L’età verde
Un’amicizia speciale, un dolore invisibile e le difficoltà del crescere: quanto l’adolescenza può essere complessa e delicata.
Tea e Viola sono inseparabili, ma la loro amicizia viene bruscamente interrotta quando Viola decide di non uscire più dalla sua stanza. Mentre Viola è paralizzata da un nemico invisibile, a cui non sa dare un nome, Tea deve andare avanti, e le sue giornate scorrono come un conto alla rovescia scandito sui social verso la finale delle regionali di nuoto. Attorniate dagli amici e dalle loro famiglie, le due ragazze non spezzano mai realmente il loro legame, nonostante i lunghi silenzi e l’apparente assenza, fino a che un evento inaspettato le porta a riavvicinarsi.
Letizia Damiani ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 19 days ago
mi è piaciuto come nel libro viene descritta la lealtà e l’amicizia tra Tea e Viola
Buddy.123 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 21 days ago
Il libro mi è piaciuto molto, fa capire che le vere amicizie sono le più forti e ci aiutano ad affrontare molti problemi che la vita ci presenta.
Inoltre fa capire quanto la gente sia pronta a giudicare gli altri per qualsiasi cosa sbagliata che fanno, senza guardare se stessi.
Per questo il libro secondo me vuole far vedere al lettore la prospettiva di chi ha delle difficoltà da affrontare o di chi viene preso i giro…perché le persone creano pregiudizi in base a quello che vedono fuori, senza sapere quello che c’è dietro a ognuno.
salsadisoia ( Istituto Gardascuola ) 25 days ago
Questo libro è abbastanza interessante, ho trovato soprattuto la parte di Tea bella e scorrevole. La parte di Viola invece non l’ho capita molto. Ho trovata le figure molto belle e efficaci.
Sale.pepe ( Istituto Gardascuola ) 25 days ago
Vorrei iniziare con la premessa che a me non piacciono i fumetti.
Detto questo vorrei dire che il libro mi è veramente piaciuto nonostante le opinioni molto contrastanti delle persone che mi circondano.
Ho adorato come il problema di Viola venga rappresentato e il finale mi ha colpito molto.
Davidaun08 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 26 days ago
Graphic novel, quindi figure. Mi avevano convinto con questo argomento. Le figure sono anche belle, colori tenui, stile morbido. Ma anche guardare le figure stanca se la storia non ti aggancia.
Tea e Viola sono amiche per la pelle finché Viola smette di uscire dalla sua stanza senza riuscire a spiegare perché. Tema serio, trattato con tanta delicatezza che alla fine scivola via senza lasciare niente. Troppo cauto per farsi ricordare
Brentegano doc ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 26 days ago
Care autrici,
nonostante sia un argomento che non mi attira molto, un libro fatto a fumetto mi è piaciuto leggerlo.
Mi ha incuriosito molto, a circa metà del libro, il riferimento a un altro libro: “Il cavaliere invisibile”.
Anche se solo per poche righe citate del libro, sono stato preso ancor di più dal vostro fumetto.
Leonardo (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 27 days ago
(commento di voto) Di questo libro mi sono piaciuti particolarmente i temi trattati.
Ditonellapiaga ( Altro istituto ) 27 days ago
Cara Francesca, ho letto questo libro due anni fa per la prima volta e l’ho riletto con piacere qualche giorno fa per il concorso.
Grazie per aver affrontato la tematica dell’adolescenza che è una fase della vita in cui tutto ciò che è proibito ha un certo fascino e infrangere la regola ti fa sentire “figo”, considerato nel gruppo. Se purtroppo, invece, fai parte di quelle “timorate di dio”, come me, sei considerata una outsider, una sfigata. Alcuni, me compresa, vorrebbero evitare questa fase della vita, altri la vivono a pieno e sfruttano l’incoscienza e la voglia di evadere, di trasgredire. Mi sono affezionata a Viola, una delle protagoniste di questo profondo graphic novel, perchè si trova intrappolata, davanti a un bivio: stare o non stare con gli altri. L’unica cosa che la fa stare tranquilla è rinchiudersi nella sua stanza, nel pieno isolamento. Viola con il suo comportamento mostra subito al lettore che l’adolescenza è paragonabile a un labirinto emotivo ed esistenziale, dove il filo di Arianna è lontano, troppo lontano o addirittura inesistente. Credo che in questa fase della vita la ricerca di identità è come un Gold Rush, una frenetica e disperata ricerca dell’oro e per trovarlo ci affidiamo spesso a mode, social network, agli amici, a finti guru.
Questo libro mi è piaciuto molto perché fa capire bene cos’è l’adolescenza, mostra il lato doloroso, il senso di inadeguatezza. La ricerca di stima è all’ordine del giorno. Grazie Francesca per aver dato voce a tutto questo 🙂
Secondo me, questo senso di inadeguatezza è più presente a causa dei social media, dove ogni cosa è perfetta, filtrata. Ognuno mette foto sperando in un like e si dimentica di godersi il momento presente: questo è un vero peccato!
larissa ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 28 days ago
Il libro “età verde” tratta dei temi molto recenti,L’adolescenza,la difficoltà di comunicare e l’uso differente della tecnologia.L’adolescenza perché si può vedere la vita di due ragazze molto diverse che però si assomigliano anche.Questo libro mi è piaciuto ma non troppo perché i temi trattati sono molto interessanti attuali e realistici.Ma il finale è stato velocizzato.Una frase che mi ha colpito:”sei davvero una cosa impossibile”.Mi ha colpito perchè anche io me lo sono sentita dire dalla mia migliore amica.
nasira_rahim ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
Dolce, triste e reale allo stesso tempo.
nasira_rahim (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) mi è piaciuto perché mostra in modo molto realistico l’amicizia tra Tea e Viola, anche quando le difficoltà sembrano separarli. Ho trovato interessante il modo in cui l’autrice descrive le emozioni delle due ragazze: la paura e la solitudine di Viola e la determinazione di Tea a non lasciarla sola.
Nourhanemalak ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
questo libro racconta a giovinezza e la crescita a colori e da verde chiara
topolinoformaggino ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
Di questo libro non mi è piaciuto il fatto che inizialmente ho avuto un po’ di confusione quando Tea andava a parlare a Viola ed essendo che di vedeva solo la porta e non anche Viola dall’altro lato non capivo le scene, ho capito solo andando avanti quindi la confusione è stata solo iniziale
gatto05 ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
mi è piaciuto questo libro perchè preferisco i racconti scritti a fumetti
piuttosto che libri, sono più semplici da leggere, hanno immagini e quelle mi aiutano a ricordare meglio il testo.
Questo testo è stato semplice da capire e mi è piaciuta la storia.
topolinoformaggino ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
Di questo libro mi è piaciuto molto la tematica che tratta, ovvero l’amicizia. mi è piaciuto il modo di scrivere delle scrittrici perché il lessico è moderno e penso che sono riuscite a far trasparire bene le emozioni soprattutto quelle di viola
pinguino ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Il libro mi è piaciuto abbastanza soprattutto la parte dove parla Tea. Invece la parte di Viola è stata un pò più ripetitiva e pesante. il finale lo preferivo diverso e un po’ piu leggero. Penso di consigliarlo a persone a cui piacciono fumetti o graphic novel. Credo di non rileggerlo, però.
JOK3RINHO ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
bel libro bei disegni
Frasco ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
bel libro
il re dei paguri ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
Hakuna Matata,
Personalmente trovo che lo stile del libro (graphic novel) sia originale.
La storia non mi convince tanto, ma ad altre persone può piacere.
tess ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 29 days ago
bel fumetto
Nourhanemalak (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) questo libro racconta a giovinezza e la crescita a colori e verde chiaro
topolinoformaggino (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) bella tematica
gatto05 (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) perchè preferisco i racconti scritti a fumetti
piuttosto che libri, sono più semplici da leggere, hanno immagini e quelle mi aiutano a ricordare meglio il testo. Questo testo è semplice da capire e la storia mi è piaciuta.
rudy holler (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) Questo libro non mi è piaciuto perche in certe parti la trama è molto noiosa
simone (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) mi è piaciuto per la trama e i disegni molto semplici e belli, però ha anche dei difetti
scoiattologhianda (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) Mi è piaciuto perché è scritto in un modo molto giocoso e semplice, inoltre racconta un tema molto delicato
elisa.pedri (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
(commento di voto) Il libro mi è piaciuto, perche è un fumetto e non è pesante da leggere
lettriceanonima ( Istituto I. S. don Milani ) 29 days ago
Questo libro è scritto molto bene, con parole semplici e una storia significativa. Mi è piaciuto molto il testo perchè nonostante non adoro i fumetti, questo libro era divertente e trattava temi adolescenziali che personalmente mi stanno a cuore. All’inizio facevo difficoltà a capire la storia di Tea e Viola perchè non veniva spiegato, non riuscivo a comprendere chi narrasse e i fatti che accadadono. Quando le pagine erano colorate di verde, non si capiva chi fosse la ragazza della quale Tea stesse parlando. Solo verso la fine del libro, ho compreso che queste pagine fossero dei ricordi. Non mi é piaciuto il finale perché si é concluso in maniera affrettata. Mi aspettavo deste in importanza maggiore alla conclusione del libro perché é un buono spunto di vita. Nonostante ciò, ho letto molti libri nella mia vita e nemmeno uno di questi trattava di temi delicati come la storia di Viola. Tea é stata il personaggio che ho preferito di più per il semplice motivo che nonostante i commenti negativi che le venivano fatti, lei non si é mai scoraggiata ed ha continuato ad inseguire il suo sogno nel mondo dei social.
