Lanterne verdi
di Erika Casali
Einaudi Ragazzi, 2023

Nur è in fuga dal suo Paese colpito dalla guerra, insieme alla famiglia: il padre, la madre e Kamel, il fratello neonato. Ma il viaggio verso una nuova vita e verso la pace è molto diverso da quello che era stato loro prospettato, e i quattro si ritrovano bloccati in un campo profughi vicino al confine. Un confine che si trova da qualche parte al di là di una foresta ghiacciata, che pochi osano attraversare. Per Nur le giornate si susseguono tutte uguali, tra speranze disattese, freddo, fame e gli insopportabili pianti del fratellino che troppo spesso le tocca accudire. Finché, cercando un momento di svago durante l’ennesima giornata fatta di noia, Nur lascia da solo Kamel, per poi scoprire, al suo ritorno, che qualcuno l’ha rapito. Il senso di colpa la spingerà allora a un atto di estremo coraggio: avventurarsi nella foresta, per ritrovare il fratello scomparso. Per riscattarsi. E per amore del piccolo Kamel.
Letizia Damiani ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19 days ago
Questo libro mi ha colpito molto, mi ha fatto capire la realtà dei fatti e che cosa accade nel mondo, anche non tanto lontano da noi
Despe1853 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 20 days ago
Il libro mi è piaciuto perché parla di temi attuali come la guerra e la migrazione.
La protagonista della storia, Nur, si è fatta coraggio entrando nella foresta pur di ritrovare il fratello scomparso, e questo secondo me è simbolo di un grande legame tra 2 fratelli.
La parte che mi è piaciuta di più è stata la ricerca di Kamel nella foresta perché è un momento che crea suspense.
Mi è piaciuta molto anche la scelta del titolo che rappresenta la speranza.
Tatyritorna9 (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 22 days ago
(commento di voto) Secondo me Lanterne verdi di Erika Casali è un libro interessante e anche molto emozionante. Mi è piaciuto perché parla di temi importanti come la guerra e la speranza. La storia di Nur e Kamel fa capire quanto può essere difficile la vita dei profughi. Il libro si legge facilmente e alcune scene fanno venire tensione. Lo consiglio ai ragazzi della mia età perché fa riflettere su problemi reali.
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 23 days ago
Sono mohamed e scrivo dal lacaunt di gioia,Il libro non mi è piaciuto perché era troppo lungo ed era molto noioso.Andando avanti con la storia
Non capivo dove e quando era il protagonista e c’erano troppe pagine che parlavano dello stesso argomento la parte che non mi è piaciuto molto e quando rubano il fratello alla sorella
Gatto2010 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 24 days ago
Penso che il libro Lanterne Verdi sia molto bello e soprattutto interessante per la storia di cui parla.
La cosa che mi è piaciuta di più è che, nei momenti più duri, c’è sempre una luce di speranza, cioè la lanterna verde.
salsadisoia ( Istituto Gardascuola ) 25 days ago
Questo libro è molto belletti sia per come è scritto ma anche per la trama. È un libro scorrevole che ti prende fino l’ultima pagina.
Erika Casali 22 days ago
Ciao salsadisoia, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che ti abbia coinvolto!
Davidaun08 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 26 days ago
Questo almeno ha una trama concreta: Nur scappa dalla guerra con la famiglia e finisce bloccata in un campo profughi. Poi distrae un secondo il fratellino Kamel, lui sparisce, e lei si avventura da sola in una foresta ghiacciata per ritrovarlo.
Drammatico sulla carta. Eppure continuavo a pensare ad altro. La scrittura è semplice e delicata — bene per chi legge, sonnifero per chi non legge. Alla fine Kamel viene ritrovato e tutto si risolve. Contento per loro, sinceramente.
Erika Casali 22 days ago
Ciao Davidaun08 non sono sicura di aver capito se ti è piaciuto o no leggere la storia di Nur e di Kam, ma ti ringrazio comunque per il commento.
catlove ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 27 days ago
Questo libro mi è piaciuto ma non molto perché è molto lento e affronta tematiche che non mi piacciono. Lo consiglio a chi piace leggere libri d’avventura e un po’ tristi
Erik__Cora (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 27 days ago
(commento di voto) Mi è piaciuto molto perché descrive in modo realistico le difficoltà che una persona potrebbe avere mentre tenta d entrare nel confine di un altro stato
Erika Casali 22 days ago
Ciao Erik_Cora grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam e per il tuo commento!
Daria Izotova ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 28 days ago
Ciao, sto scrivendo dall’account della mai compagna perché dal mio non mi fa commentare.
Secondo me, questa lettura fa pensare molto al fatto che molte persone per riuscire a vivere una vita migliore debbano fare viaggi molto pericolosi e questo libro lo descrive molto realisticamente, fa pensare anche al fatto che il coraggio, la paura, l’amore e la speranza sono ciò che ci fan andare avanti nelle situazioni difficili.
Erika Casali 22 days ago
Ciao compagna di Daria Izotova, è una bella riflessione la tua. A me fa pensare anche a quanto siamo fortunati e come sia casuale nascere in un posto invece che in un altro. Grazie per il tuo commento e per aver letto la storia di Nur e di Kam.
nasira_rahim ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
Una storia dura ma molto umana, che fa capire cosa significa perdere tutto e continuare a sperare.
Erika Casali 22 days ago
Ciao nasira_rahim mi piace molto l’accostamento di storia dura e molto umana. Grazie di cuore.
Nourhanemalak ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
la copertina ti fa subito percipere il pericolo e la pressione ancor prima di leggere.
Erika Casali 22 days ago
Ciao Nourhanemalak sai che invece a me la copertina fa pensare a romanzo storico ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale? Grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam!
topolinoformaggino ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
poco scorrevole, storia non interresante
Erika Casali 22 days ago
Ciao topolinoformaggino, ti ringrazio per aver avuto la pazienza di leggere la storia di Nur e di Kam!
JOK3RINHO ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
libro molto forte, letto velocemente e volentieri.
Erika Casali 22 days ago
Ciao JOK3RINHO grazie per aver letto e per il tuo commento che mi fa molto piacere!
il re dei paguri ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Hakuna matata,
trama molto interessante.
Erika Casali 22 days ago
Hakuna matata a te, Il re dei paguri! Grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam e per aver lasciato questo commento!
rudy holler (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) Metto questo libro al quarto posto perché, nonostante la narrazione a tratti lenta e difficile da seguire, ho apprezzato molto i personaggi, soprattutto Nur, per la sua crescita personale, il coraggio e il forte legame con il fratello minore.
Erika Casali 22 days ago
Ciao rudy holler, grazie di cuore!
lettriceanonima ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
Il libro mi é abbastanza piaciuto, é scritto in un linguaggio semplice e la storia é molto significativa. Non mi é piaciuta Nour quando sperava che il fratello sparisse, anche se personalmente quando ero piccola pensavo la stessa cosa e ad ora mi rendo conto sia sbagliata. La ragazza peró si preoccupa molto per il fratello quando devono tornare dai genitori e se ne occupa come se fosse suo figlio.
Erika Casali 22 days ago
Ciao lettriceanonima, grazie per aver letto e per aver lasciato un commento. Io credo che tutti i fratelli e le sorelle a un certo pnto della loro crescita sperino di essere figli unici, io so che sia io che mio fratello lo abbiamo sperato. Oggi, che siamo cresciuti, ci vogliamo tanto bene =)
pomari45 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 21/05/2026
Leggendo Lanterne verdi di Erika Casali, mi sono sentito coinvolto profondamente nella storia di Nur e della sua famiglia. Attraverso i suoi occhi ho percepito la paura della guerra, il freddo del campo profughi e soprattutto il dolore di chi è costretto a lasciare la propria casa senza sapere cosa troverà dall’altra parte del confine. Quello che mi ha colpito di più è stato il cambiamento interiore di Nur. All’inizio prova fastidio e gelosia verso il fratellino Kamel, perché sente di aver perso la sua libertà e le attenzioni dei genitori. Però, quando lui scompare, capisce quanto sia importante per lei e trova il coraggio di affrontare la foresta pur di salvarlo. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che spesso ci accorgiamo del valore delle persone solo quando rischiamo di perderle. Il libro mi ha anche fatto pensare alla situazione reale dei migranti e dei rifugiati. A volte sentiamo parlare di guerre e confini solo nei telegiornali, senza immaginare davvero cosa significhi vivere nella paura, nella fame e nell’incertezza. Attraverso la storia di Nur ho capito quanto possa essere difficile crescere in un mondo dove non esistono sicurezza e serenità. Secondo me il messaggio più importante del romanzo è che la speranza e l’amore possono dare forza anche nei momenti peggiori. Nonostante le difficoltà, Nur continua a lottare e dimostra che il coraggio non significa non avere paura, ma andare avanti nonostante essa. Questo libro mi ha lasciato una sensazione di tristezza, ma anche di riflessione e umanità.
Erika Casali 22 days ago
Ciao pomari45 grazie per il tuo commento e per la riflessione che condivido in pieno. Spero, scusa il gioco di parole, che la storia di Nur e di Kam ti abbia lasciato anche un po’ di speranza nel cuore.
Angeliii (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 21/05/2026
(commento di voto) libro noioso e lento
Erika Casali 22 days ago
Ciao Angelilli, grazie comunque per averlo letto fino in fondo.
Gaia_ (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 21/05/2026
(commento di voto) scrittura troppo lenta trama un po’ triste
Erika Casali 22 days ago
Ciao Gaia_ grazie per aver avuto la pazienza di leggerlo.
gioia (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 21/05/2026
(commento di voto) LIBRO TROPPO NOIOSO.
Erika Casali 22 days ago
Ciao gioia, grazie comunque per aver avuto la pazienza di leggerlo.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao ukopo, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, mi dispiace che non sia stata di tuo gusto.
Gaia_ ( Istituto I. S. don Milani ) 20/05/2026
ciao sono Gaia.
Questo libro sinceramente non mi è piaciuto per vari motivi ad esempio la lettura era molto, molto lenta ci si metteva tipo 3 pagine solo per descrivere come era fatta una corteccia di uno dei tanti alberi o per descrivere i suoi pensieri o i suoi ricordi.
La trama in se era molto bella, soprattutto l’idea di raccontare una storia vera così importante che è un problema che si riscontra ancora al giorno d’oggi, ma la scrittura lenta ha un po’ “rovinato” questo libro e nonostante le lunghe descrizioni a volte non si capiva bene dove si era o cosa c’era ad esempio la parte in cui la ragazza ha un incontro ravvicinato con un bisonte non si capiva bene che animale era.
Un ultima cosa che non mi è affatto piaciuta è il fatto di essere nell’ignoto, cioè il fatto di non sapere dove è stata ambientata la storia, forse era una cosa voluta ma noi ragazzi di 1 superiore non possiamo capire dove siamo solo dalle informazioni di essere in una foresta nell’est Europa in un campo profughi, per quello abbiamo dovuto chiedere alla nostra prof dove fosse stata ambientata la storia, che in teoria è stata ambientata in foresta tra la polonia e la Bielorussia.
Spero che questo commento sia stata preso una critica costruttiva e non come un insulto all’autrice, che rispetto.
Ma vorrei fare anche una domanda all’autrice, come mai lei ha voluto scrivere un libro che parla della migrazione delle persone che provano a scappare dai loro paesi d’origine per colpa della guerra e di come essi rischino la vita per avere un futuro migliore?
Erika Casali 22 days ago
Ciao Gaia, mi dispiace che ti sia risultata lenta la scrittura, grazie per la pazienza di aver letto fino in fondo e anche per il tuo commento, non dubitare che farò tesoro delle tue critiche così come di quelle di tutti gli altri lettori. La questione dell’ignoto è causata dal fatto che Nur non riconosce quello che vede e noi vediamo quello che vede lei. Invece, per quanto riguarda il luogo sconosciuto, è stata una scelta precisa, perché quella di Nur e di Kam è una storia che accade in molti confini del mondo.
I diritti umani e, soprattutto, i diritti dei bambini e dei ragazzi sono un argomento che mi è sempre stato molto a cuore, così come quello delle donne vittime di tratta, ecco perché ho deciso di scrivere questa storia, perché tanti bambini vivono nella realtà in condizioni che per noi fanno solo parte dell’ambientazione narrativa di una storia o di un film e credo che tutti noi dovremmo essere sdegnati di fronte a questa realtà e inorridire. Scrivere la storia di Nur e di kam è la mia maniera per parlare di tutti questi bambini.
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 20/05/2026
Ciao, sono Cristian.
Questo libro non mi è piaciuto molto perchè era veramente troppo lento come libro, ed in più descirveva troppe volte le stesse cose. Mi sarebbe piaciuto sapere anche di preciso dove questa storia sia ambientata e che ci sia più interazione tra i personaggi invece che leggere sempre i loro pensieri.
Erika Casali 22 days ago
Ciao Cristian, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, mi dispiace che tu l’abbia trovata troppo lenta. La storia non ha una specifica geografica perché purtroppo accade in tanti confini del mondo.
ukopo ( Istituto I. S. don Milani ) 20/05/2026
Come titolo il libro mi dava molte speranze invece il libro era un po’ noioso ,la trama era buona come idea di partenza è stata sviluppata male si è concentrata di più sulle sensazioni però a un certo punto è diventato ripetitivo e si è concentrato meno sul fare andare avanti la storia, certi punti sono un po’ allungati troppo e proprio affronti come di passaggio come se fossero meno importanti, più descrizione dei personaggi e meno descrizione dei luoghi anche se sono importanti perché in realtà non si è capito neanche dov’eravamo.
Erika Casali 22 days ago
Ciao ukopo mi dispiace che tu lo abbia trovato noioso e ripetitivo. Grazie per averlo letto comunque!
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 20/05/2026
ciao, sono cristian.
a me il libro non è piaciuto perché era troppo lento e descriveva troppe cose.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Cristian, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, mi dispiace che tu l’abbia trovato troppo lento.
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 20/05/2026
ciao sono alessandra,libro non mi e piaciuto per niente perche era troppo confuso e lento. E poi la trama non era ben sviluppata e non si capiva dov’erano situati i personaggi. Il modo in cui vengono descritti i personaggi era molto superficiale
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Alessandra, grazie per aver letto la storia di Nur e Kam, mi dispiace che ti sia sembrato lento e confuso.
