manuel

Commenti di manuel:

  • Inserito il 05-05-2026 per il libro Lanterne verdi

    (commento di voto) questo libro mi è piaciuto molto per il tema che tratta.

  • Inserito il 31-03-2026 per il libro Lanterne verdi

    Nur e la sua famiglia arrivano, costretti dalla guerra, in un campo profughi, non sanno ancora per quanto tempo dovranno stare lì. Nur, però, odiava il suo fratellino Kamel, quindi, un giorno, lo lasciò da solo nella tenda, e, quando tornò, non c’era più: era stato rapito e lei si addentrò nella foresta di fianco al campo per cercarlo. Faceva molto freddo e la stanchezza pesava sulle gambe di Nur, ma lei non si arrese. Un giorno in lontananza vide un accampamento e pensò subito che Kamel potesse trovarsi lì, si avvicina di soppiatto per verificare se Kamel lo nascondessero lì. Lo vede, lo afferra, si gira per fuggire ma sente una mano toccarle la spalla; le si gela il sangue, si gira, è una donna con in mano una borsa, gliela avvicina come se volesse dargliela e le dice;”Fuggi!”. Nur inizia a correre con Kamel tra le braccia e, sfinita, si ferma sotto un albero per guardare cosa ci fosse all’interno di quella borsa e scoprì che c’era del cibo. La mattina seguente riescono a uscire dalla foresta e a trovare un passaggio verso un villaggio a un paio di chilometri dalla foresta; lì troveranno del cibo e un posto sicuro dove dormire. Questo libro mi ha colpito molto, specialmente la storia e le emozioni che si provano mentre lo si legge. Spesso si prova paura e ansia, perché non si sa se il protagonista riesca a compiere "l'impresa" o meno; tuttavia certe volte risulta abbastanza ripetitivo e con un linguaggio "difficile". Ho capito, però, che Nur crescerà diversamente da molti altri coetanei grazie alle esperienze vissute, che l’hanno formata. Secondo me, infatti, “crescere” significa rinunciare a parecchie piacevolezze, ma alla fine ci si ritrova con una nuova maturità. Nel libro il cambiamento è vissuto come obbligo, ma io l'ho visto anche come una possibilità, infatti le scelte che deve affrontare Nur sono fondamentali, perché cambiano in meglio il continuo della storia. Inoltre mi sono spesso ritrovato a vivere i suoi stessi dubbi. Il titolo del libro si riferisce alle lanterne verdi poste alle finestre dagli abitanti dei villaggi vicini al confine: un segnale silenzioso per indicare ai profughi che in quella casa possono trovare aiuto, cibo o un rifugio sicuro, rappresentando così piccoli fari di umanità in un contesto di profonda sofferenza. Le mie lanterne verdi sono principalmente amici e familiari, che mi aiutano ad andare avanti e spesso, quando sono in difficoltà, mi guidano a prendere le decisioni. Del libro mi ha colpito anche il coraggio che ha avuto Nur ad addentrarsi nella foresta da sola, per cercare il suo fratellino. A mio parere, il messaggio che Lei, Erika, vuole trasmettere a noi ragazzi è di non arrendersi mai ed essere sempre motivati ad andare avanti. Per questo consiglierei la lettura del racconto ad un mio coetaneo, perché parla di attualità e, secondo me, tutti dovrebbero sapere ciò che vivono le persone nei campi profughi o, in generale, la guerra in età così giovane. Mi è piaciuto molto come libro e lo rileggerei volentieri.