Riccardo
Commenti di Riccardo:
- Inserito il 02-03-2026 per il libro Nella tua pelle
L’aggettivo giusto per descrivere questo libro è interessante , la sensazione che mi ha trasmesso fin da subito è quella di essere uno di quei romanzi che più leggi più li vuoi continuare. La scelta di raccontare tre storie diverse crea un racconto vario e mai monotono inoltre tutti i personaggi sono sensati e incisivi nel racconto. La storia che mi è piaciuta di più è quella di Giovanna, secondo me quello accaduto alla ragazza nel racconto rispecchia benissimo l’impossibilità (a volte) di noi ragazzi di essere se stessi, quella sensazione che si prova quando non sei nel luogo che ti si addice e non ti senti a tuo agio. Questo è un po’ quello che è successo a Giovanna che di quella famiglia ricca padovana aveva poco a che fare. Anche Vittorio è un personaggio curioso, un ragazzo solitario ancora legato alle amicizie dell’infanzia e della preadolescenza, che nonostante tutto a trovare la sua strada. L’unico personaggio che secondo me bisognava approfondire maggiormente era Caterina, citata più volte nelle varie lettere scambiate tra i ragazzi ma non si è mai parlato veramente di lei.
- Inserito il 02-03-2026 per il libro Blocco 5
Quando ho iniziato Blocco 5, sono rimasto subito colpito dall’idea di base: un futuro in cui i genitori possono togliere ai ragazzi i sensi, uno a uno, come punizione. È inquietante, originale e stranamente affascinante. L’autore riesce a mettere sulla pagina una tensione costante: ad ogni blocco, ogni senso perso, senti quasi tu la frustrazione di Mathias. Mathias stesso è un protagonista che funziona: un adolescente arrabbiato, ribelle, incasinato, ma anche umano, con le sue paure e i suoi dubbi. Ti ritrovi a tifare per lui, a soffrire quando si sente intrappolato, e a esultare quando riesce a reagire, anche solo un po’. La storia scorre veloce, tra momenti di suspense, incontri importanti, come quello con Evelyne e piccoli gesti di ribellione che ti fanno sperare in un futuro migliore per lui. Detto questo, non tutto funziona alla perfezione. I personaggi secondari, per esempio, rimangono un po’ piatti. Evelyne e gli altri membri del gruppo ribelle sono più funzionali alla trama che veri e propri esseri umani, quindi a volte è difficile sentirsi davvero coinvolti nelle loro emozioni. Secondo me il libro sarebbe stato più interessante se i personaggi secondari fossero stati approfonditi maggiormente, inoltre alcuni eventi sono anche un po’ prevedibili, soprattutto se hai già letto altre storie simili, ad esempio il gruppo che si organizza, i sabotaggi… niente di clamorosamente nuovo. Il finale, poi, è aperto: il sistema non crolla del tutto e i ragazzi non vincono in modo netto. Da un lato è realistico, dall’altro può lasciare un po’ di amaro in bocca se ti aspettavi un gran finale epico. Inoltre, a tratti il libro sembra volerci spiegare troppo esplicitamente “la lezione morale”, invece di farla vivere al lettore, ma è un peccato di fronte all’originalità della storia.
