsiasi tensione, può, come hai raccontato tu, salvarci la vita. Grazie per averci (o almeno a me) ricordato questo super potere celato dentro ognuno di noi.

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao Brentegano doc il potere di un sorriso è davvero un super potere! Pensa che quando andavo a scuola ed ero molto seria e forse anche un po’ arrabbiata, mia mamma mi diceva sempre che un sorriso fa fare il doppio di strada di un brontolio! Deve essermi rimasto in testa ed esserre uscito nella storia di Nur e di Kam =)

  10. 1
    IL KING DELLA LAGUNA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika.
    Mi ha colpito molto la parte dove Halima è costretta a farli scendere dalla macchina e a rimandarli nel bosco a causa della presenza dei posti di blocco.
    in quel momento ho sentito molta ingiustizia, perché dopo essere sopravvissuti a un inferno i due bambini devono affrontalo di nuovo, non per una loro scelta, ma per colpa delle regole e dei confini fatti dagli adulti. Ti ringrazio per aver trattato il tema dell’infanzia offesa, maltrattata, degli adolescenti vittima di adulti cinici e senza scrupoli.

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao IL KING DELLA LAGUNA anche a me la storia di Nur e di Kam ha fatto sentire tanto l’ingiustizia a cui sono sottoposte tantissime persone. Ti ringrazio per aver colto questo aspetto della storia!

  11. 1
    Re_mavo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Mi piace molto la parte dove a pagina 109 Nur dice: “Ma io sono fuori,foresta del cavolo, non ci contare proprio che torni tra i tuoi tronchi.”
    Questa frase esprime a pieno l’euforia dopo la vittoria personale (di uscire dalla foresta) e la sopravvivenza, dove, come succede molte volte, dopo aver superato qualcosa che ci fa paura, ci scherziamo sopra.
    Con questo esprimo il mio commento positivo, ci vediamo a giugno.

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao Re_mavo ci vediamo a giugno! Grazie per questo bel commento =)

  12. 1
    gg25 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    ciao Erika,
    I capitoli di “Lanterne verdi” mi hanno colpito moltissimo, sopratutto la parte in cui Nur capisce che si è salvata grazie a Kamel e viceversa. Mi ci ritrovo un sacco perché anche io ho fratellino piccolo e so quanto quel legame ti dia la forza quando le cose si fanno dure

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao gg25, capisco benissimo la sensazione perché anche io ho un fratello minore e pensavo proprio a lui mentre scrivevo la storia di Nur e di Kam!

  13. 1
    Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika,
    una cosa che veramente mi ha stupito è il senso protettivo di Nur. Se all’inizio lei era quasi arrabbiata con Kamel perché aveva tutte le attenzioni, nel momento in cui l’unica cosa che le dava le forza per andare avanti era salvare il fratello, anche lasciarlo solo nelle mani di un’infermiera era pericoloso. Mi ha fatto riflettere sull’importanza dei legami famigliari, degli affetti.

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao Niel, ti ringrazio per questo pensiero perché è stato anche il mio mentre raccontavo questa storia. Tante volte diamo per scontati alcuni legami, mentre dentro c’è molto di più di quello che pensiamo.

  14. 1
    biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika Casali,
    Ho appena finito di leggere questo romanzo, a me non è piaciuto il finale per un particolare: io invece che farlo finire così , avrei scritto una lettere firmata da Nur, indirizzata ai suoi genitori, che andava a prenderli al costo della vita; ripercorrendo lo stesso percorso, ma più difficile, con più ostacoli.
    cosa ne pensi?

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao biscotto_al_pesto la trovo una bellissima idea! Se avessi voglia di scriverla io sarei felicissima di leggerla!

  15. 1
    Quel col Beta ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika,
    ti lascio questo commento positivo dopo aver finito di leggere il libro: la solidarietà e l’aiuto di Nur diventano un segno di speranza e rendono questo racconto, a tratti tragico e disumano, profondamente umano lasciandomi un’impressione forte per la forza e il coraggio manifestati da una ragazzina.

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao Quel col Beta grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che ti sia piaciuto! Io credo che dentro ognuno di noi ci sia molto di più di quello che crediamo e che spesso viene fuori nei momenti di bisogno.

  16. 1
    Leone 2.0 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika,
    Ti lascio il mio commento negativo.
    Ho appena finito il libro.
    Ho provato a interessarmi a questa storia, ma non mi ha soddisfatto perché è noioso in alcune parti; il tema del traffico di organi invece, mi ha fatto riflettere, è stato straziante come è stato straziante la sparizione di Kamel.

