StofanotopA
Commenti di StofanotopA:
- Inserito il 04-05-2026 per il libro Il caso Elisa P.
Cara Chiara. Il riferimento agli eventi accaduti cinque anni prima è molto interessante, ma i salti nel passato possono essere complessi da gestire per chi ha difficoltà di memoria di lavoro. Forse un segnale grafico più evidente per i flashback aiuterebbe a non confondersi. Essendo un giallo con molti sospettati, a volte il groviglio di indizi può risultare un po' denso. Tuttavia, la curiosità di sapere che fine ha fatto Elisa bilancia bene questa difficoltà.
- Inserito il 04-05-2026 per il libro Il caso Elisa P.
Cara Chiara L'idea di iniziare la storia con un evento misterioso legato a un'eclissi e a WhatsApp rende il libro subito interessante. Mi sono sentito subito 'dentro' la storia, perché sono temi che noi ragazzi viviamo ogni giorno. È stato anche coraggioso inserire i commenti cattivi dei coetanei su Elisa. Questo mi ha aiutato a riflettere su quanto le parole possano ferire e su come i social a volte amplifichino il bullismo.
- Inserito il 04-05-2026 per il libro Il caso Elisa P.
Cara Chiara. Ho apprezzato molto la scelta di un linguaggio diretto e l'uso di frasi brevi. Per chi ha difficoltà nella lettura, la chiarezza della prosa aiuta a non perdere il filo della trama e a mantenere alta la concentrazione.
- Inserito il 16-04-2026 per il libro Il caso Elisa P.
Cara Chiara, volevo farle due domande: Perché lei ha deciso proprio questa data(27 Luglio 2018)? Perché lei ha deciso proprio quel posto?
- Inserito il 16-04-2026 per il libro Il caso Elisa P.
Cara Chiara, il tuo libro mi è piaciuto e ho apprezzato molto la delicatezza e la realtà con cui hai affrontato il tema del bullismo e del body shaming. La storia di Elisa P. fa riflettere tantissimo su quanto le parole dei coetanei possano ferire e su come la solitudine possa spingere i ragazzi a cercare rifugio altrove.
- Inserito il 23-03-2026 per il libro Nella tua pelle
Gentile Chiara Carminati. Le scrivo perché sto leggendo il suo libro "Nella tua pelle" e mi ha colpito tantissimo l'episodio dell'abbraccio di pagina 137. Le scrivo perché un momento simile è successo anche a me. Come Giovanna, che a Padova si sente fuori posto e deve fingere di essere un'altra persona, a volte anche io mi sentivo così. Mi è capitato di sentirmi chiuso in una pelle che non era la mia, magari per la timidezza o perché gli altri non mi capivano. Ma proprio come succede a Giovanna e Caterina, anche a me è capitato di ricevere un abbraccio vero che mi ha fatto sentire finalmente "a casa". In quel momento ho capito chi ero davvero, senza dover dare spiegazioni a nessuno. Grazie per aver scritto questo libro. Mi ha fatto sentire meno solo e mi ha ricordato che, anche se la vita a volte ci allontana, il filo teso dell'amicizia ci riporta sempre da chi ci vuole bene per come siamo fatti dentro. "Per me un abbraccio rappresenta un momento di pausa dal mondo. Nella mia esperienza, è un gesto che va oltre le parole: a volte, quando sono stanco o mi sento sotto pressione per la scuola o per altre situazioni, un abbraccio riesce a trasmettermi una calma che un lungo discorso non saprebbe mai. Vivere un abbraccio significa sentirsi protetti e "visti" per quello che si è, proprio come accade ai protagonisti del libro. È un modo per dire "ci sono" senza bisogno di usare la voce. In un'epoca in cui siamo sempre connessi attraverso gli schermi, l'abbraccio resta il contatto più autentico e potente che abbiamo".
- Inserito il 07-03-2026 per il libro L’età verde
Ciao Francesca Torre, Volevo farti i complimenti per questo fumetto. Per un ragazzo come me, che a volte fatica con i muri di testo troppo densi, il tuo stile é perfetto: le tavole sono chiare, i passaggi tra le scene si capiscono bene e i colori aiutano tantissimo a entrare nel mood della storia. Mi piace molto come hai reso le emozioni dei personaggi, ci si sente subito coinvolti. E’ un modo di raccontare che rende la lettura piacevole e meno faticosa, senza rinunciare a una storia profonda. Continua cosi!