Endriu ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
il libro l’ho trovato molto interessante, la lettura era molto fluida ma la storia in alcuni punti l’ho trovata noiosa, nonostante ciò lo consiglierei.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Endriu, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam. Mi fa molto piacere che lo consiglieresti e che tu l’abbia trovato interessante.
ester ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
Il romanzo segue la storia di Nur, una ragazzina di tredici anni in fuga da un Paese devastato dalla guerra insieme ai genitori e al fratellino neonato, Kamel. Il libro affronta con grande sensibilità ma senza filtri edulcorati la realtà dei campi profughi, l’attesa logorante e l’ostilità delle barriere geografiche e politiche. L’autrice sceglie di non specificare i dettagli geografici o il nome del Paese d’origine, rendendo la storia universale: Nur rappresenta tutti i bambini costretti a fuggire dai conflitti. All’inizio del romanzo, Nur vive con un certo fastidio la presenza del fratellino Kamel, “colpevole” di catalizzare le attenzioni dei genitori e di piangere continuamente. Il romanzo dimostra che, anche nei contesti più disumani, l’empatia e l’aiuto reciproco restano fari di speranza.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao ester, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam!
carlotta ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
Questo libro mi è piaciuto molto perché è stato molto coinvolgente e scorrevole. Anche se il tema è un po’ tragico l’ho letto molto volentieri perché l’autore ha saputo descrivere questa brutalità delle migrazioni in modo affascinante.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao carlotta, sono contenta che la storia di Nur e di Kam ti sia piaciuta e ti abbia coinvolto, mi fa molto piacere!
sassi isra ( Istituto I. S. don Milani ) 19/05/2026
Secondo me Lanterne Verdi è un libro interessante perché affronta temi profondi e fa riflettere molto. Mi è piaciuto il modo in cui la storia riesce a trasmettere emozioni e a far capire i pensieri dei personaggi, rendendo alcune scene molto coinvolgenti.
Però in certi momenti il libro è un po’ difficile da seguire, perché ci sono tante descrizioni e il ritmo della storia è abbastanza lento. Alcune parti mi sono sembrate ripetitive e avrei preferito più dialoghi o colpi di scena.
Erika Casali 21/05/2026
Hai ragione, sassi isra, sarebbe stato meglio aggiungere più dialoghi e colpi di scena, sarà per la prossima storia. Intanto, grazie per aver letto l’avventura di Nur e di Kam.
goodboy67 ( Istituto I. S. don Milani ) 19/05/2026
Questo libro non mi è piaciuto perché per i miei gusti è molto noioso. Il ritmo non è incalzante e per me non è stata una lettura piacevole perché ci sono state più descrizioni di cose (ad esempio come era la corteccia degli alberi, o come faceva molto freddo) che azioni vere e proprie. Tuttavia la trama è molto particolare, ma anche poco credibile: trovo coraggioso il fatto che la protagonista si sia messa in pericolo per salvare suo fratello. La trovo poco credibile perché per me una ragazzina dell’età di Nur non riesce a intraprendere un viaggio del genere senza aiuto, da sola. Consiglierei questo libro a persone interessate alle attualità, dato che il racconto parla di conflitti e guerre, temi ancora frequenti al giorno d’oggi.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao goodboy67, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam che, pensa un po’, prende spunto da una storia vera accaduta a un ragazzo di 13 anni all’inizio di un altro conflitto. Sono felice che tu lo trovi poco credibile comunque perché significa che sei lontano da una situazione come quella descritta nelle pagine del romanzo.
Nicole ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 19/05/2026
Leggere Lanterne verdi di Erika Casali è stato come fare un viaggio nel tempo, un’esperienza molto intensa che mi ha portato a scoprire una pagina di storia forse poco conosciuta ma ricca di significato. È un libro che parla di radici, di famiglia, di sacrifici e della forza di ricominciare da capo, anche quando ci si ritrova in un mondo completamente nuovo e sconosciuto.
La cosa che ho amato di più è l’ambientazione storica e la cura che l’autrice ha messo nel ricostruire le atmosfere dell’epoca. La scrittura di Erika Casali è poetica, avvolgente ed evocativa: riesce a farti sentire i profumi, i colori e la fatica dei protagonisti con una delicatezza incredibile. Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui vengono raccontati i legami familiari e la determinazione delle donne della storia, capaci di farsi forza a vicenda e di illuminare i momenti più bui, proprio come delle lanterne. È un romanzo che parla di emigrazione e di identità con un’empatia che tocca il cuore.
Se devo trovare qualche aspetto che mi ha convinto meno, direi che il ritmo della narrazione in alcuni passaggi è davvero molto lento. L’autrice si sofferma a lungo sulle descrizioni dei luoghi e sugli stati d’animo dei personaggi, e questo, se da un lato crea un’atmosfera bellissima, dall’altro rischia di far rallentare troppo lo svolgimento dei fatti. Inoltre, la struttura della storia, che a tratti salta tra ricordi e momenti diversi, in qualche capitolo mi ha richiesto un po’ di attenzione in più per non perdere il filo del racconto.
Nel complesso, il mio giudizio è assolutamente positivo. Lanterne verdi è un romanzo dolce, profondo e curato nei minimi dettagli, perfetto per chi ama le grandi saghe familiari e le storie che sanno emozionare con delicatezza. Lo consiglio a chi cerca una lettura che faccia riflettere sul valore del passato e sulla speranza che ci guida verso il futuro.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Nicole, hai usato parole bellissime, grazie di cuore per aver letto la storia di Nur e di Kam e per aver condiviso la tua opinione!
Sedia ( Istituto Gardascuola ) 18/05/2026
Questo libro mostra i disastri causati dalla guerra e la brutalità della migrazione. In più sono molto importanti le relazioni tra Nur e la sua famiglia: è infatti la presenza di Kamel che la fa cercare di sopravvivere ad ogni costo, perché la sopravvivenza del fratello renderebbe felici i genitori.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Sedia, hai colto perfettamente il cuore della storia di Nur e di Kam. Grazie per averla letta.
RASTARDO_FLORISLAVA ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 18/05/2026
Il libro “Lanterne Verdi” mi è piaciuto abbastanza siccome non è stato molto faticoso da leggere ed era molto interessante. Inoltre i fatti e gli avvenimenti erano raccontati in modo scorrevole e invogliante.
Questo è stato uno dei miei libri preferiti tra quelli in concorso perché mi ha fatto sentire come se fossi nella storia ed era ricco di dettagli coinvolgenti.
Mi è piaciuta molto la scena dove la protagonista si trova senza cibo a disposizione ed è costretta a uccidere e mangiare uno scoiattolo con il fratellino.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao RASTARDO_FLORISLAVA grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono felice soprattutto di essere riuscita a farti sentire nella storia.
Panzo ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 18/05/2026
Ho letto “Lanterne verdi” di Erika Casali, ma non mi è piaciuto molto.
La storia per me era un po’ noiosa perché succedono poche cose interessanti e a volte è difficile capire cosa sta succedendo. In alcune parti ci sono troppe descrizioni e quindi mi sono stancato a leggere.
I personaggi non mi sono piaciuti tanto perché non li ho capiti bene e non mi sono affezionato a loro. Anche il modo in cui è scritto è un po’ difficile e a volte complicato.
Secondo me questo libro può piacere a chi ama le storie tranquille e che fanno pensare, ma io preferisco libri più movimentati.
In conclusione, non lo consiglierei molto ai ragazzi della mia età ma magari a qualcuno che è fra i 30 e i 70 anni.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Panzo, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam!
medina ( Istituto I. S. don Milani ) 17/05/2026
Ciao! sono Martino!
Questo libro, devo essere sincero, non mi è piaciuto.
Ma perché? allora perché il contesto di se erano già una buona partenza e tema da cui farne un libro, il problema e stato il fatto che la storia era DAVVERO pesante da leggere, per esempio il momento che Nur se ne va a cercare il suo fratellino da li inizia a diventare noioso, per farle capire 3 capitoli sono stati dedicati solo ai pensieri di Nur.
La storia poteva tranquillamente estendersi e finire in un buon o brutto finale, ma poteva estendersi e si poteva magari avere notizie dei genitori o del tipo che gli piaceva a Nur o chi erano quei polacchi che lasciavano risorse nella foresta.
ma vabbè, conclusione: il contesto era un buono, il modo in cui è stata raccontata no
Erika Casali 21/05/2026
Ciao medina, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam e di aver portato pazienza fino in fondo!
elisa.pedri ( Istituto I. S. don Milani ) 17/05/2026
Ciao Erika,
il libro non mi è piaciuto molto, la storia è molto lenta e i genitori sono poco descritti.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao elisa.pedri grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, mi dispiace che non ti sia piaciuta.
rudy holler ( Istituto I. S. don Milani ) 16/05/2026
Cara Erika
Lanterne verdi è un libro emozionante che fa riflettere su guerra speranza e amicizia attraverso la storia di Nur. La lettura di questo libro è coinvolgente e molto semplice anche se la trama in alcuni parti è piuttosto lenta e alcuni personaggi sono poco approfonditi rendendo alcune parti abbastanza prevedibili
Erika Casali 21/05/2026
ciao rudy holler, grazie per aver condiviso la tua opinione e per aver letto la storia di Nur e di Kam.
Angeliii ( Istituto I. S. don Milani ) 16/05/2026
Buongiorno Erika. Questo libro non mi ha coinvolto particolarmente perché, per i miei gusti è scritto in maniera troppo lenta. La storia l’ho trovata molto affascinante e mi ha colpito molto, perché sono cose che accadono veramente ogni giorno. Mi ha impressionato l’intelligenza e la forza mentale che Nur ha nell’affrontare questo tipo di situazione.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Angeliii, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam nonostante la lentezza, sono contenta che tu l’abbia trovata affascinante. Anche io sono rimasta molto colpita dalla forza mentale e dall’intelligenza di Nur!
DENNIS ( Istituto I. S. don Milani ) 16/05/2026
Il viaggio di Nur nella foresta ghiacciata mi sembra poco credibile ; difficilissimo da intraprendere per una ragazza di 13 anni: un luogo sconosciuto, senza cibo, senza aiuto e senza nessuna preparazione in una foresta immensa e inospitale. Comunque arriva il lieto fine, come nelle fiabe…
Erika Casali 21/05/2026
Ciao DENNIS, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, anche io la trovo incredibile e sono felice che non accadano troppo spesso.
Elisa T ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
Cara Erika,
questo libro non mi ha convinto perché ci sono molte cose che non si capiscono il che ti fa fare molte domande e non ti concentri su quello che leggi. Ci sono anche molti sbalzi temporali e spesso ti fanno dire: “ma come ci siamo arrivati qui”. Quando lo scoiattolo è stato usato come cibo e ucciso da Nur ho chiuso il libro e l’ho letto la settimana dopo perché mi faceva troppo senso, avrei preferito che quella parte non ci fosse stata. La fine non mi ha convinta perché non sai se alla fine ritrovano i loro genitori. Non ho trovato il titolo molto azzeccato perché le lanterne verdi vengono nominate solo verso la fine perché hanno trovato l’uscita. Penso che se lo dovrò leggere altre volte salterò molte parti o non lo leggerò.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Elisa T, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, spero che non ti ritroverai a doverlo leggere di nuovo visto che non ti sei divertita, direi che una volta basta e avanza. Grazie ancora per avergli dato una possibilità.
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
Buon pomeriggio,
secondo me questo libro, se fosse stato scritto in modo più scorrevole, sarebbe stato bellissimo. È comunque un’opera notevole perché racconta una storia vera; credo non sia facile romanzare la realtà in un libro.
Penso che lo scopo delle numerose descrizioni approfondite sia quello di far capire al lettore cosa provi Nur nel perdere il fratello, nel “viaggio” all’interno del bosco per ritrovarlo e in tutte le avventure vissute lì… L’unica pecca è appunto la lentezza della narrazione, ma resta un libro davvero bello.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao gioia, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam e per averla definita notevole nonostante la lentezza.
pimpa ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
Il libro mi è piaciuto perchè è molto avventuroso.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao pimpa, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam.
LettoreM ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
Il libro è molto bello.
Mi ha incuriosito molto facendomi venire sempre più la voglia di leggerlo e andare avanti.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao LettoreM, ne sono proprio contenta, grazie per averlo letto!
Landini ( Lanterne verdi ) 14/05/2026
E’ stato un libro che mi è piaciuto molto, perché è un libro che parla di avventure.
Mi ha incuriosito fino alla fine grazie ai momenti di suspance che ti lascia.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Landini, sono felice che la storia di Nur e di Kam ti sia piaciuta, grazie per averla letta!
ValDiNon ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
Il libro mi è piaciuto molto perché anche se scritto con un linguaggio semplice riesce a trasmettere emozioni forti e significative. Nel libro sono presenti molte descrizioni e momenti di riflessione da parte della protagonista che mi hanno aiutato ad entrare in profondità nella storia e ad immedesimarmi con lei, pur nella situazione estrema in cui si trovava. Man mano che la storia andava avanti sono riuscito a percepire il grande affetto che legava Nur al fratellino Kamel: all’inizio Nur era molto gelosa del fratello che le aveva rubato le attenzioni dei genitori ma è stata disposta a rischiare la vita per lui poiché lo amava profondamente. Vorrei chiederle per quale motivo non sono specificati meglio i luoghi dove è avvenuta la vicenda, ho trovato comunque molto interessante la descrizione della foresta, a tratti ho sentito anche io quel freddo e quella solitudine.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao ValDiNon, grazie per aver letto e apprezzato la storia di Nur e di Kam. Ho deciso di non specificare dove si trova la foresta e da dove proviene la famiglia di Nur perché questa storia può succedere in ogni Paese in cui si trova un confine e in ogni Paese in cui le persone sono costrette a scappare per cercare una vita migliore.
Landini () ( Lanterne verdi ) 14/05/2026
(commento di voto) E’ stato molto avventuroso e attraente.
Anche se in certi momenti mi ha annoiato.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Landini, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, mi dispiace che ci siano stati momenti noiosi.
Elresta (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
(commento di voto) la storia mi ha appassionato
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Elresta, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che ti abbia appassionato.
orso4514 (C.I.F. Fondazione Mach) ( C.I.F. Fondazione Mach ) 14/05/2026
(commento di voto) questo libro mi è piaciuto ma un consiglio: cerca la prossima volta di fare un introduzione un po piu avvincente. grazie
Erika Casali 21/05/2026
Ciao orso4514, ci proverò, grazie per il consiglio e per aver letto questa storia.
vongola12 ( Istituto Gardascuola ) 14/05/2026
Questo libro mi ha fatto riflettere molto su quanto è difficile gestire le emozioni in un momento di paura e anche dell’orrore che provano le persone che vivono la guerra.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao vongola12, non riesco a capire se questa riflessione che ti ha causato la lettura della storia di Nur e di Kam sia una cosa positiva, ma spero che ti sia piaciuto. Grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam!
michele ( Istituto I. S. don Milani ) 14/05/2026
Penso che questo libro abbia molti aspetti positivi, ma ci sono sicuramente anche alcuni elementi negativi che si notano subito.
La prima delle tre argomentazioni che rendono il giudizio del libro positivo è sicuramente la semplicità della scrittura. Raramente mi sono imbattuto in frasi complesse che richiedevano un ragionamento troppo difficile. Questo aspetto è stato molto importante perché mi ha permesso di entrare meglio nella storia.
