Brentegano doc
Commenti di Brentegano doc:
- Inserito il 16-02-2026 per il libro Nella tua pelle
Cara Chiara, ho iniziato a leggere il tuo libro e sono arrivato a pagina 44. Sono felice che tu abbia trattato questo argomento perché mi hai fatto scoprire cose che non sapevo; ci sono state persone che hanno salvato dalla strada se non dalla morte i bambini nati dalla guerra e che poi li hanno accuditi, dando la possibilità di vivere una vita loro; ci sono state donne che durante la Grande Guerra erano a casa con la paura che il marito non tornasse dalla guerra, che d'improvviso sentivano entrare dalla porta dei soldati che non parlavano neanche la loro lingua, che venivano costrette a cose inimmaginabili. E la cosa peggiore è che il peso di quelle azioni cade su dei bambini che nasceranno mesi dopo, innocenti e senza colpe. Vorrei infine dirti che mi riconosco nel personaggio di Vittorio: non dà attenzione a chi non se la merita e a chi se la merita gli dà moltissimo. Ma soprattutto non fa del male a nessuno, ma quando viene "istigato" in maniera esagerata o viene fatto del male a quelle persone, che come dicevo prima, si meritano il suo affetto, diventa una furia carica di tutta la furia depositata dalla pazienza prima di allora, dando al malcapitato, non solo una semplice lezione, ma gli annienta la cattiva strada che sta percorrendo, regalandogli a questo punto un nuovo punto di vista, quello dello sconfitto, di colui che non domina ma che è dominato "aggiustandogli" lo sguardo che ha sulle persone intorno a lui, facendolo cambiare profondamente. Inoltre, chi prima veniva guardato dall'alto verso il basso, in una volta sola si fa guardare da tutti in modo diverso che, secondo me, per le persone a cui sta a cuore lo guardano con ammirazione e rassicurazione mentre nelle persone che lo consideravano il nulla trasmetta paura e un po' più di rispetto verso di lui.
- Inserito il 22-01-2026 per il libro Lanterne verdi
Cara Erika, finito il libro e avendoci riflettuto sopra, ho colto uno dei concetti più importanti: far sorridere. Quando la sorella racconta ad Halima che se fosse stato per lei non sarebbe ancora viva e che il motivo è stato il pensiero di portare vivo suo fratello ai sui genitori per vederli sorridere ancora, mi son reso conto della sua importanza. Infatti, oltre ad essere una cosa bellissima, che riscalda il cuore quando ce ne viene fatto uno, ma soprattutto quando ci si rende conto di aver rallegrato qualcuno facendone uno, che può portare allegria tra le persone e polverizzare qualsiasi tensione, può, come hai raccontato tu, salvarci la vita. Grazie per averci (o almeno a me) ricordato questo super potere celato dentro ognuno di noi.
- Inserito il 08-01-2026 per il libro Lanterne verdi
Cara Erika, ho finito il di leggere il libro e sono stato molto contento che Nur e il fratellino siano riusciti a salvarsi dalla foresta, grazie anche alla grande bontà di poche persone. Mi è un po' dispiaciuto e complicato la lettura il fatto che sono iniziate molte conversazioni con certe persone e non si è capito bene che rapporti aveva con esse, come andassero a finire e che fine fanno. Ad esempio il rapporto con Abdel o che fine fa Ameera e la sua famiglia.
- Inserito il 07-01-2026 per il libro Blocco 5
Caro Luigi, mi è piaciuto molto il suo romanzo, soprattutto come alterna i pensieri di Mathias, i dialoghi e il racconto in terza persona. Il romanzo mi ha fatto riflettere molto sul come sarebbe non avere i 5 sensi (soprattutto se in contemporanea) per aver fatto qualcosa da cui noi ne usciamo con una semplice strigliata. Vorrei infine chiederti sa hai scritto anche altri libri come questo e se alla fine il padre viene arrestato e lui riacquisisce i sensi.
- Inserito il 04-12-2025 per il libro Lanterne verdi
Cara Erika, Mi ha colpito molto la frase che dice quanto le parole fanno male, i colori sono cupi, gli odori sono freddi, la gente è pallida, "la lingua che parlano tira pugni prima di comunicare qualcosa". Che immagine potente! A quale lingua cosi ostile ti riferisci?
