Re_mavo

Commenti di Re_mavo:

  • Inserito il 04-05-2026 per il libro Il caso Elisa P.

    Cara Chiara, ho finito il tuo libro, onestamente non mi piace, ci sono troppi cambi di vicenda da parte di Marco e Rebecca. Dopo un pò inizi a sperare che si risolva tutto, solo per non sentire altri cambi, stavo aspettando solo la frase "ecco ciò che successe veramente". Una volta finito l'unica cosa che ti rimane del libro è il racconto finale di Elisa, che in più è deludente. Che poi, una ragazza di diciassette anni penso sia abbastanza matura per sapere che se scappa poi ci sarebbero stati problemi con i carabinieri. In più la storia del sangue mi sembra un pò troppo forzata, lei è tornata perché aveva nostalgia, poi le è sanguinato il naso, lo trovo un pò troppo forzato. Detto questo, penso che non lo avrei letto di mio, senza il concorso.

  • Inserito il 16-04-2026 per il libro Il caso Elisa P.

    Cara Chiara, vorrei esprimere il mio parere negativo sul tuo giallo. Trovo che ci siano troppi dettagli e troppe cose che fanno perdere il filo del discorso. Per esempio, quando metti i messaggi da pagina 23 a pagina 25. Richiedono una seconda lettura per capire a chi si riferiscono, in più il collegamento avviene troppo dopo, e nessuno si ricorda di quei messaggi. Lascia perdere, non mettere dettagli inutili, invece potresti mettere qualcosa in più sui "figli di Vlad". Spero di incontrarti a giugno, spero che non me ne vorrai, se non ti voterò.

  • Inserito il 26-03-2026 per il libro Nella tua pelle

    Cara Chiara. Io suono il clarinetto e ho trovato stupenda la scena dove il maestro Lorenzo suona Rhapsody in blue. Non avevo mai sentito parlare di questa canzone e quindi me la sono andato a cercare ed ascoltare, così ho scoperto una canzone che non avevo mai sentito, poi ho scoperto George Gershwin, grandissimo e bravissimo compositore, poi ho scoperto il film Manhattan, e infine ho scoperto l’errore che ha creato il glissando iniziale del Rhapsody. In pratica, da una canzone, mi si è aperta una specie di matrioska che mi ha fatto conoscere tantissime altre cose, e questo è fantastico. Adoro l’attenzione che hai avuto nel mettere nel testo una canzone scritta proprio in quegli anni. Penso che Rhapsody in blue rappresenti perfettamente il momento in cui Vittorio esce dalla stanza pensando a cosa fare. Immagino Vittorio che sulle note energiche di Rhapsody in blue che prende coraggio e decide di scappare e iniziare una nuova vita. Come la melodia iniziale del Rhapsody, che nasce quasi per sbaglio, per uno scherzo del clarinettista Ross Gorman, per uno scherzo del destino, Vittorio e Giovanna si sono incontrati. Veramente stupendo. A te, e ai figli della guerra il mio commento positivo a questo tuo libro.

  • Inserito il 23-03-2026 per il libro Nella tua pelle

    Cara Chiara. Trovo stupenda la parte del romanzo in cui Vittorio e Giovanna si ritrovano; immagino la sensazione che deve aver provato Giovanna nel rivedere il suo amico dopo tanti anni. Il fatto che lei vede prima il cane, poi il coltello e solo poi Vittorio lo interpreto come il fatto che lei quasi non ci credeva che lo avrebbe rivisto, non credeva che dopo tanti anni avrebbe potuto rivederlo. Quando lei gli disse come prima cosa “Ti avevo detto di prenderlo solo se ne avevi bisogno”, come se non fossero passati tutti questi anni, lo rimprovera come se il tempo non fosse mai passato e come se dall’ultima volta che si sono visti fossero passati poche ore o giorni. Quando pensi a una persona costantemente e dopo un lunghissimo tempo la vedi, tutto il tempo passato da quando l’hai vista l’ultima volta scompare, lo dimentichi, e per te la persona che hai davanti è la stessa che conoscevi anni fa, ed è proprio questo che di solito distrugge il rapporto, non la distanza, ma la scoperta che quella persona è cambiata e non è più la stessa di prima. Quell’abbraccio è stupendo, Vittorio, che non avrebbe mai pensato di rivederla, se la trova davanti, tra le sue braccia, Giovanna sapeva dove era lui, e approfitta della contessa in visita alla tomba del marito, per andare da lui, ma Vittorio non si sarebbe aspettato mai che da un giorno all’altro la avrebbe abbracciata. VIttorio sul momento non sa cosa fare, è troppo coinvolto, e quindi rimane fermo quando Giovanna lo abbraccia, ma poi si lascia andare e si stringe a lei. Un momento veramente descritto bene e veramente dolce. Trovo molto bello il fatto che nonostante in quel periodo non ci fossero i telefoni né nessun altro mezzo di comunicazione a parte le lettere continuino a rimanere in contatto e ad essere amici solo grazie a quest’ultime. Per me un abbraccio vuol dire solo una cosa: “sono quì”. Lo ho sempre interpretato così, fin da quando sono piccolo. Il fatto di esserci sembra una cosa scontata, ma il fatto di abbracciare una persona per fargli capire che ci sei, per dire “sono qui, posso e voglio aiutarti, se ti serve ci sono.”. Un abbraccio è una cosa importante, soprattutto tra un maschio e una femmina, un abbraccio è la costruzione di un legame fraterno. Non vedo l’ora di conoscerti dal vivo, hai un modo di scrivere stupendo.