Il secondo motivo riguarda il racconto che, a parer mio, era molto coinvolgente: l’autrice non “usciva” mai dalla storia e, grazie a questo, la lettura è stata molto piacevole.
Come terzo e ultimo punto positivo ci sono i protagonisti: tutti coinvolti nel modo giusto e descritti in maniera molto accurata.
Una delle poche cose negative del libro è stata sicuramente la descrizione troppo approfondita e, a tratti, esagerata della foresta: in ogni pagina l’autrice trovava il modo di farla emergere.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao michele, grazie per questo bellissimo commento, hai ragione, la foresta è descritta per essere una vera protagonista della storia.
vongola12 (Istituto Gardascuola) ( Istituto Gardascuola ) 14/05/2026
(commento di voto) Perché mi ha fatto riflettere.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao vongola12, spero che sia stata una buona riflessione, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam.
ale ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 13/05/2026
RECENSIONE DI MATTIA STENGHEL 2F DEL
LIBRO LANTERNE VERDI
MARCONI ROVERETO
Il libro Lanterne verdi di Erika Casali mi è piaciuto molto, perché la storia è interessante e ti
fa andare avanti con la lettura, grazie agli incastri delle varie vicende.
I personaggi mi sono piaciuti molto, perché mi hanno suscitato emozioni, ad esempio
quando Kamel viene rapito e quando invece Nur lo va a cercare.
Il libro parla del volersi bene e dei momenti difficili che possono capitare durante il nostro
percorso di vita.
Alcune scene mi hanno fatto emozionare e anche riflettere, per esempio quando Nur va alla
ricerca del suo fratellino Kamel, anche se all’inizio della storia non gli voleva bene e gli
cantava delle canzoncine non troppo carine; questo indica che si puo ricucire un legame
familiare.
La scrittura è abbastanza semplice e quindi si legge bene, volendo sempre scoprire nuovi
accadimenti. Non ci sono parti noiose e succedono sempre cose interessanti.
Il finale è molto bello ed emozionante. Questo libro mi ha lasciato un messaggio positivo.
Lo consiglierei a dei ragazzi della mia età a cui piace leggere dei racconti ricchi di emozioni
e di avventure.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Mattia, grazie di cuore per il tuo bellissimo commento, mi ha fatto molto piacere leggerlo e sono contenta che tu abbia apprezzato la storia di Nur e di Kam.
ale ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 13/05/2026
Recensione Lanterne Verdi Lochner Alessio 2F Marconi Rovereto
Nel libro “Lanterne verdi” di Erika Casali, uno degli aspetti che mi ha lasciato qualche
perplessità è stato l’introduzione. Ho avuto l’impressione che fosse scritta in modo piuttosto
veloce e sintetico, senza approfondire abbastanza il contesto iniziale della storia. Avrei
preferito una presentazione più dettagliata dei personaggi, dell’ambiente e delle situazioni
iniziali, perché questo mi avrebbe aiutato a comprendere meglio l’atmosfera del racconto e a
rendermi più partecipe e coinvolto nella lettura. Secondo me, l’autrice potrebbe migliorare
questi aspetti dedicando più spazio alla descrizione del contesto narrativo, magari inserendo
descrizioni più approfondite o spiegazioni sugli eventi iniziali. Anche qualche dettaglio in più
sui pensieri dei personaggi o sul significato di alcuni elementi della storia renderebbe
l’introduzione più chiara e coinvolgente per far sì che il lettore si impersonifichi nei
personaggi.
Nel complesso, il libro resta interessante, ma un inizio più curato e meno rapido avrebbe
reso l’esperienza di lettura ancora migliore.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao Alessio, grazie per i consigli, li terrò sicuramente presenti per la prossima storia. Grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che nel complesso ti sia piaciuta.
DanteAlighieri ( Istituto Gardascuola ) 12/05/2026
Questo libro mi è piaciuto perché racconta emozioni profonde in modo realistico; il testo fa riflettere su quanto sia difficile affrontare il dolore, ma anche su come sia possibile trovare la forza dentro di sé e riuscire a uscire dai periodi bui.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao DanteAlighieri, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam e grazie per aver colto il cuore della storia!
BrainBau ( Istituto Gardascuola ) 11/05/2026
Questo libro mi è piaciuto perché racconta il terrore e l’orrore che tante persone hanno subito durante la guerra. Mi è stato utile per comprendere meglio ciò che è accaduto, anche se la storia non è reale, perché gli avvenimenti narrati all’interno della storia sono successi per davvero. Inoltre mi ha fatto pensare molto di quanto sono fortunata a vivere in un paese che ripudia la guerra. MI è rimasto molto impresso quando Nur è andata a cercare il fratello anche se non lo sopportava.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao BrainBau, grazie di cuore per aver letto la storia di Nur e di Kam e per aver scritto un commento così attento.
theprofail346 ( Istituto Gardascuola ) 11/05/2026
Questo libro mi ha colpito perché la storia di Nur potrebbe essere quella di tanti bambini che scappano con le loro famiglie da zone di guerra alla ricerca di una vita migliore. Però ho fatto fatica a leggerlo perché ci sono molte parti descrittive e riflessive e io preferisco i libri più dinamici , d’azione.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao theprofail346, grazie mille per aver letto la storia di Nur e di Kam e per aver portato pazienza fino in fondo nonostante non fosse proprio il tuo genere.
wasabi05 ( Istituto Gardascuola ) 11/05/2026
Libro molto interessante e coinvolgente, mi ha impressionato la trama perché rispecchia situazioni che sono molto presenti al giorno d’oggi come guerre, rapimento e traffico di bambini/organi. Ciò che mi è rimasto più impresso è quando Nur e Kamel avevano trovato un sacchetto con cibo e una giacca nel mezzo della foresta e pochi metri più in là trovarono due corpi di due bambini morti di freddo oppure di fame. Il lessico non è molto complicato ed è abbastanza scorrevole; lo consiglio perché è un ottimo libro.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao wasabi05 grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam e grazie per averlo definito un ottimo libro, le tue parole mi fanno molto piacere.
ValDiNon ( C.I.F. Fondazione Mach ) 11/05/2026
Cara Erika Casali
ho trovato Lanterne Verdi un libro delicato e pieno di emozioni autentiche. Mi ha colpito il modo in cui questo libro riesca parlare di crescita, fragilità e speranza con uno stile semplice ma molto coinvolgente. Alcune immagini e riflessioni restano davvero nella mente anche dopo aver finito la lettura.
I personaggi sembrano veri, con paure e sogni in cui è facile riconoscersi, e questo rende la storia ancora più intensa. Ho apprezzato molto anche l’atmosfera che si è creata, così intima e sincera, capace di far sentire il lettore parte della storia. Grazie per aver scritto un romanzo che trasmette sensibilità, luce ed emozioni profonde senza risultare mai pesante. Complimenti davvero per il lavoro e per la capacità di lasciare qualcosa dentro a chi legge!
Erika Casali 21/05/2026
Ciao ValDiNon, grazie per le tue parole e per aver letto la storia di Nur e di Kam, mi hai illuminato la giornata!
FRANZ ( Altro istituto ) 08/05/2026
Lanterne non così tanto luminose
Il libro non merita il successo che ha, perché l’idea dell’autrice è buona: descrivere un momento, una situazione brutta per un immigrato senza andare troppo nello specifico del tempo in cui si svolge la vicenda e dei luoghi in cui essa si sviluppa, così che possa riguardare quanta più gente possibile. Il problema è stato come è stata realizzata questa idea. L’inizio del libro è molto lento con tante descrizioni, tanti ricordi, mentre il resto della narrazione è abbastanza veloce e, infine, la conclusione è velocissima, per contenere il racconto in un certo numero di pagine. Le soluzioni a questo problema possono essere due: o si velocizza un po’ l’andamento iniziale del libro, così da avere più pagine da dedicare ad un finale più articolato e più conclusiva, oppure semplicemente si utilizzano più pagine, come per esempio 200, per avere un numero congruo e abbastanza pagine da creare una storia bella solida e completa con un inizio e una fine.
Anche nella caratterizzazione della protagonista ho notato che c’era l’intento di rappresentare il cambiamento nel carattere e farla crescere, ma, insomma, come nella stesura del testo, l’idea c’era, ma è stata eseguita male.
Invece il fratellino è stato ideato bene come personaggio sia come carattere che come aiuto che dà nel far proseguire il racconto.
Se dovessi salvare una parte di testo salverei la parte iniziale,dove si descrive il malcontento legato alla nascita del fratello, la vita prima delle bombe e la situazione originaria. Questa azione di salvataggio è possibile appunto perché, dedicandoci più pagine, l’autrice è riuscita a descrivere meglio la situazione
Se dovessi dare un consiglio all’autrice, sarebbe quello di riprendere in mano il testo e riscriverlo in maniera più decente e completa.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao FRANZ, grazie per i tuoi consigli e per le considerazioni. Ormai la storia di Nur e di Kam è quella che hai letto, ma cercherò di fare meglio nelle prossime storie.
ondulato0101 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/05/2026
Buon modo di passare il tempo libero
“Lanterne Verdi” di Erika Casali è stato un libro interessante da leggere, ma anche abbastanza confuso a causa di un’ambientazione abbastanza generica. Tuttavia questo potrebbe essere fatto apposta in modo tale che più persone si possano rivedere in questa storia. Secondo quello che c’è scritto all’interno del libro, non si capisce se questa sia una storia inventata oppure basata su un’esperienza raccontata all’autrice oppure anche vissuta da lei, quindi questo sarebbe un argomento da chiarire assieme all’autrice stessa.
Nel testo è stato usato uno stile ben calibrato: non del tutto fluido e poco ricercato, visto che il narratore è una ragazza di 12 anni e non penso che lei riesca a raccontare la storia ai livelli di uno scrittore professionista. Un altro punto di forza del libro è appunto la narratrice e protagonista Nur che, durante le vicende del libro, oltre a fare un percorso fisico (quello di attraversare il bosco) fa anche un percorso psicologico. Un esempio evidente è il cambio di opinione che ha Nur nei confronti di suo fratello. All’inizio della storia Nur odia suo fratello, ma, andando avanti con il tempo e facendo esperienze con lui, finisce per vederlo come un dono più che un problema; ovviamente Nur non ha mai desiderato la scomparsa di suo fratello, ma vedeva solo i suoi lati negativi, invece, andando avanti con il tempo, inizia a notare sempre di più quelli positivi. Ricapitolando, la lettura di questo libro secondo me non è stato tempo buttato perché, pur avendo qualche tallone d’Achille, è un buon racconto da leggere nel tempo libero: breve interessante e semplice da capire.
Erika Casali 21/05/2026
Ciao ondulato0101, grazie per questo commento approfondito e grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che non sia stato tempo perso.
voltz (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/05/2026
(commento di voto) il libro è stato molto facile da leggere il linguaggio era molto accessibile e adatto per me lo stile della scrittrice è anche molto fluido e comprensibile
Erika Casali 21/05/2026
Ciao voitz, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono felice che tu l’abbia trovato piacevole.
Terry ( C.I.F. Fondazione Mach ) 07/05/2026
Personalmente ritengo che il romanzo Lanterne verdi riesca a distinguersi soprattutto per la sua capacità di costruire una storia coinvolgente, ricca di tensione e momenti significativi. Pur non essendo stato per me completamente emozionante nel suo insieme, ci sono alcune scene che colpiscono nel profondo. In particolare, i momenti più intimi legati ai ricordi e alle relazioni tra i personaggi riescono a trasmettere una malinconia autentica, come nelle sequenze in cui emergono le fragilità dei protagonisti o si confrontano con perdite e cambiamenti importanti.
Alcuni passaggi, soprattutto verso i punti più intensi della narrazione, hanno una forza emotiva tale da strappare una lacrima, grazie a uno stile semplice ma diretto che rende le emozioni accessibili e sincere. Tuttavia, nonostante questi picchi emotivi, il coinvolgimento non rimane costante per tutta la durata del libro, alternando momenti molto toccanti ad altri più distanti, resta una lettura interessante, capace di lasciare qualcosa soprattutto nelle sue parti più emotive.
Erika Casali 09/05/2026
Che bel commento, Terry, grazie!
Aquila2009 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 07/05/2026
Il libro “Lanterne verdi” mi è piaciuto molto e fa capire alle persone cosa significa scappare dalla guerra, un tema molto discusso in questo periodo per via delle numerose guerre. Forse sono un po’ ripetitivi i rimpianti da parte di Nur della sua vita precedente dove spiega che si divertiva molto ma comunque il libro mi è piaciuto.
Questo libro lo consiglio agli amanti dell’avventura.
Erika Casali 09/05/2026
Ciao Aquila2009 grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam e grazie anche per il commento, alla prossima storia cercherò di fare più attenzione! A presto
HM75 ( Lanterne verdi ) 06/05/2026
Ciao Erika, ho letto Lanterne verdi e mi è piaciuto molto il modo in cui hai creato l’atmosfera e i personaggi, davvero intensi e coinvolgenti. Ho apprezzato soprattutto le emozioni che riesci a trasmettere e l’ambientazione così suggestiva. Mi ha sorpreso il cambiamento di Nur durante la narrazione, in quanto all’inizio era una semplice bambina invidiosa del fratellino, invece alla fine ha rischiato la sua vita per quella di Kamel.
In alcuni punti però la storia mi è sembrata un po’ lenta e certi sviluppi un po’ prevedibili. Inoltre, mi sarebbe piaciuto vedere più approfondite alcune dinamiche tra i personaggi.
In ogni caso, il libro mi è piaciuto e mi ha lasciato dei bei momenti
ValDiNon ( C.I.F. Fondazione Mach ) 06/05/2026
Lanterne verdi di Erika Casali non è solo un libro, ma un percorso emotivo fatto di immagini, silenzi e riflessioni che arrivano piano, senza forzare. L’autrice riesce a trasformare situazioni quotidiane in qualcosa di profondamente universale: ad esempio, nei momenti in cui i personaggi si trovano sospesi tra una scelta e l’altra, si percepisce quella stessa incertezza che tutti, prima o poi, viviamo. Oppure quando emergono ricordi o emozioni improvvise, raccontate con delicatezza, è facile riconoscersi e sentirsi meno soli.
Le “lanterne” del titolo sembrano proprio queste piccole illuminazioni interiori: pensieri, incontri o attimi che, anche se brevi, riescono a dare un senso a ciò che stiamo attraversando. Non sono mai risposte definitive, ma spiragli come quando una frase o un gesto semplice cambiano il modo in cui guardiamo una situazione.