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao Leone 2.0 mi dispiace che tu abbia trovato noiosa la storia di Nur e di Kam, ma ti ringrazio di essere arrivato fino in fondo. Sono contenta che almeno alcune parti abbiano suscitato il tuo interesse.

  17. 1
    beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026

    Cara Erika,
    ho trovato il tuo libro molto bello ed mi è piaciuto molto come Nur riesca a trasformare Kamel, che all’inizio era solo un peso per lei un motivo per continuare a sopravvivere.

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao beta125 ti ringrazio per aver colto questa sfumatura, è molto importante secondo me.

  18. 1
    Mr.Zubottino ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 20/01/2026

    Cara Erika,
    Scrivi in modo splendido, ma non puoi lasciarci con questo dubbio sui genitori di Nur e Kam! È un finale che lascia troppa curiosità per un libro così coinvolgente, spero in un seguito in futuro.

    • 1
      Erika Casali 13/02/2026

      Ciao Mr.Zubottino, grazie per questo splendido che scalda il cuore! In mancanza di un seguito nutro la forte speranza che la storia di Nur e di Kam e dei loro genitori abbia trovato un percorso più semplice e che loro si siano riuniti!

  19. 1
    Fiore27 ( Istituto Gardascuola ) 15/01/2026

    Ho trovato questo libro coinvolgente e ha trattato con delicatezza un tema così attuale cioè quello della guerra.

  20. 1
    simo ( C.I.F. Fondazione Mach ) 13/01/2026

    Il libro mi è piaciuto perché i fatti raccontati mi hanno fatto riflettere e capire ciò che hanno provato i due fratellini Nur e Kamel. Il viaggio di Nur non è stato solo di salvezza ma di scoperta dell’amore verso il fratellino. La storia è semplice, di lettura scorrevole, perfetta per dei ragazzi a cui piace l’avventura.

    Consiglierei il libro a tutti i ragazzi per capire cosa vuol dire provenire da una paese in guerra e lasciare le proprie origini e i propri affetti. Non è facile ricominciare una nuova vita lontano dal proprio paese. Leggendo il romanzo ho capito che nella vita non bisogna arrendersi mai, anche nelle situazioni più difficili, perché l’amore ci da la forza per andare avanti.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao simo, non arrendiamoci mai e diamoci una mano a vicenda! Grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam con il cuore aperto!

  21. 1
    Vaccher2010 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 13/01/2026

    Il libro è un libro bello con un linguaggio semplice però è troppo lungo da leggere

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao Vaccher2010, grazie per aver letto la storia di Nur ee Kam e grazie per aver trovato la pazienza di arrivare fino in fondo!

  22. 1
    gianluchino ( C.I.F. Fondazione Mach ) 13/01/2026

    All’inizio il libro “Lanterne Verdi” non mi sembrava niente di speciale, pensavo fosse la solita storia. Però andando avanti mi ha preso sempre di più. È diventato davvero interessante, con dei momenti che mi hanno anche sorpresa. Alla fine mi è piaciuto e secondo me vale la pena leggerlo. Consiglio di farlo, merita!

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciaao gianluchino, grazie per aver letto questa storia e grazie per il parere positivo! Sono contenta che tu abbia continuato a leggere nonostante l’inizio difficoltoso. Sarei curiosa di sapere quali sono i momenti che ti hanno sorpresa e anche quelli che ti hanno fatto pensare che fosse la solita storia.

  23. 1
    sthil2010 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 13/01/2026

    A me il libro é piaciuto molto perché ti fa riflettere sulla fortuna che si ha ad avere i propri parenti vicini, mi é piaciuto anche come viene raccontata la vita in tenda e cosa significa sopravvivere essendo profughi per colpa della guerra.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao sthil2010, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che tu l’abbia apprezzata!

  24. 1
    Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/01/2026

    Cara Erika Casali, volevo chiederle come è nata l’idea di raccontare una storia così difficile e riguardante temi come la guerra.
    Grazie.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao Niel, mi piace raccontare storie in cui i ragazzi ce la fanno da soli in situazioni in cui sarebbe difficile anche per un adulto capire come mantenere la speranza. La storia di Nur e di Kam è la storia di tanti bambini e ragazzi che devono affrontare una realtà di migrazione forzata. In questo caso, la causa è la guerra, realtà purtroppo molto attuale, come ben sappiamo, ma potrebbero esserci tante ragioni diverse per essere costretti ad abbandonare il proprio Paese e a ritrovarsi di fronte a un confine.