Sara ( Liceo Classico Giovanni Prati ) 21/05/2026
L’età verde è un graphic novel intenso e contemporaneo. In questo racconto si nascondono emozioni complicate, vengono affrontati alcuni dei temi dell’adolescenza, un’età fragile e confusa, un periodo di passaggio: la depressione (Viola), la pressione sociale (Tea), la paura di non essere abbastanza, ma soprattutto il bisogno di sentirsi compresi.
Due ragazze molto amiche Tea e Viola si trovano separate dal problema di Viola che non le permette più di uscire dalla sua stanza. Tentano di rimanere unite e vicine nonostante la lontananza, dovuta soprattutto al “buco nero” che ha assalito Viola. Il racconto fa “sentire” il suo dolore al lettore ancora prima che venga chiamato con il suo vero nome.
Anche Tea vive sotto pressione: il nuoto, le aspettative della sua famiglia, il confronto continuo con gli altri e con tutto quello che propongono i social.
Il libro ci racconta l’amicizia vera, quella che è fatta anche di tentativi di aiuto falliti. E’ questo che ci fa capire che l’importante non è risolvere i problemi dell’altra persona, ma non abbandonarla, esserle vicini anche se da lontano.
Le immagini aiutano a comprendere meglio gli stati d’animo delle protagoniste. I colori, le espressioni, gli spazi amplificano quello che dicono le parole.
Il testo e le immagini rendono la lettura molto coinvolgente e trattano temi che solitamente facciamo fatica a nominare. E’ importante imparare a parlarne, è importante che gli adulti ascoltino e che i giovani non si sentano soli.
Il racconto trasmette i valori dell’amicizia, racconta il dolore e lascia un segno. Ci fa capire che non dobbiamo essere perfetti, ma dobbiamo imparare a crescere e a superare gli ostacoli della vita insieme agli altri, per non essere soli, soprattutto nei momenti più difficili.
L’elemento che mi è piaciuto di più è il modo di trattare l’amicizia. Non è un semplice tema di contorno, ma il vero motore della storia, descritta come un legame profondo, capace di resistere.
In conclusione, L’età verde è un libro delicato ma potente, che mi ha fatto riflettere. Lo consiglio a chiunque: ai ragazzi che si rivedranno in ogni dinamica e agli adulti che vogliono davvero capire il mondo dei giovani di oggi. Una lettura splendida che consiglio a occhi chiusi!
Angeliii (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 21/05/2026
(commento di voto) Libro bello ma non molto interessante
gioia (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 21/05/2026
(commento di voto) bello, ma l’altra amica ha bisogno di aiuti seri per esempio un corso di disintossicazione da: marijuana, cocaina, crak, ashis, cristalli blu, cath, eroina (solida e liquida) e in più deve anche frequentare un esorcista poichè vedere della ali sulla propria schiena non è normale.
william (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 21/05/2026
(commento di voto) mi piacciono i libri a fumetti
click ( Altro istituto ) 21/05/2026
bello
garcia ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 21/05/2026
bello
john.doe ( Altro istituto ) 21/05/2026
Molto interessante la tematica
Alain Nardelli ( L’età verde ) 21/05/2026
Una bellissima storia di amicizia.
qian ( Altro istituto ) 21/05/2026
bello
Gaia_ ( Istituto I. S. don Milani ) 20/05/2026
ciao mi chiamo gaia.
Questo libro mi è piaciuto molto nonostante il fatto che non mi piacciono molto le storie con un fine cosi previsto o con una trama conosciuta, però il libro lo ho letto molto volentieri con una storia molto intrigante e classica.
Vorrei chiedere alle autrici se si sono mai sentite come una delle due protagoniste se si chi delle due vi ha rappresentate meglio?
orso bruno ( Altro istituto ) 20/05/2026
Bello!
zio benny ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
il libro era piuttosto interessante, i personaggi erano pensati bene e il formato a fumetto era carino, come i disegni.
Però alcuni dei personaggi secondari sembravano molto superficiali e certe parti erano eccesivamente drammatiche e un pò noiose.
in generale è un buon libro e, a discapito dei suoi difetti, lo raccomanderei
therealmarza ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
Ciao Francesca. Secondo me il libro è molto interessante perché parla di una fase della vita vera, fa capire che crescere non è facile, ma è normale sentirsi così e il fatto che sia un fumetto rende la lettura molto più scorrevole e piacevole.
non lo so ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
Ho letto il tuo libro e, pur riconoscendo l’importanza dei temi che hai deciso di trattare, l’ho trovato un’opera purtroppo incompiuta e a tratti frustrante. C’è una distanza enorme tra l’ambizione della storia e il modo in cui è stata effettivamente scritta e strutturata.
Il limite più grande sta nella scrittura. I dialoghi sono artificiali, rigidi, privi di quella spontaneità e di quella freschezza che la storia avrebbe disperatamente richiesto. Nessuno parla nella realtà come parlano i tuoi protagonisti: il risultato è che le loro voci sembrano tutte uguali e, soprattutto, sembrano la voce dell’autore che sale in cattedra a spiegare le cose, anziché quella dei personaggi che le vivono sulla propria pelle.
Hai voluto spiegare troppo, come se non ti fidassi della capacità del lettore di capire le emozioni dei protagonisti o la profondità dei loro traumi. Questo continuo bisogno di verbalizzare e razionalizzare ogni stato d’animo toglie il respiro alla narrazione, spegne l’empatia e trasforma quello che doveva essere un racconto intimo e potente in un saggio didascalico e un po’ freddo.
Anche la gestione dei ritmi e della struttura è debole. Ci sono vuoti nella narrazione che non sembrano scelte stilistiche volte a creare mistero, ma vere e proprie mancanze nello sviluppo della trama. Manca lo scavo profondo, manca il contrasto: tutto resta in superficie, bloccato in una via di mezzo che non emoziona e non graffia.
Federico Vago (Liceo Scientifico Leonardo da Vinci) ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 20/05/2026
(commento di voto) Il libro mi è abbastanza piaciuto perchè i deisegni erano favolosi, ma la trama mi ha confuso e non ho ancora capito cosa significava il titolo l’età verde.
Nicole (Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo) ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 19/05/2026
(commento di voto) Leggere Il caso Elisa P. di Chiara Cacco è stato davvero avvincente, una di quelle letture che ti tengono incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Trattandosi di un thriller/giallo psicologico per ragazzi, la curiosità di scoprire che fine abbia fatto la protagonista ti spinge a leggere un capitolo dopo l’altro senza mai fermarti.
La cosa che ho amato di più è come l’autrice sia riuscita a unire il mistero della sparizione di Elisa a temi purtroppo attualissimi e dolorosi, come il bullismo, il body shaming e la cattiveria che a volte viaggia sulle chat di WhatsApp. Attraverso i messaggi dei coetanei di Elisa e le voci del paese, viene fuori un ritratto spietato di come la società e il gruppo dei pari possano isolare chi viene visto come “diverso” o fuori dagli schemi. Lo stile di scrittura è super moderno, diretto e realistico: sembra davvero di spiare nei telefoni dei protagonisti o di ascoltare i pettegolezzi della gente, e questo rende la storia incredibilmente vicina alla realtà di oggi.
Se devo trovare qualche difetto, un aspetto che mi ha convinto meno riguarda la gestione dei sospetti e delle piste. A un certo punto la storia introduce elementi legati all’occultismo e a un vecchio convento abbandonato, creando una grandissima atmosfera di mistero che però, verso la fine, viene un po’ messa da parte o risolta in modo frettoloso. Inoltre, la grande quantità di segreti che ogni adolescente del gruppo nasconde rischia a tratti di confondere il lettore, facendo sembrare l’intreccio un po’ troppo carico di drammi tutti insieme.
Nel complesso, però, il mio giudizio è decisamente positivo. È un thriller potente, perfetto per chi ama le storie alla Come uccidono le brave ragazze, ma con una sensibilità tutta italiana. Non è solo un giallo da risolvere, ma un libro importante che fa riflettere su quanto le parole possano ferire e sull’importanza di non giudicare dalle apparenze. Lo consiglio tantissimo.
Nicole (Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo) ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 19/05/2026
(commento di voto) Leggere Il caso Elisa P. di Chiara Cacco è stato davvero avvincente, una di quelle letture che ti tengono incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Trattandosi di un thriller/giallo psicologico per ragazzi, la curiosità di scoprire che fine abbia fatto la protagonista ti spinge a leggere un capitolo dopo l’altro senza mai fermarti.
La cosa che ho amato di più è come l’autrice sia riuscita a unire il mistero della sparizione di Elisa a temi purtroppo attualissimi e dolorosi, come il bullismo, il body shaming e la cattiveria che a volte viaggia sulle chat di WhatsApp. Attraverso i messaggi dei coetanei di Elisa e le voci del paese, viene fuori un ritratto spietato di come la società e il gruppo dei pari possano isolare chi viene visto come “diverso” o fuori dagli schemi. Lo stile di scrittura è super moderno, diretto e realistico: sembra davvero di spiare nei telefoni dei protagonisti o di ascoltare i pettegolezzi della gente, e questo rende la storia incredibilmente vicina alla realtà di oggi.
Se devo trovare qualche difetto, un aspetto che mi ha convinto meno riguarda la gestione dei sospetti e delle piste. A un certo punto la storia introduce elementi legati all’occultismo e a un vecchio convento abbandonato, creando una grandissima atmosfera di mistero che però, verso la fine, viene un po’ messa da parte o risolta in modo frettoloso. Inoltre, la grande quantità di segreti che ogni adolescente del gruppo nasconde rischia a tratti di confondere il lettore, facendo sembrare l’intreccio un po’ troppo carico di drammi tutti insieme.