Ciò che rende questo libro speciale è la sua capacità di accompagnare, non di spiegare. Non impone significati, ma lascia spazio a chi legge di trovarne uno proprio. Alla fine resta quella sensazione sottile, come se qualcosa dentro si fosse acceso: una consapevolezza nuova, fragile ma autentica, che continua a brillare anche dopo aver chiuso il libro.
orso_naldo ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Il libro “ Lanterne verdi”, di Erika Casali, non mi è piaciuto tanto, ma non per la struttura del libro in sé…
Alcune volte c’erano dei passi un po’ noiosi e lenti, per esempio alla fine dove parla di Nur e Kamel che verranno affidati a una famiglia, mentre non si capisce bene dove siano finiti i genitori dei ragazzi che non hanno idea di dove siano e di quando si incontreranno.
Ho invece apprezzato che il romanzo parli di argomenti forti come la guerra e i profughi e li spieghi a noi giovani in modo semplice, attraverso lo svolgimento della vicenda.
Erika Casali 06/05/2026
Ciao orso_naldo grazie per aver portato pazienza e aver terminato la storia di Nur e di Kam anche se ogni tanto il mio modo di scrivere ti ha annoiato. La prossima volta cercherò di fare meglio.
Dani11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 05/05/2026
Il libro non mi è piaciuto molto perché speravo che ci fosse più azione e pericolo.
Comunque mi è piaciuta la parte quando gli hanno rubato il fratello e Kamel, la mamma e il padre non si sono persi d’animo da andarlo a cercare.
Il libro non mi sembrava molto difficile da leggere lo consiglio a chi piacciono i libri di avventura.
Erika Casali 06/05/2026
Ciao Dani11, sono contenta che qualche cosa della storia si sia salvata e che lo consiglieresti. Grazie per averlo letto!
Carolina (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 05/05/2026
(commento di voto) È un libro scorrevole, molto facile da capire e che ti fa riflettere molto.
Mi è piaciuto molto il tema e i personaggi sono molto interessanti.
Erika Casali 06/05/2026
Ciao Carolina, sono contenta che ti sia piaciuta la storia di Nur e di Kam, grazie per averla letta!
manuel (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 05/05/2026
(commento di voto) questo libro mi è piaciuto molto per il tema che tratta.
Erika Casali 06/05/2026
Ciao Manuel, sono contenta che ti sia piaciuto, grazie per averlo letto!
Mulawino ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 04/05/2026
Tutto sommato il romanzo che ho letto era interessante, mi è piaciuto perché racconta di avvenimenti purtroppo molto attuali. La storia in generale era scorrevole,con però alcuni punti che non mi hanno convinto molto. Per me la storia è spesso triste ma ci comprendere la situazione difficile in cui vivono molte persone al giorno d’oggi.
In conclusione penso che libri come questo,anche se non sono tratti da storie vere, sono comunque molto verosimili, per questo sono parecchio importanti per sapere qualcosa in più sul mondo che ci circonda.
Erika Casali 06/05/2026
Ciao Mulawino, sono contenta che ti sia piaciuta la storia di Nur e di Kam, grazie per averla letta!
albicocca 67 ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 04/05/2026
“Lanterne Verdi” di Elena Casali non è stato proprio il mio libro preferito, anche se non è nemmeno brutto. Diciamo che mi ha lasciata un po’ a metà. La storia ha delle idee interessanti e l’atmosfera è abbastanza suggestiva, però a volte mi è sembrato tutto un po’ troppo lento. Ci sono tante descrizioni e riflessioni, che da un lato sono anche scritte bene, ma dall’altro mi facevano perdere un po’ la voglia di andare avanti. In certi punti mi sono accorta che stavo leggendo senza essere davvero coinvolta. I personaggi sono realistici, ma non mi sono affezionata più di tanto. Non perché siano fatti male, ma perché mi sono sembrati un po’ distanti, come se mancasse qualcosa per renderli davvero memorabili. Alcune loro scelte mi hanno anche lasciata un po’ confusa, senza farmi venire voglia di capirli fino in fondo. Lo stile di scrittura è abbastanza curato, però a volte un po’ pesante. Ci sono frasi belle, ma anche parti in cui sembra tutto un po’ troppo elaborato, come se rallentasse la storia invece di aiutarla. In generale, penso che sia uno di quei libri che può piacere molto a chi ama le storie più introspettive e lente. Per me è stato ok, ma non qualcosa che rileggerei o consiglierei subito. Mi è rimasto poco, più che altro qualche immagine e atmosfera, ma niente di davvero forte.
Erika Casali 06/05/2026
Ciao albicocca 67 grazie per aver letto la storia di Nur e Kam, peccato che però non ti abbia convinta, mi dispiace!
enea k. ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Il romanzo (lanterne verdi) è diviso in capitoli e scritto in un lessico semplice e comprensibile per tutti, è un romanzo corto e con un ritmo veloce ma riesce comunque a spiegare bene i temi trattati, ad esempio la migrazione vista dagli occhi di una bambina, gli orrori che portano le guerre, la speranza di sopravvivere e la crescita personale.
Il libro mi è piaciuto perché fa riflettere su come certe persone vivono, cosa accade ai civili alle persone come noi che scappano dal proprio paese a causa della guerra, il libro inoltre (come già detto prima) ha un ritmo veloce e poche pagine ma comunque riesce a far capire bene le emozioni e la crescita di Nur, in conclusione questo è un ottimo libro per chi vuole sapere di più sul nostro mondo e di quello che accade al di fuori del proprio paese.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao enea k, grazie mille per aver letto la storia di Nur e Kam, sono davvero contea che ti sia piaciuta!
matti ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Questo romanzo mi è piaciuto molto perché affronta un tema molto importante anche nella vita di oggi, quando si parla di migrazione si pensa sempre a tragedie ma anche a persone che arrivano nel nostro Stato per cercare lavoro o per richiedere l’asilo politico. Questo libro è scritto molto bene e mi piacerebbe leggerne un altro, ma incentrato sull’altro tipo di rotta, ossia la rotta del Meditteraneo.
Non riesco a trovare difetti in questo libro proprio perché affronta un tema delicato, l’unico aspetto è la lunghezza del libro, cioè è un po’ corto ma per me questo non influisce come difetto. Concludo con il dire che ho letto un bellissimo libro e lo consiglierei a tutte le persone che abbiano la voglia di leggere e di capire come è la rotta balcanica
Erika Casali 05/05/2026
Ciao matti, grazie di cuore per aver letto e apprezzato questa storia. Grazie anche da Nur e da Kam!
Tommaso ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
COMMENTO AL LIBRO LANTERNE VERDI
Il libro racconta la storia di Nur, una ragazza che insieme alla sua famiglia sta cercando di percorrere la rotta balcanica. Tutto ruota attorno a un momento terribile: suo fratello piccolo Kamel, scompare tra i boschi freddi al confine e lei, nonostante il gelo e la paura, decide di addentrarsi nella foresta per trovarlo.
Lungo la strada incontrerá alcune difficoltá che la porteranno a fare di tutto pur di far sopravvivere lei e suo fratello.
Trovo che il libro sia davvero bello ed emozionante, perché riesce a toccare il cuore. Affronta tematiche fondamentali, importantissime ma soprattutto attuali e lo fa attraverso gli occhi di una bambina, rendento tutto piú vicino e commovente.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao Tommaso, sono contenta che tu abbia trovato il romanzo emozionante e bello, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam!
Corallo45 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 03/05/2026
Il libro che ho letto mi è piaciuto e mi ha fatto riflettere su temi importanti come il coraggio, la famiglia, la responsabilità e l’importanza di non dare mai per scontate le cose che abbiamo. La protagonista infatti all’inizio è un po’ insicura, impaurita, gelosa del fratello, ma poi grazie alle difficoltà che incontra, diventa coraggiosa e più sicura di sé. Anche a me a volte capita di avere paura e di non riuscire a trovare il coraggio per affrontare delle situazioni, a scuola o nello sport, ma ho capito che la forza dobbiamo trovarla in noi stessi e non si deve perdere mai la speranza. Inoltre nei momenti difficili la famiglia ti può aiutare ad affrontare i problemi ma spesso non lo capiamo; infatti i nostri genitori magari ci sgridano o non ci fanno fare delle cose e noi ragazzi ci lamentiamo o facciamo di testa nostra. Ma la famiglia ci aiuta e ci sostiene. Il libro mi è piaciuto anche perché racconta una storia avventurosa e in certi momenti crea “suspense” e ti coinvolge nella lettura; il linguaggio utilizzato è semplice e scorrevole ma ti fa capire anche le emozioni provate dai personaggi e i loro pensieri. Consiglierei il libro ai miei compagni perché è facile da leggere, non è noioso o banale anche se affronta argomenti importanti. Anche nel buio, c’è sempre una luce che ti può guidare e aiutare.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao Corallo45! Grazie per questa frase: Anche nel buio, c’è sempre una luce che ti può guidare e aiutare.
zenzi ( C.I.F. Fondazione Mach ) 24/04/2026
Mi è piaciuta molto la parte in cui la ragazza mangia lo scoiattolo: era tutto molto realistico.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao zenzi, hai uno stomaco forte! Questa scena mi ha molto impressionata mentre la scrivevo
LettoreS ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro non mi è piaciuto molto perché non ho capito molto il significato di alcuni particolari della storia: il perché è ambientato in una foresta o il senso profondo delle lanterne
Erika Casali 05/05/2026
Ciao LettoreS! La foresta è perché fisicamente esiste al confine tra la Polonia e la Bielorussia dove è ambientata questa storia. So che non c’è scritto da nessuna parte, ma per me è così. Lanterne verdi è il nome di un’associazione polacca creata da un avvocato anni fa proprio per aiutare le persone che cercavano, e ancora cercano, di attraversare la foresta a trovare la strada. Le case al limitare del bosco accendevano una lucina verde che serviva da guida a chi si perdeva.
LettoreR ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro mi è piaciuto, ma non mi ha entusiasmato: è inizialmente interessante e avventuroso, poi via via che si arriva al finale diventa meno coinvolgente, più noioso.
Questo libro fa capire molto bene il messaggio che non bisogna aver paura, ma andare sempre avanti anche davanti agli ostacoli.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao LettoreR, sono contenta che almeno una parte della storia di abbia appassionato!
hm 75 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro mi è piaciuto molto perché è un libro molto realistico e molto coinvolgente.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao hm 75, grazie per aver letto questa storia, sono contenta che ti sia piaciuta. Anche a me piacicono le storie realistiche, anche se fanno molto male
el muret ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro mi è piaciuto, soprattutto la parte dove è nel bosco e non trova più la strada per tornare dalla sua famiglia.
Il libro mi ha anche fatto pensare a come stavano i bambini in quel momento e che queste cose possono accadere nella vita reale.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao el muret, grazie per aver letto la storia di Nur e Kam, sono contenta che ti sia piaciuta
Cristiano Ronaldo ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Il libro mi è piaciuto molto ma non capisco perché non ha messo in che Stato e dove si trova il campo profughi
Erika Casali 05/05/2026
Ciao Cristiano Ronaldo, sono contenta che ti sia piaciuta questa storia. Non ho specificato lo Stato perché, sfortunatamente, potrebbe succedere ovunque si trovi una frontiera. Nella mia testa però questa storia è ambientata al confine tra Polonia e Bielorussia. Se guardi bene, ci sono degli indizi sparsi in giro per le pagine.
perry ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Il libro è bello. Sono rimasto sbalordito quando quella bambina è riuscita a tenere suo fratello nella foresta da sola con il cibo che dava il bosco e quello che c’era a disposizione per lavarsi.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao perry, anche io sono rimasta sbalordita. Gli esseri umani sono davvero capaci di cose incredibili quando si trovano in situazioni estreme.
val di non 2011 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro non mi è piaciuto molto perché era molto triste la storia.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao val di non 2011, hai ragione, la storia è triste, ma secondo me, c’è anche tanta speranza dentro. Mi dispiace non essere riuscita a fartela sentire, grazie comunque per aver dedicato del tempo alla storia di Nur e di Kam!
zimb10tim ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Il libro “Lanterne verdi “è un libro molto realistico e straziante allo stesso tempo. Fa capire a molti giovani della mia età il significato di non avere nulla oltre alla famiglia però c’è qualche cosa che cambierei nel racconto.
Avrei scritto che i due ragazzi quando sono nel bel mezzo della foresta, vengono poi portati nella prigione di un paesino più lontano dalla quale dovranno scappare per salvarsi.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao zimb10tim, sono contenta che ti sia piaciuta la storia di Nur e di Kam, se avrai vvoglia di scrivere un finale alternativo, io ti leggerò con grande piacere!
Sleggo ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
molto interessante e avventuroso, mi é piaciuta molto tutta la parte dove era nel bosco, perché era molto dettagliata e fatta bene
Erika Casali 05/05/2026
Ciao Sleggo, sono contenta che ti sia piaciuto. Grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam
Pico. ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Sinceramente non mi è piaciuto molto perché non mi ha convinto con la sua modalità di scrittura. Purtroppo mi ha annoiato abbastanza la parte iniziale, e questo ha condizionato il resto della mia lettura.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao Pico, mi dispiace che la lettura di questa storia ti abbia annoiato, grazie comunque per averle dato una possibilità!
LettoreX ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Il libro mi è sembrato di facile lettura perché non c’erano paroloni difficili.
Era molto avvincente perché ti teneva sulle spine fino alla fine.
il libro mi è piaciuto.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao LettoreX sono contenta che ti sia piaciuta la storia di Nur e Kam!
Elresta ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Non mi è piaciuto molto, non mi è piaciuta la trama perché era troppo lunga e noiosa ma invece il finale mi è piaciuto e mi ha appassionato.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao Elresta, mi dispiace che tu abbia trovato la trama troppo lunga e noiosa ma sono contenta che si sia salvato almeno il finale!
Cristiano Ronaldo ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Mi è piaciuto ma non capisco perché non ha messo in che Stato e dove si trova il campo profughi.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao Cristiano Ronaldo, non ho messo in che Stato si svolge la storia, o nemmeno da dove viene la famiglia di Nur perché la storia di Nur è solo un esempio di quello che vivono tante persone in tanti Stati del mondo, senza che sia importante da dove vengono e dove vanno. In pratica, si può applicare a ogni frontieera del mondo in un momento della Storia. Però, io so che ci troviamo al confine tra la Bielorussia e la Polonia, Lanterne verdi è un progetto reale, realizzato in Polonia.
orso4514 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 23/04/2026
Questo libro non mie piaciuto molto, non per via della narrazione ma perché non è il mio genere di storia. e non mi ha intrigato particolarmente.
Erika Casali 05/05/2026
Ciao orso4514, grazie comunque per averlo letto. Che genere di storie ti piacciono?
adventure ( C.I.F. Fondazione Mach ) 12/04/2026
Leggendo Lanterne verdi ho capito che il coraggio non significa non avere paura, ma andare avanti anche quando si ha paura.