  25. 1
    cervo11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 09/01/2026

    Ho letto Lanterne verdi e volevo dirti cosa ne penso. È un libro che mi ha fatto riflettere molto perché questa storia è basata su fatti realmente accaduti però secondo me è difficile capire cosa sta accadendo soprattutto all’inizio…
    Secondo me si dovrebbero accorciare le descrizioni ed aggiungere piuttosto dei fatti su come era la vita all’inizio quando non erano ancora cominciate a scoppiare le bombe.
    Da metà in poi il libro mi ha coinvolto molto anche perché secondo me il ritmo è aumentato molto.
    Per il resto comunque a me è piaciuto e se ci fosse una continuazione della storia la leggerei molto volentieri.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao cervo11, ti ringrazio per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che ti sia piaciuta. Hai ragione, era una possibilità quella di narrare i fatti precedenti all’inizio del viaggio e, forse, sarebbero serviti per rendere ancora più forte il contrasto con le condizioni del campo e della foresta, chissà. Ho scelto una strada diversa per raccontare storia, se un giorno verrà scritto anche il seguito, seguirà di certo il tuo cosiglio. Grazie ancora!

  26. 1
    just_v1c ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Mi ha colpito quando pagina 98 dici che nelle ultime ondate emigratorie i trafficanti hanno deciso di espandersi al settore bambini,
    mi piacerebbe sapere se si è documentata o ha letto libri o storie riguardanti questo toccante e delicato argomento, perché spesso nella vita quotidiana non si sente parlare di storie del genere e mi domando se leggendo questi racconti disumani ti sia venuta l’idea per questo libro per far rendere conto alle persone cosa bisogna affrontare semplicemente per un pezzo di pane in altre parti del mondo, pur essendo uguali in tutti gli aspetti a noi

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao just_vlc, sì, ho letto romanzi e visto film, mi sono documentata leggendo quotidiani e report dalle varie associazioni e agenzie che si occupano dell’argomento, per esempio Save the Children. Ho voluto scrivere la storia di Kam e di Nur perché è successo, succede e, sfortunatamente, succederà a tanti bambini e ragazzi che dovranno inventarsi una maniera di sopravvivere in condizioni estreme a cui non sono abituati. Come Nur, nata e cresciuta in città che si ritrova nel mezzo di una foresta acavarsela da sola. Secondo me, la storia di Nur e Kam non serve solo a rendersi conto che esistono nel mondo tante storie diverse, ma anche quanto noi occidentali siamo fortunati. Il punto, è che cosa vogliamo farci con la nostra fortuna.

  27. 1
    Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Cara Erika,
    è la prima volta che sento parlare di donne farfalle. Mi ha impressionato molto sapere di che le donne che non hanno alcuna scelta se non cercare fortuna in paesi più ricchi e accettare lavori che spesso non sono affatto quelli promessi in partenza. Non sapevo si chiamassero donne farfalla. Come ti sei documentata per dire scrivere questo romanzo?

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao Fofa717! Donna farfalla è un termine che ha inventato Nur dopo aver osservato il movimento della donna che teneva Kam in braccio. Tante donne partono dal proprio Paese per cercare fortuna per tante ragioni. Tante volte la ricerca del lavoro comincia prima della partenza e vengono stretti accordi che riguardano sia la parte economica che quella burocratica. Tante volte le donne che partono hanno un livello di istruzione molto basso, tante altre volte sono abbastanza disperate per accettare qualsiasi cosa venga loro offerto per guadagnare soldi da mandare a casa. Per questo romanzo mi sono basata sulla mia esperienza personale di volontaria in associazioni che lavorano con la tratta di donne a scopo di sfruttamento sessuale e con i senza fissa dimora; ho letto diversi documenti, testimonianze e interviste fatte ai membri dell’associazione Lanterne verdi, ai migranti che sono riusciti a passare la frontiera, ho visto film sull’argomento e ho letto altri romanzi.

  28. 1
    Leone 2.0 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Cara Erika,
    vorrei chiederti un consiglio:
    Io fatico a leggere, per me è una specie di tortura, potrei però ascoltare i libri.
    Pensi che il tuo romanzo diventerà un audiolibro?
    Come posso fare a superare questo mio disinteresse verso la lettura?

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao Leone 2.0, hai provato con le graphic? O con i manga? Non credo che Lanterne verdi diventerà mai un audiolibro, anche se sarebbe molto bello. Mi pare di capire che la tua difficoltà riguardi la lettura, non le storie, giusto? Se è così, non ti preoccupare, goditi le storie nella forma che più di risulta comoda, che siano audio o video non ha importanza, ma non abbandonare le storie per la difficoltà del mezzo. Cambia mezzo anche se questo significa che non scoprirai la storia di Nur e di Kam, ci sono tante storie magnifiche nel mondo e viverle e immaginare è una delle forme di intrattenimento più belle.