Nel complesso, però, il mio giudizio è decisamente positivo. È un thriller potente, perfetto per chi ama le storie alla Come uccidono le brave ragazze, ma con una sensibilità tutta italiana. Non è solo un giallo da risolvere, ma un libro importante che fa riflettere su quanto le parole possano ferire e sull’importanza di non giudicare dalle apparenze. Lo consiglio tantissimo.
Nicole (Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo) ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 19/05/2026
(commento di voto) Leggere Il caso Elisa P. di Chiara Cacco è stato davvero avvincente, una di quelle letture che ti tengono incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Trattandosi di un thriller/giallo psicologico per ragazzi, la curiosità di scoprire che fine abbia fatto la protagonista ti spinge a leggere un capitolo dopo l’altro senza mai fermarti.
La cosa che ho amato di più è come l’autrice sia riuscita a unire il mistero della sparizione di Elisa a temi purtroppo attualissimi e dolorosi, come il bullismo, il body shaming e la cattiveria che a volte viaggia sulle chat di WhatsApp. Attraverso i messaggi dei coetanei di Elisa e le voci del paese, viene fuori un ritratto spietato di come la società e il gruppo dei pari possano isolare chi viene visto come “diverso” o fuori dagli schemi. Lo stile di scrittura è super moderno, diretto e realistico: sembra davvero di spiare nei telefoni dei protagonisti o di ascoltare i pettegolezzi della gente, e questo rende la storia incredibilmente vicina alla realtà di oggi.
Se devo trovare qualche difetto, un aspetto che mi ha convinto meno riguarda la gestione dei sospetti e delle piste. A un certo punto la storia introduce elementi legati all’occultismo e a un vecchio convento abbandonato, creando una grandissima atmosfera di mistero che però, verso la fine, viene un po’ messa da parte o risolta in modo frettoloso. Inoltre, la grande quantità di segreti che ogni adolescente del gruppo nasconde rischia a tratti di confondere il lettore, facendo sembrare l’intreccio un po’ troppo carico di drammi tutti insieme.
Nel complesso, però, il mio giudizio è decisamente positivo. È un thriller potente, perfetto per chi ama le storie alla Come uccidono le brave ragazze, ma con una sensibilità tutta italiana. Non è solo un giallo da risolvere, ma un libro importante che fa riflettere su quanto le parole possano ferire e sull’importanza di non giudicare dalle apparenze. Lo consiglio tantissimo.
Nicole (Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo) ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 19/05/2026
(commento di voto) Leggere Il caso Elisa P. di Chiara Cacco è stato davvero avvincente, una di quelle letture che ti tengono incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Trattandosi di un thriller/giallo psicologico per ragazzi, la curiosità di scoprire che fine abbia fatto la protagonista ti spinge a leggere un capitolo dopo l’altro senza mai fermarti.
La cosa che ho amato di più è come l’autrice sia riuscita a unire il mistero della sparizione di Elisa a temi purtroppo attualissimi e dolorosi, come il bullismo, il body shaming e la cattiveria che a volte viaggia sulle chat di WhatsApp. Attraverso i messaggi dei coetanei di Elisa e le voci del paese, viene fuori un ritratto spietato di come la società e il gruppo dei pari possano isolare chi viene visto come “diverso” o fuori dagli schemi. Lo stile di scrittura è super moderno, diretto e realistico: sembra davvero di spiare nei telefoni dei protagonisti o di ascoltare i pettegolezzi della gente, e questo rende la storia incredibilmente vicina alla realtà di oggi.
Se devo trovare qualche difetto, un aspetto che mi ha convinto meno riguarda la gestione dei sospetti e delle piste. A un certo punto la storia introduce elementi legati all’occultismo e a un vecchio convento abbandonato, creando una grandissima atmosfera di mistero che però, verso la fine, viene un po’ messa da parte o risolta in modo frettoloso. Inoltre, la grande quantità di segreti che ogni adolescente del gruppo nasconde rischia a tratti di confondere il lettore, facendo sembrare l’intreccio un po’ troppo carico di drammi tutti insieme.
Nel complesso, però, il mio giudizio è decisamente positivo. È un thriller potente, perfetto per chi ama le storie alla Come uccidono le brave ragazze, ma con una sensibilità tutta italiana. Non è solo un giallo da risolvere, ma un libro importante che fa riflettere su quanto le parole possano ferire e sull’importanza di non giudicare dalle apparenze. Lo consiglio tantissimo.
Nicole (Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo) ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 19/05/2026
(commento di voto) Leggere Il caso Elisa P. di Chiara Cacco è stato davvero avvincente, una di quelle letture che ti tengono incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Trattandosi di un thriller/giallo psicologico per ragazzi, la curiosità di scoprire che fine abbia fatto la protagonista ti spinge a leggere un capitolo dopo l’altro senza mai fermarti.
La cosa che ho amato di più è come l’autrice sia riuscita a unire il mistero della sparizione di Elisa a temi purtroppo attualissimi e dolorosi, come il bullismo, il body shaming e la cattiveria che a volte viaggia sulle chat di WhatsApp. Attraverso i messaggi dei coetanei di Elisa e le voci del paese, viene fuori un ritratto spietato di come la società e il gruppo dei pari possano isolare chi viene visto come “diverso” o fuori dagli schemi. Lo stile di scrittura è super moderno, diretto e realistico: sembra davvero di spiare nei telefoni dei protagonisti o di ascoltare i pettegolezzi della gente, e questo rende la storia incredibilmente vicina alla realtà di oggi.
Se devo trovare qualche difetto, un aspetto che mi ha convinto meno riguarda la gestione dei sospetti e delle piste. A un certo punto la storia introduce elementi legati all’occultismo e a un vecchio convento abbandonato, creando una grandissima atmosfera di mistero che però, verso la fine, viene un po’ messa da parte o risolta in modo frettoloso. Inoltre, la grande quantità di segreti che ogni adolescente del gruppo nasconde rischia a tratti di confondere il lettore, facendo sembrare l’intreccio un po’ troppo carico di drammi tutti insieme.
Nel complesso, però, il mio giudizio è decisamente positivo. È un thriller potente, perfetto per chi ama le storie alla Come uccidono le brave ragazze, ma con una sensibilità tutta italiana. Non è solo un giallo da risolvere, ma un libro importante che fa riflettere su quanto le parole possano ferire e sull’importanza di non giudicare dalle apparenze. Lo consiglio tantissimo.
Nicole (Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo) ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 19/05/2026
(commento di voto) Leggere Il caso Elisa P. di Chiara Cacco è stato davvero avvincente, una di quelle letture che ti tengono incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Trattandosi di un thriller/giallo psicologico per ragazzi, la curiosità di scoprire che fine abbia fatto la protagonista ti spinge a leggere un capitolo dopo l’altro senza mai fermarti.
La cosa che ho amato di più è come l’autrice sia riuscita a unire il mistero della sparizione di Elisa a temi purtroppo attualissimi e dolorosi, come il bullismo, il body shaming e la cattiveria che a volte viaggia sulle chat di WhatsApp. Attraverso i messaggi dei coetanei di Elisa e le voci del paese, viene fuori un ritratto spietato di come la società e il gruppo dei pari possano isolare chi viene visto come “diverso” o fuori dagli schemi. Lo stile di scrittura è super moderno, diretto e realistico: sembra davvero di spiare nei telefoni dei protagonisti o di ascoltare i pettegolezzi della gente, e questo rende la storia incredibilmente vicina alla realtà di oggi.
Se devo trovare qualche difetto, un aspetto che mi ha convinto meno riguarda la gestione dei sospetti e delle piste. A un certo punto la storia introduce elementi legati all’occultismo e a un vecchio convento abbandonato, creando una grandissima atmosfera di mistero che però, verso la fine, viene un po’ messa da parte o risolta in modo frettoloso. Inoltre, la grande quantità di segreti che ogni adolescente del gruppo nasconde rischia a tratti di confondere il lettore, facendo sembrare l’intreccio un po’ troppo carico di drammi tutti insieme.
Nel complesso, però, il mio giudizio è decisamente positivo. È un thriller potente, perfetto per chi ama le storie alla Come uccidono le brave ragazze, ma con una sensibilità tutta italiana. Non è solo un giallo da risolvere, ma un libro importante che fa riflettere su quanto le parole possano ferire e sull’importanza di non giudicare dalle apparenze. Lo consiglio tantissimo.
Sedia ( Istituto Gardascuola ) 18/05/2026
In questo libro mi è piaciuto vedere le dinamiche nella relazione tra Viola e Tea e i loro amici e genitori e i loro cambiamenti e scoprire lentamente cosa era successo prima per portare le protagoniste in quella situazione.
scoiattologhianda ( Istituto I. S. don Milani ) 18/05/2026
Cara Francesca, il tuo libro mi è piaciuto perché lo trovo molto attuale ed adatto ai giovani, è “simpatico” come libro perché al suo interno ci sono battute e discussioni. Mi è piaciuto anche perché racconta una storia che per molti adolescenti può aiutare: Viola stava affrontando un mostro invisibile, mentre Tea, la sua migliore amica, doveva affrontare la sua vita nonostante tutto. Il finale mi ha commosso perché alla fine, mi sono resa conto che anche io, ho delle amicizie così, più forti di tutto. L’unica cosa che non mi è piaciuta è che, durante il libro ho trovato un pò di difficoltà nel capire chi stesse parlando
Panzo ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 18/05/2026
L’ età verde è una graphic novel di Francesca Torre ,con illustrazioni molto colorate di Sara Malucelli.
Il libro l’ ho trovato un po’ lento all’ inizio, perché non si capisce un granché, finché Tea non va a parlare alla porta dell’ amica Viola che è un’ hikikomori.