Questo libro mi ha fatto riflettere su quanto sia importante non arrendersi e su quanto spesso non ci rendiamo conto di ciò che abbiamo.
Il messaggio che secondo me vuole dare l’autore è che anche nei momenti peggiori della vita, una piccola luce, una lanterna verde, può indicarti la strada da percorrere.
Erika Casali 20/04/2026
Ciao adventure, grazie per aver condiviso il tuo pensiero sulla paura. Sono d’accordo con te, il vero coraggio è affrontare la paura e proseguire. Non aver paura è impossibile, quindi accettiamola e non lasciamoci bloccare, ci sono troppe cose belle da vivere e da scoprire per rimanere sulla riva e non tuffarsi!
Grazie per aver condiviso questo pensiero e grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam!
Carolina ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 10/04/2026
Cara Erika,
il racconto “Lanterne verdi” mi ha colpito subito perché inizia con un fatto molto importante, cioè con la famiglia di Nur che si è dovuta spostare dal proprio Paese d’origine a causa della guerra: solo pochi libri iniziano con degli eventi così bruschi.
Il racconto è molto profondo e mi è piaciuto molto perché parla del tema del cambiamento e, quindi, anche della crescita. Crescere, secondo me , significa fare molte rinunce, ma in senso positivo, poiché vuol dire anche rinunciare alle proprie paure. Quindi il cambiamento può essere visto sia come obbligo, nel senso di essere obbligati a rinunciare alla spensieratezza che abbiamo tutti da bambini, sia come una possibilità, in quanto abbiamo l’opportunità di vivere nuove esperienze. Nur aveva sempre vissuto con leggerezza la sua vita, tranne che per un piccolo dettaglio, Kamel. Da quando era nato il fratellino era un peso per lei, doveva sempre badarlo e tenerlo sott’occhio, non aveva più tempo libero. I genitori per lei erano un limite, quando parlavano con Nur era solo ed esclusivamente per dirle di badare a Kamel, ed è sbagliato, perchè secondo me i genitori dovrebbero essere un aiuto.
Questo libro ti fa anche capire quanto sia difficile scegliere quando non esistono soluzioni perfette, evidenziando l’importanza stessa dell’azione di scegliere. Ritengo che una scelta vada sempre effettuata, in ogni caso, anche quando non si è sicuri, perchè è meglio sbagliare piuttosto che avere per sempre il rimpianto di non sapere cosa sarebbe successo.
Nur è costretta quasi sempre a scegliere da sola, poiché nel racconto gli amici restano sempre nella penombra; tuttavia, spesso, per farsi forza la ragazza pensa ad sua cara amica, Ameera. Ci sono per questo molti flashback nella sua vita, in cui le due ragazze trascorrono dei momenti felici prima della guerra. Secondo me questi inserti vogliono farci capire che alcune persone, anche se non sono più con noi, in un certo senso nel nostro cuore e nella nostra anima ci saranno sempre, come Ameera per Nur.
I genitori, al contrario, sono visti come un limite nella vita della protagonista rivestendo, a mio parere, un ruolo poco costruttivo: i genitori devono essere un punto di riferimento, delle “lanterne verdi”. Infatti nel libro le lanterne verdi sono viste come una sorta di speranza, come qualcosa che ti fa venire la voglia di andare avanti. La mia “lanterna verde” è la mia nonna poiché, anche quando penso di non avere niente, mi ricorda tutte le battaglie combattute finora. Senza di lei non ce la farei. Quindi per Nur e Kam le lanterne verdi erano questo, speranza. Avevano superato il confine, erano salvi, anche grazie all’aiuto di persone che, come loro, avevano superato difficoltà per riuscire a crearsi una nuova vita. Quindi anche la speranza di riuscire a vivere una vita come quella di prima, con la scuola, le uscite e con la sua amica Ameera.
Il libro mi piace molto anche perchè i personaggi attraversano varie emozioni, ed esse vengono spiegate bene e dettagliatamente, per questo ci si sente spesso nei panni di Nur. Il suo personaggio mi ha colpita molto perché, nonostante tutte le difficoltà, ha deciso di andare avanti e di cercare Kamel, pur avendolo considerato all’inizio come un peso e pur essendo stanca e triste. In più Nur è un personaggio molto forte, perché è difficile prendersi delle responsabilità, come accudire un neonato, soprattutto nell’adolescenza. Uno dei messaggi del libro è infatti quello di non arrendersi mai, nonostante tutto, perché anche se ci sono difficoltà e momenti bui tutto passa e si supera.
Un altro significato del libro è “l’unione fa la forza”. Nur senza Kamel non avrebbe avuto la speranza di continuare a camminare nel bosco, di passare il confine e di farcela; il piccolo d’altra parte senza la sorella non sarebbe sopravvissuto. Non si può sempre fare tutto da soli.
L’insegnamento maggiore che ho potuto trarne è, però, l’esistenza di una vasta gamma di emozioni e sfumature diverse, che mi hanno permesso di comprendere cosa provi esattamente ogni singolo personaggio.
Il finale di questo racconto è affascinante perché resta aperto: Nur e Kam superano il confine ma non si sa cosa succeda dopo, se ritrovino i genitori, se vengano adottati, se la guerra finisca in tempi brevi oppure no. L’ho apprezzato molto perché si può fantasticare sulla fine e su quello che succederà. Nur avrebbe potuto non accettare il rischio di entrare e stare semplicemente nella sua tenda, ma non l’ha fatto. Ha deciso, quindi scelto, di andare a cercare Kam non solo per i sensi di colpa, ma anche per l’amore immenso che provava verso di lui.
Consiglierei il libro ad un mio coetaneo perché il tema della guerra è ma non si affronta di frequente, nonostante la gravità della situazione. Per esempio la mia nonna, una donna molto anziana, ha vissuto la guerra e ogni volta che vado da lei, fin da quando ero piccola, mi ha raccontato cosa avesse vissuto, le sensazioni provate e le paure; ma ciò che non dimentica mai di dirmi è che, dal primo all’ultimo minuto della guerra, non ha mai perso la speranza che quel brutto momento finisse. “La speranza è l’ultima a morire” mi ripete sempre e ho associato questa frase a Nur, che nonostante non avesse cibo, non avesse un posto in cui dormire e non avesse nessuno al suo fianco, solo fisicamente, non ha mai perso la speranza di riuscire a riabbracciare il suo fratellino.
Consiglierei questo piacevolissimo libro a tutti, innanzitutto perchè è facile da comprendere e fa venire la voglia di continuare a leggere, per scoprire cosa succederà nelle pagine successive, ma non solo. È ricchissimo di riflessioni e di punti di riferimento per noi giovani, che dobbiamo imparare a non dare mai nulla per scontato. In più ci fa riflettere sul fatto che un confine non è solo una linea immaginaria creata da noi umani, ma qualcosa che segna la separazione di due posti o due popoli. Al di là, che sia a destra o a sinistra, c’è sempre qualcuno, ci sono degli esseri umani che vorrebbero godersi la vita e vivere. Ci siamo noi. Ed è ancora più strano pensare che questo confine l’abbiamo messo noi, gli stessi che vorrebbero vivere una vita felice e spensierata. La guerra è così lontana, ma allo stesso tempo così vicina a noi, con persone che muoiono, perdono la famiglia e combattono solo per un misero pezzo di terra. Questa storia lo spiega benissimo, spiega le sensazioni delle persone che subiscono questa sfortuna, ed è per questo che mi è piaciuto molto.
Erika Casali 20/04/2026
Ciao Carolina, il tuo commento è uno splendore, grazie per avermi dedicato tanto tempo e tante parole belle! E grazie per aver colto il fulcro: siamo sempre e solo essere umani e vogliamo vivere. Sono d’accordo con la tua nonna sul fatto che la speranza è l’ultima a morire. La speranza è quello che ci muove, ci fa scoprire nuove persone e luoghi e situazioni, affrontiamo i cambiamenti e difficoltà. Senza speranza è difficile vivere. CRedo che la crescita sia un fatto molto personale, ma crescendo io stessa ho anche scoperto che si continua a crescere fino all’ultimo momento, non esiste un punto d’arrivo, la vita è cambiamento continuo, ed è una bellezza, anche se qualche volta la bellezza fa di tutto per nascondersi.
Grazie ancora per i tuoi pensieri e per aver avuto voglia di condiverli, sono molto importanti!
manuel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026
Nur e la sua famiglia arrivano, costretti dalla guerra, in un campo profughi, non sanno ancora per quanto tempo dovranno stare lì. Nur, però, odiava il suo fratellino Kamel, quindi, un giorno, lo lasciò da solo nella tenda, e, quando tornò, non c’era più: era stato rapito e lei si addentrò nella foresta di fianco al campo per cercarlo. Faceva molto freddo e la stanchezza pesava sulle gambe di Nur, ma lei non si arrese. Un giorno in lontananza vide un accampamento e pensò subito che Kamel potesse trovarsi lì, si avvicina di soppiatto per verificare se Kamel lo nascondessero lì. Lo vede, lo afferra, si gira per fuggire ma sente una mano toccarle la spalla; le si gela il sangue, si gira, è una donna con in mano una borsa, gliela avvicina come se volesse dargliela e le dice;”Fuggi!”. Nur inizia a correre con Kamel tra le braccia e, sfinita, si ferma sotto un albero per guardare cosa ci fosse all’interno di quella borsa e scoprì che c’era del cibo. La mattina seguente riescono a uscire dalla foresta e a trovare un passaggio verso un villaggio a un paio di chilometri dalla foresta; lì troveranno del cibo e un posto sicuro dove dormire.
Questo libro mi ha colpito molto, specialmente la storia e le emozioni che si provano mentre lo si legge. Spesso si prova paura e ansia, perché non si sa se il protagonista riesca a compiere “l’impresa” o meno; tuttavia certe volte risulta abbastanza ripetitivo e con un linguaggio “difficile”.
Ho capito, però, che Nur crescerà diversamente da molti altri coetanei grazie alle esperienze vissute, che l’hanno formata. Secondo me, infatti, “crescere” significa rinunciare a parecchie piacevolezze, ma alla fine ci si ritrova con una nuova maturità.
Nel libro il cambiamento è vissuto come obbligo, ma io l’ho visto anche come una possibilità, infatti le scelte che deve affrontare Nur sono fondamentali, perché cambiano in meglio il continuo della storia. Inoltre mi sono spesso ritrovato a vivere i suoi stessi dubbi.
Il titolo del libro si riferisce alle lanterne verdi poste alle finestre dagli abitanti dei villaggi vicini al confine: un segnale silenzioso per indicare ai profughi che in quella casa possono trovare aiuto, cibo o un rifugio sicuro, rappresentando così piccoli fari di umanità in un contesto di profonda sofferenza. Le mie lanterne verdi sono principalmente amici e familiari, che mi aiutano ad andare avanti e spesso, quando sono in difficoltà, mi guidano a prendere le decisioni.
Del libro mi ha colpito anche il coraggio che ha avuto Nur ad addentrarsi nella foresta da sola, per cercare il suo fratellino.
A mio parere, il messaggio che Lei, Erika, vuole trasmettere a noi ragazzi è di non arrendersi mai ed essere sempre motivati ad andare avanti. Per questo consiglierei la lettura del racconto ad un mio coetaneo, perché parla di attualità e, secondo me, tutti dovrebbero sapere ciò che vivono le persone nei campi profughi o, in generale, la guerra in età così giovane. Mi è piaciuto molto come libro e lo rileggerei volentieri.
Erika Casali 20/04/2026
Ciao Manuel, grazie mille per questo bellissimo commento! Mi dispiace per le parti ripetitive e il linguaggio un po’ difficile, ma grazie per aver portato pazienza ed essere andato oltre. Per me crescere significa cambiare, certe cose si perdono, tante altre si trovano; forse si rinuncia ad alcune piacevolezze, ma ce ne sono di nuove che valgono proprio la pena. Ogni età ha la sua parte positiva e quella negativa, sta noi decidere a quale dedicarci.
Sono d’accordo con te, il cambiamento è una possibilità, credo che lo sia anche per Nur, ma certe volte le circostanze terribili della vita ci fanno perdere di vista la parte positiva della situazione o ci richiedono uno sforzo talmente gigante che non riusciamo a farlo senza l’aiuto di qualcuno.
Non arrendersi mai, ci sono sempre qualcosa o qualcuno che valgono la pena e dentro di noi abbiamo una forza inaspettata!
pietro ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026
Cara Erika , in quest’ultimo periodo ho letto “Lanterne verdi“. Ti scrivo per dirti che mi ha colpito molto , perché mi ha fatto capire meglio cosa provano i rifugiati e come sia vivere in un campo profughi, una realtà a cui spesso non pensiamo o che ignoriamo. La storia inizia descrivendo la vita di Nur, di suo fratello Kamel e dei genitori Rami e Fatin prima del conflitto: erano una famiglia come tutte le altre, ma a causa della guerra sono stati costretti a fuggire. Dopo un lunghissimo viaggio in aereo, che sembrava infinito, arrivano in un campo pieno di persone e di tende, sapendo di doverci restare per un tempo ancora indeterminato. Questa prima parte mi ha fatto molto riflettere su quanto siamo realmente fortunati e come tutto possa cambiare in un attimo non sempre a causa nostra.
Per Nur, però, c’è un “peso“ da sostenere : quello di suo fratello. Sin dalla nascita di Kamel Nur prova una profonda gelosia nei suoi confronti ; deve continuamente controllarlo e questo è un impegno ancora più faticoso in un campo. Un giorno Nur, stanca e arrabbiata, decide di lasciarlo solo e lui sparisce! Nonostante il panico e l’obbligo dei genitori di restare in tenda, lei non riesce a darsi pace e decide di disobbedire, addentrandosi nella foresta, per cercarlo senza nessun tipo di aiuto, dovrà contare solo su se stessa e sulla sua grande forza di volontà. Sapeva che in quelle zone rapivano i bambini e capì subito che cos’era successo.
Dopo giorni che le sembrarono eterni all’interno del campo, notò un gruppo di persone che dormivano accanto al suo fratellino : senza pensarci due volte, con molta agilità lo riprese e, stava per scappare, quando una donna le afferrò la mano. Non voleva farle del male, anzi , le sistemò sulle spalle uno zaino con acqua e cibo. Grazie a questo aiuto Nur e Kamel riuscirono finalmente a superare il confine verso la libertà.
A parer mio questo ultimo è un episodio molto importante perché fa capire che , anche nella cattiveria più cinica, c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti senza voler niente in cambio.
Questo è un finale aperto e riflessivo che lascia spazio alla nostra immaginazione e all’importante crescita caratteriale di Nur. Il legame tra i due fratelli mi ha colpito molto, è così forte l’amore fraterno che va oltre la paura della guerra. Inizialmente Nur è obbligata a crescere dalla forza degli eventi, ma poi sceglie di rimediare ai suoi errori . Questo episodio la trasforma da una bambina viziata e gelosa a una sorella matura e protettiva.