  29. 1
    IL KING DELLA LAGUNA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Cara Erika.
    Il suo libro mi ha fatto riflettere sul concetto di confine e sul fatto che esso abbia due lati, non è solo una frontiera.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao IL KING DELLA LAGUNA, anche io ho riflettuto molto su questo e anche sul fatto che questi confini sono linee immaginarie che non esistono e che non hanno nulla a che fare con gli esseri umani e con il mondo in cui viviamo, nonostante siamo stati proprio noi a tracciarle. Ma si sa, che noi umani abbiamo la rara capacità di complicarci la vita da soli!

  30. 1
    Quel col Beta ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Cara Erika,
    sarò sincero, ho aperto Lanterne Verdi solo per confermare che non amo leggere. Conferma ottenuta!

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao Quel col Beta, sono contenta che questa storia ti abbia aiutato =) Grazie per averle dato una possibilità!

  31. 1
    Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Cara Erika,
    ho finito il di leggere il libro e sono stato molto contento che Nur e il fratellino siano riusciti a salvarsi dalla foresta, grazie anche alla grande bontà di poche persone.
    Mi è un po’ dispiaciuto e complicato la lettura il fatto che sono iniziate molte conversazioni con certe persone e non si è capito bene che rapporti aveva con esse, come andassero a finire e che fine fanno.
    Ad esempio il rapporto con Abdel o che fine fa Ameera e la sua famiglia.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao Brentegano doc, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam. Mi dispiace che tu abbia trovato complicate quelle parti. Abdel è un ragazzo carino con cui in un’altra situazione forse il rapporto avrebbe potuto approfondirsi e trasformarsi in amicizia o anche in una storia d’amore, ma non è stato possibile perché c’era da andare a recuperare Kamel. Invece, Ameera è partita con i genitori senza poterci fare niente, come spesso succede ai minori e, soprattutto, come spesso succede in una situazione di emergenza. Sono sicura che, prima o poi, sia Ameera che Nur proveranno a ritrovarsi. Spero che ci riescano. Anche rispetto alla sua famiglia sono positiva, credo proprio che riusciranno ad attraversare la foresta e magari sarà proprio grazie a uno dei sacchetti che Nur riempie insieme all’associazione con cui collabora.

  32. 1
    S@m ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Cara Erika
    io ho interpretato il mostro come un’allucinazione dovuta alla fame, per il modo in cui viene descritto e anche perché, quando il personaggio riapre gli occhi, è scomparso.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao S@m, il mostro in realtà è solo un animale della foresta, ma la fame e il fatto che Nur non conosca nulla della vita selvatica, fanno sì che lo veda come un mostro. Succede spesso che quando non conosciamo quello che ci si para davanti, ci lasciamo spaventare a priori senza che magari ce ne sia davvero la ragione.

  33. 1
    biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026

    Cara Erika Casali,
    dov’è ambientato precisamente il racconto ?

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao biscotto_al_pesto, la storia potrebbe essere ambientata ovunque, a ogni muro e frontiera e barriera che esistono al mondo. Nur e Kam, nello specifico, si trovano al confine tra Bielorussia e Polonia.

  34. 1
    Rimorchio 010 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 07/01/2026

    questo libro mi è piaciuto perché mi ha fatto capire com’è la dura vita dei profughi, delle loro sofferenze.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao Rimorchio 010, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kamel e per aver condiviso con loro un pezzetto del loro cammino!

  35. 1
    KTM SX 125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026

    Cara Erika.
    Ho letto Lanterne verdi fino al capitolo 14 e volevo dirti cosa ne penso. È un libro che mi ha fatto riflettere molto, anche se a volte non è stato facilissimo da capire, ma proprio per questo mi ha fatto fermare a pensare.
    Il libro mi ha trasmesso tante emozioni, soprattutto momenti di tristezza, come quando Nur inciampa sui due cadaveri dei bambini, ma anche di calma e di speranza come quando trovano il sacco con il latte in polvere e il panino.
    È una storia diversa da quelle che leggo di solito, ma proprio per questo interessante.
    Secondo me, è un libro che fa capire che anche nei momenti bui c’è sempre qualcosa che può illuminare la strada. Grazie per aver scritto questa storia.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao KTM SX 125, ti ringrazio per aver letto la storia di Nur anche se non è il tipo di storie che leggi di solito, e grazie anche per aver saputo trovare la speranza. La speranza c’è sempre, solo che qualche volta ci è difficile riuscire a vederla, però credo che sia l’unica cosa che riesce a muoverci e a spingerci avanti. Teniamocela cara.

  36. 1
    Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026

    Carissima Erika, ho letto fino al capitolo XIV e a me è piaciuto il racconto di quando Nur ha trovato una borsa contenente una giaccone caldo, cibo e latte per Kamel.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao Fofa717, anche a me è piaciuto quel pezzo e credo anche a Nur che finalmente si è rilassata un po’ e si è riempita la stomaco!

