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- Inserito il 06-05-2026 per il libro Nella tua pelle
A me il libro “Nella tua pelle” non è piaciuto molto perché l’ho trovato abbastanza noioso e troppo lungo, però è scritto bene, con un linguaggio semplice e leggibile. Secondo me i personaggi non si distinguono tanto facilmente, soprattutto nello svolgimento del libro, e non si capisce bene cosa debbano fare per esempio non ho capito bene il ruolo del dottor caccia e secondo me i personaggi si mescolano troppo. Non lo consiglio a quelli che si annoiano proprio per la lunghezza del libro .
- Inserito il 06-05-2026 per il libro L’età verde
A me il libro non è piaciuto tanto perché mentre lo leggevo mi annoiavo e non riuscivo a immedesimarmi nei personaggi. In particolare,non mi è piaciuta la prima parte del libro perché i personaggi fanno sempre le stesse cose e poi le due protagoniste sono troppo diverse, però mi è piaciuto il modo in cui l’Autrice è riuscita a spiegare un argomento difficile come quello dell’hikikomori, in un libro così facile da leggere anche da parte di ragazzi che non amano farlo. Non lo consiglio tanto perché non è il mio genere , però per chi lo apprezza, può essere un bel passatempo.
- Inserito il 06-05-2026 per il libro Lanterne verdi
Il libro “ Lanterne verdi”, di Erika Casali, non mi è piaciuto tanto, ma non per la struttura del libro in sé… Alcune volte c’erano dei passi un po’ noiosi e lenti, per esempio alla fine dove parla di Nur e Kamel che verranno affidati a una famiglia, mentre non si capisce bene dove siano finiti i genitori dei ragazzi che non hanno idea di dove siano e di quando si incontreranno. Ho invece apprezzato che il romanzo parli di argomenti forti come la guerra e i profughi e li spieghi a noi giovani in modo semplice, attraverso lo svolgimento della vicenda.
- Inserito il 06-05-2026 per il libro Il caso Elisa P.
Questo libro mi è piaciuto perché ci sono molti colpi di scena, ma ci sono anche alcune parti abbastanza noiose, come per esempio il giorno subito dopo l’eclissi, dove non si capisce molto bene cosa sia successo. Bisogna leggerlo tutto per capire la vera storia, raccontata nel romanzo che ha scritto realmente Elisa Pinti. La parte che mi è piaciuta di più è proprio il momento in cui vengono interrogati Marco e Rebecca, dove entrambi si inventano versioni diverse per poi essere considerati colpevoli. È il momento di maggiore tensione e per questo mi è molto interessato.