Mi sono rivisto nell’atteggiamento titubante dei personaggi, perché anche per noi adolescenti oggi non è facile prenderci delle responsabilità serie. Per me crescere non significa rinunciare a tutto, ma sicuramente si dovrà lasciare da parte la spensieratezza che avevamo da bambini.
Nel libro ho visto il cambiamento come una possibilità, anche se nasce da qualcosa di terribile come la guerra: penso che scegliere sia sempre l’opportunità più importante nella vita di tutti, perché restare fermi in alcune situazioni può diventare pericoloso o addirittura fatale.
La lettura è stata abbastanza scorrevole, anche se in alcuni punti l’ho trovata un po’ ripetitiva o lenta; questa lentezza, però, trasmette la lunga attesa dei profughi e il loro stato d’animo. Il messaggio arriva comunque forte e chiaro.
Quello che mi ha colpito di più in tutto il racconto è la forza di non arrendersi mai e penso che sia questo il messaggio principale che il libro vuole trasmettere.
Mi è piaciuto molto anche il titolo, originale e riflessivo : le “lanterne verdi” sarebbero, a mio parere, tutte quelle persone che nella nostra vita ci supportano e sulle quali possiamo contare quando tutto sembra andare storto. Per me sono sicuramente i miei amici e la mia famiglia.
Senza dubbio consiglio la lettura del racconto ai miei coetanei, perché ti fa provare emozioni forti e contrastanti come rabbia, tristezza e soprattutto speranza, diventando un esempio concreto dell’importantissima citazione: “Vedo la luce in fondo al tunnel”.
Erika Casali 20/04/2026
Ciao Pietro, grazie per questa analisi davvero attenta e sensibile. Mi piace moltissimo che tu abbia colto questo: mi ha fatto molto riflettere su quanto siamo realmente fortunati e come tutto possa cambiare in un attimo non sempre a causa nostra. È una cosa che viene quasi sempre dimenticata perché siamo tutti molto impegnati a vivere il nostro presente per renderci conto che la nostra vita poteva essere molto diversa.
Mi piace anche che ti abbia colpito l’aiuto che la donna farfalla dà a Nur, perché è proprio così, io credo che in ognuno di noi coesistano bene e male e che dpenda solo da noi decidere da chi farci guidare.
Spero che crescere sia un’avventura meravigliosa, se non sempre, almeno la maggior parte delle volte!
Daria Izotova ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 28/02/2026
Non pensavo che questo libro mi avrebbe interessato così tanto. Pochi libri trattano questo tema, ritenendolo poco avvincente, ma è attuale e importante come qualsiasi altro argomento. La trama, la forza di Nur, l’aiuto di Kamel anche se indiretto, ha reso il tutto ancora più coinvolgente. Il finale mi ha davvero sorpreso, la protagonista è più forte di come credessi.
Consiglio questo libro a tutti, perché anche io all’inizio ero scettica, ma alla fine sono rimasta impressionata da come Erika è riuscita a rendere un tema del genere così affascinante.
Erika Casali 20/04/2026
Daria grazie per aver dato una possibilità alla storia di Nur e di Kam e grazie per averla amata, si sente dalle tue parole che ti è unnpochino entrata nel cuore e questo è meraviglioso per me. E grazie per aver scelto delle parole tanto potenti per parlare di questa storia
Lorenzo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 27/02/2026
Molto bello e affascinante, fa riflettere molto.
Erika Casali 20/04/2026
Ciao Lorenzo, grazie per queste belle parole. Nessuno lo aveva mai deffinito affascinante, grazie di cuore
. ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 13/02/2026
La parte che mia ha colpito è quella dove Halima è costretta a farli scendere dalla macchina e a mandarli nel bosco e mandarli nel bosco.
Erika Casali 20/04/2026
Perché hai pensato che invece che salvarsi stava per succedere di nuovo l’irreparabile? Credo che Nur abbia pensato la stessa cosa e che in quel momento avrebbe strozzato Halima
TRM ( Altro istituto ) 08/02/2026
Cara Erika
Questo libro mi è piaciuto perché parla di temi e situazioni che possono
capitare anche nella nostra vita attuale.
La storia è semplice da seguire e molto scorrevole, ma allo stesso tempo fa riflettere su temi importanti,
come la crescita, amicizia e speranza.
temi che ognuno di noi a dovuto affrontare
Lo stile di scrittura è semplice e scorrevole adatto ai ragazzi, per questo consiglio
questo libro a persone della mia età, perché aiuta a riflettere su argomenti delicati e su se stessi,
Erika Casali 20/04/2026
TRM grazie per aver colto questo aspetto della storia, è una cosa che a me lascia sempre di sasso: avrei potuto essere Nur, o Kamel, ognuno di noi potrebbe essere chiunque altro nel mondo se non fosse stato tanto fortunato da nascere dov’è nato. Grazie di cuore
XM50 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika,
mi ha colpito molto il finale dove Nur ammette che Kamel l’ha salvata, è stato grazie a lui che ha lottato e non si è arresa, perché lui fa sorridere i suoi genitori e lei di questo è felice. Questo contrasta con l’inizio del romanzo dove Nur è gelosa del fratello che sa incantare tutti e da quando c’è lui, lei viene “trascurata”.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao XM50 ti ringrazio per questo sorriso!
StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Gentile Erica Casali,
ho appena finito di leggere gli ultimi capitoli del libro e mi hanno colpito molto. Trovo che il personaggio Nur sia un esempio bellissimo di coraggio. Mi ha emozionato vedere come, nonostante la sua giovane età, decida di non essere solo una vittima ma di diventare parte attiva di chi aiuta, il momento in cui aiuta i volontari a preparare i sacchetti di cibo per chi è ancora nella foresta fa capire capire quanto sia importante la sincerità. Mi è piaciuto molto il finale perché Nur non aspetta solo di essere salvata da una nuova famiglia, ma sente la responsabilità di fare qualcosa per i suoi genitori. Il libro mi ha insegnato che la vera forza arriva dall’amore per gli altri, proprio come Nur che trova il coraggio di sopravvivere per proteggere il suo fratellino Kame, in più il libro ci aiuta a riflettere su quanto sia preziosa la speranza anche nei momenti più bui
Erika Casali 13/02/2026
Ciao StefanotopA, hai scritto delle parole bellissime! Speranza e coraggio, sincerità e credo anche responsabilità perché tutti noi siamo responsabili del benessere di tutti gli altri. Grazie per aver colto questo aspetto della storia!
just_v1c ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika,
vorrei chiederti: a quale genere letterario appartiene il tuo libro?
Erika Casali 13/02/2026
Ciao just_vlc credo che sia una storia d’avventura e di formazione.
Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika,
a me è piaciuto molto il finale del libro: che Nur rimane nei paraggi della foresta per aiutare altre persone in fuga come lo era lei…
Erika Casali 13/02/2026
Ciao Fofa717 sono contenta che il finale non abbia lasciato delusione. Mi piaceva l’idea di un finale aperto perché ognuno di noi possa immaginare il seguito che desidera per Nur, Kam e la loro famiglia.
Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika,
finito il libro e avendoci riflettuto sopra, ho colto uno dei concetti più importanti: far sorridere. Quando la sorella racconta ad Halima che se fosse stato per lei non sarebbe ancora viva e che il motivo è stato il pensiero di portare vivo suo fratello ai sui genitori per vederli sorridere ancora, mi son reso conto della sua importanza.
Infatti, oltre ad essere una cosa bellissima, che riscalda il cuore quando ce ne viene fatto uno, ma soprattutto quando ci si rende conto di aver rallegrato qualcuno facendone uno, che può portare allegria tra le persone e polverizzare qualsiasi tensione, può, come hai raccontato tu, salvarci la vita. Grazie per averci (o almeno a me) ricordato questo super potere celato dentro ognuno di noi.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao Brentegano doc il potere di un sorriso è davvero un super potere! Pensa che quando andavo a scuola ed ero molto seria e forse anche un po’ arrabbiata, mia mamma mi diceva sempre che un sorriso fa fare il doppio di strada di un brontolio! Deve essermi rimasto in testa ed esserre uscito nella storia di Nur e di Kam =)
IL KING DELLA LAGUNA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika.
Mi ha colpito molto la parte dove Halima è costretta a farli scendere dalla macchina e a rimandarli nel bosco a causa della presenza dei posti di blocco.
in quel momento ho sentito molta ingiustizia, perché dopo essere sopravvissuti a un inferno i due bambini devono affrontalo di nuovo, non per una loro scelta, ma per colpa delle regole e dei confini fatti dagli adulti. Ti ringrazio per aver trattato il tema dell’infanzia offesa, maltrattata, degli adolescenti vittima di adulti cinici e senza scrupoli.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao IL KING DELLA LAGUNA anche a me la storia di Nur e di Kam ha fatto sentire tanto l’ingiustizia a cui sono sottoposte tantissime persone. Ti ringrazio per aver colto questo aspetto della storia!
Re_mavo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Mi piace molto la parte dove a pagina 109 Nur dice: “Ma io sono fuori,foresta del cavolo, non ci contare proprio che torni tra i tuoi tronchi.”
Questa frase esprime a pieno l’euforia dopo la vittoria personale (di uscire dalla foresta) e la sopravvivenza, dove, come succede molte volte, dopo aver superato qualcosa che ci fa paura, ci scherziamo sopra.
Con questo esprimo il mio commento positivo, ci vediamo a giugno.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao Re_mavo ci vediamo a giugno! Grazie per questo bel commento =)
gg25 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
ciao Erika,
I capitoli di “Lanterne verdi” mi hanno colpito moltissimo, sopratutto la parte in cui Nur capisce che si è salvata grazie a Kamel e viceversa. Mi ci ritrovo un sacco perché anche io ho fratellino piccolo e so quanto quel legame ti dia la forza quando le cose si fanno dure
Erika Casali 13/02/2026
Ciao gg25, capisco benissimo la sensazione perché anche io ho un fratello minore e pensavo proprio a lui mentre scrivevo la storia di Nur e di Kam!
Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika,
una cosa che veramente mi ha stupito è il senso protettivo di Nur. Se all’inizio lei era quasi arrabbiata con Kamel perché aveva tutte le attenzioni, nel momento in cui l’unica cosa che le dava le forza per andare avanti era salvare il fratello, anche lasciarlo solo nelle mani di un’infermiera era pericoloso. Mi ha fatto riflettere sull’importanza dei legami famigliari, degli affetti.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao Niel, ti ringrazio per questo pensiero perché è stato anche il mio mentre raccontavo questa storia. Tante volte diamo per scontati alcuni legami, mentre dentro c’è molto di più di quello che pensiamo.
biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika Casali,
Ho appena finito di leggere questo romanzo, a me non è piaciuto il finale per un particolare: io invece che farlo finire così , avrei scritto una lettere firmata da Nur, indirizzata ai suoi genitori, che andava a prenderli al costo della vita; ripercorrendo lo stesso percorso, ma più difficile, con più ostacoli.
cosa ne pensi?
Erika Casali 13/02/2026
Ciao biscotto_al_pesto la trovo una bellissima idea! Se avessi voglia di scriverla io sarei felicissima di leggerla!
Quel col Beta ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika,
ti lascio questo commento positivo dopo aver finito di leggere il libro: la solidarietà e l’aiuto di Nur diventano un segno di speranza e rendono questo racconto, a tratti tragico e disumano, profondamente umano lasciandomi un’impressione forte per la forza e il coraggio manifestati da una ragazzina.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao Quel col Beta grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che ti sia piaciuto! Io credo che dentro ognuno di noi ci sia molto di più di quello che crediamo e che spesso viene fuori nei momenti di bisogno.
Leone 2.0 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika,
Ti lascio il mio commento negativo.
Ho appena finito il libro.
Ho provato a interessarmi a questa storia, ma non mi ha soddisfatto perché è noioso in alcune parti; il tema del traffico di organi invece, mi ha fatto riflettere, è stato straziante come è stato straziante la sparizione di Kamel.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao Leone 2.0 mi dispiace che tu abbia trovato noiosa la storia di Nur e di Kam, ma ti ringrazio di essere arrivato fino in fondo. Sono contenta che almeno alcune parti abbiano suscitato il tuo interesse.
beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 22/01/2026
Cara Erika,
ho trovato il tuo libro molto bello ed mi è piaciuto molto come Nur riesca a trasformare Kamel, che all’inizio era solo un peso per lei un motivo per continuare a sopravvivere.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao beta125 ti ringrazio per aver colto questa sfumatura, è molto importante secondo me.
Mr.Zubottino ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 20/01/2026
Cara Erika,
Scrivi in modo splendido, ma non puoi lasciarci con questo dubbio sui genitori di Nur e Kam! È un finale che lascia troppa curiosità per un libro così coinvolgente, spero in un seguito in futuro.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao Mr.Zubottino, grazie per questo splendido che scalda il cuore! In mancanza di un seguito nutro la forte speranza che la storia di Nur e di Kam e dei loro genitori abbia trovato un percorso più semplice e che loro si siano riuniti!
Fiore27 ( Istituto Gardascuola ) 15/01/2026
Ho trovato questo libro coinvolgente e ha trattato con delicatezza un tema così attuale cioè quello della guerra.
Erika Casali 13/02/2026
Ciao Fiore27 grazie per aver letto la storia di Nur e di kam
simo ( C.I.F. Fondazione Mach ) 13/01/2026
Il libro mi è piaciuto perché i fatti raccontati mi hanno fatto riflettere e capire ciò che hanno provato i due fratellini Nur e Kamel. Il viaggio di Nur non è stato solo di salvezza ma di scoperta dell’amore verso il fratellino. La storia è semplice, di lettura scorrevole, perfetta per dei ragazzi a cui piace l’avventura.
Consiglierei il libro a tutti i ragazzi per capire cosa vuol dire provenire da una paese in guerra e lasciare le proprie origini e i propri affetti. Non è facile ricominciare una nuova vita lontano dal proprio paese. Leggendo il romanzo ho capito che nella vita non bisogna arrendersi mai, anche nelle situazioni più difficili, perché l’amore ci da la forza per andare avanti.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao simo, non arrendiamoci mai e diamoci una mano a vicenda! Grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam con il cuore aperto!
Vaccher2010 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 13/01/2026
Il libro è un libro bello con un linguaggio semplice però è troppo lungo da leggere
Erika Casali 14/01/2026
Ciao Vaccher2010, grazie per aver letto la storia di Nur ee Kam e grazie per aver trovato la pazienza di arrivare fino in fondo!
gianluchino ( C.I.F. Fondazione Mach ) 13/01/2026
All’inizio il libro “Lanterne Verdi” non mi sembrava niente di speciale, pensavo fosse la solita storia. Però andando avanti mi ha preso sempre di più. È diventato davvero interessante, con dei momenti che mi hanno anche sorpresa. Alla fine mi è piaciuto e secondo me vale la pena leggerlo. Consiglio di farlo, merita!
