Alice
Commenti di Alice:
- Inserito il 03-01-2026 per il libro Il caso Elisa P.
Sebbene io non sia una grande appassionata di gialli, ho trovato la lettura del libro “Il caso Elisa P.” molto coinvolgente e interessante. Questo libro, infatti, affianca alla suspance e al mistero caratteristici del genere giallo anche degli spunti di riflessione stimolanti e dei pensieri profondi e significativi, in grado di toccare il lettore e di farlo ragionare sulle problematiche della società odierna e su altri temi importanti come ad esempio il bullismo e l’emarginazione. Uno dei temi che mi ha interessato maggiormente è stata la critica alla società contemporanea: una società sempre pronta a commentare, giudicare e criticare, spesso senza conoscere veramente ciò di cui sta parlando, una società dove tutti si sentono in diritto di accusare, offendere e minacciare, senza preoccuparsi dei sentimenti altrui e del peso delle proprie parole e delle proprie azioni. Nella società in cui viviamo, inoltre, molti non riescono ad essere se stessi per paura del giudizio altrui, come Marco, e devono nascondersi dietro a una maschera per compiacere genitori e amici. Molti sentono il bisogno di piacere agli altri, di omologarsi per essere apprezzati, ma spesso poi il conformarsi si rivela non essere la chiave della felicità, anzi, sovente finisce per portare all’insoddisfazione e alla frustrazione. Nella società odierna, quindi, si sente molto il peso del giudizio altrui, al punto che, si potrebbe dire, viviamo ancora in una “shame culture” (società della vergogna), dove bisogna uniformarsi a modelli e regole comuni per mantenere una buona reputazione e per essere accettati dalla società. La narrazione, nonostante affronti temi molto seri e impegnativi, grazie al linguaggio scorrevole e asciutto e al ritmo incalzante non diventa mai pesante o noiosa. Il fatto che siano riportate spesso più versioni dei fatti secondo i punti di vista dei diversi personaggi rende talvolta difficile seguire la storia, ma al tempo stesso rende la narrazione più interessante, perché dà l'opportunità al lettore di scegliere a quale versione dei fatti credere e di provare a formulare una propria ipotesi sul caso. In conclusione penso che questo libro riesca a mettere in luce, con una storia avvincente ed entusiasmante, le difficoltà che i ragazzi si trovano a dover affrontare ogni giorno, aumentando così la consapevolezza del lettore e invitandolo alla riflessione. P.S Mi è piaciuto davvero molto il paragone tra Elisa e la luna: entrambe scompaiono durante l’eclissi e in entrambi i casi tutti rivolgono loro l'attenzione proprio quando spariscono.
- Inserito il 21-12-2025 per il libro Nella tua pelle
Ho trovato molto interessante e coinvolgente la lettura del romanzo di Chiara Carminati “Nella tua pelle”, perché mi ha permesso di conoscere una pagina di storia della quale non avevo mai sentito parlare prima. Il tema dei cosiddetti “figli della guerra”, infatti, viene spesso trascurato, forse perché, di fronte ai numerosi eventi storici di rilievo verificatisi in quello stesso periodo, si tende erroneamente a far passare in secondo piano questo argomento. L'autrice riesce invece a portare l'attenzione del lettore su questa importante tematica, spesso sconosciuta o sottovalutata, sottolineando che le vite di questi bambini sono degne di attenzione e che le persone che li hanno aiutati meritano rispetto. Il libro, inoltre, mi ha colpito per l’efficacia e la semplicità con cui riesce a trattare un tema tanto complesso e difficile, e per la scorrevolezza e la leggerezza della narrazione, che nonostante affronti un argomento doloroso e atroce, non diventa mai pesante e faticosa per il lettore. Un altro tema affrontato dal libro è quello dell’identità: un tema sempre vivo e attuale con il quale non si confrontano solo Giovanna, Caterina e Vittorio, ma anche tutti noi. Questi tre ragazzi, che sono i personaggi principali della narrazione, sono accomunati dal desiderio di scoprire le proprie origini e la propria storia, perché conoscere il proprio passato e le proprie radici permette di comprendere meglio se stessi. I protagonisti, quindi, nel corso della storia andranno alla ricerca di se stessi, intraprendendo un percorso di crescita lungo e difficile, che richiederà pazienza, determinazione e coraggio, ma che alla fine darà i suoi frutti. Giovanna, infatti, riuscirà finalmente a capire la sua vera identità e affermerà:”Sono io Ivanka, sono io Giovanna, sono io Lucrezia. ”Questa affermazione così semplice è però ricca di significato e da essa si può evincere la consapevolezza raggiunta dalla ragazza, che cucendo insieme tutti i frammenti del suo passato riesce a trovare se stessa. Questa frase ci permette quindi di capire che l’identità di ognuno di noi è formata da tanti tasselli, che vanno trovati, riordinati e disposti nell’ordine giusto, affinché possano formare un disegno unitario. Trovo che l’autrice sia riuscita a veicolare messaggi importanti, in grado di toccare il lettore e di invitarlo alla riflessione, insegnandogli qualcosa di nuovo e facendolo immedesimare al tempo stesso nei personaggi della storia. In conclusione penso che questo libro lanci un messaggio di speranza, insegnando che col tempo tutte le ferite possono guarire, tutti i legami rotti si possono riallacciare e che, anche se ci si perde, poi ci si può sempre ritrovare.
