Lupin

Commenti di Lupin:

  • Inserito il 31-03-2026 per il libro Il caso Elisa P.

    Il libro “Il caso di Elisa P.” è un giallo molto bello da leggere, innanzitutto per la sua brevità, avendo solo 233 pagine. Nonostante ciò è pieno di significato e storia; inoltre l’assenza di illustrazioni grafiche porta il lettore a immaginare come siano i personaggi e l’ambiente, che nel racconto vengono sempre ben descritti. Un altro aspetto che, secondo me, rende il libro interessante è la minuzia con cui vengono presentati i personaggi. I principali sono quattro, Miriam, Leon, Elisa e Marco; poi ci sono quelli secondari, come i commissari Volpe e Sbrana, la mamma di Elisa e, verso la fine del racconto, una giornalista. Nella lettura del libro uno degli aspetti che mi hanno affascinato di più è stata la precisione della location, del tempo e quella della descrizione di luoghi e personaggi; infatti tutto questo mi ha permesso di immedesimarmi in Leon. Questo ragazzo penso sia molto vicino al mio modo di essere, perché parliamo entrambi poco e raramente. Il racconto ha sempre tempo e luoghi ben definiti e dettagliati, infatti è ambientato in Italia, per la precisione nelle vicinanze di Pisa durante l’estate del 2019. Ho notato la presenza di due metodi narrativi: la prima persona, cioè il racconto narrato da un personaggio e, in questo caso, da Miriam e poi da Elisa; il discorso diretto, che prevede numerosi dialoghi, i quali portano il lettore a immedesimarsi in un personaggio. I vari flashback mi hanno molto incuriosito e mi hanno fatto entrare nei dettagli della storia; ho notato che vengono usati soprattutto nei dialoghi, per raccontare le versioni dei fatti di ciascun personaggio durante le testimonianze ai carabinieri. La storia è coinvolgente perché ha uno stile semplice e scorrevole, risultando molto facile da leggere e comprendere. Il libro mi è piaciuto moltissimo perché affronta temi estremamente attuali come il bullismo, il cyberbullismo e l’uso dei social network, realtà che noi ragazzi viviamo quotidianamente. Il testo fa molto riflettere sulle situazioni di bullismo e sul come comportarsi col gruppo, facendo capire al lettore che non bisognerebbe prendere in giro una persona solo per quello che fa o per come è fatta. Fa riflettere molto sul peso delle parole e dell'apparenza. Il testo non ha un target d’età o di genere ben specifico, però io lo consiglierei a un pubblico di ragazzi e ragazze di 2° Media, per aiutarli a capire come comportarsi e aprirsi con gli adulti su quello che sta succedendo nelle proprie vite, anche se capisco che possa essere molto difficile. In sintesi il testo è molto bello, pieno di colpi di scena e di suspense; l’unico problema è che verso la fine risulta poco comprensibile e si ritorna a capire solo nelle ultime tre pagine. Molto probabilmente lo consiglierei anche a un mio amico o familiare. Ora però ho una domanda per Lei, Gentile Chiara: “Cosa l'ha spinta a scrivere questo libro? è tratto da una storia vera?”