Il libro tutto sommato l’ ho trovato piacevole da leggere, trattando di un argomento che in Italia si sta manifestando sempre di più e che interessa la fascia di età tra la 3° media e la 5° superiore.
arca19 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/05/2026
questo libro l’ho trovato interessante perché parla dell’amicizia e delle difficoltà che si hanno durante l’adolescenza dove il rapporto con gli amici viene messo alla prova, è stato inoltre molto facile leggerlo per via dei disegni che aiutano a capire meglio le emozioni.
rudy holler ( Istituto I. S. don Milani ) 16/05/2026
Cara Francesca
L’età verde è, a mio parere, una lettura che tutti dovrebbero affrontare almeno una volta, perché riesce a trattare temi delicati e complessi in modo accessibile e molto chiaro.
Il libro invita a riflettere su quanto, soprattutto in età adolescenziale, sia facile sentirsi insicuri, fragili o convinti di non essere mai abbastanza. Ho trovato molto efficace anche la forma del fumetto, perché le immagini arricchiscono il racconto e rendono più immediate le emozioni, trasmettendo un messaggio di crescita e di ripartenza dopo i momenti difficili.
Elisa T ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
Cara Francesca,
l’età verde è un libro che a pare mio tutti dovrebbero leggere perché tratta un tema molto delicato in modo molto chiaro e comprensibile. Questo libro fa riflettere e fa capire che molto spesso le persone si sentono deboli e che tutto quello che fanno è sbagliato. Ci sono stati dei momenti in cui anche io mi sono sentita Viola e non riuscivo a dire ad alcune persone che gli volevo bene e gliene voglio tuttora. Questo libro mi ha fatto capire che non sono sola e che è la mia testa a farmi sentire sbagliata. Il fatto che il libro sia fatto a fumetti è molto bello perché spiega con poche parole ma che fanno riflettere e le immagini mostrano quello che non si riesce a spiegare. Fa capire anche che da un momento brutto si può ripartire e tornare più forti di prima.
Elisa T (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
(commento di voto) Ho votato questo libro perché secondo me é il libro che tutti almeno una volta nella vita devono leggere.
elisa.pedri ( Istituto I. S. don Milani ) 15/05/2026
Ciao Francesca, il libro mi è piaciuto molto, ho trovato un linguaggio scorrevole, vivace e piacevole da leggere.
Solo una cosa non mi è piaciuta, cioè, le pagine verdi.
I ricordi li avrei illustrati in modo differente.
Perchè erano più caotiche e piene ed era mono facile cogliere i dettagli.
Gaia ( Istituto I. S. don Milani ) 14/05/2026
Ciao Francesca e Sara,
Vorrei condividere la mia più sincera opinione del vostro libro.
La particolarità di questo libro è il fatto di essere un fumetto e questo aspetto mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine.
Mi sono identificata in Tea perché, come me, è molto emotiva, ha uno sguardo attento su ciò che la circonda e non è una ragazza superficiale. Vive in una realtà facilmente immaginabile e, per alcuni aspetti, simile a quella che ho vissuto io alla sua età: lei ha la passione per il nuoto, mentre io avevo quella per il musical.
È inoltre una storia che potrebbe capitare a tutti coloro che attraversano la fase dell’adolescenza e sono alla ricerca di se stessi.
vongola12 ( Istituto Gardascuola ) 14/05/2026
l’età verde non mi è piaciuto molto perche molti fatti avvenivano troppo lentamente, e, per persone come me e probabilmente anche altre persone a cui non piace leggere dopo un pò ha stufato,però la storia in se l’ho trovata molto interessante
e (Istituto I. S. don Milani) ( Istituto I. S. don Milani ) 14/05/2026
(commento di voto) La particolarità di questo libro è il fatto di essere un fumetto e questo aspetto mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine.
Mi sono identificata in Tea perché, come me, è molto emotiva, ha uno sguardo attento su ciò che la circonda e non è una ragazza superficiale. Vive in una realtà facilmente immaginabile e, per alcuni aspetti, simile a quella che ho vissuto io alla sua età: lei ha la passione per il nuoto, mentre io avevo quella per il musical.
È inoltre una storia che potrebbe capitare a tutti coloro che attraversano la fase dell’adolescenza e sono alla ricerca di se stessi.
theprofail346 ( Istituto Gardascuola ) 11/05/2026
Questo fumetto non mi ha appassionato e ho stentato a finirlo. Gli argomenti di cui tratta non mi hanno incuriosito e in alcuni punti mi è sembrato lento.
Mattia ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 07/05/2026
L’Età verde non mi è piaciuto tantissimo perché in alcune parti l’ho trovato un po’ lento e difficile da seguire. La storia ha dei momenti interessanti, però secondo me non riesce sempre a coinvolgere davvero il lettore.
La cosa che mi è piaciuta meno è che mi aspettavo più azione o colpi di scena, mentre il libro è molto concentrato sui pensieri e sulle emozioni dei personaggi.
Sam ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Ho letto questa graphic novel aspettandomi una storia coinvolgente, invece mi ha un po’ deluso, perché non si capivano le conversazioni tra i personaggi e non si capiva l’ordine degli avvenimenti.
La narrazione mi è sembrata lenta e alcuni concetti venivano ripetuti più volte, come le ripetute pagine dove si vedevano i post di Tea e si vedevano anche i ripetuti commenti attorno ai post.
Anche le protagoniste Tea e Viola, due ragazze totalmente diverse perché una volto vivace e una completamente differente, non sempre riuscivano a catturare la mia attenzione.
Il libro doveva spiegare il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, ma in realtà tante volte era pesante e noioso.
Rolanditos Mandragoritos ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
A me il libro “L’età Verde “ non è piaciuto perché la storia mi risultava confusa e difficile da seguire, invece una cosa che ho apprezzato molto sono le illustrazioni, semplici ma molto chiare. La trama ha un bellissimo argomento come base ma nella storia non riesco tanto a percepirlo, perciò io questo libro non lo consiglierei perché, a parere mio, è molto difficile da capire, dato che la storia è molto intrecciata e complicata .
Lupo Solitario ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Secondo me il libro è molto coinvolgente, infatti è molto incentrato sulle due ragazze e si capisce tanto cosa fanno o come si sentono.
Il fumetto mi è piaciuto tanto anche perchè rispetto ad altri questo è quello di cui ho capito di più la storia ma anche cosa succeda all’interno del fumetto stesso . Lo consiglio a chi ama tanto i fumetti e lo sconsiglio magari a chi ama di più gli horror e i libri d’avventura .
RASTARDO_FLORISLAVA ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Racconta la storia di un’amicizia tra due ragazze adolescenti, Tea e Viola, che a causa di alcuni disaccordi sembra indebolirsi portando Tea ad isolarsi, mentre Viola parla sui social dei giorni prima della sua gara di nuoto. In realtà le due amiche si vogliono ancora bene e vogliono trovare un modo per potersi riabbracciare.
Secondo me il libro è stato piuttosto coinvolgente perché raccontava molto in dettaglio le vicende e gli avvenimenti, senza dilungarsi troppo e diventare noioso, però mi ha un po’ confuso siccome passava dal punto di vista e dai pensieri di un’amica a quelli di un’altra senza, che io me ne accorgessi. Ho apprezzato l’uso dei colori differenziati per rappresentare i punti di vista delle due ragazze, secondo me un’idea molto interessante che dà un bell’aspetto al libro.
Mulawino ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Il libro non mi è piaciuto molto, non perché fosse scritto o disegnato male ma semplicemente non rientra nei miei gusti. Per questo motivo non sono riuscito a mettermi nei panni dei personaggi.
Le protagoniste non mi rispecchiano per niente e in generale, la storia non mi ha appassionato per niente.
orso_naldo ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
A me il libro non è piaciuto tanto perché mentre lo leggevo mi annoiavo e non riuscivo a immedesimarmi nei personaggi. In particolare,non mi è piaciuta la prima parte del libro perché i personaggi fanno sempre le stesse cose e poi le due protagoniste sono troppo diverse, però mi è piaciuto il modo in cui l’Autrice è riuscita a spiegare un argomento difficile come quello dell’hikikomori, in un libro così facile da leggere anche da parte di ragazzi che non amano farlo. Non lo consiglio tanto perché non è il mio genere , però per chi lo apprezza, può essere un bel passatempo.
Aleale ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 06/05/2026
Il libro Età verde ha suscitato in me curiosità perché mi piaceva il fatto che era scritto in modo diverso anche se secondo me diventava un po’ noioso se lo leggevi tutto in un pomeriggio, le due protagoniste per me sono azzeccate perché fa capire l’importanza dell’amicizia nei momenti di difficoltà.
Per questo libro io darei 8 su 10 perché mi è piaciuto leggerlo.
lari ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 05/05/2026
Secondo me L’età verde è un libro molto delicato che racconta bene l’amicizia tra Tea e Viola. Mi è piaciuto il contrasto tra i loro caratteri, perché le rende realistiche e facili da capire. Non succedono tante cose, ma i sentimenti sono descritti in modo profondo. In generale l’ho trovato un po’ lento all’inizio, però comunque interessante e adatto a chi ama le storie sull’adolescenza.
catlove ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 05/05/2026
Questo libro mi è piaciuto molto perchè parla di tematiche molto importanti per noi adolescenti.
Questo libro mi fa riflettere sui problemi che possiamo creare noi e che possiamo affrontare.
Lo consiglio a chi piacciono molto i fumetti e per chi vuole leggere im modo fluido e tranquillo questo tema.
Mi è piaciuto molto perchè una delle due protagoniste fa nuoto, ed è il mio sport preferito!
Molto bello!!!