  37. 1
    beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026

    Cara Erika,
    che cosa ha pensato Nur nel momento in cui si è sentita il peso della vita del fratellino, ma soprattutto a che cosa ha pensato per poter andare avanti e non arrendersi?

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao beta125! Io credo che Nur abbia sentito forte la responsabilità di una vita che senza di lei sarebbe finita. Credo che questa responsabilità l’abbia tenuta in vita e l’abbia costretta ad andare avanti e a trovare una via d’uscita dalla foresta. Tu che ne pensi?

  38. 1
    Ferrari F40 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026

    Cara Erika, ho finito il libro ma non mi è piaciuta la fine, che fine hanno fatto i genitori, e ora cosa succederà a loro?

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao Ferrari F40, mi dispiace che non ti sia piaciuto il finale, è stata una scelta ponderata quella di lasciarlo aperto, perché tutto muta nella vita di un migrante e tante cose, anche un semplice ottenimento di documenti o dello status di rifugiato, possono richiedere tempi lunghissimi, farti perdere le speranze e poi arrivare all’improvviso. Io sono positiva sul futuro di Nur e Kam e dei loro genitori, credo proprio che si siano incontrati, credo anche che sia stato grazie a Nur e alla sua nuova attività di volontaria delle lanterne verdi se i genitori sono riusciti a uscire dalla foresta.

  39. 1
    ValDiRava ( C.I.F. Fondazione Mach ) 06/01/2026

    All’inizio, Lanterne Verdi non mi è piaciuto molto perché a volte è difficile da comprendere e il significato delle lanterne non viene spiegato chiaramente. Questo rende alcuni passaggi poco chiari e ripetitivi. Tuttavia, andando avanti nella storia, mi ha interessato molto scoprire il finale e capire cosa fosse successo a Kamel, il fratellino di Nur, e come lei affrontasse la situazione. La parte che mi ha colpito di più è stata vedere come Nur cresce e diventa coraggiosa, affrontando le difficoltà e proteggendo chi ama. In generale, il libro ha dei momenti un po’ pesanti, ma alla fine offre riflessioni sul coraggio, sulla responsabilità e sulla speranza.

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao ValDiRava, grazie per aver letto la storia di Nur e Kamel nonostante la pesantezza di alcuni passaggi! Tu cosa pensi che significhino le lanterne verdi? Che cosa significano per Nur, per chi le accende e che cosa significano per te.

  40. 1
    StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 01/01/2026

    Nel capitolo 11, Nur si sente in colpa per aver ucciso uno scoiattolo per sopravvivere, ma poco dopo prova un senso di colpa ancora più grande trovando i corpi dei due bambini nella neve. Ha scelto di inserire il ritrovamento del sacchetto con il cibo proprio prima dei bambini per sottolineare quanto la sopravvivenza sia spesso una questione di fortuna crudele o voleva dare a Nur una piccola ‘scorta’ di speranza prima dell’orrore finale?

    • 1
      Erika Casali 14/01/2026

      Ciao StofanotopA, credo che ognuno possa leggere il ritrovamento del sacchetto e i sensi di colpa della protagonista a suo modo, però visto che chiedi la mia interpretazione, ti dico che per me è una questione di speranza e di fortuna. Nessuno di noi sceglie dove nascere sia a livello geografico che affettivo ed economico, ci dobbiamo arrangiare con quello che troviamo e cercare di fare del nostro meglio.

  41. 1
    alessandro ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025

    Cara Erika,
    questo libro mi è piaciuto molto perchè riesce a farti sentire le sensazioni di Nur

    • 1
      Erika Casali 05/01/2026

      Ciao alessandro, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono molto contenta che ti sia piaciuta!

  42. 1
    beta racing ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/12/2025

    Questo libro non mi è piaciuto perché parla troppo spesso delle stesse cose. I personaggi non mi hanno convinto e, anche se dovessero essere veri, non sono abbastanza approfonditi per poterlo essere. Inoltre a mio parere la storia non decolla mai. Ho avuto la sensazione di leggerlo non perché mi spingesse ad andare avanti, ma solo perché dovevo farlo.

