Fofa717

Commenti di Fofa717:

  • Inserito il 04-05-2026 per il libro Il caso Elisa P.

    Cara Chiara, Dopo aver finito questo libro, in fondo si rivedono casi simili anche nella realtà. Secondo me, però ha una fine migliore perchè molte volte ci sono episodi di femminicidi o anche suicidi, mentre stavolta si viene a sapere che era scappata da sola e tornerà anche da sola. Per me questo è il miglior libro finora che ho letto, perché non sono uno che legge libri ma questi casi dai thriller a questi tipi di libri mi piacciono parecchio.

  • Inserito il 16-04-2026 per il libro Il caso Elisa P.

    Cara Chiara, devo dire che il tuo romanzo Il caso di Elisa P. mi ha sorpreso in positivo. Non ho mai letto un libro così coinvolgente e ben costruito. Mi hanno colpito particolarmente la struttura complessiva della storia, la naturalezza dei dialoghi e soprattutto l’interrogatorio, che nonostante sia un libro mi ha lasciato un po’ di tensione. Una frase che mi è piaciuta tantissimo è quella durante l’interrogatorio: “Mia mamma stava per bucare il pavimento con la punta delle scarpe”. Tuttavia, secondo me, ci sono alcuni aspetti che avresti potuto sviluppare meglio. Per esempio, la vicenda del ragazzo morto nel Gran Sisto cinque anni prima rimane un po’ troppo in secondo piano. Avrei voluto capire di più su questo personaggio e della sua vita. Questo brano non è solo la storia in sé, ma anche il modo di scrivere. Hai uno stile molto naturale, che rende la lettura piacevole e scorrevole dall’inizio alla fine.

  • Inserito il 22-03-2026 per il libro Nella tua pelle

    Il romanzo della Carminati mi ha colpito per come usa le parole: parole semplici ma "giuste", quasi trasparenti. Mi è piaciuta molto l'alternanza dei punti di vista perché ti fa capire cosa provano davvero i personaggi, come se fossi "nella loro pelle". Il tema più forte è quello dell'identità e dei segni che la guerra lascia addosso, anche se sei un bambino. A pagina 37, la scena tra Giovanna e Vittorio è bellissima: il loro abbraccio è descritto quasi come un incastro fisico, un modo per sentirsi finalmente interi dopo tanto dolore. L'autrice usa immagini che ti fanno sentire il calore di quel momento, trasformando un semplice gesto in un porto sicuro. Per me un abbraccio è proprio questo: un modo per dire "ci sono" senza bisogno di parlare. Nella mia esperienza, è l'unico momento in cui puoi abbassare la guardia e sentirti protetto dal mondo esterno, esattamente come succede ai protagonisti del libro.

  • Inserito il 09-03-2026 per il libro L’età verde

    Care Francesca e Sara, questo libro mi è piaciuto molto. L'uso dei colori è geniale: le tavole di Viola, chiusa in stanza, sono cupe e strette, mentre quelle di Tea in piscina sono luminose e dinamiche. Questo contrasto grafico rende benissimo la distanza che si crea tra le due amiche. Un fumetto super realistico e toccante per parlare di quanto sia complicata l'adolescenza.

  • Inserito il 06-03-2026 per il libro L’età verde

    Cara Francesca e Sara, Penso che abbiate scelto di raccontare l’adolescenza con il silenzio e il dolore di Viola perché a quell’età molti ragazzi soffrono, ma non lo fanno vedere agli altri. Viola rappresenta proprio questo: il dolore che rimane nascosto. Invece Tea racconta la storia dal suo punto di vista e prova a capire l’amica. Secondo me, a volte chi ci sta vicino può accorgersi che qualcosa non va e può aiutarci.

  • Inserito il 23-02-2026 per il libro Nella tua pelle

    Perché ha scelto proprio il mestiere del falegname per Vittorio?

  • Inserito il 22-01-2026 per il libro Lanterne verdi

    Cara Erika, a me è piaciuto molto il finale del libro: che Nur rimane nei paraggi della foresta per aiutare altre persone in fuga come lo era lei...

  • Inserito il 08-01-2026 per il libro Lanterne verdi

    Cara Erika, è la prima volta che sento parlare di donne farfalle. Mi ha impressionato molto sapere di che le donne che non hanno alcuna scelta se non cercare fortuna in paesi più ricchi e accettare lavori che spesso non sono affatto quelli promessi in partenza. Non sapevo si chiamassero donne farfalla. Come ti sei documentata per dire scrivere questo romanzo?

  • Inserito il 08-01-2026 per il libro Blocco 5

    Gentile Luigi Ballerini, a me hanno fatto paura alcune pagine di questo libro perchè mostrano come la tecnologia, che usiamo tutti i giorni, possa essere utilizzata in modo punitiva. Mi ha colpito il fatto di Matthias, secondo me, non si meritava tutto queste punizioni inflitte dal padre.

  • Inserito il 07-01-2026 per il libro Lanterne verdi

    Carissima Erika, ho letto fino al capitolo XIV e a me è piaciuto il racconto di quando Nur ha trovato una borsa contenente una giaccone caldo, cibo e latte per Kamel.

  • Inserito il 05-12-2025 per il libro Lanterne verdi

    Cara Erika, La figura di Nur mi ha già colpito: la sua lotta per proteggere il fratello in quelle prime, difficili circostanze è raccontata con sincerità, con una verità emotiva disarmante.