() ( utente eliminato ) 05/05/2026
(commento di voto) pur essendo molto lungo, è molto facile da leggere e tratta di un bel tema
FilippoCarta (Istituto T.T. Guglielmo Marconi) ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 05/05/2026
(commento di voto) Perché é l’ unico che ho letto
Jack ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 04/05/2026
Il libro racconta del amicizia tra Tea e Viola, che viene messa alla prova quando Viola smette di uscire di casa per una paura che non sa spiegare.
Tea deve andare avanti tra scuola e allenamenti di nuoto per la finale regionale, mentre l’amica resta chiusa nella sua stanza.
La storia mostra quanto possa essere difficile affrontare le proprie paure e sentirsi soli.
Mi è piaciuto perché parla di un’amicizia vera, che resiste anche nei momenti di silenzio e distanza.
Le gare di nuoto rendono il racconto più coinvolgente e pieno di tensione.
È un libro che fa riflettere sull’importanza di chiedere aiuto e non arrendersi.
albicocca 67 ( Istituto “La Rosa Bianca” Predazzo ) 04/05/2026
Mi è piaciuto “L’età verde “ perché non è la solita storia finta, ma racconta bene come ci si sente a quest’età. Mi ha colpito molto il rapporto tra Tea e la sua amica, perché descrive quel legame particolare dove ti capisci solo con lei mentre tutto il resto sembra un caos. È un libro molto onesto che fa sentire meno strani nei giorni in cui va tutto storto. È una lettura che scorre bene e che riesce a descrivere un sacco di situazioni che capitano a tutti durante le superiori.
In generale il libro mi è piaciuto, ma non è tra i miei preferiti.
Leonardo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 04/05/2026
Il fumetto “L’età verde” tratta come temi principali i problemi che hanno gli adolescenti, più in generale la depressione che sui giovani soprattutto porta a chiudersi in casa e perdere gli anni più belli della propria vita.
La parte che non mi è piaciuta tanto è il fatto che il finale non era molto approfondito e accurato.
Questo libro lo consiglio a chi vuole leggere in maniera scorrevole e piacevole un fumetto che parla dell’adolescenza, dato che in questo libro ne evidenzia due problemi: depressione e sovraccarico di impegni.
Lucky011 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 03/05/2026
Il libro mi è piaciuto molto perché mi fa capire come l’amicizia aiuti a superare i momenti più difficili insieme, soprattutto nell’adolescenza, forse il momento più difficile della vita.
Purtroppo all’inizio non capivo bene la situazione in cui si trovavano le ragazze e il libro mi sembrava un po’ in disordine, perché passava da un personaggio all’altro e questo mi ha un po’ confuso. Però appena ho capito come era costruito il libro, ho seguito la storia senza problemi. Tranne questa piccola nota sull’inizio che non avevo capito subito, per il resto il libro è molto bello e mi ha fatto riflettere.
Gatto2010 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 29/04/2026
Penso che il libro l’Età Verde, che racconta la complessa amicizia tra Tea e Viola, mette in mostra le emozioni, le paure e le scoperte dell’adolescenza.
Inoltre, secondo me, la struttura a fumetti coinvolge maggiormente il lettore e rende la lettura più interessante.
L’Età Verde è un libro che mi è piaciuto molto per la lettura scorrevole oltre al contenuto visto che parla della nostra età.
sole ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
Queto libro mi e piaciuto soprattutto perché alla fine le due ragazze sono ritornate al rapporto di prima, quindi significa che anche se ce un muro davanti le amicizie vere rimangono sempre. Mi è piaciuto anche perché è una storia vera, il tipo di storia che mi affascina molto. Il libro parla dell’amicizia tra Tea e Viola, durante l’adolescenza . La loro amicizia viene messa alla prova perché Viola sta male dentro e si allontana invece Tea non sa come aiutarla. Lo consiglierei anche a chi ci tiene molto alle amicizie , perché il libro fa vedere quanto è importante avere qualcuno vicino nei momenti difficili.
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
salve mi chiamo Mohamed e scrivo dall’ account di Gioia ,
il libro mi é piaciuto molto sia esteticamente, sia il contesto. I disegni fanno capire meglio il testo e la storia .
Mi ha colpito molto quando Tea e Viola hanno recuperato il rapporto di prima quando sono andate a mangiare un gelato .
Una volta mi é capitato di sentirmi come Tea, mi é capitato di aver litigato con un mio amico e quando mi é successa una cosa “imbarazzante” abbiamo risolto e siamo tornati alla normalità.
Se dovessi consigliarlo a qualcuno direi che é un libro molto interessante, bello, avvincente, che racconta in poco tempo quello che, a volte, succede agli adolescenti.
bogdan599 ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
Ho trovato L’età verde un libro noioso e un po’banale. Anche se parla di problemi dei giovani, lo fa in modo forzato e scontato, senza farmi sentire davvero coinvolto nelle storie di Tea e Viola. I dialoghi sembrano finti e la trama non decolla mai, rendendo la lettura pesante dall’inizio alla fine. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più profondo, invece mi è sembrato un racconto superficiale che non lascia nulla.
Avrei voluto un libro più vero, con protagonisti meno “finti” e storie che prendono di più. Mi sarebbe piaciuto trovare problemi simili ai miei e dialoghi più normali, come quelli che usiamo noi tutti i giorni, così da sentirmi più unito ai personaggi.
Grazie comunque per la lettura.
william ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
Ciao sono William, questo libro mi è piaciuto molto per via del modo in cui è fatto a differenza dei libri senza immagini .con le immagini si capisce molto di più ed è molto più sopportabile se si è stanchi. Secondo me e un libro da consigliare o comunque da leggere perché non è neanche troppo lungo e molto comprensibile.in poche parole mi è piaciuto molto soprattutto la parte dove spunta doraemon e goku he erano i loro amici immaginari e anche la parte dove era al tavolo con tutti i personaggi cattivi perché lei si sentiva come loro e si rappresentava in loro
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
sono Radwan .il libro mi e piaciuto molto, anche ascoltandolo nella presentazione a scuola ho capito molto. il libro è molto bello ed ha molta suspence. una parte che mi è piaciuta e’ quando le due amiche si rincontrano alla fine, invece una parte che non mi e piaciuta e’ quando tea e scivolata dal trampolino.
non ho mai avuto un amico come Viola, nel senso che non ne ho mai avuto un amico solitario o con dei problemi psicologici, ma se ce l’avessi lo aiuterei.
Come le e’venuto in mente di scrivere questo libro? Se avesse una amica come Tea cosa farebbe?
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
sono miki
A me piace questo libro perché mi interessa molto e parla di cose che succedono anche nella vita vera. Io un po’ mi rappresento in Viola, perché anche lei prova tante emozioni e a volte non sa bene cosa fare o come si sente. Mi è piaciuta anche la parte dove si ritrovano, perché fa capire che l’amicizia vera non finisce mai. Secondo me questo libro fa capire bene com’è l’età dell’adolescenza, con momenti belli ma anche difficili. Per questo mi è piaciuto leggerlo.
alessandra ( Altro istituto ) 29/04/2026
il libro “l’età verde” mi è piaciuto molto perchè racconta molto bene i fatti dell’adolescenza e i problemi degli adolescenti. Mi è piaciuto anche perchè mi sono rivista in alcune scene, per esempio anche se viola e tea non si sono parlate e viste per ubn mese, a causa di un litigio, il loro legame è restato lo stesso nonostante tutto quello che hanno passato entrambe. Mi piace anche come l’autore abbia espresso bene le scene e i problemi di Viola.
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
A me piace questo libro perché mi interessa molto e parla di cose che succedono anche nella vita vera. Io un po’ mi rappresento in Viola, perché anche lei prova tante emozioni e a volte non sa bene cosa fare o come si sente. Mi è piaciuta anche la parte dove si ritrovano, perché fa capire che l’amicizia vera non finisce mai. Secondo me questo libro fa capire bene com’è l’età dell’adolescenza, con momenti belli ma anche difficili. Per questo mi è piaciuto leggerlo.
goodboy67 ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
Questo libro mi è piaciuto perché è una storia per me reale, nel senso che non sembra inventata ma è una cosa che può succedere nella vita reale. Il fatto che una persona (in questo caso Viola) si richiuda in se stessa, in casa sua, succede molte volte anche a persone che conosco, e mi dispiace perché non tutti ne riescono a parlare e si tengono le cose dentro. Il libro esteticamente è molto carino, mi è piaciuto il fatto che fosse un “fumetto” e che non fosse una scocciatura leggerlo per forza perché è una lettura scorrevole, senza parole troppo difficili e dialoghi abbastanza corti. Trovo carino il fatto che ci siano alcune parti colorate di verde che rappresentano i flashback tra Teodora e Viola prima che avessero litigato, perché mi mostrano che rapporto avevano da piccole, come sono cresciute insieme e come è cresciuta la loro amicizia. Consiglierei questo libro a gente a cui non piace leggere ma che vuole comunque tenersi in contatto con i libri e letture. Questo libro mi fa capire che crescere non è sempre facile e che tutti hanno momenti difficili ma con le persone giuste passerà tutto e andrà meglio la vita.
sassi isra ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
Secondo me L’età verde è un libro sensibile ,ma anche profondo sulla crescita e sul passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Mi è piaciuto perché fa vedere quanto può essere confuso quel periodo della vita, quando inizi a cambiare e a vedere il mondo in modo diverso. La storia mi ha fatto pensare a quanto sia difficile capire se stessi mentre tutto intorno sembra cambiare, e anche a quanto contano le amicizie e i rapporti con gli altri. Alcune parti mi sono sembrate molto vere, quasi come se descrivessero me stessa. In questo libro si descrivono emozioni che tutti provano, ma che non è facile spiegare. La cosa che mi ha colpito tanto e stato quando Tea e Viola si sono incontrate dopo tanto tempo, dopo la sofferenza di entrambe.
