Raffaele
Commenti di Raffaele:
- Inserito il 31-03-2026 per il libro Il caso Elisa P.
Gentile Chiara, in queste ultime settimane ho letto il Suo libro, che parla della scomparsa di una giovane ragazza durante una “luna di sangue”. Ho notato che nel corso del libro si riveleranno misteri e colpe che, insieme, danno al lettore molta suspense e voglia di continuare a leggerlo. Questo racconto ha catturato la mia attenzione, d'altronde per tutti i gialli che si rispettino e che ho letto ho sempre avuto una certa passione; è particolarmente scorrevole e si lascia leggere facilmente, inoltre trasmette attesa e voglia di scoprire il finale, che sembra voler rimanere nascosto. Si deduce quindi dai temi trattati, come la scomparsa di una ragazza, i misteri, le bugie, gli interrogatori ed il finale a sorpresa, che questo libro sia un giallo. Mi è piaciuto molto anche per il finale diverso da molti altri gialli “classici”, adottando anche caratteristiche più moderne. Ho trovato peraltro molti aspetti e caratteristiche della società del giorno d'oggi: emerge per esempio quanto le voci degli altri influenzino l'immagine della ragazza scomparsa, Elisa. Spesso i suoi coetanei la prendono in giro su impressioni, pettegolezzi o su come appaia agli occhi di tutti, più che capire le sue emozioni e chi realmente sia. Ai ragazzi, inoltre, pesa molto il fatto di stare in un gruppo e con qualcuno di "forte", anziché aiutare chi è in difficoltà. Il gruppo classe, per esempio, avrebbe potuto includerla e coinvolgerla nelle attività e questo dimostra come essi siano poco responsabili. Quindi essere responsabili in un gruppo classe significa accorgersi anche quando qualcuno sta male, anche se non sempre è così facile capirlo. Nel contesto sociale appare anche come gli adulti inizialmente non la considerassero e, solo quando le cose hanno cominciato a farsi serie, hanno iniziato a prendere in mano la situazione. Secondo me anche gli adulti nella realtà quotidiana dovrebbero essere più affidabili e coscienti dei problemi della vita di un adolescente. Tra i messaggi che, secondo me, Lei vuole trasmettere troviamo quello di essere più empatici e di mettersi nei panni degli altri prima di aggredirli; quello di non non giudicare le persone se non le si conosce abbastanza; infine quello di non mollare mai, neanche quando nessuno crede in noi e che insieme riusciamo a farci sentire di più. Tutti questi temi sono argomenti abbastanza delicati al giorno d’oggi e, secondo me, aver scritto un libro così, che li racchiude tutti e li spiega molto bene, penso sia stata un’impresa molto difficile. Per esempio Rebecca, che da tutti veniva considerata una ragazza modello, si scopre che è spietata e che avrebbe fatto di tutto per sembrare la migliore; Leon, invece, che inizialmente sembra un pazzo criminale, si rivela in realtà un bravo ragazzo, a cui piace anche aiutare le persone. Il libro spiega anche molto bene gli effetti del bullismo e che molti ragazzi, come per esempio Marco, vogliono sembrare altre persone, perché hanno paura di rivelare cosa gli piaccia, cosa vogliono fare e chi sono veramente. Spesso questi avvenimenti si ritrovano nella vita reale e sono un problema della società odierna. Infine faccio i complimenti a lei, Chiara, perché è riuscita a scrivere un libro molto scorrevole e coinvolgente, che spiega anche i problemi della società e dei giovani del giorno d’oggi.