- Inserito il 23-02-2026 per il libro Nella tua pelle
Cara Chiara Carminati, ho notato che sia Vittorio che la contessa Bianca Maria hanno preso qualcosa di importante dal loro passato. Perché ha scelto proprio il lavoro manuale come modo per farli stare meglio? Pensa che occuparsi di cose pratiche aiuti a guarire il dolore del cuore?
- Inserito il 09-02-2026 per il libro Nella tua pelle
Cara Chiara Carminati, ciò che mi ha colpito maggiormente della storia di Giovanna è il tema dell'identità rubata. È doloroso leggere come la signora Maseron cerchi di cancellare non solo il passato della bambina, ma persino il suo nome, sostituendolo con Lucrezia. Mi ha colpito molto il contrasto tra la musica del pianoforte, che dovrebbe essere un sogno di bellezza, e il senso di prigionia che Giovanna prova in quella casa elegante.
- Inserito il 22-01-2026 per il libro Lanterne verdi
Gentile Erica Casali, ho appena finito di leggere gli ultimi capitoli del libro e mi hanno colpito molto. Trovo che il personaggio Nur sia un esempio bellissimo di coraggio. Mi ha emozionato vedere come, nonostante la sua giovane età, decida di non essere solo una vittima ma di diventare parte attiva di chi aiuta, il momento in cui aiuta i volontari a preparare i sacchetti di cibo per chi è ancora nella foresta fa capire capire quanto sia importante la sincerità. Mi è piaciuto molto il finale perché Nur non aspetta solo di essere salvata da una nuova famiglia, ma sente la responsabilità di fare qualcosa per i suoi genitori. Il libro mi ha insegnato che la vera forza arriva dall'amore per gli altri, proprio come Nur che trova il coraggio di sopravvivere per proteggere il suo fratellino Kame, in più il libro ci aiuta a riflettere su quanto sia preziosa la speranza anche nei momenti più bui
- Inserito il 09-01-2026 per il libro Blocco 5
Caro Luigi, Il libro trasmette un forte senso di claustrofobia, specialmente l’idea del “Blocco 5” come perdita della vista. Mi chiedo se nella realtà non stia già succedendo qualcosa di simile: non ci vengono tolti i sensi con un’App, ma forse stiamo perdendo la capacità di usarli bene perché siamo troppo concentrati sugli schermi. Grazie per averci ricordato che la libertà passa prima di tutto attraverso ciò che sentiamo e percepiamo.
- Inserito il 09-01-2026 per il libro Blocco 5
Caro Luigi, vorrei ora esprimere il mio commento positivo sul libro, ho trovato inquietante e affascinante l’idea che un’App possa spegnere i nostri sensi. Questo libro mi ha fatto riflettere su quanto oggi siamo dipendenti dalla tecnologia e su come essa possa diventare uno strumento di controllo se smettiamo di interrogarci sulle regole. Mathias è un personaggio in cui è facile immedesimarsi perché la sua rabbia sembra il grido di chi vuole solo essere ascoltato per quello che è.
- Inserito il 09-01-2026 per il libro Blocco 5
Caro Luigi Ballerini, il tuo libro mi ha colpito perché oggi usiamo sempre il telefono per tutto . L’idea che un’App possa addirittura spegnere i nostri sensi fa molto paura, ma fa capire quanto sia importante la nostra libertà. Mi è piaciuto il personaggio di Mathias perché non si arrende al controllo dei genitori.
- Inserito il 01-01-2026 per il libro Lanterne verdi
Nel capitolo 11, Nur si sente in colpa per aver ucciso uno scoiattolo per sopravvivere, ma poco dopo prova un senso di colpa ancora più grande trovando i corpi dei due bambini nella neve. Ha scelto di inserire il ritrovamento del sacchetto con il cibo proprio prima dei bambini per sottolineare quanto la sopravvivenza sia spesso una questione di fortuna crudele o voleva dare a Nur una piccola 'scorta' di speranza prima dell'orrore finale?
- Inserito il 15-12-2025 per il libro Lanterne verdi
Cara Erica, Volevo chiederle, come l'ambiente influenza lo sviluppo psicologico del dei personaggi?