    • 1
      Erika Casali 05/01/2026

      Ciao beta racing, mi dispiace molto. Capita, non tutte le storie possono piacere a tutti, così come la voce e o stile di uno scrittore. Spero che le altre storie saranno più di tuo gusto! Buona lettura

  43. 1
    COCCODRILLO69 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/12/2025

    Lanterne verdi vuole trasmettere messaggi profondi attraverso simboli e riflessioni, ma, nella mia opinione, spesso risulta poco chiaro e difficile da seguire. Il significato delle lanterne non è spiegato bene e viene ripetuto più volte senza aggiungere qualcosa di nuovo. Ho trovato la scrittura a volte pesante e che rallenta la lettura. Anche i personaggi non sono molto interessanti e non è facile affezionarsi a loro. In generale a mio parere, è un libro che sembra impegnativo, ma che non riesce a coinvolgere davvero il lettore.

    • 1
      Erika Casali 05/01/2026

      Ciao COCCODRILLO, mi dispiace che la tua esperienza di lettura con Lanterne verdi non sia andata tanto bene. Ti lascio un piccolo pensiero solo per provare a spiegare un pochino che cosa mi sarebbe piaciuto comuunicare con questa storia. Le lanterne verdi esistono davvero, ma sono anche dei simboli. Per Nur e Kam sono simbolo di speranza e di salvezza, secondo me, ma sono un simbolo anche per coloro che le accendono e, credo io, anche per coloro che leggono questa storia. Qual è la tua lanterna?

  44. 1
    val di sella ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/12/2025

    Secondo il mio parere la storia che racconta il libro è interessante ma in alcuni punti secondo me la narrazione è un pò dispersiva e mi ha fatto perdere il focus della storia.

    • 1
      Erika Casali 05/01/2026

      Ciao val di sella, sono contenta che tu abbia trovato la storia interessante e mi dispiace molto che sia risultata dispersiva in certi punti, se hai voglia di raccontarmi quali sono stati questi punti, mi interessa molto saperlo. Grazie per aver letto la storia di Nur e di Kamel.

  45. 1
    mtt999 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/12/2025

    Questo libro mi è piaciuto perché parla di ragazzi e di situazioni che possono
    capitare nella vita reale.
    La storia è semplice da seguire, ma allo stesso tempo fa riflettere su temi importanti
    come la crescita, amicizia e speranza.
    Lo stile di scrittura è semplice e scorrevole adatta ai ragazzi, per questo consiglio
    questo libro agli adolescenti, perché aiuta a riflettere su se stessi e sulle proprie
    scelte.
    In conclusione è un libro che parla di crescita e speranza che lascia un messaggio
    positivo, per questo l’ ho apprezzato e spero che possa piacere ad altre persone.

    • 1
      Erika Casali 05/01/2026

      Ciao mtt, sono felice che tu abbia colto la speranza nella storia di Nur e Kamel!

  46. 1
    comeback.25 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 15/12/2025

    Leggendo Lanterne verdi ho avuto modo di riflettere profondamente sul fatto di come la vita di migliaia di persone dipenda dalle scelte di pochi prescelti e di come la vita di tutti noi può cambiare da un momento all’altro.
    Questo libro dal mio punto di vista è intrigante visto che spinge il lettore a voler scoprire se Nur riuscirà a trovare il suo fratellino Kamel dopo un lungo viaggio segnato dalla speranza.

    • 1
      Erika Casali 05/01/2026

      Ciao comeback, quello della scelta di pochi e del cambiamento repentino, sono cose che sbalordiscono profondamente anche me. Sono contenta che la storia di Nur e Kamel ti abbia intrigato e incuriosito.

  47. 1
    StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 15/12/2025

    Cara Erica,
    Volevo chiederle, come l’ambiente influenza lo sviluppo psicologico del dei personaggi?

    • 1
      Erika Casali 05/01/2026

      Caro Stefano, secondo me, l’ambiente influenza non solo lo sviluppo psicologico dei personaggi, ma tocca ogni aspetto. Prova a far nascere Nur e Kamel in Italia, o in Germania, o in Congo, o in Venezuela. Io credo che la storia da raccontare sarebbe un’altra completamente, che ne pensi?

  48. 1
    XM50 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 15/12/2025

    Anche io come Nur ho una sorella più piccola e posso capire il suo coraggio di andare a cercare Kamel e a un certo punto vuole scappare e salvarsi la vita, perché i fratelli sono così, a volte vorremmo liberarci di loro, ma l’amore che ci unisce vince su tutto.

  49. 1
    gg25 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025

    Cara Erika,
    Mi ha stupito molto la frase:”Mi strabilia la sensazione che mi provoca avere mio fratello tra le braccia: ho l’impressione che un pezzo di qualcosa che non sapevo mancasse sia tornato ora al suo posto” perché rappresenta molto bene l’amore fraterno.

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao gg25, anche per me è stato così, credo di aver ripensato al tempo in cui io e mio fratello eravamo piccoli e lo prendevo in braccio.