Erika Casali 14/01/2026
Ciaao gianluchino, grazie per aver letto questa storia e grazie per il parere positivo! Sono contenta che tu abbia continuato a leggere nonostante l’inizio difficoltoso. Sarei curiosa di sapere quali sono i momenti che ti hanno sorpresa e anche quelli che ti hanno fatto pensare che fosse la solita storia.
sthil2010 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 13/01/2026
A me il libro é piaciuto molto perché ti fa riflettere sulla fortuna che si ha ad avere i propri parenti vicini, mi é piaciuto anche come viene raccontata la vita in tenda e cosa significa sopravvivere essendo profughi per colpa della guerra.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao sthil2010, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che tu l’abbia apprezzata!
Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/01/2026
Cara Erika Casali, volevo chiederle come è nata l’idea di raccontare una storia così difficile e riguardante temi come la guerra.
Grazie.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao Niel, mi piace raccontare storie in cui i ragazzi ce la fanno da soli in situazioni in cui sarebbe difficile anche per un adulto capire come mantenere la speranza. La storia di Nur e di Kam è la storia di tanti bambini e ragazzi che devono affrontare una realtà di migrazione forzata. In questo caso, la causa è la guerra, realtà purtroppo molto attuale, come ben sappiamo, ma potrebbero esserci tante ragioni diverse per essere costretti ad abbandonare il proprio Paese e a ritrovarsi di fronte a un confine.
cervo11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 09/01/2026
Ho letto Lanterne verdi e volevo dirti cosa ne penso. È un libro che mi ha fatto riflettere molto perché questa storia è basata su fatti realmente accaduti però secondo me è difficile capire cosa sta accadendo soprattutto all’inizio…
Secondo me si dovrebbero accorciare le descrizioni ed aggiungere piuttosto dei fatti su come era la vita all’inizio quando non erano ancora cominciate a scoppiare le bombe.
Da metà in poi il libro mi ha coinvolto molto anche perché secondo me il ritmo è aumentato molto.
Per il resto comunque a me è piaciuto e se ci fosse una continuazione della storia la leggerei molto volentieri.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao cervo11, ti ringrazio per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono contenta che ti sia piaciuta. Hai ragione, era una possibilità quella di narrare i fatti precedenti all’inizio del viaggio e, forse, sarebbero serviti per rendere ancora più forte il contrasto con le condizioni del campo e della foresta, chissà. Ho scelto una strada diversa per raccontare storia, se un giorno verrà scritto anche il seguito, seguirà di certo il tuo cosiglio. Grazie ancora!
just_v1c ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026
Mi ha colpito quando pagina 98 dici che nelle ultime ondate emigratorie i trafficanti hanno deciso di espandersi al settore bambini,
mi piacerebbe sapere se si è documentata o ha letto libri o storie riguardanti questo toccante e delicato argomento, perché spesso nella vita quotidiana non si sente parlare di storie del genere e mi domando se leggendo questi racconti disumani ti sia venuta l’idea per questo libro per far rendere conto alle persone cosa bisogna affrontare semplicemente per un pezzo di pane in altre parti del mondo, pur essendo uguali in tutti gli aspetti a noi
Erika Casali 14/01/2026
Ciao just_vlc, sì, ho letto romanzi e visto film, mi sono documentata leggendo quotidiani e report dalle varie associazioni e agenzie che si occupano dell’argomento, per esempio Save the Children. Ho voluto scrivere la storia di Kam e di Nur perché è successo, succede e, sfortunatamente, succederà a tanti bambini e ragazzi che dovranno inventarsi una maniera di sopravvivere in condizioni estreme a cui non sono abituati. Come Nur, nata e cresciuta in città che si ritrova nel mezzo di una foresta acavarsela da sola. Secondo me, la storia di Nur e Kam non serve solo a rendersi conto che esistono nel mondo tante storie diverse, ma anche quanto noi occidentali siamo fortunati. Il punto, è che cosa vogliamo farci con la nostra fortuna.
Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026
Cara Erika,
è la prima volta che sento parlare di donne farfalle. Mi ha impressionato molto sapere di che le donne che non hanno alcuna scelta se non cercare fortuna in paesi più ricchi e accettare lavori che spesso non sono affatto quelli promessi in partenza. Non sapevo si chiamassero donne farfalla. Come ti sei documentata per dire scrivere questo romanzo?
Erika Casali 14/01/2026
Ciao Fofa717! Donna farfalla è un termine che ha inventato Nur dopo aver osservato il movimento della donna che teneva Kam in braccio. Tante donne partono dal proprio Paese per cercare fortuna per tante ragioni. Tante volte la ricerca del lavoro comincia prima della partenza e vengono stretti accordi che riguardano sia la parte economica che quella burocratica. Tante volte le donne che partono hanno un livello di istruzione molto basso, tante altre volte sono abbastanza disperate per accettare qualsiasi cosa venga loro offerto per guadagnare soldi da mandare a casa. Per questo romanzo mi sono basata sulla mia esperienza personale di volontaria in associazioni che lavorano con la tratta di donne a scopo di sfruttamento sessuale e con i senza fissa dimora; ho letto diversi documenti, testimonianze e interviste fatte ai membri dell’associazione Lanterne verdi, ai migranti che sono riusciti a passare la frontiera, ho visto film sull’argomento e ho letto altri romanzi.
Leone 2.0 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026
Cara Erika,
vorrei chiederti un consiglio:
Io fatico a leggere, per me è una specie di tortura, potrei però ascoltare i libri.
Pensi che il tuo romanzo diventerà un audiolibro?
Come posso fare a superare questo mio disinteresse verso la lettura?
Erika Casali 14/01/2026
Ciao Leone 2.0, hai provato con le graphic? O con i manga? Non credo che Lanterne verdi diventerà mai un audiolibro, anche se sarebbe molto bello. Mi pare di capire che la tua difficoltà riguardi la lettura, non le storie, giusto? Se è così, non ti preoccupare, goditi le storie nella forma che più di risulta comoda, che siano audio o video non ha importanza, ma non abbandonare le storie per la difficoltà del mezzo. Cambia mezzo anche se questo significa che non scoprirai la storia di Nur e di Kam, ci sono tante storie magnifiche nel mondo e viverle e immaginare è una delle forme di intrattenimento più belle.
IL KING DELLA LAGUNA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026
Cara Erika.
Il suo libro mi ha fatto riflettere sul concetto di confine e sul fatto che esso abbia due lati, non è solo una frontiera.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao IL KING DELLA LAGUNA, anche io ho riflettuto molto su questo e anche sul fatto che questi confini sono linee immaginarie che non esistono e che non hanno nulla a che fare con gli esseri umani e con il mondo in cui viviamo, nonostante siamo stati proprio noi a tracciarle. Ma si sa, che noi umani abbiamo la rara capacità di complicarci la vita da soli!
Quel col Beta ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026
Cara Erika,
sarò sincero, ho aperto Lanterne Verdi solo per confermare che non amo leggere. Conferma ottenuta!
Erika Casali 14/01/2026
Ciao Quel col Beta, sono contenta che questa storia ti abbia aiutato =) Grazie per averle dato una possibilità!
Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026
Cara Erika,
ho finito il di leggere il libro e sono stato molto contento che Nur e il fratellino siano riusciti a salvarsi dalla foresta, grazie anche alla grande bontà di poche persone.
Mi è un po’ dispiaciuto e complicato la lettura il fatto che sono iniziate molte conversazioni con certe persone e non si è capito bene che rapporti aveva con esse, come andassero a finire e che fine fanno.
Ad esempio il rapporto con Abdel o che fine fa Ameera e la sua famiglia.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao Brentegano doc, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam. Mi dispiace che tu abbia trovato complicate quelle parti. Abdel è un ragazzo carino con cui in un’altra situazione forse il rapporto avrebbe potuto approfondirsi e trasformarsi in amicizia o anche in una storia d’amore, ma non è stato possibile perché c’era da andare a recuperare Kamel. Invece, Ameera è partita con i genitori senza poterci fare niente, come spesso succede ai minori e, soprattutto, come spesso succede in una situazione di emergenza. Sono sicura che, prima o poi, sia Ameera che Nur proveranno a ritrovarsi. Spero che ci riescano. Anche rispetto alla sua famiglia sono positiva, credo proprio che riusciranno ad attraversare la foresta e magari sarà proprio grazie a uno dei sacchetti che Nur riempie insieme all’associazione con cui collabora.
S@m ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026
Cara Erika
io ho interpretato il mostro come un’allucinazione dovuta alla fame, per il modo in cui viene descritto e anche perché, quando il personaggio riapre gli occhi, è scomparso.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao S@m, il mostro in realtà è solo un animale della foresta, ma la fame e il fatto che Nur non conosca nulla della vita selvatica, fanno sì che lo veda come un mostro. Succede spesso che quando non conosciamo quello che ci si para davanti, ci lasciamo spaventare a priori senza che magari ce ne sia davvero la ragione.
biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/01/2026
Cara Erika Casali,
dov’è ambientato precisamente il racconto ?
Erika Casali 14/01/2026
Ciao biscotto_al_pesto, la storia potrebbe essere ambientata ovunque, a ogni muro e frontiera e barriera che esistono al mondo. Nur e Kam, nello specifico, si trovano al confine tra Bielorussia e Polonia.
Rimorchio 010 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 07/01/2026
questo libro mi è piaciuto perché mi ha fatto capire com’è la dura vita dei profughi, delle loro sofferenze.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao Rimorchio 010, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kamel e per aver condiviso con loro un pezzetto del loro cammino!
KTM SX 125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026
Cara Erika.
Ho letto Lanterne verdi fino al capitolo 14 e volevo dirti cosa ne penso. È un libro che mi ha fatto riflettere molto, anche se a volte non è stato facilissimo da capire, ma proprio per questo mi ha fatto fermare a pensare.
Il libro mi ha trasmesso tante emozioni, soprattutto momenti di tristezza, come quando Nur inciampa sui due cadaveri dei bambini, ma anche di calma e di speranza come quando trovano il sacco con il latte in polvere e il panino.
È una storia diversa da quelle che leggo di solito, ma proprio per questo interessante.
Secondo me, è un libro che fa capire che anche nei momenti bui c’è sempre qualcosa che può illuminare la strada. Grazie per aver scritto questa storia.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao KTM SX 125, ti ringrazio per aver letto la storia di Nur anche se non è il tipo di storie che leggi di solito, e grazie anche per aver saputo trovare la speranza. La speranza c’è sempre, solo che qualche volta ci è difficile riuscire a vederla, però credo che sia l’unica cosa che riesce a muoverci e a spingerci avanti. Teniamocela cara.
Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026
Carissima Erika, ho letto fino al capitolo XIV e a me è piaciuto il racconto di quando Nur ha trovato una borsa contenente una giaccone caldo, cibo e latte per Kamel.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao Fofa717, anche a me è piaciuto quel pezzo e credo anche a Nur che finalmente si è rilassata un po’ e si è riempita la stomaco!
beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026
Cara Erika,
che cosa ha pensato Nur nel momento in cui si è sentita il peso della vita del fratellino, ma soprattutto a che cosa ha pensato per poter andare avanti e non arrendersi?
Erika Casali 14/01/2026
Ciao beta125! Io credo che Nur abbia sentito forte la responsabilità di una vita che senza di lei sarebbe finita. Credo che questa responsabilità l’abbia tenuta in vita e l’abbia costretta ad andare avanti e a trovare una via d’uscita dalla foresta. Tu che ne pensi?
Ferrari F40 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/01/2026
Cara Erika, ho finito il libro ma non mi è piaciuta la fine, che fine hanno fatto i genitori, e ora cosa succederà a loro?
Erika Casali 14/01/2026
Ciao Ferrari F40, mi dispiace che non ti sia piaciuto il finale, è stata una scelta ponderata quella di lasciarlo aperto, perché tutto muta nella vita di un migrante e tante cose, anche un semplice ottenimento di documenti o dello status di rifugiato, possono richiedere tempi lunghissimi, farti perdere le speranze e poi arrivare all’improvviso. Io sono positiva sul futuro di Nur e Kam e dei loro genitori, credo proprio che si siano incontrati, credo anche che sia stato grazie a Nur e alla sua nuova attività di volontaria delle lanterne verdi se i genitori sono riusciti a uscire dalla foresta.
ValDiRava ( C.I.F. Fondazione Mach ) 06/01/2026
All’inizio, Lanterne Verdi non mi è piaciuto molto perché a volte è difficile da comprendere e il significato delle lanterne non viene spiegato chiaramente. Questo rende alcuni passaggi poco chiari e ripetitivi. Tuttavia, andando avanti nella storia, mi ha interessato molto scoprire il finale e capire cosa fosse successo a Kamel, il fratellino di Nur, e come lei affrontasse la situazione. La parte che mi ha colpito di più è stata vedere come Nur cresce e diventa coraggiosa, affrontando le difficoltà e proteggendo chi ama. In generale, il libro ha dei momenti un po’ pesanti, ma alla fine offre riflessioni sul coraggio, sulla responsabilità e sulla speranza.
Erika Casali 14/01/2026
Ciao ValDiRava, grazie per aver letto la storia di Nur e Kamel nonostante la pesantezza di alcuni passaggi! Tu cosa pensi che significhino le lanterne verdi? Che cosa significano per Nur, per chi le accende e che cosa significano per te.
StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 01/01/2026
Nel capitolo 11, Nur si sente in colpa per aver ucciso uno scoiattolo per sopravvivere, ma poco dopo prova un senso di colpa ancora più grande trovando i corpi dei due bambini nella neve. Ha scelto di inserire il ritrovamento del sacchetto con il cibo proprio prima dei bambini per sottolineare quanto la sopravvivenza sia spesso una questione di fortuna crudele o voleva dare a Nur una piccola ‘scorta’ di speranza prima dell’orrore finale?
Erika Casali 14/01/2026
Ciao StofanotopA, credo che ognuno possa leggere il ritrovamento del sacchetto e i sensi di colpa della protagonista a suo modo, però visto che chiedi la mia interpretazione, ti dico che per me è una questione di speranza e di fortuna. Nessuno di noi sceglie dove nascere sia a livello geografico che affettivo ed economico, ci dobbiamo arrangiare con quello che troviamo e cercare di fare del nostro meglio.
alessandro ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 18/12/2025
Cara Erika,
questo libro mi è piaciuto molto perchè riesce a farti sentire le sensazioni di Nur
Erika Casali 05/01/2026
Ciao alessandro, grazie per aver letto la storia di Nur e di Kam, sono molto contenta che ti sia piaciuta!
beta racing ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/12/2025
Questo libro non mi è piaciuto perché parla troppo spesso delle stesse cose. I personaggi non mi hanno convinto e, anche se dovessero essere veri, non sono abbastanza approfonditi per poterlo essere. Inoltre a mio parere la storia non decolla mai. Ho avuto la sensazione di leggerlo non perché mi spingesse ad andare avanti, ma solo perché dovevo farlo.