  • Inserito il 06-03-2026 per il libro L’età verde

    Cara Francesca e Sara, mi piace la fedeltà di Tea, il fatto che vada ogni giorno a trovare Viola, anche se lei non le risponde. Tuttavia questo libro non riesce a farmi immedesimare nella storia ne a farmi provare empatia o altre emozioni. A parer mio bisognerebbe esaltare le emozioni dei personaggi per far sì che il lettore si immedesimi. Nonostante questo il libro è strutturato abbastanza bene. I disegni sono abbastanza belli, ma le linee non mi piacciono perché non riescono a fare in modo di identificare il personaggio. A parer mio dovresti essere un po' dettagliate pur rimanendo nel tuo stile.

  • Inserito il 23-02-2026 per il libro Nella tua pelle

    Adoro il personaggio di Vittorio, che si fa rispettare senza paura e nonostante tutto difende i suoi cari, come Caterina. Mi pace un sacco il fatto che all'interno dell'istituto ci sia una specie di "organizzazione", da cui viene reclutato Vittorio. La parte che mi è piaciuta di più è il momento in cui Vittorio si ribella e da un pugno in faccia a Fabrizio, che potrebbe farlo picchiare da tutti i suoi gregari, e lui senza paura scaglia un gancio in faccia.

  • Inserito il 09-02-2026 per il libro Nella tua pelle

    Mi piace molto questo libro, parla di una questione di cui non avevo mai sentito parlare, ovvero dei bambini abbandonati dopo la guerra. Bambini che hanno dovuto crescere in fretta per ciò che vivono. Mi piace moltissimo il personaggio di Vittorio, che è l'esempio perfetto dei bambini cresciuti in fretta, come quando si è promesso di non affezionarsi mai più a nessuno, momento che ho adorato. Oppure quando litiga con Remigio e senza nessuno scrupolo tira fuori un coltello, a 7 anni. Un altro punto che adoro è l'omertà assoluta che distingue i ragazzi all'interno dell'istituto. Peer ora ho letto solo 3 libri ma questo mi sembra il più bello.

  • Inserito il 22-01-2026 per il libro Lanterne verdi

    Mi piace molto la parte dove a pagina 109 Nur dice: "Ma io sono fuori,foresta del cavolo, non ci contare proprio che torni tra i tuoi tronchi." Questa frase esprime a pieno l'euforia dopo la vittoria personale (di uscire dalla foresta) e la sopravvivenza, dove, come succede molte volte, dopo aver superato qualcosa che ci fa paura, ci scherziamo sopra. Con questo esprimo il mio commento positivo, ci vediamo a giugno.

  • Inserito il 08-01-2026 per il libro Blocco 5

    Caro signor Ballerini, vorrei esprimere alcune considerazioni sul padre. Dal mio punto di vista, il padre di Mathias me lo immagino una persona estremamente grassa, tutto tirato bene, antipatico e estremamente lamentoso. Mi sembra che debba sempre far sapere che esiste, anche perché altrimenti viene oscurato dalla moglie, che porta i soldi a casa, che è una persona importante... in sostanza tira avanti la famiglia, mentre lui è un parassita che consuma ciò che la moglie guadagna. E lui lo sa. Ha bisogno di sentirsi importante e al pari della moglie. Per farlo fa il gradasso con il figlio bloccandogli i sensi e minacciandolo di poterlo fare. è anche per questo che spera che la Sensaction sviluppi nuovi chip per bloccare altre sensazioni, per avere più potere. E si sente pure figo. Io penso che sia molto fragile emotivamente e per proteggersi cerca di incutere timore e crearsi uno scudo di paura attorno, in modo che nessuno osi attaccarlo. Purtroppo quello è uno scudo fatto di vetro, pronto a frantumarsi appena qualcuno osa, e vede che in realtà è fragile. Che fallito!!!

  • Inserito il 07-01-2026 per il libro Blocco 5

    Caro signor Ballerini, mi è piaciuto molto il suo libro. I chip neuronali mi ricordano molto quelli di Elon Musk. Mi è sembrata molto strana la figura del padre di Mathias, che, per farsi notare e non rimanere nell'ombra della moglie, fa il gradasso con il figlio.