  50. 1
    Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025

    Cara Erika, sono arrivato a pagina 47 del libro. Mi ha colpito molto la donna al campo di trafficanti di bambini che aiuta Nur a scappare con Kamel rubando anche uno zaino ad un uomo. L’ho trovato un gesto coraggioso e fondamentale per la fuga dei due ragazzi.

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao Niel, sono d’accordo con te, la donna farfalla è una persona molto molto coraggiosa!

  51. 1
    just_v1c ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025

    Cara Erika, sono arrivato a pagina 47 del libro e mi è piaciuto come Nur abbia trovato il coraggio di andare nel bosco a cercare suo fratello e che abbia avuto il senso di responsabilità dopo l’errore che ha commesso.
    Soprattutto mi ha rabbrividito il fatto che si vendano organi di bambini e che vengano rubati dalle proprie famiglie.

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao just_vic, Nur è una ragazzina davvero coraggiosa, capace di assumersi la responsabilità delle proprie azioni e anche dei suoi sentimenti. Io l’ammiro molto. È terribile che esistano davvero nel mondo situazioni in cui degli esseri umani ritengono di poter decidere dell’esistenza di altri esseri umani.

  52. 1
    Quel col Beta ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025

    Ciao Erika,
    sono arrivato a pagina 47, è davvero terrificante solo pensare che esistano degli uomini capaci di vendere bambini, interi o a pezzi.
    Questa cosa mi ha fatto riflettere su quando l’uomo possa essere crudele

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao Quel col Beta, hai ragione, è terrificante e del tutto incredibile nel senso di difficile da credere.

  53. 1
    banana16 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025

    Cara Erika ,
    sono arrivato fino alla pagina 47 e ho notato la parte in corsivo che si presenta nel racconto: di chi si tratta? del narratore esterno o sono i pensieri di Nur?

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao Banana16, credo che tu ti riferisca a pagina 43 dove Nur fantastica sul salvataggio. Sono i suoi pensieri, è la sua fantasia, la storia che si racconta.

  54. 1
    cane2025 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 05/12/2025

    Questo libro l’ho trovato di facile lettura, mi è piaciuto molto, soprattutto come è stato descritto il bosco perché sembra un personaggio del libro.
    La cosa che mi ha colpito maggiormente è quando Nur assieme al fratellino ha trovato due bambini morti di fame in mezzo alla neve perché ha dimostrato di essere molto coraggiosa.
    Se il protagonista del libro fossi stato io non so se sarei riuscito a terminare la missione.
    Del libro non mi è piaciuto il finale perché avevo pensato che avrebbe ritrovato i propri genitori.

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao Cane2025, mi colpisce che trovi Nur coraggiosa proprio nel momento in cui lei si sente di aver perso tutto. Come mai hai scelto proprio questa scena per il coraggio?
      Anche io non so se sarei riuscita a uscire dalla foresta se fossi stata al posto di Nur.
      Per quanto riguarda il finale, hai ragione, ma la storia di Nur e Kam è la storia di tante persone e io non escludo affatto che riescano a ricongiungersi con i genitori. Ho lasciato il finale in sospeso proprio perché credo che serva lo spazio per immaginare quante strade si aprono di fronte a Nur e Kam. Tu che finale vorresti?

  55. 1
    Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 05/12/2025

    Cara Erika,
    La figura di Nur mi ha già colpito: la sua lotta per proteggere il fratello in quelle prime, difficili circostanze è raccontata con sincerità, con una verità emotiva disarmante.

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao Fofa717, sono contenta che ti abbia colpito Nur. Se avrai tempo e voglia, ti va di dirmi che cosa ti fa pensare che sia raccontato con sincerità? Trovo bellissima l’espressione: verità emotiva disarmante, se non ti dispiace te la ruberò e la userò nella prossima storia.

  56. 1
    Arnidfol ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025

    Cara Erika,
    che strazio leggere della sparizione di Kamel😞

  57. 1
    Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025

    Cara Erika,
    Mi ha colpito molto la frase che dice quanto le parole fanno male, i colori sono cupi, gli odori sono freddi, la gente è pallida, “la lingua che parlano tira pugni prima di comunicare qualcosa”. Che immagine potente!
    A quale lingua cosi ostile ti riferisci?

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao Brentegano doc, in realtà non mi riferisco a una lingua specifica, pensavo di più a come si doveva sentire Nur in un paese così ostile, un ambiente che non la accoglie e di cui lei non conosce nulla. Credo che alle sue orecchie anche i suoni abbiano messo le spine e la graffino ogni volta che ascolta. Secondo me, a mano a mano che Nur e Kam prenderanno familiarità con il luogo in cui si trovano e con la lingua sconosciuta, le usanze nuove, i cibi strani tutto diventerà più gentile.