Erika Casali 05/01/2026
Ciao beta racing, mi dispiace molto. Capita, non tutte le storie possono piacere a tutti, così come la voce e o stile di uno scrittore. Spero che le altre storie saranno più di tuo gusto! Buona lettura
COCCODRILLO69 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/12/2025
Lanterne verdi vuole trasmettere messaggi profondi attraverso simboli e riflessioni, ma, nella mia opinione, spesso risulta poco chiaro e difficile da seguire. Il significato delle lanterne non è spiegato bene e viene ripetuto più volte senza aggiungere qualcosa di nuovo. Ho trovato la scrittura a volte pesante e che rallenta la lettura. Anche i personaggi non sono molto interessanti e non è facile affezionarsi a loro. In generale a mio parere, è un libro che sembra impegnativo, ma che non riesce a coinvolgere davvero il lettore.
Erika Casali 05/01/2026
Ciao COCCODRILLO, mi dispiace che la tua esperienza di lettura con Lanterne verdi non sia andata tanto bene. Ti lascio un piccolo pensiero solo per provare a spiegare un pochino che cosa mi sarebbe piaciuto comuunicare con questa storia. Le lanterne verdi esistono davvero, ma sono anche dei simboli. Per Nur e Kam sono simbolo di speranza e di salvezza, secondo me, ma sono un simbolo anche per coloro che le accendono e, credo io, anche per coloro che leggono questa storia. Qual è la tua lanterna?
val di sella ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/12/2025
Secondo il mio parere la storia che racconta il libro è interessante ma in alcuni punti secondo me la narrazione è un pò dispersiva e mi ha fatto perdere il focus della storia.
Erika Casali 05/01/2026
Ciao val di sella, sono contenta che tu abbia trovato la storia interessante e mi dispiace molto che sia risultata dispersiva in certi punti, se hai voglia di raccontarmi quali sono stati questi punti, mi interessa molto saperlo. Grazie per aver letto la storia di Nur e di Kamel.
mtt999 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/12/2025
Questo libro mi è piaciuto perché parla di ragazzi e di situazioni che possono
capitare nella vita reale.
La storia è semplice da seguire, ma allo stesso tempo fa riflettere su temi importanti
come la crescita, amicizia e speranza.
Lo stile di scrittura è semplice e scorrevole adatta ai ragazzi, per questo consiglio
questo libro agli adolescenti, perché aiuta a riflettere su se stessi e sulle proprie
scelte.
In conclusione è un libro che parla di crescita e speranza che lascia un messaggio
positivo, per questo l’ ho apprezzato e spero che possa piacere ad altre persone.
Erika Casali 05/01/2026
Ciao mtt, sono felice che tu abbia colto la speranza nella storia di Nur e Kamel!
comeback.25 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 15/12/2025
Leggendo Lanterne verdi ho avuto modo di riflettere profondamente sul fatto di come la vita di migliaia di persone dipenda dalle scelte di pochi prescelti e di come la vita di tutti noi può cambiare da un momento all’altro.
Questo libro dal mio punto di vista è intrigante visto che spinge il lettore a voler scoprire se Nur riuscirà a trovare il suo fratellino Kamel dopo un lungo viaggio segnato dalla speranza.
Erika Casali 05/01/2026
Ciao comeback, quello della scelta di pochi e del cambiamento repentino, sono cose che sbalordiscono profondamente anche me. Sono contenta che la storia di Nur e Kamel ti abbia intrigato e incuriosito.
StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 15/12/2025
Cara Erica,
Volevo chiederle, come l’ambiente influenza lo sviluppo psicologico del dei personaggi?
Erika Casali 05/01/2026
Caro Stefano, secondo me, l’ambiente influenza non solo lo sviluppo psicologico dei personaggi, ma tocca ogni aspetto. Prova a far nascere Nur e Kamel in Italia, o in Germania, o in Congo, o in Venezuela. Io credo che la storia da raccontare sarebbe un’altra completamente, che ne pensi?
XM50 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 15/12/2025
Anche io come Nur ho una sorella più piccola e posso capire il suo coraggio di andare a cercare Kamel e a un certo punto vuole scappare e salvarsi la vita, perché i fratelli sono così, a volte vorremmo liberarci di loro, ma l’amore che ci unisce vince su tutto.
Erika Casali 05/01/2026
XM50 non potrei essere più d’accordo!
gg25 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025
Cara Erika,
Mi ha stupito molto la frase:”Mi strabilia la sensazione che mi provoca avere mio fratello tra le braccia: ho l’impressione che un pezzo di qualcosa che non sapevo mancasse sia tornato ora al suo posto” perché rappresenta molto bene l’amore fraterno.
Erika Casali 15/12/2025
Ciao gg25, anche per me è stato così, credo di aver ripensato al tempo in cui io e mio fratello eravamo piccoli e lo prendevo in braccio.
Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025
Cara Erika, sono arrivato a pagina 47 del libro. Mi ha colpito molto la donna al campo di trafficanti di bambini che aiuta Nur a scappare con Kamel rubando anche uno zaino ad un uomo. L’ho trovato un gesto coraggioso e fondamentale per la fuga dei due ragazzi.
Erika Casali 15/12/2025
Ciao Niel, sono d’accordo con te, la donna farfalla è una persona molto molto coraggiosa!
just_v1c ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025
Cara Erika, sono arrivato a pagina 47 del libro e mi è piaciuto come Nur abbia trovato il coraggio di andare nel bosco a cercare suo fratello e che abbia avuto il senso di responsabilità dopo l’errore che ha commesso.
Soprattutto mi ha rabbrividito il fatto che si vendano organi di bambini e che vengano rubati dalle proprie famiglie.
Erika Casali 15/12/2025
Ciao just_vic, Nur è una ragazzina davvero coraggiosa, capace di assumersi la responsabilità delle proprie azioni e anche dei suoi sentimenti. Io l’ammiro molto. È terribile che esistano davvero nel mondo situazioni in cui degli esseri umani ritengono di poter decidere dell’esistenza di altri esseri umani.
Quel col Beta ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025
Ciao Erika,
sono arrivato a pagina 47, è davvero terrificante solo pensare che esistano degli uomini capaci di vendere bambini, interi o a pezzi.
Questa cosa mi ha fatto riflettere su quando l’uomo possa essere crudele
Erika Casali 15/12/2025
Ciao Quel col Beta, hai ragione, è terrificante e del tutto incredibile nel senso di difficile da credere.
banana16 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 11/12/2025
Cara Erika ,
sono arrivato fino alla pagina 47 e ho notato la parte in corsivo che si presenta nel racconto: di chi si tratta? del narratore esterno o sono i pensieri di Nur?
Erika Casali 15/12/2025
Ciao Banana16, credo che tu ti riferisca a pagina 43 dove Nur fantastica sul salvataggio. Sono i suoi pensieri, è la sua fantasia, la storia che si racconta.
cane2025 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 05/12/2025
Questo libro l’ho trovato di facile lettura, mi è piaciuto molto, soprattutto come è stato descritto il bosco perché sembra un personaggio del libro.
La cosa che mi ha colpito maggiormente è quando Nur assieme al fratellino ha trovato due bambini morti di fame in mezzo alla neve perché ha dimostrato di essere molto coraggiosa.
Se il protagonista del libro fossi stato io non so se sarei riuscito a terminare la missione.
Del libro non mi è piaciuto il finale perché avevo pensato che avrebbe ritrovato i propri genitori.
Erika Casali 15/12/2025
Ciao Cane2025, mi colpisce che trovi Nur coraggiosa proprio nel momento in cui lei si sente di aver perso tutto. Come mai hai scelto proprio questa scena per il coraggio?
Anche io non so se sarei riuscita a uscire dalla foresta se fossi stata al posto di Nur.
Per quanto riguarda il finale, hai ragione, ma la storia di Nur e Kam è la storia di tante persone e io non escludo affatto che riescano a ricongiungersi con i genitori. Ho lasciato il finale in sospeso proprio perché credo che serva lo spazio per immaginare quante strade si aprono di fronte a Nur e Kam. Tu che finale vorresti?
Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 05/12/2025
Cara Erika,
La figura di Nur mi ha già colpito: la sua lotta per proteggere il fratello in quelle prime, difficili circostanze è raccontata con sincerità, con una verità emotiva disarmante.
Erika Casali 15/12/2025
Ciao Fofa717, sono contenta che ti abbia colpito Nur. Se avrai tempo e voglia, ti va di dirmi che cosa ti fa pensare che sia raccontato con sincerità? Trovo bellissima l’espressione: verità emotiva disarmante, se non ti dispiace te la ruberò e la userò nella prossima storia.
Arnidfol ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025
Cara Erika,
che strazio leggere della sparizione di Kamel😞
Erika Casali 15/12/2025
Ciao Arnidfol, hai ragione, è stato un dolore tanto grande.
Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025
Cara Erika,
Mi ha colpito molto la frase che dice quanto le parole fanno male, i colori sono cupi, gli odori sono freddi, la gente è pallida, “la lingua che parlano tira pugni prima di comunicare qualcosa”. Che immagine potente!
A quale lingua cosi ostile ti riferisci?
Erika Casali 15/12/2025
Ciao Brentegano doc, in realtà non mi riferisco a una lingua specifica, pensavo di più a come si doveva sentire Nur in un paese così ostile, un ambiente che non la accoglie e di cui lei non conosce nulla. Credo che alle sue orecchie anche i suoni abbiano messo le spine e la graffino ogni volta che ascolta. Secondo me, a mano a mano che Nur e Kam prenderanno familiarità con il luogo in cui si trovano e con la lingua sconosciuta, le usanze nuove, i cibi strani tutto diventerà più gentile.
Ferrari F40 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025
Cara Erika,
anch’io come Nur un tempo sono stato spensierato perchè avevo un caro amico che conosceva tutti i miei pensieri e segreti e io i suoi; purtroppo con il tempo ci siamo allontanati. Mi dispiace aver perso un amico a cui tenevo.
Erika Casali 15/12/2025
Ciao FerrariF40, mi dispiace tanto che tu abbia vissuto questa esperienza e questo dolore. Succede di allontanarsi dalle persone o che le persone si allontanino da noi; tieniti care le cose belle che avete condiviso e portale con te nella prossima amicizia che ti verrà incontro.
beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025
Cara Erika,
ho iniziato la lettura del libro Lanterne verdi insieme alla mia classe; del primo capitolo mi ha colpito la parte dove la ragazza, prima del viaggio in aereo per ore immagina i luoghi che attraverserà prima di volare, anche a me capita di farlo proprio come a Nur.
Erika Casali 15/12/2025
Ciao beta125, anche a me succede spesso. A me succede anche con le mappe geografiche, mi perdo a sognare viaggi guardando atlanti e planisferi.
Mr.Zubottino ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025
Cara Erika.
Che incipit coinvolgente, quante personificazioni abbiamo trovato nelle prime frasi: “il freddo mi graffia la pelle”; “dicono che qui morda”; “dondolano nel vento”, come hai imparato a scrivere così?
Erika Casali 15/12/2025
Ciao Mr.Zubottino, sono felice che tu abbia trovato l’incipit coinvolgente, spero che anche il resto della storia di Nur e Kam ti piaccia. Per quanto riguarda la scrittura, cerco sempre di immaginare come mi sentirei io nelle situazioni in cui metto i miei personaggi e credo che le reazioni di stampo fisico abbiano un richiamo che può toccare un po’ tutti noi, chi più chi meno.
S@m ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025
Cara Erika,
Nur è davvero una peste con suo fratello
Erika Casali 15/12/2025
Hai ragione, Nur è davvero una peste con Kam, lei non aveva nessuna voglia di fare la sorella maggiore!
biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025
Cara Erika,
mi è sembrato di leggere Dante quando all’inizio dici”la foresta alle mie spalle è tanto fitta”. Anche Dante aveva paura e provava angoscia nell’attraversare la selva oscura
Erika Casali 15/12/2025
In fondo, a un certo punto tocca a tutti passare per la selva oscura, più o meno selva e più o meno oscura =)
biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/12/2025
Cara Erika,
vorrei segnalarti questa difficoltà: tanti miei compagni di classe non riescono a fare l’accesso per registrarsi alla piattaforma pur avendo la tessera. Spero che l’organizzazione di Sceglilibroplus possa risolvere quanto prima questo problema tecnico.
Erika Casali 15/12/2025
Caro biscotto_al_pesto, spero che i problemi di accesso siano stati risolti
beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 27/11/2025
cara Erika,
ti scrivo per informarti che il tuo sarà il primo libro che leggeremo insieme alla nostra classe.
Erika Casali 04/12/2025
Buona avventura, vi aspetto per sapere tutto quello che ne avrete pensato. Grazie di cuore per accompagnare Nur e Kam per un pezzettino del loro viaggio
HM50 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 20/11/2025
Quello che non mi è piaciuto è che non ho capito bene quando si svolge la vicenda, ad esempio quanto tempo è stata nella foresta.
Erika Casali 28/11/2025
Ciao, mi dispiace che la mancanza di riferimenti temporali non ti sia piaciuta, ma è stato fatto apposta, così come il non aver specificato dove si trovano i personaggi o da dove proviene la famiglia di Nur e Kam. La mia intenzione era permettere a Nur e a Kam di ricoprire i ruoli di rappresentanti per tutti i bambini e ragazzi che in un qualche momento e in un qualche luogo abbiano dovuto vivere la stessa esperienza, senza che il tempo e la provenienza importassero sul risultato. Credo che sia stato un po’ il mio modo per dire che siamo tutti uguali.
HM50 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 05/12/2025
Ciao, grazie per aver risposto alle domande, adesso ho capito perché non ha messo i riferimenti temporali. Questa cosa mi fa apprezzare di più il libro.
Erika Casali 15/12/2025
Grazie a te HM50
HM50 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 19/11/2025
Mi è piaciuto questo libro perché riesce a immergerti nella situazione in cui si trova Nur e il suo fratellino Kamel, io se fossi stato nella situazione di Nur non so se ce l’avrei fatta come
lei. Mi è piaciuto molto quando in punti diversi del libro c’erano le poesie che scriveva Nur.
Erika Casali 28/11/2025
Mi sono sempre chiesta anche io se sarei riuscita a uscire da quella foresta se mi fossi trovata al posto di Nur e la risposta è che non lo so, Nur è molto più coraggiosa di me.