Infine mi è piaciuto molto questo libro lo consiglierei ai miei amici perché e troppo interessante.
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
il libro mi e piaciuto molto, anche ascoltandolo nella presentazione a scuola ho capito molto. il libro è molto bello ed ha molta suspence. una parte che mi è piaciuta e’ quando le due amiche si rincontrano alla fine, invece una parte che non mi e piaciuta e’ quando tea e scivolata dal trampolino.
non ho mai avuto un amico come Viola, nel senso che non ne ho mai avuto un amico solitario o con dei problemi psicologici, ma se ce l’avessi lo aiuterei.
Come le e’venuto in mente di scrivere questo libro? Se avesse una amica come Tea cosa farebbe?
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
ciao, mi chiamo Cristian.
Il libro sinceramente non mi è piaciuto per niente perchè, personalmente, non sono un fan dei libri che parlano di emozioni.
Riguardo a Tea non mi è piaciuto il fatto che lei racconti ogni giorno la sua giornata come se lei fosse una celebrità, la trovo una perdita di tempo ed in più non interessa a nessuno.
Riguardo a Viola, lei è veramente troppo sensibile perché rinchiudersi in casa per una lite non ha senso ed in più secondo me è anche schizofrenica perché vede cose che non esistono e vedere delle ali che crescono sulla propria schiena non è normale.
In sintesi il libro non mi è piaciuto per niente.
gioia ( Istituto I. S. don Milani ) 29/04/2026
Buongiorno,
Secondo me, la vita di Tea potrebbe rappresentare la vita di molte adolescenti…. Il fatto che Tea sui social si dimostri perfetta, ma che, in realtà vive una vita non sempre bella e perfetta come tutti pensano.
Avere dei genitori che non sempre ti capiscono, che ti obbligano a fare delle cose che magari a te sinceramente non piacciono, è una caratteristica della vita di molte persone.
Mi è dispiaciuto molto per Tea quando aveva la gara e per sbaglio è scivolata e sui social tutti hanno iniziato a “criticarla” per il suo sbaglio. Ma mi è dispiaciuto anche quando voleva divertirsi con due sue amiche e quindi decidono di andare in motorino, anche se in un modo illegale, ‘ci sta’ che una persona si voglia divertire e distrarre dalla vita, ma no, suo padre la scopre e le dice che è un’irresponsabile, una ragazza insopportabile, che ha troppi allenamenti e a scuole ha troppe insufficienze.
Viola secondo me è un po’ strana, ha moltissima immaginazione però non capisco perché pensi sempre che lei sia la cattiva e il mostro della storia, se ha litigato con Tea poteva risolvere perché non sempre le litigate determinano la fine di un’amicizia.
Però mi è piaciuto come hanno risolto il problema parlandone e uscendo a prendere un gelato, secondo me dimostra che comunque ci tenevano entrambe l’una all’altra.
Se dovessi consigliarlo, lo consiglierei a tutti, perché è scritto bene e fa capire la storia, e le immagini rendono bene il racconto!
Angeliii ( Istituto I. S. don Milani ) 28/04/2026
Secondo me il libro è molto interessante perché parla di una fase della vita vera, fa capire che crescere non è facile, ma è normale sentirsi così.
Mi piace molto il metodo di scrittura usato dalle autrici: semplice, ma profondo e fa capire bene cosa prova la protagonista facendoci entrare nei suoi pensieri. Questo libro oltre ad avermi colpito molto mi ha anche fatto aprire gli occhi su quello che succede ad alcune persone della mia età.
Arrivederci
Despe1853 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 28/04/2026
Il libro mi è piaciuto perché racconta la vita di un adolescente da due prospettive diverse, Tea e Viola, la prima ha una vita molto attiva, dato che pratica nuoto a livello agonistico e deve fare i conti anche con gli impegni scolastici, la seconda invece ad un certo punto si chiude in camera per un problema che non riesce a risolvere.
Mi è piaciuta la parte in cui i genitori di Viola cercano di capire il problema, ma lei non riesce a esprimersi, questa parte fa capire come si sente un adolescente e che spesso questo non riesce a parlare facilmente dei suoi problemi.
medina ( Istituto I. S. don Milani ) 27/04/2026
ciao! sono Martino!
devo dire che questa storia mi è davvero piaciuta, davvero molto carina.
Specialmente mi è piaciuto quanto è forte tea, anche io sono passato per una situazione simile a quella diTea, solo che tea ce l’ha fatta ad arrivare alle regionali ed ad andare bene a scuola! Beh, non possiamo dire la stessa cosa di me, che purtroppo tra forti sentimenti e infortuni ho perso tutta la passione per lo sport che praticavo in quel momento, cioè la kickboxe.
Certo, adesso mi manca un po ‘la kickboxe, però sto già sperimentando un altro sport interessante, che è la pallavolo.
Una cosa che non mi e piaciuta tanto è Viola, per come trattava i suoi genitori, loro facevano di tutto, così Viola poteva riavere la vita che voleva, ma lei semplicemente li ignorava senza neanche ascoltarli e mi fa un po’ arrabbiare, però mi è piaciuto quando è andata subito da Tea per farle compagnia, per dopo riconciliarsi!
Poi ho davvero ammirato come le amiche di Tea ci sono sempre state per lei.
Infine, questa storia è davvero carina, però, secondo me “non ci stava” far sbagliare la partenza della gara a Tea per mettere un plot twist alla storia.
sole ( Istituto I. S. don Milani ) 27/04/2026
Il libro mi è piaciuto un sacco, il fatto che sia un fumetto rende la lettura molto più scorrevole e piacevole. Lo ho finito in davvero poco tempo, è leggero e la trama è interessante. Il rapporto tra le due amiche è molto curioso e interessante, anche dopo molto tempo il legame era cosi forte che si sono ritrovate. La storia è veramente molto bella lo consiglio per chi non vuole una lettura impegnativa
cervo11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 24/04/2026
Ho letto questo libro, sinceramente all’inizio non ci ho capito un gran che, ma poi andando avanti verso la fine sono arrivato a capire la storia.
La cosa che mi ha colpito di più in questa storia è stata come Tea riuscisse a far combinare tutte le cose che aveva da fare nonostante i duri e numerosi allenamenti che doveva fare per prepararsi al meglio per la gara più importante della sua vita.
Una cosa secondo me da migliorare è l’inizio del libro, a me non è piaciuto perché non sapevo chi fosse la sua amica né cosa era accaduto, invece mi piace molto la scelta di colorare le vignette di verde durante i flashback.
Luca ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026
Ciao Francesca e Sara,
ho letto il vostro libro e penso che sia molto scorrevole, perché ha un linguaggio semplice ed è a fumetti: infatti pur avendo 200 pagine, si legge in poco tempo e mi è piaciuto moltissimo. Però questo non significa che la trama sia facile da comprendere, perché parla di amore, amicizie, gelosie, incomprensioni etc. Secondo me si intitola “L’età verde” proprio perché parla di quando siamo ancora piccoli e pieni di confusione, sentimento tipico della crescita, quando proviamo più sentimenti insieme come felicità, rabbia, tristezza o gelosia. Tea e Viola sono molto diverse ma anche molto affiatate: Viola è una ragazza che fa molta fatica ad esprimersi, piuttosto chiusa che sta tutto il giorno da sola in camera sua, invece Tea è una ragazza molto aperta, che cerca di impegnarsi molto in tutto quello che fa; lei riesce ad esprimersi tranquillamente. Nel libro i conflitti tra amici si superano affrontandoli, anche se a volte il gruppo mette pressione. Un’amicizia “vera” è quando c’è lealtà e ti aiuta a gestire meglio le emozioni. Ho capito che assumersi le responsabilità fa parte del diventare grandi e che la fiducia rende un rapporto più forte. Mi ha colpito molto il personaggio di Tea per come affronta le situazioni, anche se vive l’amicizia in modo diverso da me. Ad esempio lei prova sempre a sistemare tutto, invece io dopo una discussione provo a sistemare per un po’ per poi lasciare andare. Il messaggio principale che il libro vuole darci è che crescere significa mettersi in discussione e accettare i cambiamenti. Anche se non mi riconosco nelle difficoltà dei personaggi, il libro mostra bene come l’amicizia non sia sempre facile e richieda impegno e scelte. Un’amicizia “vera” è quando c’è lealtà e ti aiuta a gestire meglio le emozioni. Ho capito che assumersi le responsabilità fa parte del diventare grandi e che la fiducia rende un rapporto più forte. Per me un altro insegnamento che questo libro vuole trasmettere è che quando si affronta un brutto periodo, non bisogna rimanere da soli e in silenzio, ma parlarne con qualcuno. Infatti questo si capisce perché come per la protagonista Viola, quando non parla con nessuno, la situazione quasi peggiori, invece appena i suoi genitori iniziano a parlarle la situazione inizia a migliorare, finché non ritorna il legame di amore tra le due amiche. Questo libro mi ha fatto fare varie riflessioni sull’amicizia. Io penso che sia molto bello per tutti gli aspetti e le riflessioni che ti fa fare. Lo consiglio ai miei coetanei perché parla di noi in modo reale senza fare prediche, mostrando quanto conti oggi il supporto degli amici per affrontare i problemi.