  58. 1
    Ferrari F40 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025

    Cara Erika,
    anch’io come Nur un tempo sono stato spensierato perchè avevo un caro amico che conosceva tutti i miei pensieri e segreti e io i suoi; purtroppo con il tempo ci siamo allontanati. Mi dispiace aver perso un amico a cui tenevo.

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao FerrariF40, mi dispiace tanto che tu abbia vissuto questa esperienza e questo dolore. Succede di allontanarsi dalle persone o che le persone si allontanino da noi; tieniti care le cose belle che avete condiviso e portale con te nella prossima amicizia che ti verrà incontro.

  59. 1
    beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025

    Cara Erika,
    ho iniziato la lettura del libro Lanterne verdi insieme alla mia classe; del primo capitolo mi ha colpito la parte dove la ragazza, prima del viaggio in aereo per ore immagina i luoghi che attraverserà prima di volare, anche a me capita di farlo proprio come a Nur.

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao beta125, anche a me succede spesso. A me succede anche con le mappe geografiche, mi perdo a sognare viaggi guardando atlanti e planisferi.

  60. 1
    Mr.Zubottino ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025

    Cara Erika.
    Che incipit coinvolgente, quante personificazioni abbiamo trovato nelle prime frasi: “il freddo mi graffia la pelle”; “dicono che qui morda”; “dondolano nel vento”, come hai imparato a scrivere così?

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Ciao Mr.Zubottino, sono felice che tu abbia trovato l’incipit coinvolgente, spero che anche il resto della storia di Nur e Kam ti piaccia. Per quanto riguarda la scrittura, cerco sempre di immaginare come mi sentirei io nelle situazioni in cui metto i miei personaggi e credo che le reazioni di stampo fisico abbiano un richiamo che può toccare un po’ tutti noi, chi più chi meno.

  61. 1
    S@m ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025

    Cara Erika,
    Nur è davvero una peste con suo fratello

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Hai ragione, Nur è davvero una peste con Kam, lei non aveva nessuna voglia di fare la sorella maggiore!

  62. 1
    biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025

    Cara Erika,
    mi è sembrato di leggere Dante quando all’inizio dici”la foresta alle mie spalle è tanto fitta”. Anche Dante aveva paura e provava angoscia nell’attraversare la selva oscura

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      In fondo, a un certo punto tocca a tutti passare per la selva oscura, più o meno selva e più o meno oscura =)

  63. 1
    biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025

    Cara Erika,
    vorrei segnalarti questa difficoltà: tanti miei compagni di classe non riescono a fare l’accesso per registrarsi alla piattaforma pur avendo la tessera. Spero che l’organizzazione di Sceglilibroplus possa risolvere quanto prima questo problema tecnico.

    • 1
      Erika Casali 15/12/2025

      Caro biscotto_al_pesto, spero che i problemi di accesso siano stati risolti

  64. 1
    beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 27/11/2025

    cara Erika,
    ti scrivo per informarti che il tuo sarà il primo libro che leggeremo insieme alla nostra classe.

    • 1
      Erika Casali 04/12/2025

      Buona avventura, vi aspetto per sapere tutto quello che ne avrete pensato. Grazie di cuore per accompagnare Nur e Kam per un pezzettino del loro viaggio

  65. 1
    HM50 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 20/11/2025

    Quello che non mi è piaciuto è che non ho capito bene quando si svolge la vicenda, ad esempio quanto tempo è stata nella foresta.

    • 1
      Erika Casali 28/11/2025

      Ciao, mi dispiace che la mancanza di riferimenti temporali non ti sia piaciuta, ma è stato fatto apposta, così come il non aver specificato dove si trovano i personaggi o da dove proviene la famiglia di Nur e Kam. La mia intenzione era permettere a Nur e a Kam di ricoprire i ruoli di rappresentanti per tutti i bambini e ragazzi che in un qualche momento e in un qualche luogo abbiano dovuto vivere la stessa esperienza, senza che il tempo e la provenienza importassero sul risultato. Credo che sia stato un po’ il mio modo per dire che siamo tutti uguali.

  66. 1
    HM50 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 19/11/2025

    Mi è piaciuto questo libro perché riesce a immergerti nella situazione in cui si trova Nur e il suo fratellino Kamel, io se fossi stato nella situazione di Nur non so se ce l’avrei fatta come
    lei. Mi è piaciuto molto quando in punti diversi del libro c’erano le poesie che scriveva Nur.

    • 1
      Erika Casali 28/11/2025

      Mi sono sempre chiesta anche io se sarei riuscita a uscire da quella foresta se mi fossi trovata al posto di Nur e la risposta è che non lo so, Nur è molto più coraggiosa di me.