Pietro.d ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026
Il libro mi ha colpito molto perché, mentre lo leggevo, mi sembrava di rivedere tante situazioni che vivo ogni giorno. L’adolescenza viene descritta come “età verde”, piena di cambiamenti, fragilità ed emozioni diverse e mi ci sono riconosciuto. È un’età “verde” perché è come una pianta giovane che cresce e continua a cambiare ed è molto fragile, e anche noi adolescenti siamo così: stiamo crescendo e questo ci rende spesso insicuri. Fin dall’inizio si capisce che tra Tea e Viola esiste un legame speciale: non sono semplici amiche, ma due persone che trovano l’una nell’altra un punto di riferimento importante. Si confidano tutto e passano molto tempo insieme; questo mi ha fatto riflettere su quanto sia importante avere qualcuno con cui essere davvero se stessi. Anche secondo me l’amicizia, soprattutto a questa età, è molto importante perché ti aiuta a non sentirti solo. Allo stesso tempo, nel libro si vede che qualcosa cambia nel rapporto tra le due ragazze. Tea sente una forte pressione da parte degli adulti e questo la rende insicura e la porta a chiudersi, mentre Viola attraversa un periodo difficile e triste che la porta ad allontanarsi da tutti, anche da Tea. Questo crea distanza tra loro e mette in difficoltà la loro amicizia. Questa parte mi ha fatto riflettere molto, perché dimostra che anche le amicizie più forti possono cambiare e avere momenti difficili, come succede nella realtà. L’amicizia tra Tea e Viola non è sempre facile: ci sono momenti di gelosia, tristezza e paura di non essere abbastanza disponibili l’una per l’altra; ma non mancano momenti belli, in cui riescono a riavvicinarsi grazie a un gesto sincero o a una parola detta al momento giusto. Questo fa capire che un’amicizia vera non è quella perfetta, ma quella che va avanti nonostante le difficoltà. Un altro aspetto molto importante è la crescita. Nel libro si capisce che diventare grandi significa anche prendere decisioni difficili e assumersi delle responsabilità. Questo è un messaggio molto importante, perché crescere non è facile e a volte fa paura, ma è necessario. Mi ci sono riconosciuto molto nelle emozioni dei personaggi: la confusione, il bisogno di capire chi sono e la paura di essere giudicato. Anche il modo in cui viene raccontata l’amicizia mi è sembrato molto autentico: a volte ti fa sentire più forte, ma altre volte ti fa venire dubbi e insicurezze. Anch’io ho provato queste sensazioni ed è per questo che il libro mi ha colpito. In conclusione il libro mi è piaciuto molto perché racconta in modo realistico i cambiamenti e le fragilità dell’adolescenza. Fa capire che l’amicizia è molto importante, ma anche fragile e che servono sincerità, fiducia e comunicazione. Consiglierei questo libro ai ragazzi della mia età perché parla di cose che viviamo tutti e aiuta a sentirsi meno soli.
FilippoCarta ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 31/03/2026
Ho letto con grande interesse il vostro libro sull’“età verde” e desidero condividere con voi le mie impressioni. Avete saputo raccontare in modo molto autentico e coinvolgente un momento della vita davvero speciale, in cui si cambia profondamente, sia dentro che fuori. È un periodo fatto di scoperte, emozioni intense e tante domande, e credo che questo emerga con grande chiarezza nella vostra storia. I personaggi di Tea e Viola mi sono sembrati particolarmente riusciti: attraverso di loro, e insieme agli altri ragazzi, si percepisce quanto ognuno viva la crescita in modo diverso, pur condividendo dubbi e paure. Anche la presenza degli adulti, come la signora Vader e i genitori, è molto significativa: il loro tentativo di aiutare, pur non comprendendo sempre fino in fondo, rende il racconto ancora più realistico.
Ho apprezzato molto il modo in cui Tea e Viola affrontano i cambiamenti emotivi e relazionali. Le difficoltà, le insicurezze e i momenti di confusione dei protagonisti rispecchiano davvero ciò che molti ragazzi vivono. In particolare il tema dell’amicizia mi è sembrato centrale e molto ben sviluppato: non solo nei momenti di unione, ma anche nei litigi e nelle incomprensioni, che rendono i rapporti più veri. Il messaggio sull’importanza di comunicare, ascoltarsi e rispettarsi è molto forte. Questo libro mi ha fatto riflettere sul valore delle relazioni e sull’importanza di avere accanto persone che ci sostengono. Penso che sia utile non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti, perché li aiuta a comprendere meglio il mondo dei più giovani. Infine vorrei sottolineare quanto lo stile sia chiaro e coinvolgente, e quanto i personaggi risultino realistici e credibili. Per questo motivo, consiglierei il vostro libro sia ai miei coetanei sia agli adulti.
gg25 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 13/03/2026
Care Francesca e Sara,
Ho letto “L’età verde” e mi è piaciuto molto. Mi ha colpito vedere Tea che ogni mattina nonostante tutte le cose che fa, riesce a fare quasi tutto al meglio sia in acqua sia a scuola.
biscotto_al_pesto ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/03/2026
Cara Francesco Torre,
con la mia classe abbiamo letto il libro, la cosa che mi è piaciuta di più è stato il blog fatto da Tea dei giorni prima della gara, le immagini erano molto chiare e capivi molto facilmente le situazioni, avevo una domanda da farti: perché il Graphic Novel si chiama “L’età verde”? che collegamento avviene? cosa significano le ali?
Aspetto la vostra risposta e spero di incontrarvi a Trento.
Leone 2.0 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/03/2026
Care Francesca e Sara,
Il vostro libro non lo trovato coinvolgente.
Non ho capito il senso delle parti verdi come a pagina 128-129 e anche i capelli di viola che sono verdi sulle punte.
Perché poi Viola quando i suoi genitori vogliono invitarla a uscire dalla stanza lei non esce e invece quando vede Tea in tv esce, il finale secondo me è da rivedere.
S@m ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/03/2026
Care autrici,
il vostro libro mi è piaciuto molto però il finale non mi ha soddisfatto, la storia si è chiusa in un modo troppo frettoloso e superficiale,mi sarebbe piaciuto approfondire i loro sentimenti.
Mi è piaciuto il linguaggio che avete usato, sembra proprio quello che usiamo noi giovani tutti i giorni, le storie su Instagram e la diretta e i commenti mi sono sembrate molto realistiche. Secondo me queste cose aiutano a sentire i personaggi più vicini a noi.
Mr.Zubottino ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/03/2026
Care Francesca e Sara,
leggendo il vostro fumetto fino alla fine non sono riuscito a capire il motivo per cui Viola si è chiusa in camera.
Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 09/03/2026
Care Francesca e Sara,
questo libro mi è piaciuto molto. L’uso dei colori è geniale: le tavole di Viola, chiusa in stanza, sono cupe e strette, mentre quelle di Tea in piscina sono luminose e dinamiche. Questo contrasto grafico rende benissimo la distanza che si crea tra le due amiche. Un fumetto super realistico e toccante per parlare di quanto sia complicata l’adolescenza.
XM50 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 08/03/2026
Care Francesca e Sara,
a pagina 27 Tea pensa che molti le chiedono come fa ad andare bene a scuola, a praticare sport a livello agonistico e avere una vita sociale; lei risponde che non ha una vita sociale. Mi ha colpito molto perché anche a me chiedono le stesse cose, ma a differenza di Tea ho molti amici: i primi sono i miei compagni di squadra, poi quelli del paese e ancora quelli storici delle elementari.
Ho dedotto che Tea ha voluto sottolineare una mancanza che le pesa.
La grafica, i disegni semplici e i colori molto tenui, mi mettono tristezza e mi fanno pensare a qualcosa di doloroso che deve accadere.
StofanotopA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 07/03/2026
Ciao Francesca Torre,
Volevo farti i complimenti per questo fumetto.
Per un ragazzo come me, che a volte fatica con i muri di testo troppo densi, il tuo stile é perfetto: le tavole sono chiare, i passaggi tra le scene si capiscono bene e i colori aiutano tantissimo a entrare nel mood della storia.
Mi piace molto come hai reso le emozioni dei personaggi, ci si sente subito coinvolti. E’ un modo di raccontare che rende la lettura piacevole e meno faticosa, senza rinunciare a una storia profonda. Continua cosi!
Younes.29 ( Istituto I. S. don Milani ) 06/03/2026
libro “L’età verde” mi è piaciuto molto.
Racconta bene l’amicizia tra Tea e Viola e le difficoltà dell’adolescenza.
Lo stile a fumetti lo rende facile e veloce da leggere.
beta125 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 06/03/2026
Cara Francesca e Sara,
il vostro libro mi ha deluso perchè i genitori di Viola hanno fatto di tutto per farla uscire di casa ma lei non ne voleva sapere. Poi vedendo una diretta della sua amica Tea esce a consolarla come se nulla fosse, non è possibile che Viola ha rinunciato per mesi alla sua vita sociale e poi esce per una sua amica, non è così che si affronta un isolamento sociale è una cosa seria spesso può durare anni e per sistemare questa situazione serve l’aiuto di uno psicologo professionista ma nel suo caso forse non sarebbe bastato neanche questo, figuriamoci una diretta di una amica.
Parlando invece della parte grafica mi è piaciuta l’espressività dei volti e la rappresentazione dei luoghi e delle situazioni in cui Viola si ritrova.
Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 06/03/2026
Care Francesca e Sara,
ho letto il vostro libro e devo dire che non mi è piaciuto soprattutto per il fatto che questo non è il mio genere di libro preferito, ma anche perché l’ho trovato un po’ monotono e ripetitivo, soprattutto nella parte di Viola. Un’altra cosa che non mi è piaciuta è il fatto che non c’è un vero motivo per cui Viola esce dal suo momento negativo. Dopo che Tea fallisce la sua gara, magicamente, Viola torna felice e va a trovare Tea, come se il fatto che la amica ha fatto una brutta figura l’abbia fatta sentire meno triste.
Non ho capito molto bene poi le pagine tutte verdi che, secondo me, erano solo un troncamento della trama e non aggiungevano niente. Per quanto riguarda i disegni non sono un esperto ma non mi hanno convinto molto e a volte le pagine erano un po’ confuse.
just_v1c ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 06/03/2026
Care Francesca e Sara,
è la prima volta che leggo un fumetto che non sia un manga o un classico Marvel. Il tema trattato è originale.
Mi ha fatto anche pensare a quanto una persona possa sentirsi impotente se un’amica o se un familiare decidesse tutto d’un tratto di chiudersi in camera e smettere di comunicare con il mondo. L’amica e i genitori volevano semplicemente aiutare la protagonista, ma, di fatto, non riuscivano non potevano fare nulla a riguardo.
Niel ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 06/03/2026
Care Francesca e Sara,
mi ha incuriosito il riferimento costante al libro “il cavaliere inesistente”; quando lo avete letto e perché avete deciso di citarlo nella vostra prima graphic novel? Ci sono esperienze personali in questa storia?. Mi sono piaciuti molto i disegni soprattutto la parte dove le due ragazze, Viola e Tea, sono sedute con la schiena contro la porta a parlarsi: la tavola è efficace perché mostra che le amiche sono vicine ma distanti, separate, divise e viola non riesce a superare il suo ostacolo.
Re_mavo ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 06/03/2026
Cara Francesca e Sara,
mi piace la fedeltà di Tea, il fatto che vada ogni giorno a trovare Viola, anche se lei non le risponde. Tuttavia questo libro non riesce a farmi immedesimare nella storia ne a farmi provare empatia o altre emozioni. A parer mio bisognerebbe esaltare le emozioni dei personaggi per far sì che il lettore si immedesimi. Nonostante questo il libro è strutturato abbastanza bene.
I disegni sono abbastanza belli, ma le linee non mi piacciono perché non riescono a fare in modo di identificare il
personaggio. A parer mio dovresti essere un po’ dettagliate pur rimanendo nel tuo stile.
Fofa717 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 06/03/2026
Cara Francesca e Sara,
Penso che abbiate scelto di raccontare l’adolescenza con il silenzio e il dolore di Viola perché a quell’età molti ragazzi soffrono, ma non lo fanno vedere agli altri. Viola rappresenta proprio questo: il dolore che rimane nascosto. Invece Tea racconta la storia dal suo punto di vista e prova a capire l’amica. Secondo me, a volte chi ci sta vicino può accorgersi che qualcosa non va e può aiutarci.
Quel col Beta ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 06/03/2026
Care Francesca e Sara,
della vostra storia mi ha colpito quando Tea deve affrontare la pressione legata al nuoto e alle aspettative degli altri. Anche se dall’esterno sembra forte e determinata, in realtà sente il peso delle aspettative e la paura di non essere all’altezza.
Questo episodio mostra come, durante l’adolescenza, anche chi appare sicuro possa vivere momenti di dubbio e fragilità. Questo libro mi ha fatto capire che crescere significa anche imparare a gestire le pressioni e trovare il proprio equilibrio.
IL KING DELLA LAGUNA ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 06/03/2026
Care Francesca e Sara,
Ne “L’età verde” mi ha colpito molto il momento in cui Viola inizia a chiudersi sempre di più in se stessa e smette di uscire dalla sua stanza. Questo episodio mi ha fatto riflettere su quanto a volte le persone possano sentirsi sole e confuse durante l’adolescenza, anche quando hanno degli amici vicino.
Attraverso Tea si capisce quanto sia difficile vedere un’amica cambiare e non sapere come aiutarla.
Secondo me, questo momento della storia è molto importante perché mostra quanto l’amicizia possa essere messa alla prova nei momenti difficili, ma anche quanto sia importante cercare di capire e stare accanto agli altri.
Nico Froner ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026
Il libro e la storia sono molto coinvolgenti e parlamno di tematiche molto importanti per noi ragazzi in cui ci possiamo riscontrare, ma il fatto che sia un fumetto non mi piace per niente.
Lo rende bambinesco e troppo leggero per quello che racconta.
Enrique ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026
Ciao Francesca, volevo dirle che il lbro è affascinante, mi è piaciuto molto il modo in cui le pagine scorrono alla lettura. Anche le illustrazioni mi hanno colpito, semplici ma non noiose. l’unica pecca è l’inizio dove non ho compreso subito il contesto. Tutto sommato mi è piaciuto:)
carlotta ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026
Il romanzo è scritto in maniera chiara e racconta di quanto sia un caos crescere. La storia mi ha fatto stringere un po’ il cuore. La cosa più bella che il libro racconta è il rapporto che Robert ha con il suo bisnonno, un personaggio assurdo fuori dagli schemi. L’autrice è stata molto coinvolgente; mentre leggevo il libro sembrava quasi di essere dentro la storia. Questo romanzo è un viaggio emotivo.
Santorino 882 ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 02/03/2026
“Eta Verde” è un manuale chiaro e attuale, adatto agli studenti del primo anno delle scuole superiori. Il libro affronta argomenti fondamentali come il cambiamento climatico, l’inquinamento, la tutela della biodiversità e l’uso sostenibile delle risorse naturali. I contenuti sono spiegati con un linguaggio semplice ma preciso, che rende anche i concetti scientifici più complessi comprensibili agli studenti.
Nugget ( Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ) 01/03/2026
Leggendo il libro “L’età Verde” di Francesca Torre e Sara Malucelli ho apprezzato molto la qualità dei disegni e l’accuratezza che hanno dedicato nella creazione delle immagini e nella costruzione della storia. Il libro mi è piaciuto molto perché tratta dell’amicizia, della complessità delle relazioni e di come queste spesso si evolvono. Ma la struttura del racconto/libro mi è parsa però un po’ difficile da seguire.
La storia nel suo complesso era fantastica ma al personaggio di Viola mancavano dei flashback che facessero capire al lettore i dettagli su cosa l’avesse offesa e come fosse avvenuto. La fine inoltre sembra troppo affrettata e a mio parere sarebbe stato meglio espanderla ancora alcune pagine.
banana16 ( Istituto T.T. Guglielmo Marconi ) 25/02/2026
Cara Francesca,
questa la prima volta che leggo un fumetto sono a pagina 40 e mi sta piacendo tanto.
Ma cosa sono le pagine verdi?
poltronaaa ( Istituto Gardascuola ) 29/01/2026
Ho apprezzato il modo in cui è costruito il racconto, anche se all’inizio risulta un po’ confuso perché non si capisce subito di cosa si stia parlando.
Continuando la lettura, però, la storia diventa molto fluida, piacevole e facile da seguire.
Ho trovato originali le immagini e interessanti le vite delle due protagoniste, che con il tempo sviluppano un legame così forte da sembrare quasi sorelle. Un aspetto che non mi ha convinto del tutto è il fatto che non venga spiegato chiaramente il motivo del loro litigio: secondo me sarebbe stato meglio chiarirlo fin dall’inizio.
Il finale è molto bello, perché le protagoniste riescono a riavvicinarsi nonostante le loro differenze. Mi è piaciuto anche che nel racconto abbiano spazio gli amici di Tea e la famiglia di Viola, perché rendono la storia più completa e aiutano a renderla più interessante e realistica.
Kubota26 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 12/01/2026
Il libro a me è piaciuto molto per come è stato scritto, per lo stile semplice e scorrevole del racconto. Mi è piaciuto perché mi ha tenuto sospeso fino alla fine, ottimo metodo per fare entrare di più nel libro. Le cose che non mi sono piaciute tanto sono il titolo, che non dice tanto del libro e la fine, avrei preferito che finisse ritrovando i propri genitori e attraversando il confine tutti insieme.
Complimenti però per la storia.
Mojiweg ( Istituto Gardascuola ) 03/01/2026
Questa storia mi è piaciuta, ho trovato il libro abbastanza facile
da leggere. I disegni sono belli e piuttosto semplici. Lo consiglio.
tea_11 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 28/12/2025
Devo dire che aver spiegato in modo così semplice e chiaro un argomento ancora sconosciuto a molti e del quale è così difficile anche parlarne, mi ha stupito. Anche il modo in cui é scritto, cioè a fumetto, é adattissimo al contesto, perché con parole semplici e corte si spiega un mondo.
Poi il libro é scorrevolissimo e in un paio di sere si finisce. Ti fa capire anche la pressione alla quale sono sottoposti gli atleti e di quanto una sconfitta possa farti cadere un mondo intero, ma ti fa anche sentire quanto l’amore di una amicizia sia forte e potente, che supera ogni ostacolo e alla fine ne esce vincitrice.
Guts_Berserk ( C.I.F. Fondazione Mach ) 16/12/2025
L’età Verde riporta di un’amicizia che improvvisamente si rompe dopo una discussione. Viola, dopo che ha litigato con la sua migliore amica Tea, si chiude nella sua stanza con nessuna intenzione di uscire. Il libro fa un buon lavoro nel descrivere questo vuoto interiore che Viola sente, senza saperne la ragione. Fortunatamente, la storia finisce con una nota positiva e le due amiche tornano di nuovo a parlarsi e Viola ad uscire dalla sua camera. Trovo la storia narrata avvincente, accattivante e accurata nel fattore della depressione, siccome trovo sia difficile che un libro riporti davvero bene questa sensazione di vuoto che alcuni adolescenti sentono.
Tatyritorna9 ( C.I.F. Fondazione Mach ) 06/12/2025
Il libro che ho letto si intitola l’età verde, scritto da Francesca Torre e Sara Malucelli.
Questo libro parla di una ragazza che deve far coesistere: studio, nuoto e mantenere i rapporti sociali.
I temi trattati sono profondi ma trasmessi con un po’ di simpatia e sono semplici da capire anche perché sono ambientati ai giorni nostri.
Il libro non lo consiglio a dei veri appassionati alla lettura ma è un ottimo metodo per passare qualche pomeriggio.